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Chez Treuttel et Würtz, Paris et Strasbourg. 1805. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Plats abîmés. Dos abîmé. Non coupé. Tome I-2 paginé de 209 à 512, 198 pages pour le tome II-1, et tome II-2 paginé de 199 à 473. Gravure en noir et blanc en frontispice du tome II-1. Illustrés de nombreuses gravures en noir et blanc sur planches hors texte. Tampons et annotations de bibliothèque en pages de faux-titre. Manques sur les dos et les plats. 1er plat du tome II-2 manquant. Fortes mouillures dans les tomes I-2 et II-2. (Rare) Contenant la description de deux mille trois cent trente-sept genres, et d'environ quatre mille espèces, les plus utiles et le plus intéressantes. Cent dix-sept planches, dont les figures ont été dessinées par l'auteur, représentant les caractères des Familles et ldes différens modes de germination des Plantes Monocotylédones et Dicotylédones.
Sette parti legate in 13 volumi di cm. 27, oltre 8.000 pagine complessive. Con migliaia di incisioni xilografiche e 280 belle tavole fuori testo di cui 256 in cromolitografia. Legatura editoriale in piena tela azzurra con illustrazione applicata ai piatti e titoli ai dorsi. Pochissime tracce d'uso, esemplare fresco ed in eccellente stato di conservazione. Edizione originale di questa celebre opera, per certi aspetti ancora insuperata e che ha fatto scuola per tutto il XX. secolo. Cfr. Nissen BBI, 840. Rara a reperirsi completa e soprattutto nel presente, ottimo stato di conservazione.
Cm. 31, pp. (2) viii, 80. Bel frontespizio figurato e 12 tavole incise in rame e ripiegate fuori testo. Legatura strettamente coeva in cartonato ricoperto di bella carta dipinta. Bell'esemplare, marginoso ed a carte candide. Elegante pubblicazione che illustra i momenti della coltivazione, del raccolto e della lavorazione del lino. Libro certamente non raro, ma affascinante ed assai elogiato dalle bibliografie specializzate. Cfr. Re (Libri d'agricoltura) iv, p. 154).
Due opere legate in 8° (cm 11 x 17), legatura piena pergamena coeva, abili integrazioni al dorso, titoli calligrafati al dorso e sul taglio inferiore, pp (80), 495, (17) per la prima opera; (56), 399, (14) per la seconda; i tre tagli goffrati e incisi su due bande, con grazioso motivo; uniformi bruniture ad alcune carte, minuti lavori di tarlo diffusi al margine interno per tutto il volume e più numerosi alle ultime 25 cc, talvolta con minima perdita di testo. Antica annotazione manoscritta e timbro di appartenenza al primo frontespizio. Impresa giuntina al primo frontespizio: giglio fiorito in cornice, al colophon nome dello stampatore Bacquenoius, luogo e data, ripetuti al colophon della seconda opera; il secondo frontespizio reca l'impresa tipografica del Gazeium, intreccio di serpenti in cornice barocca, al verso privilegio reale al tipografo Rouille per l'anno 1550. Nel primo tomo troviamo: De historia animalium, De partibus animalium & eorum causis, De generatione animalium, De communi animalium gressu, De communi animalium motu, di Aristotele, le prime tre opere tradotte dall'umanista bizantino Teodoro di Gaza (1389-1478), uno dei fautori della rinascita ellenistica in Occidente, le ultime due dall'umanista veneziano Pietro Alcyonio (1487?-1527); nel secondo tomo abbiamo l'Historia plantarum, Et Decimi principium duntaxat, e il De causis plantarum di Teofrasto, traduttore Teodoro di Gaza. I frammenti e le poche opere complete pervenutici di Aristotele e del discepolo Teofrasto, i primi enciclopedici classificatori in botanica e zoologia del mondo occidentale, vennero raccolti sistematizzati e tradotti dagli umanisti italiani sulla base della collazione dei manoscritti. Prontuario medico-naturalistico di argomenti: anatomia comparata uomo/animali nostrani ed esotici in ogni fase, dal concepimento alla nascita alla crescita, in salute e malattia, meccanismo degli organi interni, insetti, volatili molluschi e crostacei, considerazioni misogine sul sesso femminile; altrettanto per ogni più minuto frutto pianta bacca foglia radice; innumerevoli i riferimenti a benefici e coltivazione di olivo e vite, ai contravveleni, all'influsso dell'avvicendarsi delle stagioni. Due esemplari, di questa edizione, per la sola seconda opera, censiti in SBN. nessuno in COPAC e CCF. Two works bound together in 8°, compemporary vellum, titles on spine and on the bottom edge, pp 80, 495, 17 for the first work; 56, 399, 14 for the second; the three edges chiselled, some uniform brownings at some leaves, small wormholes at the inner margins in the whole volume and more frequent in the last 25 leaves, sometimes with a little loss of text. Ancient manuscript note, and small stamp on the first title page. Giunta's typographical mark at the first title page, Geazeium's at the second one. In the first tome there are: Aristotle's De historia animalium , De partibus animalium, de generatione animalium, de communi animalium gressu, De communi animalium motu, the first three works translated by the byzantine humanist Theodore of Gaza, the last two by Venetian humanist P. Alcyonio. In the second tome we have; Historia plantarum, et decimi principim dumtaxat, and De causis plantarum by Theophrast, translated by T. De Gaza. he italian humanists collected and collated the fragments and the few complete works by Aristotle and his disciple, Theophrast. A reference book of compared anatomy between man and animals, a minute description of plants, seeds, insects. Two copies, for the second work only, in SBN, none COPAC or CCFr.
In-16 p. (mm. 159x99), 7 volumi, brossure mute azzurine coeve (dorso rifatto con titolo ms. su tassello), pp. XXXVII,368,(4); (2),323; 267,(3); VI,400,(2); 477; 414; 312. La flora della provincia di Como, della Valtellina e del Canton Ticino. "Edizione originale". Cfr. Pritzel,1840 - Cat. of the Library of British Museum,I/II, p. 371. Con fioriture e/o arrossature, ma complessivamente buon esemplare, intonso.
Due volumi di cm. 17, pp. (48) 442 (2); 443-866 (80). Centinaia di illustrazioni botaniche su legno. Solida legatura in piena pelle, dorso a nervi con ricchi fregi e titoli in oro su tasselli. Tagli colorati. Un paio di trascurabili macchiette d'inchiostro ed alcuni ritocchi alle cuffie. Esemplare fresco ed in ottimo stato di conservazione. Celebre catalogazione botanica che fu pubblicata per oltre un secolo e che fu acreditata all'opera di diversi autori. Cfr. Pritzel 10768.
Due volumi di cm. 22,5, pp. (12) 218 + (2) d'errata; (4) 211 + (2) d'errata. Con 40 belle tavole incise in rame (di cui alcune ripiegate). Brossura originale blu con titoli a stampa. Esemplare genuino e marginoso, con qualche segno d'uso esterno, peraltro in ottimo stato di conservazione.
2 volumi in-8° (cm. 20,2), legature coeve in m. pelle con fregio, stemma araldico, filetti e titolo in oro oltre a decorazioni a secco ai dorsi (lieve difetto al piede di una cerniera); pp. [14] 218 [2], 211 [2] in perfetto stato e fresche, con 41 tavole illustrative in rame numerate f.t. di cui molte ripiegate e alcune appositamente incise per questa edizione (ripetuta due volte la tav. n.XX con prospetto della villa del Lake). Ex libris araldico ai contropiatti (al secondo tomo con abrasioni). Riedizione del successo editoriale del Genio tipografico (1801) si tratta in realtà di un completo rifacimento. «Aumentata per la metà» [p. (5)]. «La più importante opera italiana sull'argomento» [Cicognara 960]. Cfr. Berlin Kat. 3498. Ottimo esemplare.
In 4, pp. (544) totali (presenti varie numerazioni, mentre quella generale e' manoscritta). Cartonatura rifatta. Importante raccolta di Responsa juris, Summarium Responsionis, Restrictus replicationis, facti, Responsio facti, Responsum pro veritate e Memoriale. In fine e' legata una osservazione critica relativa a due scritture 'ultimamente stampate' in relazione a questa causa con riflessioni sulla differenza tra la causa in questione e quella Pallavicina agitata nel Pontificato di Clemente XI. Il matrimonio tra questi due cugini della famiglia Doria duro' per 10 anni, al termine dei quali la Principessa intento' questa causa finalizzata all'annullamento del matrimonio a causa dell'impotenza del Principe. Il processo che ebbe notevole risonanza e coinvolse moltissimi tra i migliori medici dell'epoca (Pascoli, Tarozzi, A. M. Maggi, Clerici, Nicelli ecc.) si concluse con l'annullamento del matrimonio. Subito dopo, nel 1742, si risposo' con Lazzaro Maria Doria dal quale ebbe 2 figli. Anche il Principe, benche' in base all'esito del processo fosse risultato impotente, risposatosi anch'esso nel 1742 con Eleonora Carafa, ebbe, addirittura, 14 figli. Questo curioso processo, pieno di particolari intimi relativi ai rapporti sessuali tra i coniugi e di perizie mediche inerenti la supposta verginita' della principessa e l'impotenza del principe, descrive in modo esemplare questioni legate alla conservazione dello stato patrimoniale e genealogico di famiglie aventi allora enormi patrimoni e detentrici di grande potere.
Firenze, Batelli, 1830 - 1837, volumi 41, in-16, legatura coeva in mezza pelle coeva con titolo, numero di volume e filetti in oro sui dorsi. Per oltre 20.000 pagine complessive. Con centinaia di tavole f.t., quasi tutte colorate a mano. Non sono stati legati i ritratti di Buffon e di Linneo, lievi fioriture sparse.
in- 12°; pp. 320, (8). Piccolo manuale in cui di ogni singolo alimento, del mondo vegetale e animale, si descrivono i seguenti aspetti: delectus, usus, damna, correctio, gradus, tempus aetas temperamentum, e l’Historia naturalis. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Prima edizione latina.
<p>2 volumi, 21,5 cm, bella rilegatura coeva in mezza pelle verde, titolo in oro e fregi a secco al dorso, piatti marmorizzati, tagli colorati; p. (14), 218, (2); (4), 211, (2) con 40 belle tavole finemente incise in rame, da Gaetano Riboldi su disegno di Giuseppe Levati, su carta forte, di cui 10 più volte ripiegate. Il testo illustra i giardini italiani su ispirazione dei parchi inglesi. Tra gli altri, Villa Silva di Cinisello (dell'autore), Villa Cusani di Desio, Villa Reale di Monza, i giardini del Palazzo di Belgioioso a Milano, ecc. Alcuni margini con lievi fioriture. La tavola xxx del secondo volume, "La grotta" è stata inserita a p.163 anzichè p.122 (come da indice) e numerata erroneamente come tavola xii. L'opera fresca e in ottime condizioni è completa di tutte le tavole</p>
2 voll. in-4, pp. XII, 152; 140, 8, elegante leg. t. tela edit. con impress. a secco alle cornici dei piatti, e motivo floreale impresso in oro al centro. Con 108 tavv. complessive (mm. 260x180) inc. in litogr. e a colori raff. specie di piante alpine descritte scientificamente nel testo. Esempl. molto fresco con le tavv. pulite e ben protette dalle veline orig.
in-8 grande, pp.XV, 208, seguite da 75 tavole in litografia a colori contenenti 411 illustrazioni botaniche di ogni tipo di funghi. Bella legatura posteriore in mezzo marocchino granata, dorso a nervi con titolo oro. Ampia monografia su ogni tipo di funghi, commestibili e velenosi, ricca di particolari scientifici e botanici, corredata di illustrazioni a colori e completata da vasti indici analitici. Bellissimo esemplare.. .
Scarborough, S.W. Theakston, 1842. 8vo. Orig. full cloth. Gilt lettering on frontcover. IV,103 pp. and 25 tipped-in dried samples of seaweed.
Argentorati (Trier), Joh.Godofr. Baueri, 1767. Lidt senere hldrbd. Delvis ubeskåret. Nogle brunpletter. XVIII,238,(22) pp. samt 2 kobberstukne plancher, det ene stort udfoldeligt kort over Furesøen. Stempel p. titel og gl. ejernavn.
In 4° (19,5×15 cm); due tomi in un volume: (24), 325, (43), (4), 44, (4), 109, (3) pp. e 6 c. di tav. fuori testo e 25, (1) pp. e una c. di tav. fuori testo più volte ripiegata. Magnifiche le tavole mediche. Bella legatura coeva in piena pelle scura con dorso a 5 nervi e titolo impresso in oro su fascetta ai tasselli, abile restauro al dorso. Piatti con bella cornice a secco con fregi. Tagli spruzzati in rosso. All’interno esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Nell’opera con frontespzio proprio: Prosepro Alpini de Balsamo Dialogus In quo verissima Balsami Plantae, Opobalsami, Carpobalsami, & Xylobalsami cognito, plerisque antiquorum atque juniorem Medicorum occulta, nunc elucescit. Prima rarissima edizione, nella versione stampata da Boutesteyn Cornelis weduwe & Boutesteyn Pieter, di questa celeberrima raccolta di scritti del grande medico, botanico e scienziato vicentino originario di Marostica, Prospero Alpini. Botestein pubblicò una prima volta la celeberrima opera di Alpini nel 1718. Nello stesso anno pubblicò anche la “De Rhapontico disputatio” che risulta ancor più rara dell’altra opera, tanto che nessun esemplare è censito in ICCU. L’anno dopo, nel 1719 ripubblicò le opere in un unico volume. Alpini “Nato a Marostica, nella Repubblica di Venezia, in gioventù servì le armi nell’esercito milanese, ma nel 1574 decise di studiare medicina all’Università di Padova, dove si laureò nel 1578. Iniziò la professione di medico a Camposampiero, un piccolo paese del territorio padovano, ma dopo poco tempo, nel 1580, il patrizio veneto Giorgio Emo, nominato console a Il Cairo in Egitto dalla Repubblica Veneta, lo volle con sé come medico personale: in questo modo poté dedicarsi allo studio della botanica, suo interesse scientifico prevalente. Trascorse circa tre anni in questo paese, fino al 1584, e, dalle pratiche di coltivazione della Palma da dattero, Alpini dedusse il concetto di differenza sessuale nelle piante, che in seguito fu adottato come fondamento dal sistema di classificazione scientifica di Linneo. Egli comprese che “le palme da dattero femminili non portavano il frutto a meno che non ci fosse un mescolamento tra i rami maschili e femminili o, come generalmente avviene, a meno che la polverina prodotta dai fiori maschili non fosse cosparsa sui fiori femminili”. Nel 1584 tornò a Venezia e in seguito, risiedette per qualche tempo a Genova come medico di Andrea Doria. Nel 1590 tornò di nuovo a Venezia e nel 1593 ottenne la cattedra di lettura dei semplici all’Università di Padova. Dal 1603 fu nominato prefetto dell’orto botanico e titolare anche della cattedra di ostensione dei semplici (l’odierna farmacologia). … Nel De Medicina Egyptiorum (Venezia, 1591) sono contenute le prime considerazioni sulla pianta del caffè pubblicate in Europa.”. Esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Rarissima edizione. Rif. Bibl.: Rappaport n. 15-80.
Constituant les Tomes 71 à 88 de : Histoire Naturelle Générale et Particulière par Leclerc de Buffon - Ouvrage formant un cours complet d'Histoire Naturelle rédigé par Sonnin, 18 vol.in-8 cartonnage d'époque bradel bleu, De l'Imprimerie de F. Dufart, Paris, an X [ 1802 ] - 1806, tomes 71 à 88, avec 151 planches (y compris la très grande planche dépliante dans le tome I) Bon ensemble bien complet des 151 planches et des 18 tomes de l'Histoire Naturelle des Plantes. Ces 18 volumes constituent une partie de la plus impressionnante des éditions de Buffon, publiée en 127 volumes par Charles Nicolas Sigisbert Sonnini de Manoncourt. On trouve dans ces 18 tomes un "Traité d'Anatomie et de Physiologie Végétale, servant d'Introduction à l'Histoire des Plantes" (tomes 1 et 2), une étude sur "Les Genres des Plantes, réunis en Familles d'aprèsle Genera Plantarum d'Ant. Laurent de Jussieu" puis pour l'essentiel de l'ouvrage, une "Description des Végétaux rangés par Familles, avec des détails sur leur culture, leurs usages dans la médecine, les arts, le jardinage, etc. et sur les phénomènes physiologiques qu'ils présentent". Etat très satisfaisant (traces d'usage au cartonnage avec qq. petits accrocs, fente sans mq. à un tableau dépliant, qq. mouill., bon état par ailleurs, ancien cachet d'institution avec timbre "double vendu 1863") pour cet exemplaire, collationné et bien complet des 151 planches. Set of the rare issue of the "Histoire Naturelle des Plantes", from the "Sonnini Edition". Brunet, I, 1377 ; "Perhaps the best-known edition of Buffon" (Fine Bird Books, 83). Français
4to [26.5 x 19 cm]; 4 volumes, ix, 192; v, 200; ix, 196; v, 204 pp, 192 fine colored lithographed plates (chromolithographs) by Prang's esteemed firm from paintings by Alois Lunzer, tissue guards. orig cloth, gilt title lettering & rules on spines, gilt cover lettering & vignette, all edges gilted, slight fading where small spine labels removed, bookplate removed from front endpaper, light cover wear, interiors are clean and fine, excellent set. A Bennett p75. Nissen 1331. Taxonomic Literature 5783. A complete set of both series with all of the plates, most of which are flowers rather than ferns, a corner stone work of any collection of north american botanical color plate books. Prang was a leading printer of chromolithographed plates in the nineteenth century.
Cm. 26, pp. (14 di 16, manca l'antiporta figurata) 80 (2) 56 (2). Con 7 belle tavole incise in rame e ripiegate f.t. Leg. coeva in cartonato rigido. Sguardie recenti, due timbri privati francesi al frontespizio, un angolo delle prime carte con macchiette, peraltro esemplare marginoso, stampato su carta forte e con le belle tavole, incise dal pittore milanese Gaetano Bianchi, in ottimo stato di conservazione. Edizione originale ed unica di questa celebre opera in cui l'autore spiega l'utilizzo di un nuovo tipo di aratro meccanico sostenuto, senza troppa fatica, dalle braccia dell'uomo.
Cm. 26, pp. viii, 254 (2) iv. Con 36 belle tavole fuori testo in fine coloritura coeva. Solida legatura in mezza pelle con punte. Dorso con titoli e filetti in oro (recenti?). Esemplare marginoso ed in ottimo stato di conservazione, senza difetti. Edizione originale, non comune ed interessante.
Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: the Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created. Copperplate with fine later hand colour, very good condition.
Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created. Copperplate with fine later hand colour, very good condition.
Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created. Copperplate with fine later hand colour, very good condition.
Magnifica incisione tratta dal celebre Hortus Eystettensis di Basilius Besler, edito per la prima volta ad Amsterdam nel 1613. Pubblicata con una tiratura di soli 300 esemplari, questa magnifica opera può essere considerata la pietra miliare dei libri di botanica ed il più maestoso ed importante libro del genere mai pubblicato. Le 367 tavole finemente incise in rame, di formato in-folio, contengono oltre 1000 diversi fiori rappresentanti 667 specie differenti. Basilius Besler era farmacista e botanico; le opere raffigurano il meraviglioso giardino del Cardinale Konrad von Gemmingen, che commissionò l’opera a Besler proprio per illustrare il giardino che circondava il suo castello. Incisione in rame, finemente colorata a mano, in ottimo stato di conservazione. Etching with later hand colour. Folio prints listed from a special edition of the work entitled Hortus Eystettensis: Bishop's Garden by Basilius Besler, a pharmacist and botanist, published in 1613. Johann Konrad von Gemmingen, Prince Bishop of Eichstätt, Germany, arranged a magnificent garden to encircle his castle. This garden was one of the first of its kind, an inclusive display of shrubs and flowering plants, mostly European, but with some from Asia, Africa and the Americas. The Prince commissioned this marvelous botanical book to be made, which chronicles the garden through the four seasons, with most of the plants depicted actual size. A team of at least ten engravers worked under Besler on this massive project for 16 years, translating in situ and specimen drawings faithfully to copperplates. On 367 folio size plates over 1000 flowers representing 667 species are depicted. Published in an edition of 300 in 1613, Hortus Eysttensis is a landmark work in the history of botanical art and considered one of the greatest botanical books ever created. Copperplate with fine later hand colour, very good condition.