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Deliziosa incisione colorata ad acquarello del 1770 circa che mostra un formichiere, un pangolino e un fatagino. Grandi dimensioni.<BR><BR>Autore: Antonio Baratti (1724-1787)<BR><BR>Atlante: Diderot et d’Alembert – Encyclopedie – Livorno, 1770-1778<BR><BR>Data: 1770 circa<BR><BR>Tecnica: incisione a bulino acquarellata a mano<BR><BR>Dimensione della pagina: 40,5x27 cm <BR><BR>Dimensione dell'incisione: 31,5x20,5 cm<BR><BR> <BR><BR>Condizioni: ottime. Qualche fioritura Segno di tarlo al margine inferiore
in francese in 16°, tela edit. rossa con titoli in argento al piatto e al dorso, lieve abrasione al dorso
Hardcover in-4°, 58 pages entierement illustrees en couleurs, cartonnage ill. Tres bel exemplaire, tres frais. [PLC-3]
Senza dati tip., ma la difesa è datata in fine: Napoli, nel mese di luglio dell'anno 1740.<BR> 8°, pp.(4) CCXCIV (20), manca l'ult. c.b., bel front. tutto inc. in rame in largacornice con stemma dei Benedettini (in alto) e arma arcivescovile (in basso). Mz. perg. recente. Aloni e fioriture. Restauro al marg. bianco sup. delle ultime 15 carte con minima perdita di testo nel rigo iniziale ell'Indice. Memoria legale di una causa sorta perchè i monaci del monast. de' ss.Severino e Sossio erano sati interdetti dal Vicario gen. per non aver partecipato a 3 processioni. Tra gli argomenti dell'indice: Esser stato manifestatamente nullo l'interdetto fulminato dalla Corte arcivesc. di Napoli contra i RR.PP.benedettini della Congr. cassinese del Monast. dei Ss.Severino e Sossio; Esser stata nulla la fulminazione dell'interdetto per la disordinata e precipitosa conculcazione di atti per la compilazione del processo; Essere stata manifestatamente nulla la fulminazione dell'interdetto per lo difetto della giuridizione nella persona di mons. Vicario dal quale è stato fulminato; Esser chiara e manifesta la ragione per cui i PP. del Monastero de' Ss. Severino e Sossio ricusarono di intervenire nelle tre pubbliche processioni ordinate con l'Editto da mons. il Vicario per implorare dal cielo la felice elezione del s. pontefice; Essere incontrovertibili i privilegi conceduti da varj sommi pontefici a monaci benedettini cassinesi di non essere tenuti e intervenire nelle pubbliche processioni; Non esser stati revocati... dal s.Concilio... i privilegj conceduti a' Monaci della Congregazione...; etc. Il nome dell'Aut. (Ottavio Ignazio Vitagliano), con la data e il luogo si leggono a p.CCXCIV.
8°, pp.101-3 bb., t. tela recente, tass. con tit. oro al dor., con abrasioni. Al termine il nome dell'avv. difensore Luigi Ricci. La difesa inizia: "Nel 31 ott.1887 moriva in Lucca la sig. Prassede Giovannoli, vedova del fu cav.Antonio Giannelli, lasciando erede universale della sua pingue sostanza patrimoniale la propria sorella Giovanna, allora nubile e seco lei convivente, in forza del suo testamento olografo..."(p.7). Tre anni dopo alcuni nipoti della defunta denunciarono Giovanna e il complice p. Gaudenzio, per aver soppresso un secondo testamento che prevedeva lasciti ai nipoti.
pp. vi, (1), 455, (10) [Index, Proposals and Advertisement] + Twenty-seven engraved plates, many folding. Engraved and decorated title page. Some offsetting from plates. Foxed. All edges decorated red. 4to. Rebound in three quarters leather over marbled boards. Spine paper label. Hardbound. Thomas Pennant (1726-1798) was probably the foremost 18th century Welsh intellectual. A naturalist, zoologist, and antiquary, he is best known for this 'A Tour in Wales'. In his famous autobiography The Literary Life (1793) he states that he sometimes marvelled at his own industry. His first book was the 1766 folio, British Zoology. This made a financial loss as it had been printed on paper that was too large. Thereafter all his major works appeared in smaller formats, either octavos or quartos. The current view of his contribution to natural history is that its importance lies in the fact that he popularized and promoted its study. His tours and topographic works also display his insistence on detailed research. Among the accounts of tours he published are those of two separate visits to Scotland, a tour from Chester to London, and an account of London itself. His A Tour in Wales (1778-1783) is regarded as being quite outstanding and easily the finest work in a considerable corpus of Welsh tour literature published from ca. 1770 onwards. Pennant also became a collector more as a scholar than as a connoisseur. As a patron he tended to purchase pictures which were directly commissioned from the artist. First Edition. **PRICE JUST REDUCED! TRAVEL/7
4°, pp.43-1 b., fregi e capilett. xil. La difesa si compone di 4 parti: Discorso preliminare; Esame del capo I dell'inquisizione; Esame del capo II dell'inquisizione; Ristretto della difesa. Il commissario Laparelli era stato inquisito per aver per ben 2 volte abusato del potere e aver usato metodi brutali. La prima volta aveva rinchiuso in carcere il padre del marito di una coppia che, dopo numerosi litigi e l'intercessione del parroco della cattedrale di Sansepolcro, rifiutava di abbandona-re la casa degli sposi, a Sansepolcro. La seconda per aver fatto prendere a nerbate il "giovane L..., d'anni 17, che molestava spesso con insolenze e risse, la gente del paese..." (p.28).
in-4, 48 p., entièrement illustré en couleurs, cartonnage éditeur illustré plastifié. Très bel exemplaire. [BD-E]
Segue: Stesso Aut.: Relatione d'alcuni successi occorsi alla republica di Lucca, ne-gl'anni 1638, 39. 40 dopoi la venuta a quel vescovato del sig. cardinal Franciotti. Scritta fedelmente da Girolamo Beraldi gentil'huomo lucchese. In Colonia (ma Lucca), 1640. <BR><BR> 2 parti rileg. in 1 vol. in-4°, pp.(2) 44; (2) 36, nella 1° parte manca metà della carta del front. (sicuramente bianca) e forse la 1° c. o bianca o con occh. P. perg. 700sca. Ex libris litogr. alla sguardia. [Melzi, I p.126: Girolamo Beraldi è pseudonimo di Lelio Altogradi. Manca a Autori vari del 600, libr. Vinciana, Moreni.].
4°, pp.(6); (8); (8); (4); (4); (4), con 6 armi papali xil. alla 1° c. dei 6 aggiornamenti. Memoria legale (in latino con parti in italiano), di una causa, "per la possessionedella Palombara alla Maccarata, e la possessione di S.Lazzao nel piano di Jesi"(I, p.2, 1°parte). Lievi bruniture.
Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759.<BR> Segue: In fine: Aesina praetensae immissionis super reservatis. In fine: Pro ill. d.Jacobo et aliis Gritiis, contra d. Jo.Baptistam Gratiam. Restrictus facti et juris in secuda propositione (Roma), Bernabò, 1759.<BR><BR> 3 parti in 1 vol. in-8°gr., pp.(20); (24); (8). Si tratta della memoria legale in latino, con larghe parti in italiano (descrizioni dei beni, testimonianze, etc.) di una complicata causa per l'eredità di Tommaso Colini di Iesi, che, aveva lasciato la moglie Maddalena e la madre Maria Settimia Grazia, usufruttuarie, con la clausole che esse avrebbero potuto disporne dei beni totalmente "a lor arbitrio" e i beni restanti alla loro morte sarebbero passati ai "figli maschi presenti e futuri del sig. Giuseppe Grazii", (I p.3-4). Alla morte della moglie, la madre aveva lasciato erede Giovan Battista Grazia, nipote del fratello e da qui la causa.
8°gr., pp.(8), arma papale xil. Memoria legale in latino, con parti in italiano, di una causa: nel 1796 Lattanzio Giamaglia donò al fratello Luigi i beni, tenendo i soli "alimenta", consistenti in 11 scudi, "tavola della mensa comune, servitù, 2 stanze, biancheria da tavola e letto, 2 camicie all'anno, 2 pa-ra di sottocalzette, polvere e manteca per la testa". Nel 1800 si sposò, ebbe 2 figli e chiese un au-mento di mensilità, "di assegnarli alla villeggiatura di Polveriggi il solito casino... un letto compito, 2 para di lenzuoli, 2 tovaglie, 6 salviette, un burò, un credenzone, 6 sedie, 12 quadri"(p.5).
8°gr., pp.(4); (2), arma papale xil. ai 2 aggiornamenti. Memoria legale in latino, con piccole parti in italiano, di una causa che inizia: "...Fratres Agios Anconae mercatores restituire debere Josepho Stralla ejusdem civitatis negociatori scuta 1235,57.. pro venditi frumenti pretio..."
<p>27 cm, brossura editoriale illustrata da Walter Resentera, p. 256, testo su due colonne, numerose fotografie in nero anche a doppia pagina. Numero dedicato ai Giochi di Berlino della XI Olimpiade nella Germania Nazista, numerosi articoli dedicati alla propaganda politica bellica e coloniale fascista con grande foto di Mussolini a doppia pagina in apertura del volume. Articoli a firma dei principali giornalisti sportivi dellepoca come Erberto Levi, Bruno Roghi, Rosario Busacca, Attila Camisa, <span>Giovanni Canestrini. Alcune belle pubblicità. </span>Piega alla base della prima copertina, altrimenti esemplare assai ben conservato. </p>
4°(cm.29), pp.(2) 28. Memoria legale (firmata in calce dai legali, V.Giannini, V.Giunti, L.Gargiolli) della difesa del Calamai, parente del minore Francesco Bosi, nominato tutore dalla madre, contro Della Fonte, nominato tutore dalla Ruota, che non amministrava bene l'eredità del minore.
4°, pp.(8), grande impresa xil. al front. con motto "Vexatus toties", capolett. xil. Aloni ai margg. interni. Memoria legale in latino con picc. parti in italiano, di una causa per un'eredità, in cui un erede era "bannito" e poi reintegrato dal duca di Modena, che inizia: "Legavit olim d.Io. Bapt. Coccapaniis Carpensis in ultimis eius tabulis usque de anno 1666, confectis bubulcas triginta terrae cum domo superextante d.Margheritae Guerrae uxori d.Ludovici Coccapanis... in reliquo et toto asse haeredem universalem instituit d. I.Baptistam de Federicijs, cui extra testamentum et ante illius publicationem secreto commisit, quatenus omnem suam haereditatem d.Ludovico praedicto, tunc temporis bannito, quoties reintegratus ad gratiam ser. Ducis restitueret...".
<p>20 volumi in 10 tomi, 14 cm, ril. in mezza pelle, titolo in oro su tassello ai dorsi, piatti marmorizzati, tagli colorati. Relazioni di viaggi in tutto il mondo, tra l'altro: Il Monte Bianco di A. Dumas. Le ghiacciaie della Svizzera e i vulcani. Viaggio a Londra. La grotta di Samoun. Saggio di scene marittime. Le Bermude e il salto della balena. I prigionieri di Abd-el-Kader o cinque mesi di schiavitù tra gli arabi. Viaggio in Grecia e a Smirne. lettere su Costantinopoli. Le donne turche. Viaggio a Ginevra. Avventure di un marinaio della guardia imperiale nella Russia e nella Lituania. Descrizione di Napoli e le Calabrie. Viaggio in Toscana. Mehemet Ali e l'Egitto. Il corsaro. Gli ultimi due tomi dedicati agli Stati Uniti. Bell'esemplare</p>
4°, pp.(11) 1 b. Memoria legale di una causa per l'uso delle acque del canale Valfora per irrigare i campi: il Mariani accusava di malafede i monaci di S.Giovanni Ev. di Parma, che avevano difeso il diritto ricorrendo a antichi atti di infeudazione, partendo da quello del 1435 del march. Niccolò de' Este, l'altro del march.Alfonso Tassone d'Este e i successivi atti dei governatori di Reggio.
4°, pp.16. Arrossam. e aloni. Alcuni numeri mss. alla 1°c. Un tarletto in 1 o 2 lettere in ogni c. Memoria legale di una causa per 0 alcuni terreni, per i quali il "governo della Provincia inf. di Siena" stabilì "tra il nob.Filippo Sergardi, il già don Pietro Moronie e la s.Rosa Macchiavelli di lui cugina, che detto Moroni agente del patrimonio Macchiavelli, per mantenimento del bestiame.., dovesse acquistare una delle bandite della com.di Montorgiali ... denominata Fossa Lombarda..." .
4°, pp.(11) 1 b., bel front. con cornice xil. e grande arma xil. Fioriture e ingiallimenti. Decisione legale in latino, per una complicata questione di primogenitura, che inizia: "Nobilis Bernardinus Corrigiarius condidit testamentum, in quo haeredem instituiti co.Herculem, filium co. Guidonis de Coccapanis et illi quandocumque decedenti sustituit maiorem natu filiorum co.Herculis.."
4°, pp.26. In barbe. Lievi aloni. Memoria legale di una causa tra parenti del canonico Francesco Ceuli, che nel suo testamento scritto nel 12 luglio 1662, aveva istituito un perpetuo universale fidecommisso che dovevano onorare gli eredi maschi e, "mancando le linee mascoline... la Pia Casa della Misericorda di Pisa..." Nel 1792, estintasi la linea dei 4 nipoti maschi, scoppiò la lite.
cm.20x29, pp.16, fregi xil. Tarletti al marg. sup., che in alcune pagg. toccano il testo. Memoria legale di una causa per l'eredità di una casa, lasciata in ususfrutto, che doveva poi passare alla Confrat. di s.Francesco d'Ognissanti, ma le recenti leggi proibivano acquisti alle Manomorte.
4°, pp.126. Arrossam. in alcune cc. e lievi fioriture. In barbe. Memoria legale di una causa per l'eredità "dei conti Pandolfini estinta nella sua linea mascolina per la morte del conte Agnolo Pandolfini accaduta nel 1784: i suoi maggiori avevano accumulato... un vasto patrimonio, che ... soggettarono a vincoli di un perpetuo fidecommisso..." Viene così percorsa la storia, dalla donazione di mons. Giannozzo di Pandolfo Pandolfi nel 1520. [Spreti 251 della causa cita il "Voto decisivo"].
4°, pp.154-61 (16) + 3 prospetti f.t.+vv.rip. Br. edit. Dal 1801 al 1832 il Toti aveva amministrato il Tesoro con "90 milioni e più di lire" con grande parsimonia. Succedutogli il Martini fu scoperto un grave ammanco: il Martini fuggì e il Toti fu accusato di correità. Per la difesa, si percorre l'amministrazione del Toti: spese per spettacoli, lotterie, stipendi e pensioni, prestito ai marchesi Montecatini per trasformare il palazzo Santini in "locanda della Gran Brettagna"; sono esaminati gli acquisti del Toti (cappella, un frantoio, un frullino a acqua sulla Freddana") e migliorie nei suoi terreni, che risultano coperti dalla dote della nuora; sono poi esaminate le "distrazioni" del Martini: spese per i restauri della sua casa in S.Frediano, prestiti concessi a speculatori di grano, una tangente per l'appalto della costruzione del Ponte a Moriano etc.
S.d.t. al termine la data: Napoli, 11 di agosto 1773.<BR> 8°, pp.LXIV, testatina e capilett. fig. xil. Ottima mz. pelle rossa recente con angoli, titolo oro al dor. Fioriture. Memoria legale di un'antica causa per i diritti della comunità di Teverola: "La morte... del card. Filippo Pirelli a giugno del 1771 si può... dire che ha dato motivo alla presente controversia. Godeva tra gli altri benefizj il chiarissimo uomo, quello denominato dei ss. Niccola ed Erasmo posto in terra di Teverola. Rimasto adunque per tal fatal accidente vacante, pensarno gli ammini-stratori di quella terra essersi presentata un'occasione per poter restituire all'università un diritto che le appartenenva che le era stato tolto con manifesto spoglio dalla Curia romana... "(p.IV).