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Broch?. 134 pages. 20x29cm. (Non coup?).
Lima, Universidad Nacional Mayor, Julio - Septiembre 1975. 4to. alargado; 222 pp., con ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
In 8°, tutta tela, pp. XXI, 667, (19), con ill. b/n f.t., collana "I Saggi", esemplare molto buono. (L027)
København, 1948. Lille 4to. Originale bogtrykte omslag. Uopskåret og ubeskåret. 313 pp + planche med kort over Norge 346 pp + planche med kort over Viken - Oplandene 359 pp + 2 plancher med slægtstavler samt kort over Trøndelagen.
Norman, University Oklahoma Press, 1973. Folio; XV pp., 348 pp. Con 164 ilustraciones entre el texto y nueve mapas. Encuadernación original en tela.
Moscou, 1893, 8vo stralcio con copertina posticcia muta, pp. 315/322. - !! ATTENZIONE !!: Con il termine estratto (o stralcio) intendiamo riferirci ad un fascicolo contenente un articolo, completo in se, sia che esso sia stato stampato a parte utilizzando la stessa composizione sia che provenga direttamente da una rivista. Le pagine sono indicate come "da/a", ad esempio: 229/231 significa che il testo è composto da tre pagine. Quando la rivista di provenienza non viene indicata é perché ci è sconosciuta. - !! ATTENTION !!: : NOT A BOOK : “extract” or “excerpt” means simply a few pages, original nonetheless, printed in a magazine. Pages are indicated as in "from” “to", for example: 229/231 means the text comprises three pages (229, 230 and 231). If the magazine that contained the pages is not mentioned, it is because it is unknown to us.
Madrid, 2012 4to. alargado; 328 pp. Cubiertas originales.
Large 8vo, 24.8cm. Pp. iv,97, 1 fold. map, 1 sketch map, 10 photos, 3 figs., notes, bibl. Orig. printed stiff wrs.
Editions S.A.E.P., Comar-Ingersheim, 1974, 207 pp., relié toile rouge, manque la jaquette, couverture partiellement et légèrement décolorée, état correct.
br. In che modo i cinesi vedono loro stessi, il mondo e le sfide del futuro? Dove va e che cosa è la Cina oggi? Dove sono finite le tradizionali treccine degli antichi mandarini, le biciclette e gli abiti di Mao? Dove sono le famiglie numerose e le tante concubine? Tutto ciò che ha fatto la Cina per secoli è andato perduto. La Cina oggi è grattacieli, limousine, treni veloci, aeroporti fantascientifici; alla sera, esplodono i colori delle luci al neon, non più i fuochi d'artificio. I cinesi stanno cambiando, sono oramai irriconoscibili. In realtà, questo cambiamento è avvenuto così velocemente che nemmeno loro riescono a percepirlo, proprio come un essere che si sta trasformando. Siamo nel bel mezzo di questa enorme trasformazione e non sappiamo che cosa diventerà questa entità, quale forma prenderà e quale impatto avrà sulla coscienza dei cinesi e di noi tutti che guardiamo stupiti alla Cina. Questo saggio vi condurrà attraverso la più grande rivoluzione mondiale dai tempi dell'Impero romano.
Paris, Paul Geuthner, 1913. Grand et fort In-8 broché. XIII + 504 pages + 15 planches, certaines dépliantes. Plus de 170 figures dans le texte. Avec un index alphabétique et annexe deux études sur Les Druides et la Divinité néolithique. Tome I. De la fin du Quaternaire à la fin du Bronze. Bon état.
in-4° 168 pages entièrem. ill. en coul., carte, index, rel. cartonnage ill. plast. Photographies de T. Molenaar et M. Freeman. Très bel exemplaire [PL-T2] Très bel exemplaire
21x26. 199p. Ilstr. Fotogr.
in-8°, 457 pages, ill. hors texte N&B, carte, notes, gloss., biblio, broche, couverture illustree pell. Tres bel ex. [CA29-7]
Paris, Les Éditions Genet, 1930 ["Bibliothèque d'Études Historiques"]. 4to.; 108 pp. Cubiertas originales salvadas en encuadernación moderna en media tela.
4to. 251,154 pp., 17 plates.
brossura Il testo, rivolto agli studenti di Scienze sociali e Scienze umane, si propone di guidare all'acquisizione del punto di vista antropologico e del metodo dell'antropologia. A partire da una definizione dell'antropologia che la considera dedicata allo studio delle diversità e somiglianze della specie umana, si approfondisce lo statuto socioculturale delle diversità e la loro elaborazione ideologica nelle forme dell'etnocentrismo e del relativismo. Dopo aver ricostruito per punti salienti la storia della costruzione della mappa delle diversità umane, si propone un primo repertorio di diversità, sistematizzate e interpretate con gli strumenti dell'antropologia. L'esposizione, che non ambisce a essere esaustiva, punta sui maggiori nodi problematici della storia della ricerca antropologica e li approfondisce con riferimento a esempi "classici", ma anche a esempi tratti dal mondo contemporaneo, globalizzato e postmoderno. Il testo si conclude con una guida alla ricerca antropologica, con l'obiettivo di mettere definitivamente a fuoco e consolidare quel punto di vista e quel metodo caratteristici della disciplina. Ogni capitolo è corredato di un apparato di strumenti didattici, che facilitano l'apprendimento e stimolano un approccio critico alla materia. La nuova edizione si differenzia dalla precedente per l'inserimento di due capitoli: un capitolo sulle antropologie specialistiche e due capitoli che ripercorrono le tappe fondamentali dello sviluppo storico della disciplina.
br. Cosa è diventato per noi il lavoro? Abbiamo ancora dei progetti di vita? Cosa ci porta via il tempo che passa e come governiamo lo spazio in cui dobbiamo muoverci? L'amore può ancora tingere di rosa la nostra vita? Sociologi e antropologi hanno iniziato a chiedersi, già dagli anni dell'avvento della globalizzazione e del neoliberismo, che cosa stesse cambiando sul piano culturale nelle società contemporanee. Oggi che la crisi di sistema si è dispiegata in tutto il suo potenziale distruttivo, vale la pena di esplorare puntualmente come si sono modificate quelle conoscenze e quei valori che più di altri governano il nostro agire quotidiano. In questo lavoro ci si è proposti di indagare le fratture grandi e piccole intervenute nell'esperienza concreta delle persone. Studenti e precari, taxisti e cameriere, commercianti e professori, edicolanti e impiegati sperimentano nuovi comportamenti, vivono modifiche sostanziali di vecchie gerarchie e stratificazioni sociali, cercano nuovi saperi e nuovi valori. Talvolta a caro prezzo. Talvolta forse anche con qualche speranza di successo.
Hardcover, cloth with dustjacket, 210 x 280mm., 323 p. with 210 color illustration. ISBN 9783803033383. Cultures contribute to the richness of this world through their uniqueness and variety - as do their material products. This is reflected in the ethnographic collections from Africa, the Americas, Southeast Asia, Oceania and East Asia at the Museum of World Cultures in Frankfurt am Main. Using exceptional photographs, 130 works are presented from a total of approximately 67,000 objects in the museum?s collection. Based on their own individual and subjective points of view, the authors have selected particularly unusual 'ethnographica,' everyday objects or ritual items from an abundance of mostly similar objects made by indigenous societies. The objects in this volume are not only elucidated in their ethnological contexts, but are simultaneously described and interpreted as works of art. In order to better understand these works of art, the authors question the environment in which a work was created and which ideas about color, form, symmetry, balance, etc., might have influenced their artists. The common goal is to present what it is about these works that are exceptional, elaborate, other, perfect or in fact imperfect, harmonious or disturbing. However, the significance of an object is not invariably determined by its original heritage and purpose. Ideas and thoughts associated with an object also alter with a change of viewers and owners. Consequently, the effect of a work of art can only be comprehended within the analysis of aesthetic ideas and a prior knowledge by its respective viewers. Here, the various aesthetic concepts of indigenous and Western societies collide and ideally will lead to reactions that mediate between the differing perspectives.
In-4° pp. 125 con 95 tav. f.t. e alcune foto n.t. Bross. edit. ill.
24,5x17 cm; 6 (185-190), (2 b.) pp. Brossura editoriale. Monografia dedicata ad alcuni resti archeologici ritrovai nella grotta detta F. Mattioli nell'appannino reggiano da un gruppo di speleologi. In ottimo stato di conservazione.
ill., br. A quali condizioni un oggetto inanimato può - nello spazio della memoria sociale - pensare, parlare o rispondere a uno sguardo? In apparenza, l'oggetto sembra agire come l'immagine speculare dell'essere umano che sostituisce. Proseguendo le ricerche sul rito e sulla memoria sociale avviate con "Il percorso e la voce", questo libro dimostra che, quando viene stabilito un legame di credenza, l'oggetto-persona agisce in realtà in modi molto più complessi. Sia esso un giocattolo, una statuetta rituale, un monumento funebre o un'opera d'arte, questo «essere animato dal pensiero» è più simile a un cristallo che a uno specchio. Carlo Severi considera, in primo luogo, la produzione di immagini come un «fatto di specie» inseparabile dall'esercizio del pensiero (e quindi universale) e, in secondo luogo, «il gioco dell'arte europeo» solo come uno dei tanti fra quelli che è possibile rischiare con l'immagine, non certo l'unico. Per sviluppare questa ipotesi, l'autore studia tre tipi di spazio: astratto, chimerico e governato dalle leggi della prospettiva. Nell'ambito della stessa cultura, e in ogni cultura, coesistono diversi livelli ontologici legati all'esercizio del pensiero attraverso l'immagine. L'antropologia della memoria così come viene costruita da Severi conduce verso un'antropologia generale delle forme di esercizio del pensiero.
Madrid, Publicaciones Españolas, 1959 (Temas Españoles). 4to. mayor; 29 pp. y 4 láminas. Cubiertas originales.
B., Alberto Martín, 1952, 22 x 15 cm., tela original, láminas en papel couché, 303 págs.