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Albin Michel 1959, In-8 broché, 316 pages. Envoi autographe de l'auteur. Parfait état.
Spillato in brossura, cm 23x17, pp 27 (1) illustrate da 6 figure in nero nel testo, 2 carte pubblicitarie in velina rosa in fine. Appendice del Per. Agr. Geom. Alfieri Vittorio. Collana di quaderni agrari della Società Cultura Propaganda Agraria di Torino. Diffuse annotazioni a penna sul retro del frontespizio.
in folio, bross. edit., pp. 58. Con ill. Pubblicaz. curata dalla Soc. Alfa Laval.
Bologna, 1933, 8vo estratto con copertina originale, pp. 48 con 20 tavole fuori testo . - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Firenze, Coppini, 1954. In 8°pp.20n.+ 9 Tavv.f.t. di cui 3 a colori+ 2 ripiegate+4 b.n. bross.orig.
<p>27x18 cm, p. 7, (1) testo su due colonne, intonso: Estratto dal "Giornale di Modena" n. 148, 149</p>
In 8, pp. 72. D. rifatto. Timbro dell'editore al p. ant.
RENNES, C.G.A. d'Ille et Vilaine - ss date - In-8 - Broché - 19 pages Envoi :"En hommage à Mr de Kerangat", Landerneau 2.4.49
In 8, pp. XIV + 764 con ill. in nero n. t. Br. ed.
25 cm, ril. in tela, tit. al dorso; pp. xv, 558, diverse ill. e tab, 2 tav. ripiegate f.t; firmetta al frontespizio
Annualità completa composta da 4 dispense suddivise in tre volumi, numerazione continua, brossure editoriali flessibili, con lieve fioritura, parzialmente ingiallite, scritta a penna ai piatti anteriori e tracce di pregressa umidità soprattutto ai dorsi, pagine ingiallite ai bordi causa tempo, sporadica la presenza di fioritura, tracce di umidità lungo i bordi interni delle prime ed ultime carte, con alcune fig.in nero nei testi. Numero pagine 464 USATO
Volume II completo e composto da 3 fascicoli, numerazione continua, brossure editoriali flessibili, a tratti scolorite, con minuta fioritura, scritta a penna e timbro ai piatti anteriori di biblioteca regolarmente acquisita, ingiallite ai posteriori, dorso del fasc.2 viziato, pagine patinate ed ingiallite ai bordi, con numerose tabelle e fig.nei testi, a fine fasc.II tasca contenente grande cartina ripiegata dei terreni agrari della Prov.di Brindisi. Numero pagine 677 USATO
In 8°, br. edit., pp. 432,(4), con num. fot. b.n. e tabelle n.t.; coll. "Agraria. 6"; firma di possesso, nel complesso ottimo es..
Dott. G. Morani L'agricoltura nella Vallata del Sarno in rapporto ai Moderni Dettami della scienza agronomica. Messina, Giuseppe Crupi 1905 italian, 127 Opera con copertina rigida non editoriale. Alcune sottolineature a matita. LF67.4.
ill., br. Negli anni di regno di Cosimo III de' Medici si assiste in Toscana all'ultima grande stagione sperimentale patrocinata dai principi medicei nell'ambito delle discipline botaniche e agronomiche. Erede di una tradizione familiare ben nota in Europa sin dal Rinascimento, questo sovrano investì ingenti risorse nell'orticoltura facendo tesoro delle ricerche condotte in accademie, università e spezierie granducali oltre che di quanto appreso da illustri maestri e durante i frequenti viaggi giovanili. Sostenendo studiosi quali Francesco Redi, Pietro Nati, Michelangelo Tilli e Pier Antonio Micheli, Cosimo III orientò le intuizioni e le esperienze della Nuova Scienza verso una piena maturità, favorendo uno straordinario avanzamento delle conoscenze legate al mondo vegetale. Strettamente complementari, le onerose spedizioni finanziate in terre lontane permisero a medici ed esploratori di reperire nuove varietà di erbe medicamentose, frutti e ortaggi che, affidati alle cure di giardinieri qualificati come Sebastiano Rapi e idealmente protetti da Vertumno e Pomona, si diffusero presto nei possedimenti granducali. Il disporre di queste essenze, rare e talvolta molto gustose, coniugava ornamento e utilità, in linea con l'esigenza di migliorare l'agricoltura, di sviluppare il commercio e, non da ultimo, con il desiderio del sovrano di mantenersi in salute adeguando la propria dieta al leggendario vitto pitagorico. Fondamentali per la trasversale ricerca qui presentata sono stati documenti d'archivio spesso inediti - tra cui carteggi, diari e inventari di collezioni botaniche - approfonditi in relazione ai trattati specialistici dell'epoca e alla produzione di disegni e dipinti naturalistici molto apprezzata alla corte granducale. L'orticoltura toscana tra il XVII e il XVIII secolo si contestualizza così in una vivacissima cornice di respiro internazionale, fornendo spunti preziosi per indagare pagine di storia considerate spesso, a torto, come minori.
ill., br. Nei lunghi anni di esperienza in Italia e all'estero, l'autore ha potuto sperimentare in campo le potenzialità, ma anche i limiti dei vari modelli produttivi e teorici dell'agricoltura non convenzionale: dal biologico al biodinamico, dall'agricoltura sinergica alla permacultura, dall'agricoltura organica rigenerativa all'agricoltura del «non fare» proposta da Masanobu Fukuoka. L'errore più frequente, soprattutto nella fase iniziale di avvio di un'attività agricola, sostiene l'autore, è quello di sposare pedissequamente uno di questi modelli senza conoscere in dettaglio il metodo stesso, le potenzialità e le caratteristiche del terreno a disposizione. Partendo da questa consapevolezza, Alessio Capezzuoli propone un approccio inclusivo dei diversi modelli agroecologici oggi più diffusi, con un occhio particolare all'orticoltura biologica da reddito. Con un taglio decisamente pratico, questo manuale è particolarmente indicato per l'orticoltore professionista, ma anche per chi solo per passione si avvicina al biologico, offrendo preziose informazioni per avviare, convertire o migliorare la propria attività: da come impostare un'efficace concimazione organica alle soluzioni per meccanizzare la preparazione del compost; dai consigli per una rotazione efficace alle pratiche per il controllo delle infestanti senza far uso di diserbanti; dal recupero dell'antica pratica del sovescio all'innovativo impiego dei microrganismi benefici in orticoltura.
ill., br. In Italia la patata trova un ambiente di coltivazione particolarmente favorevole, sia in montagna che in pianura, durante tutto l'anno. La produzione include una filiera che incorpora diverse fasi: la preparazione del terreno, l'identificazione della varietà da coltivare, il reperimento di tuberi-seme con idonea età fisiologica, la gestione della coltura in campo, la raccolta, la conservazione e l'utilizzo dei tuberi per vari usi. Tutti questi passaggi devono essere ottimizzati per arrivare a risultati produttivi qualitativamente ed economicamente soddisfacenti anche nel post-raccolta poiché molta della produzione viene oggi destinata al mercato dell'industria alimentare e dei prodotti semilavorati. Il volume vuole aiutare gli operatori del settore a porre in essere le importanti innovazioni che la ricerca ha reso disponibili in questi ultimi anni soprattutto nella scelta delle cultivar e nella lotta alle patologie per ottimizzare le rese. Particolare attenzione è stata posta alle strategie per la riduzione dell'impatto sull'ambiente e al recupero di varietà autoctone, particolarmente pregiate da un punto di vista commerciale e nutrizionale.
Mm 190x280 L'Agriculture a Traverse les ages tome V. Brossura editoriale di pp. V-807. Opera in buonissime condizioni. Testo in lingua francese. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
ill., br. Trasformare il territorio in ecosistemi alimentari fa parte dell'evoluzione umana e alla base di società prospere ci sono ecosistemi diversificati, ricchi di prodotti commestibili differenti. Allora perché oggigiorno città e periferie sono ricoperte da prati e piante ornamentali, senza alcuna attenzione per la biodiversità e la possibilità di offrire cibo? Questo manuale pratico ci guida alla progettazione di sistemi alimentari per trasformare terreni incolti e paesaggi poveri di biodiversità, in prati e giardini fondamentali per il nostro benessere individuale e collettivo, con profondi benefici per l'ambiente, la cultura e la costruzione di comunità resilienti. Si può iniziare anche da piccole aiuole, o dai viali che attraversiamo ogni giorno in città, per rendere i luoghi in cui viviamo ogni giorno dei laboratori viventi di biodiversità e di abbondanza. "Progettare ecosistemi alimentari in permacultura" è un libro ricco di esempi, infografiche, illustrazioni e fotografie che delineano i principi e i concetti della progettazione alimentare. Si rivolge a tutti coloro che hanno accesso a un piccolo fazzoletto di terra, un balcone, un orto, un cortile, per poi espandersi su terreni, vicinati, città e regioni intere. Un testo per chi è convinto che l'umanità abbia il diritto di vivere e prosperare in un ecosistema ricco, abbondante e capace di rispondere alle sfide del presente.
3 volumi in 4° (29,5 x 18,5 cm); 62, 100 e 152 pagine; brossura; varie figure in nero n.t.; leggere tracce del tempo alle copertine, interni ottimi; (D2)
ill., br. Nei lunghi anni di esperienza in Italia e all'estero, l'autore ha potuto sperimentare in campo le potenzialità, ma anche i limiti dei vari modelli produttivi e teorici dell'agricoltura non convenzionale: dal biologico al biodinamico, dall'agricoltura sinergica alla permacultura, dall'agricoltura organica rigenerativa all'agricoltura del «non fare» proposta da Masanobu Fukuoka. L'errore più frequente, soprattutto nella fase iniziale di avvio di un'attività agricola, sostiene l'autore, è quello di sposare pedissequamente uno di questi modelli senza conoscere in dettaglio il metodo stesso, le potenzialità e le caratteristiche del terreno a disposizione. Partendo da questa consapevolezza, Alessio Capezzuoli propone un approccio inclusivo dei diversi modelli agroecologici oggi più diffusi, con un occhio particolare all'orticoltura biologica da reddito. Con un taglio decisamente pratico, questo manuale è particolarmente indicato per l'orticoltore professionista, ma anche per chi solo per passione si avvicina al biologico, offrendo preziose informazioni per avviare, convertire o migliorare la propria attività: da come impostare un'efficace concimazione organica alle soluzioni per meccanizzare la preparazione del compost; dai consigli per una rotazione efficace alle pratiche per il controllo delle infestanti senza far uso di diserbanti; dal recupero dell'antica pratica del sovescio all'innovativo impiego dei microrganismi benefici in orticoltura.
Brossura con sovraccoperta (difetti), cm 24x17, pp 51 (1), alcune tabelle e carte a colori, ritratti dei funzionari in nero, numerose immagini dei magazzini ed altri edifici del consorzio in nero e seppia, con una sezione sui danni di guerra e la ricostruzione.
8°, pp.36, t. cart. coevo con una croce in oro. L'opuscolo raccoglie le parole di vari autori (Luigi Lombardi, A.Nardi-Dei, Michele Ferrucci, Enea Cavalieri, Dino Carina), per la morte del prof. Pietro Cuppari (1816-Pisa 1870), medico e celebre agronomo dell'Università di Pisa.
in 8°, br. edit., pp. 73, (3), alcune ill.n.t.