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4°, pp.(4), arma papale xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa per richiesta illecita di pagamento dell' 'annona urbis frumentaria.. in Sabinensis provincia anno 1798", dal possessore del titolo di "Furnorum Podii Myrtheti", perchè fuori "del tempo repubblicano".
4°, pp.(4), arma papale xil. Memoria legale in latino di una causa in cui un affittuario doveva pagare all'abbazia di Farfa, una locazione "di 6 mesi in 6 mesi, senza eccezione alcuna..."
8°, pp.(4), arma papale xil. alla 1°c. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa sul latifondo "di Toccianello ad S.Scholasticae Sublaci Monasterium spectantium anno 1802... Niuno ardisca di mieter o portar via... grano, orzo, fava, segala e prodotti soliti a decima..."(p.2).
8°gr., pp.82-2 bb., br.ed., con invio call., dorso rinf. Fioriture Picc. mancanze ai margg. Memoria di una causa contro "Sereno Palandri di Pistoia, padrone di vetture... accusato d'avere,... al seguito di alterco che si suscitò tra un di lui fratello e tal Del Bino... esplosa una pistola..."
4°, pp.(2) 107 (5). Memoria legale di un'antica causa che inizia: "L'arrivo di una eredità suol'esser una fortuna. Tale non fu per il dottor Bettarini.... Fortunato Castiglione, di Lignano, territorio milanese, venne a Livorno nel 1790... L'arte sua fu quella dello stipettajo e ebanista che esercitò in via delle Commedie... Dal 1814 al 1819 sostenne un giro vizioso di cambiali... eppoichè la sua firma non aveva credito, fu costretto per accudirla, d'associarvi la firma d'un altro...". Alla sua morte, il Bettarini fu erede universale e si trovò in un complicatissimo giro di cambiali.
4°, pp.38, br. edit. Il march. Mazzara aveva acquistato una casa all'Aquila, gravata da canone enfiteutico e era "obbligato a soddisfare alla Congr. del Terzo Ordine di s.Francesco in detta città, un'annualità di lire 19,12 per un censo bollare". La legge 24 gen.1864 aveva affrancato i canoni enfiteutici, i livelli e i censi e quindi anche questo.
4°, pp.(2) 121-1 b. + 1 c. (Errata). Mz. pelle recente con tit. oro al dorso. Lievi fioriture. Si tratta della memoria legale di una causa per gravi danni alla strada ferrata di Napoli, dei quali erano stati accusati Andrea de Domenico, Michele de Gennaro e Antonio Ferraraa, che, il 15 maggio 1848, avrebbero divelto i binari ferroviari, a Santa Maria, alle porte di Napoli, per costruire barricate, mentre in città era scoppiata l'insurrezione contro il re.
4°, pp.34, cop. muta. Qualche macchia di umidità. Arricciamenti e picc. mancanze ad alcuni margg. La memoria legale inizia: "Si contende la successione di d..Giulio Cesare Carosi di Taranta tra la compagnia di Gesù ed i PP.della Missione". Il problema nasceva perchè il Carosi aveva redatto 2 testamenti olografi: nel 1° (7 nov.1825) veniva istituita erede la Compagnia di Gesù, nel 2° (24 ago.1833) risultava erede la "Congregazione de'Vergini sistante in Napoli nella strada che esce dal pontone Maddaloni e tira dritto per la strada a mano sinistra", ma in quel luogo non sorgeva la casa dei PP. della Missione, ma la Compagnia del Gesù. Da qui la causa.
S.d.t. ma in fine: Napoli, 6 set. 1790.<BR>8°, pp.7-1 b. Memoria legale di una causa che inizia: "Alcuni della famiglia Pisani, utili possessori del feudo di Pascarola, istituirono un monte di maritaggi per figliuole povere di quel feudo". Con la vendita del feudo, nel 1738, il monte passò ai Palomba, che nel 1777 avanzarono la causa quando "con sentenza del S.R.C. fu all'università di Pascarola restituito a tenor di fondazione".
4°, pp.15-1 bb., testatina xil. Memoria di una causa che inizia: "I fratelli cav. Sebastiano e Cammillo Marracci dopo aver celebrato nel 3 ago.1719... pubblico contratto di divisione della paterna eredità, stabilirono... di divisioni alcune parti e convenzioni che non vollero inseriti nel pubblico contratto... Fra tali convenzioni i punti delle doti... a favore della sig. M.Tedda Marracci dal Borgo..."
4°, pp.(4). La memoria legale termina: "Deficiente igitur sufficienti indulto pro retentione praefatae pensionis, sequitur illius extincto, ob promotionem ill. d. Archiepiscopi ex supra dictis."
<p><span id="docs-internal-guid-08ff7003-7fff-574d-979c-93116c3742ae"><span>18 cm, ril. coeva in piena pergamena, titolo e fregi in oro su tasselli al dorso, p. 370. Incisione sacra all'antiporta. Firma a penna coeva (1903) alla prima c.b. del sacerdote Perdichizzi Giovanni Battista. Le ultime 28 pagine sono aggiunte e coeve, ottimamente applicate su carta d'epoca, le preghiere ritagliate da altri testi. Le pagine aggiunte sono riportate a penna nell'indice del volume. Assai raro, manca in ICCU.</span></span></p>
4°, pp.23-1b. In barbe. Memoria legale in latino, con picc.parti in ital. di una causa sul "podere che ha nel Comune di Pugnano, Labrafacta e Colognole"(p.9).
Seguono 4 aggiornamenti.<BR>8°gr., pp.(10); (8); (2); (2); (4), arma papale xil. alla 1°c. dei 5 aggiornamenti Lievi fioriture. Memoria legale di una causa, in latino con parti in italiano, per l'eredità Ferretti e in particolare i fondi derivati da donazioni: Bettona, Cisterna, Tor Ciccolina, con vari "praediola": S.Fortunato, S.Martino in Campo, S.Andrea di Agliano, Cannara, Pietra Melina, S.Angelo di Chieti, S.Orfeto, Piano di Ronzano, Rendite, Molinello, Bertone, Campo dell'Osteria, Fornace, Colicello, Moro.
S.d.t, ma in fine: Napoli, 28 marzo 1745.<BR>4°, pp.(12), fregio xil. al front. Dorso rinf. con carta antica. Lievi aloni. Memoria legale di una causa per l'eredità di Felice Polsinelli, che aveva lasciato erede il fratello Vittorio, con obbligo che i suoi discendenti "in perpetuum" celebrassero "per l'anima sua una messa perpetua quotidiana nella ven. chiesa di S.Maria del Castello sita e posta nel quartiere di Civita d'Arpino", pagando "al cappellano che celebra detta messa docati 36 l'anno" e inoltre: "in quanto alle messe... si faccin celebrare dal chierico Rocco Polsinelli quando sarà pervenuto al sacerdozio..."(p.4-5). I problemi per il pagamento del cappellano erano sorti alla morte del fratello Vittorio, con le eredi.
8°, pp.95 (4), br. edit. Si legge nella narrazione del fatto: "Possiede il Convento due grandi tenute nel territorio di Naro: l'una è detta di Margiovitale, di Rocca-di-Mendola l'altra; e parte ne ha concesso in enfiteusi e parte trattiene interamente a suo conto. Ambedue le tenute sono esenti da qualunque prestazione specialmente da quella delle decime sui frumenti, orzi ed altri cereali, le quali il decano esiger suole dagli altri proprietari di quel territorio"(p.4). Nel 1741 per la prima volta un decano pretese la decima e per 100 anni la richiesta della decima fu a discrezione dei decani, finchè si giunse a questa causa, perchè il Convento si riteneva esente dall'onere.
S.d.t. ma in fine: Napoli, 30 ott.1738.<BR> 4°, pp.(22) 2 bb. Memoria legale di una complicata causa per l'eredità della signora Nicola per "l'erezzione de' Benefizj": "Ella vicino a morte nell'anno 1735 fe l'ultimo suo nuncupativo testamento a 12 agosto, per mano di notar Giuseppe Bocciarelli della città di Atri e come che contratto avea sponsali con Giuseppe Tranquillo della terra di Castiglione suo concittadino, istituì erede il medesimo, per non aver altri a sé più congonti, ed ingiunse allo stesso ciò che di suffragi per la sua anima bramava..."(p.3). La causa fu agitata da altri presunti eredi.
8°, pp. 21, cop. muta con 1 nota call. Rare note ai margg. Causa tra bottegai di Ponte Vecchio, in lite per un pilastro che toglieva la luce.
4°, pp.(2) 15-3 bb., giglio fiorentino xil. al front., testatina, finalino e capolett. xil. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "del podere e villa di Porcinano, e Tegolaia posti in Pelago"(p.1), sui quali era stato creato un fideicommisso.
8°gr., pp.(20); (12); (8), fregio xil. al primo e ultimo front. e antiche note ms. ex libris. Memoria legale con aggiornamenti, in latino e testimonianze in italiano, dove si legge: "...verso la strada, ossia Vicolo detto de' Cappellari, dalla qual parte esistono le stanze ove a quei signori alunni e giovani dimoranti in detto collegio si fa lo studio talmente che sembra quasi impossibile che da detto luogo possa sentirsi il romore, o altro strepito che soglion fare falegnami, ferrari o altri artefici che soglion esercitare l'arte in qualunque maniera strepitosa nelle due botteghe poste e situate in detta strada di Monferrato incontro il palazzo contiguo a detto collegio..." e proseguiva con una dettagliata descrizione dell'ubicazione della scuola del collegio (c.A4r delb1 fac.).
Segue: Romana praetensae... Restrictus responsionis, facti et iuris. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Replicatio ex gratia viden. Stessi dati tip.<BR> Segue: Romana praetensae... Summarium additionale. Stessi dati tip.<BR> 8°(cm.27), pp.(24); (12); (8); (4); (24). Memoria legale in latino, con ampie parti in italiano (tra cui la descrizione dei lavori effettuati nelle innumerevoli proprietà di cui si chiedeva la reintegrazione) di una causa tra il monastero e l'ultimo erede, per richiesta di reintegrazione per i lavori di un palazzo siatuato tra Campo di Fiori e piazza Farnese: "à recta via de' Baullari deflectebat ad Aciem Campi Florae, unde in proximum vicum della Corda declinantes ad plateam usque Farnesiam..."(1° c. di testo) e nel palazzo "numero sei nuove botteghe proporzionate con sue retrostanze e due mezzanini superiori ed alzarvi sopra appartamenti secondo la fabbrica cantonale"(pp.4-5). Di grande interesse sono nei Sommari tutti i conteggi delle spese fatte, con nomi e cognomi dei muratori e cifre spese: "Nota degli acconcimi e rifacimenti fatti in servizio del palazzo posto in Piazza Farnese spettante al ven. Monastero di S. Cosimato, pervenutogli dall'eredità del quondam Francesco Fusconi e detti acconcimi fatti al mese di settembre 1767 che il suddetto monastero entrò in possesso di essa eredità a tutto l'anno 1774..."
et Célestine-Henriette De Valory-D'Infreville, contre un acte du Gouvernemet Pontifical, par lequel, nonobstant les conventions du Congrès de Vienne et l'Édit de SS. du 5 juillet 1815, lesdites dames ont été dépouillées, dans la Légation de Ferrare, d'une acquisition faite au moyen d'un titre reconnu légal par les lois et réglemens alors existans et dont elles avaient joui paisiblement, comme tiers-acquéreurs, sous les gouvernemens précédens.<BR>8°(cm.25), pp.(2) 24, cop. col. coeva. Fioriture diffuse. Si legge nella "Origine de la cause de Mesdames de Valory": "Un cens de 7000 fr. de rente annuelle, situé dans le territoire de Ferrare, fut transféré en 1806 à Mesdames de Valory... Elles en jouirent paisiblement jusqu'en 1815, qu'il fut saisi par voie de séquestre au nom du Cardinal Vicaire de Rome..". Segue la storia del censo: "Par testament en data 14 déc.1795, le card. Spinelli... fondé une Oeuvre Pie en forme d'asile pour les jeunes filles... Entre autres biens, le Cardinal possédant un cens annuel de 3250 écus romains, à la charge du s. Bottoni de Ferrare. En 1797 la France étant souverain de Ferrare par le traité de Tolentino, le dit cens, agrégé comme bien de conquête aux domaines nationaux, est vendu au nom de la République, acheté et revendu et trasmis... ainsi qu'on l'a dit a mesdames de Valory..."(p.1). Da qui la causa.