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Berkeley and Los Angeles, University of California Press, 1960. Orig. full cloth with dustjacket. (16),492 pp.
Copenhagen, Reitzel,1914. Royal8vo. Orig. printed wrappers, uncut and partly unopened. Sewing loose on middle quire. A small part of upper corner on frontwrapper gone. Lower left corner on endwrapper gone.(4),XIX,755 pp. Numerous illustrations on plates and in the text, 1 folded map. Internally fine and clean.
In-8, 131p. Catalogue d'exposition. Avec de nombreuses illustrations dans et hors texte. A l'état de neuf.
160pp., avec 170 illustrations dont 75 en couleurs, 33cm., reliure toile d'éditeur, jaquette illustrée, sous étui toilé (le tissu recouvrant l'étui a été imprimé spécialement pour cet ouvrage), bon état, ISBN 2-87660-144-3, C96787
Tela editoriale, cm 24x15, pp 858 (2), 7 tavole in nero. Coll. Classici delle Religioni, Sezione Sesta diretta da Francesco Remotti Le religioni di interesse etnologico.
Madrid, Verbum, 2010. 4to.; 685 pp. Cubiertas originales.
Teruel, 1980. 4to.; 156 pp. Gráficos y mapas, más 34 láminas, veintiuna de ellas con la reproducción fotográfica de la "Exortacion a los Aragoneses al remedio de sus calamidades", escrita por Marcelo Nabacuchi [seudónimo de José Gracián Serrano.] (Zaragoza, 1684). Cubiertas originales.
br. Il volume affronta e decostruisce, mediante l'impiego critico e comparativo di un vasto armamentario di fonti documentarie, quelle narrazioni destorificanti che a partire dagli anni postunitari hanno investito la Basilicata a lungo descritta quale "terra ferma", immobile, priva di mutamento, dominata da uomini fatalisti e familisti, e tratteggia invece una Regione ancorata alla "terraferma", ad una terra stabile che non è spazio di destino e di attesa ma di compimento. Così facendo, il volume mostra il significato contingente e inevitabilmente mutevole delle stereotipizzazioni e delle stigmatizzazioni, vale a dire delle rappresentazioni identizzanti che di una specifica popolazione pretendono paradossalmente di poter cogliere finanche gli aspetti più intimi e profondi, sino a giungere al loro "DNA" culturale. "Terraferma", pertanto, si fa occasione per vedere da vicino - servendosi di una approfondita indagine storico-antropologica, cristallizzatasi in topos identizzanti di lunga durata, piuttosto una terra che indica la tenacia dell'esserci, e che lascia cogliere meglio che altrove quei dispositivi culturali con i quali gli uomini costruiscono relazioni empatiche ed intime con i luoghi. Tutto ciò prima che quest'ultimi siano attraversati da processi di re-identizzazione, ovvero da dinamiche di ri-definizione del "noi", generate da stravolgimenti ecologici, politici e sociali.
México, Joaquín Mortiz Editor, 1968. 4to.; 221 pp., 1 h., con ilustraciones entre el texto de Beltrán. Cubiertas originales.
br. Si parla spesso di un "Sud globale" afflitto da sviluppo incerto, economie informali, stati falliti e corrotti, povertà, inciviltà e conflitti. Tuttavia molte nazioni dell'emisfero settentrionale sperimentano sempre più spesso le crisi provocate da privatizzazioni, tracolli fiscali, corruzione, conflitti etnici e altri fenomeni similari. Sembra quasi che le nazioni del Nord stiano evolvendo in direzione sud, in termini positivi e allo stesso tempo problematici. Jean e John Comaroff affrontano la questione ribaltando il consueto ordine delle cose. Basandosi sulla loro lunga esperienza personale e professionale dell'Africa, dell'Europa e degli USA, analizzano temi come la democrazia, i confini, il lavoro, il capitale, l'identità e il multiculturalismo alla luce della teoria sviluppata nel Sud del mondo. Il loro sguardo etnografico sottolinea l'importanza della dimensione locale senza perdere di vista i processi di larga scala in cui siamo tutti coinvolti. Così molti problemi chiave del nostro tempo vengono riletti attraverso una torsione ironica del paradigma evoluzionistico, a lungo dato per scontato dagli scienziati sociali.
br. Chi si confronta con il dibattito pubblico del mondo occidentale, oggi, non può fare a meno di chiedersi cosa significhi "Antropocene". A partire dai primi anni 2000 e via via con sempre maggior intensità, infatti, esso è divenuto un concetto passepartout, spesso usato semplicemente per indicare il presente attraverso un nome alla moda. Proprio a causa di tale pervasività, tuttavia, il significato di questo concetto è quanto mai vago e si è sviluppata una vera e propria battaglia in merito. Quali sono i presupposti dei diversi modi attraverso cui viene pensato l'"Antropocene"? Questo termine è inevitabilmente connesso a una prospettiva secondo cui l'essere umano è destinato a essere il padrone del mondo naturale? O è forse possibile utilizzare criticamente l'"Antropocene", al fine di mostrare la necessità di una trasformazione dello stato di cose presente e delle nostre società? Rispondendo a tali domande il presente volume si propone di delineare i contorni di una teoria critica dell'Antropocene.
br. Chi si confronta con il dibattito pubblico del mondo occidentale, oggi, non può fare a meno di chiedersi cosa significhi "Antropocene". A partire dai primi anni 2000 e via via con sempre maggior intensità, infatti, esso è divenuto un concetto passepartout, spesso usato semplicemente per indicare il presente attraverso un nome alla moda. Proprio a causa di tale pervasività, tuttavia, il significato di questo concetto è quanto mai vago e si è sviluppata una vera e propria battaglia in merito. Quali sono i presupposti dei diversi modi attraverso cui viene pensato l'"Antropocene"? Questo termine è inevitabilmente connesso a una prospettiva secondo cui l'essere umano è destinato a essere il padrone del mondo naturale? O è forse possibile utilizzare criticamente l'"Antropocene", al fine di mostrare la necessità di una trasformazione dello stato di cose presente e delle nostre società? Rispondendo a tali domande il presente volume si propone di delineare i contorni di una teoria critica dell'Antropocene.
In 8, pp. 17 + (1b). Br. ed.
4to, 25.3cm. Pp. xxiv,179,[3], 181 photos on 83 pls., some drawings in text, notes & refs., bibl. Orig. cloth in dust-jacket. Slight crease in front cover, jacket a little thumbed, neat presentation inscription withh few names on front free end-paper, good otherwise. - Original edition.
Madrid, Imprenta Augusto Boué, 1935. 4to. cuadrado; 155 pp. Transcripciones musicales entre el texto. Cubiertas originales salvadas en encuadernación moderna en piel.
Huesca, 1983. 4to.; 207 pp. Ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
Huesca, 1987. 4to.; 319 pp. Ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
Huesca, 1983. 4to.; 206 pp. Numerosas ilustraciones entre el texto. Cubiertas originales.
La Laguna de Tenerife, Instituto de Estudios Canarios, 1945. 4to. mayor; 86 pp. y tres láminas fotográficas. Cubiertas originales.
16x12. 63p. Col. Guides ethnologiques, N. 6-7. Fotogr. Ilstr.
Very Good Turkish Paperback. Roy. 8vo. (23 x 16 cm). In Turkish. [xiv], 174 p., 1 folding map, 1 errata, b/w ills. and maps. Te-ve Köyü genel etnografyasi. First Edition.
Barcelona, Noguer, 1963. 4to. menor; 50 pp. y 66 reproducciones fotográficas de Campañá-Puig Ferrán, Catalá Roca, Andrés Basté, Raimond y del Archivo Masen en láminas fuera de texto. Con 6 hs. suplementarias de información práctica. Encuadernación en cartoné ilustrado.
Zaragoza, IFC, 2018. 4to.; 178 pp. Ilustraciones. Cubiertas originales.
A clean, unmarked book with a tight binding. 8 1/2"w x 11"h. 142 pages. Many b&w photos. Previous owner's name inside.