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Sevilla, Francisco Álvarez y Compañía Editores, 1882. 4to. menor; 524 pp., 2 hs. Encuadernación de época, en media tela.
Sevilla, Francisco Álvarez y Compañía Editores, 1883. 4to. menor; 238 pp., 3 hs. Encuadernación de época, en media tela.
Sevilla, Francisco Álvarez y Compañía Editores, 1882. 4to. menor; 510 pp., 1 h. Encuadernación de época, en media tela.
Sevilla, Francisco Álvarez y Compañía Editores, 1883. 4to. menor; 540 pp., 2 hs. Encuadernación de época, en media tela.
Madrid, Editorial Páez, 1927 ["Biblioteca Giralda"]. 4to.; 286 pp., 1 h. y una lámina fotográfica. Cubiertas originales con pequeña pérdida de papel en el extremo inferior externo de la superior.
Madrid, 1975. 4to. mayor; 344 pp., 2 hs. Impresión a doble columna. Cubiertas originales.
21x16. 51p. Fotogr.
Madrid, Imprenta de Juan Cayetano García e Imprenta de Tomás Minuesa, 1891 ["Colección de Libros Raros y Curiosos que tratan de América"]. Dos volúmenes en 4to. menor; XIV-222 pp., 1 h. + 218 pp., 1 h. Cubiertas originales.
Sevilla, Sociedad de Bibliófilos Andaluces, 1883. 4to.; XV pp., 348 pp., 6 hs. Edición limitada de 150 ejemplares. Impresión en papel de hilo. Ejemplar desencuadernado. Restos de cubiertas en papel impreso.
Volume in 4°, brossura editoriale, titolo al dorso e al piatto, sguardie, occhiello, frontespizio, 432 pp., in ottimo stato. Approfondito studio sulle caratteristiche etniche e su quelle antropologiche, somatiche e di costume delle popolazioni indigene messicane. Opera già facente parte della biblioteca del prof. Niceforo, cui sono da attribuire le molteplici sottolineature, glosse, note ed appunti. Arricchita da una bella iconografia in tavole ft. e da disegni e diagrammi nel testo, l'opera è importante e di scarsa reperibilità.
ill., br. I Kafiri sono genti indoeuropee, del gruppo indoiranico, che abitano - sarebbe meglio dire abitavano, essendo ormai praticamente estinti - le vallate impervie e quasi inaccessibili dell'alto Hindu Kush (l'antico Paropàmiso dei Greci) a nord-est di Kabul. L'Hindu Kush è la catena montuosa quasi frangia occidentale delle catene del Pamir, del Karakoram e dell'Himalaya, che separa i bacini dell'Amu Darya (l'antico Oxus) da quelli del Kabul e dell'Helmand. Appartenenti linguisticamente al sottogruppo dei Dardi, praticavano una religione pagana e politeista, circondati completamente da popolazioni islamiche, alle quali si deve il loro nome: Kafir in arabo infatti significa miscredente, con tono dispregiativo. Erano suddivisi in due nazioni, i Kafiri rossi o Kafiri Kati e i Kafiri neri o Kafiri Kalash. Nel 1896 (alcuni riportano il 1894 o 1895) i Kafiri rossi furono attaccati, massacrati e resi schiavi dall'Emiro di Kabul, che convertì forzosamente i sopravvissuti. Il loro paese prese allora il nome di Nuristan o paese della Luce. Il libro del Robertson, che poco prima di questi fatti per circa un anno visse tra di loro (nel 1890-91), costituisce una testimonianza unica.
trad. di Marco Guarnaschelli bross. edit. con sovrac. ill., bruniture e rotture in sovrac., lievi tracce d'uso in cop.
Washington, GPO, 1929. Orig. full cloth. VIII, 164 pp. With 31 black/white photographic plates.
In 8. Dim. 19x11,5 cm. Pp. 364+(2). Edizione del 1958 di questo dizionario di etnologia di Roberto Bosi della collana "Biblioteca moderna Mondadori". In buone condizioni. Copertina cartonata editoriale in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Etichetta al dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in ottime condizioni con rare fioriture. Edition of 1958 of this dictionary of ethnology by Roberto Bosi of the series "Biblioteca moderna Mondadori". In good conditions. Carton editorial cover in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Label in the spine. Binding in good conditions. Inside pages are in very good conditions with occasional foxings.
Washington, GPO, 1916. Orig. full cloth. XII,124 pp. With 8 black/white photographic plates and one folding map.
brossura Questo saggio ci mostra come i nostri costumi, le nostre usanze e abitudini si cristallizzano in sequenze di azioni e ruoli, di valori e legami, dotati di risonanza affettiva e forte carica simbolica che riempiono l'intero corso della nostra vita con comportamenti ripetitivi e standardizzati, rendendo le nostre relazioni con l'altro quasi teatrali ma fungendo da fondamentali presupposti all'armonia della vita sociale.
Madrid, Espasa-Calpe, publicado por iniciativa de la Junta Regional del Parque, 1929. 4to. menor; 207 pp. Numerosas ilustraciones fotográficas, la mayoría a toda plana y seis mapas, tres de ellos plegados. Cubiertas originales, dibujadas por Benet, salvadas en encuadernación en media tela.
Barcelona, Editorial Labor, s.a. (1957). 4to. alargado; 227 pp., 1 h., con 44 ilustraciones fotográficas en láminas fuera de texto. Encuadernación original en tela.
Mm 125x185 Collana "Biblioteca popolare di coltura". Volume nella sua brossura originale, 127 pagine con illustrazioni in nero nel testo. Opera in buone condizioni, presenta leggere fioriture, le pagine sono ancora intonse. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8° pp. 115 con molti documenti n.t. Bross. edit. ill. Come nuovo.
br. L'esperienza del sacro, oggetto primario dell'interesse di Julien Ries, si svolge e si definisce attraverso alcuni elementi costanti che la caratterizzano in tutti i tempi e a tutte le latitudini. Il primo di tali elementi è il simbolo: «il simbolo costituisce una componente essenziale del pensiero umano e della vita dell'uomo. Si situa all'origine della creatività artistica, poetica e letteraria. Svolge un ruolo centrale nell'insieme delle attività umane ed è all'origine della cultura, del suo sviluppo e della sua permanenza». Stabiliti i punti di riferimento teorici necessari per lo studio del simbolismo religioso attraverso una ricostruzione storiografica e metodologica che vede quali suoi punti di forza le concezioni di Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard, Mircea Eliade, Paul Ricoeur, Jacques Vidal e l'antropologia dell'immaginario, Ries ricostruisce in dettaglio l'emergere del pensiero simbolico nella preistoria e presenta le forme che il simbolo ha assunto nelle religioni antiche, in quelle orientali, nell'ebraismo, nel cristianesimo e nell'islam, mostrando come esso abbia sempre svolto un ruolo determinante nelle diverse sfere della cultura umana. Alla panoramica storica si accompagna la trattazione tematica, con l'analisi di alcuni motivi simbolici che sono descritti e interpretati in tutta la loro ricchezza e pregnanza di significato: il cielo, la figura umana, la montagna sacra, le componenti dell'ambiente, la croce, la luce e, per finire, tutta la costellazione di immagini che ruota intorno a una delle attività religiose tipiche dell'uomo, il pellegrinaggio. Sotto la penna di Ries prende così forma, in modo via via più nitido, la fisionomia di quell'homo religiosus che, aspirando a porsi in rapporto con la totale alterità del sacro, si configura, in prima istanza, come un homo symbolicus.
ril. L'interesse per lo studio della propria religione e quello per le religioni degli altri sono stati due componenti costanti della nostra cultura. È però a partire dal XIX secolo che prendono forma le ricerche storico-critiche sulle religioni. Muovendo dall'epoca rinascimentale e ripercorrendo i secoli successivi, con una particolare insistenza sui profondi mutamenti intellettuali che hanno attraversato il XVIII secolo, Julien Ries ricostruisce le condizioni che hanno condotto alla costituzione delle scienze delle religioni. Ripercorre così la formazione della storia delle religioni nel quadro della cultura europea della fine del XIX secolo, con la nascita delle prime cattedre e l'istituzionalizzazione della disciplina; traccia l'evoluzione dei diversi metodi che, nel corso del XX secolo, hanno caratterizzato il dibattito storico-religioso; disegna il profilo delle personalità che hanno maggiormente influito sulla definizione di un'attuale antropologia del sacro, Georges Dumézil e Mircea Eliade, presentando altresì la biografia degli altri protagonisti delle ricerche religiose, in un amplissimo arco cronologico che va da Griglio Gregorio Giraldi a Claude Lévi-Strauss.
Palma, Lleonard Muntaner, 2003. 4to. alargado; 212 pp., 2 hs. Encuadernación en cartoné.
Palma de Mallorca, 1996. 4to.; 127 pp. Cubiertas originales.
London, Prospect Books, 1988. 4to. mayor; 224 pp., con numerosas ilustraciones fotográficas y dibujos entre el texto. Cubiertas originales.