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In-4° (cm 31 x 23,5), leg. in mezza tela con le brossure originali applicate ai piatti, pp. 2 bianche - con invio autografo non firmato degli autori all'avvocato Luigi Colla -, 244 di testo ed indice; alla fine VI tavv. incise in rame, ed un ultimo foglio bianco. Prima delle tavole è rilegato un opuscolo del MORIS, di formato leggermente inferiore, dal titolo: 'Stirpes Sardoae novae aut minus notae' (stesso editore, senza data), di pp. 6 non numerate. Leggerissimo aloncino all'angolo superiore esterno delle pp. da 11 a 160 circa; per il resto ottimo esemplare di questa rarissima opera, abbastanza fresco e in barbe. Giuseppe DE NOTARIS (Milano, 1805 - Roma, 1877) si laureò in medicina all'università di Pavia, e immediatamente dopo la laurea si diede agli studi di Botanica; ottenne un incarico all'università di Torino e all'orto botanico del Valentino. Nel 1843 si trasferì alla Università di Genova come Professore di Botanica e Direttore dell'Orto botanico, e nel 1858 fondò nel capoluogo ligure il primo Sodalizio italiano di carattere prettamente botanico, la Società Crittogamologica Italiana. Dal 1863 fu rettore dell'Ateneo genovese. Su richiesta del Ministro della Pubblica Istruzione, nel 1872, si trasferì a Roma per istituirvi la cattedra di Botanica. Suo interesse botanico prevalente fu lo studio e le ricerche sulle Crittogame. Insieme agli allievi Francesco Baglietto e Vincenzo de Cesati fondò l'importantissima raccolta dell'Erbario Crittogamico Italiano. Dopo l'unità d'Italia insegnò a Napoli e, dal 1872, a Roma, dove tenne la cattedra di Botanica e fondò l'Orto botanico. Giuseppe Giacinto MORIS (Orbassano, 1796 - Torino, 1869) si laureò in Medicina presso l'Università di Torino nel 1815; allievo di Giovanni Battista Balbis si appassionò agli studi botanici. Nel 1822 si trasferì a Cagliari come Professore di Clinica medica e nel 1829 rientrò a Torino come Professore di Medicina, per essere infine nominato, nel 1831, Direttore dell'Orto Botanico, carica che mantenne fino alla morte. Nel maggio del 1848 era stato nominato Senatore del Regno di Sardegna. Luigi COLLA (Torino, 1766 - 1848) fu uno degli avvocati più noti della sua epoca; amico dei più autorevoli botanici del tempo, botanico appassionato egli stesso, acquistò un podere a Rivoli dove iniziò a coltivare le piante indagandone la struttura e definendone i sistemi di coltivazione.
in-8, pp.(8), 368, 20 tavole di interessanti figure scientifiche, incise e ripiegate f.t. poste in fine. Legatura coeva p.pelle, dorso ornato oro. Prima edizione italiana, tradotta e commentata dalla signora Maria Angela Ardinghelli (letterata di Napoli, 1728-1825). L'originale inglese apparve nel 1727 sotto il titolo ''Vegetable Staticks or an account of some Statical Experiments on the sap in vegetables being an Essay towards a Natural History of Vegetation''. Venne tradotta in francese dal Buffon a Parigi nel 1735. (Una seconda italiana apparve nel 1776, assai meno rara della presente). Importante studio botanico di Hales (1677-1761, membro della Royal Academy e dell'Académie des Sciences de Paris) nel quale venne per la prima volta studiato e precisato il nutrimento delle piante, il movimento della linfa e la pressione nelle radici, l'influenza dell'aria, dell'umidità e del suolo nella loro crescita. Le sue intuizioni facilitarono le scoperte di Black, Lavoisier e Priestley. Buon esemplare, assai puro.. Pritzel 3700. Dibner 26. Horblit 45A. Dict. of Scientic Biogr., VI, 35-48. Wellcome III, 194 (indica solo la seonda ediz. 1776)..
<p>21 cm, rilegatura settecentesca con titolo in oro su tassello al dorso; p. (8), 296. Frontespizio con vignetta (Sybilla con libro), capilettera ornati ,numerose illustrazioni silografiche di piante e frutti nel testo. Alone al margine superiore delle prime 8 carte e piccole macchie, al margine esterno, che non toccano il testo, di circa 100 pagine. Graesse, vol III, p. 260. Molto raro</p>
James Bruce Cartes et figures du voyage en nubie et en abyssinie. , Chez Plassan 1792, Buono stato. Rilegato. Tavole illustrat Le pagine sono ingiallite. Il taglio è sporco e frastagliato. La copertina rigida è molto ombrata e sporca. Buono (Good) . <br> <br> <br> <br>
First edition, 4to (260 x 160 mm), xx, 112 fine hand-coloured engraved plates (a little browned), each with a accompanying leaf of descriptive text, orig. green blind-stamped cloth, spine ruled and lettered in gilt, uncut. Sweet's highly decorative guide to the cultivation of the Rock-rose or Cistus. Originally issued bimonthly in parts, each plate shows a single variety of cistus or rock-rose and is accompanied by text giving a taxonomic description and instructions for the plant's cultivation. Provenance: The Edge Hall Library, signed by Charles Wolley-Dod on front paste-down. Nissen, 1922; Dunthorne, 294; Great Flower Books, p. 77.
First edition, 4to (223 x 170 mm), vi, 352pp., folding table, 77 hand-coloured engraved plates, after drawings by the author, without the additional leaf p.353 which was not available at the time of the original publication of the book but issued later, occasional ink and pencil annotations and marginalia, some light spotting and toning to text but plates clean and fresh, bookplate (re-laid) and owner inscription of William Borrer, Henfield, Sussex, front hinge reinforced, nicely bound in recent half calf, marbled boards, red morocco lettering piece, compartments tooled in gilt. Provenance: William Borrer (1781-1862), his copy with most likely his annotations. Borrer was an esteemed English botanist, who contributed much of his extensive knowledge of British plants to many botanical works of the period and pioneered British Lichenology, culminating in his 'Specimen of a Lichenographia Brittanica' in 1839, along with Dawson Turner; later from the library of Alan Roy Perry, formerly at the Botany Department at the National Library of Wales. Nissen BBI 830; Stafleu & Cowan, Taxonomic Literature 2532.
2 volumi in-8 grande, pp.128, 128, con 120 tavole fuori testo in litografia a colori. Legatura in m. marocchino verde e ang., dorsi a nervi con titolo e fregi oro. Terza edizione della traduzione francese (prima 1876) dell'opera inglese di Lowe e Hovard, con il contributo di vari orticultori locali. Opera sulla botanica floreale ''horticulture d'agrément'' (nella prefazione) nata in quegli anni, che ebbe immediato esteso successo. Le 120 belle tavole a colori sono accompagnate nel testo da figure in b-nero della medesima pianta. Non comune trattato botanico in esempl. assai bello.. Nissen, Botan. Buchillustration, n.1435..
London, B. and J. White, 1794. Bound in 2 very fine cont. full red longgrained morocco. Gilt inside and outside borders. All edges gilt, gilt back. Backs lightly faded. XXIV,503,(28) pp. and 1 folded table + VI,72 pp. and 38 fine engraved and hand-coloured plates (Drawn and engraved by F.P. Nodder). Both volumes in excellent condition, clean and fresh, printed on good paper and plates with tissueguards. Inscription in ink in both volumes reads: ""Emma Curtis the gift of MS. Taylor(?) 1795.""
Cm. 25, pp. (32) 303 (1) 296 (56). Con 12 tavole nitidamente incise in rame e ripiegate fuori testo. Legatura strettamente coeva in cart. alla rustica con nervi passanti e titoli ms. al dorso. Un piccolo timbro nobiliare alla bas del frontespizio. Esemplare particlarmente genuino, fresco ed in ottimo stato di conservazione.
In folio; due opere in un volume: (8), 396, (28) pp. e 143, (9) pp. Bella legatura seicentesca in piena pergamena con titolo in oro al dorso che si presenta a sei nervi, qualche lieve segno del tempo ma nel complesso in buone condizioni di conservazione. Bella marca tipografica di Guillaume Rouillé (1545-1589) al frontespizio di ogni volume. Alcune pagine leggermente ed uniformemente brunite a causa alla qualità della carta, ininfluente. Un leggerissimo alone ininfluente al margine esterno bianco delle ultime 10 carte del secondo volume e nel complesso ambedue le opere si presentano in buone-ottime condizioni di conservazione. Testatine, iniziali e finalini xilografici. Bell’edizioni stampate da Rouillé di queste due celebri opere del grande scrittore, medico e filosofo originario di Riva del Garda, Giulio Cesare Scaligero, latinizzato in Julius Caesar Scaliger (1484-1558). Di origine italiana, trascorse in Francia parte della sua vita, e la parte più fruttuosa della sua carriera. A dispetto del suo atteggiamento arrogante e incline alla polemica, era alta la sua reputazione tra i contemporanei, che lo giudicavano così distinto nel suo sapere e talento, che, secondo Jacques Auguste de Thou, nessuno degli antichi poteva essere collocato sopra di lui, e che l’età in cui visse non presentò nessun sapiente paragonabile a lui. Nelle proprie note biografiche, Scaligero si spaccia per un discendente del casato dei Della Scala (che furono, per 150 anni, i signori di Verona) e si dice nato nell’anno 1484 a Rocca di Riva, sulle rive del Lago di Garda. Era forse figlio di Niccolò della Scala, a sua volta figlio di Guglielmo.Quando era dodicenne, il suo protettore, l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, lo nominò tra i suoi paggi. Rimase per diciassette anni al servizio dell’imperatore, distinguendosi prima come soldato e poi come capitano. Ma non dimenticava di coltivare né le lettere, nelle quali aveva avuto come precettori alcuni tra i più eminenti studiosi del tempo, né le arti, che aveva studiato con considerevole successo sotto la direzione di Albrecht Dürer. Nel 1512 prese parte alla battaglia di Ravenna. Ma poco in verità è provato della vita dello Scaligero fino al 1525 quando divenne medico personale del vescovo di Agen, in Francia. Definiva i suoi studi classici come un gradevole rilassamento da compiti più severi. Qualsiasi siano state le sue vere faccende nei suoi primi 40 anni di vita, sicuramente queste lo resero un osservatore accurato e ravvicinato, e lo avevano reso edotto di molti fenomeni curiosi e poco noti, che aveva pienamente registrato in una tra le più tenaci memorie della storia. E’ celebre anche per aver in un certo modo anticipato il metodo induttivo. I due trattati qui presentati sono considerati fra i suoi più originali. In essi metteva a frutto le proprie dirette esperienze nel campo della botanica ed erboristeria, esperienze sia maturate nella sperimentazione diretta sia nella ricerca erudita di descrizioni di piante in fonti letterarie e artistiche, tanto classiche che moderne in parte mutate da Teofrasto ed Aristotele. Importante opera di botanica, farmacia ed erboristeria. Due rare edizioni. Good copies, rare. Bibliografia: I opera Pretzel 8090, II opera 8088.
A Paris, chez Pierre Dufart, libraire, 1820. Petit in/8 reliure à la bradel en plein veau tacheté, dos lisse à filets dorés et pièce de titre havane, 2 planches couleurs d'après Redouté, un tableau remplié, 190 p. Usures sur les mors ; petits tampons ex-libris en page de garde et page de titre (De Cayrol) ; un tableau remplié avec un tableau synoptique de la division en XXV groupes des espèces connues du genre rosier, tampon Institut de botanique en page de garde et page 41.
Due volumi di cm. 16, pp. (48) 442 (2); 443-866 (80). Centinaia di illustrazioni botaniche su legno. Legatura in piena pelle, dorso a nervi con ricchi fregi e titoli in oro su tasselli. Esemplare genuino e ben conservato. Celebre catalogazione botanica che fu pubblicata per oltre un secolo e che fu acreditata all'opera di diversi autori. Cfr. Pritzel 10768.
Cm. 29,5, pp. (4) 400. Con una bella tavola f.t. incisa in rame. Legatura coeva in caronato alla rustica con nervi passanti. Un alone chiaro che interessa i piatti della legatura e, quasi impercettibilmente le prime carte, peraltro ben conservato. Cfr. Pritzel, 70 e Buzzati (Bibliografia bellunese, 441) che così s'esprime: "L'opera è divisa in due parti; la prima tratta De Herbis, la seconda De Arboris et Fructibus... Il libro è raro siccome la maggior parte degli esemplari andò distrutta dalle fiamme...". L'Agosti (Belluno 1715-1786) si dedicò profondamente alla botanica, fino ad essere acclamato fra i più reputati illustratori della flora della sua regione. La presente è la sua opera principale e vi si individua un tentativo di efficace riforma del metodo descrittivo del Tournefort.
Cm. 33, pp. (4) 141 (3). Frontespizio in rosso e nero con impresa tipografica centrale, testate, capolettera e 16 belle incisioni nel testo tra cui l'entrata di Clovis a Bruxelles e due belle raffigurazion del giglio. Semplice legatura ottocentesca in cartoncino azzurro d'attesa. Una piccola gora marginale alle ultime 3 carte, qualche leggera fioritura, peraltro esemplare genuino e ben conservato. Interessante edizione originale di quest'opera monografica sul giglio nel suo significato, simbolico, botanico ed araldico.
Cm. 24,5, pp. (8) 31 (1). Con fregio xilografico al frontespizio e 10 tavole f.t. finemente incise in rame. Leg. del tempo in cart. muto. Esemplare genuino ed assai marginoso (in barbe) ed in ottimo stato di conservazione. Ex libris: Francisci Carafae Ducis de Forli, et comitis Policastri. Prima edizione italiana dell'unica opera dell'Hill tradotta in questa lingua. di cui l'originale inglese è apparso nel 1773. John Hill (Peterborough 1707 - London 1775) descrive, nel presente lavoro, dieci specie botaniche provenienti da Asia e America che non furono mai descritte precedentemente con l'eccezione dalla carnivora Dionea, che appare già nell'opera dell'Ellis nel 1770. Accanto alle note botaniche appaiono spesso le indicazioni delle proprietà farmaceutiche. Cfr. Nissen BBI 878; Pritzel 4076.
Cm. 22,5, pp. (24) 303 (1) (12) 296 (56). Con 12 tavole nitidamente incise in rame e ripiegate fuori testo. Solida legatura coeva in piena pelle, dorso a nervi. Tagli rossi. Dorso appena un po' liso ed una striscietta di carta applicata al verso del frontespizio che crea una piccola abrasione con perdita di alcune lettere ai dati tipografici. Bell'esemplare, fresco, a carte candide ed in ottimo stato di conservazione.
Pp. vi (2) 167 (13). Frontespizio con grande vignetta centrale e 6 tavole fuori testo di cui 5 ripiegate ed una posta all'antiporta. Unito a: VANDELLI D. Epistola De Sesibilitate Pericranii, Periostii, Medullae, Durae Meningis, Cornae, et Tendinum. S.l. (Patavii), 1756. Pp. lxxii (4). Frontespizio con grande vignetta centrale ed una tavola ripiegata fuori testo. Unito a: VANDELLI D. Epistola Secunda, et Tertia De Sensitivitate Halleriana. Patavii, Conzatti, 1758. Pp. lxxx. Con una grande vignetta incisa al frontespizio. Tre opere in un volume di cm. 23, legatura strettamente coeva in cartonato alla rustica ricoperto in carta marmorizzata e con titoli manoscritti su etichetta al dorso. Esemplare particolarmente fresco e marginoso (in barbe e con testimoni), stampato su carta forte. Bella miscellanea di tre opere del medico padovano Domenico Vandelli. Quest'ultimo, dopo aver studiato nella sua città natale (dove ottenne una cattedra) si stabilì in Portogallo fondando i giardini botanici di Lisbona e di Coimbra.
Copenhagen, Printed by Recato A/S, 1935-40. Large 4to. Unbound in 10 (5 text-parts and 5 plate-parts) original parts with orig. wrappers.Text to each volume and 200 superb chromolithographed plates. Some wear to portfolios of plates. Both text and plates fine and clean. With all separate titlepages and the general titlepage.
Halle, Curt, 1764. Bound in a nice contemp. hcalf. Richly gilt spine. Titlelabel with gilt lettering. (32),364,(24) pp., 2 folded engraved maps, 3 engraved plates. A neath repair to upper inner corner of margin on some of the first leaves. Otherwise clean and fine.
Kjøbenhavn, Gyldendalske Boghandling, Trykt hos Bianco Luno, 1844. Lex8vo. Samtidigt hldrbd., men rygfelter senere repareret med skind påsat. 2 tielblade, 2 registre, 111 kobberstukne plancher, hvoraf de 109 er i origonal håndkolorering. (47 botaniske tavler og 64 zoologiske). Nogle tekstsider og nogle plancher lettere brunplettet. To tekstblade til hver tavle. Forreste indre fals svag.
Copenhagen, 1927-72. 4to. Bound in 12 solid private full fabrikoid. Textvolumes bound separately except for the vol. 10 (where text and plates are bound together). Around 950 pp. of text and nearly 1400 plates, partly in colour. Volume 10 without titlelabel on back.
Leipzig u. Heidelberg, Winter'sche Verlagshandlung, 1869. Orig. full cloth, gilt back, gilt lettering on frontcover. very light discolouring to back. X,382 pp., 8 tinted wood-engraved plates, 9 textillustr. and 1 large folded outline-coloured lithographed map. The first ab. 25 leaves with a brownspot in lower margin (decraesing) and last ca 20 leaves with a rather faint dampstaining in upper inner margins.
Utet / De Agostini, 2008. In-8, pp. 737. Con moltissime miniature nel testo di cui 36 a piena pagina. Elegante legatura originale in piena pelle con ricche decorazioni in oro. Disponibile il solo volume che riproduce il facsimile, privo del volume di comm
9 16x10 cm., XXIII, [1], 560 ; XXIV, 468 ; 574, [2] ; 622, [1] ; 596, [3] ; 601, [2] ; 555, [5] ; 436, [2] ; 388, [3] pp., 211 incisioni in rame f.t., di cui molte ripiegate, legatura coeva in piena pelle con titoli in oro su tassello al dorso, fregi dorati al dorso, 5 nervi, occhietto, segnalibro in seta, alcune pagine brunite, nel complesso buon esemplare, in francese
In-4 cc(6) pp.426 cc (5)- Marca tipografica nel Frontespizio, capilettara, testatine e diagrammi nel testo incisi su legno. presenza di fori di tarli e alcune pagine brunite.Primo capitolo dedicato alla storia della fondazione dell’accademia Regia Francesce di cui lui stesso era membro e alle loro attvitità