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br. Questo libricino è una sorta di riassunto-estratto di un'opera ben più significativa, ma ormai di difficile reperimento. Stiamo parlando del libro del p. Jean Ladame S.I., I fatti di Paray Le Monial. Studio critico, pubblicato in Italia nel 1978 ed edito in francese nel 1970. Cos'è davvero accaduto a Paray? Che significato teologico hanno le così dette "rivelazioni private", tra le quali sono certamente da ascrivere quelle a santa Margherita Maria Alacoque? Le "promesse" di Gesù ai devoti del suo Cuore sono degne di fede? Se sì, tutte? O quali? Che parte hanno in esse, al contrario, la personalità, lo stile, le stesse opinioni personali della santa? Qual è il senso del suo messaggio? Come riproporlo per poterlo trasmettere in modo adeguato? Queste sono solo alcune questioni che l'Autore affronta con grande competenza storica, teologica e spirituale, e che qui abbiamo cercato sommariamente di riportare. Speriamo che i lettori di questo piccolo riassunto possano essere così spinti ad accostarsi all'originale, o, quantomeno, ad approfondire la spiritualità del Cuore di Cristo.
br. Tra denuncia politica e reportage filosofico, questo libro è un viaggio in un centro di identificazione e espulsione, quell'Ade invisibile e nascosto dove vengono relegate le scorie umane della globalizzazione. Ma il viaggio diventa occasione per riflettere sui campi per gli stranieri, sulla retorica ambigua dell' accoglienza. Dove finisce la protezione umanitaria e dove comincia il controllo poliziesco? ho stato di permanente emergenza ha sottratto gli stranieri al diritto e ha permesso che, in una continuità inquietante con il passato, si materializzasse in Europa lo spettro del "campo". Il neorazzismo è la convinzione che ciascuno debba vivere nel proprio paese, la reazione alla mobilità degli esseri umani, la pretesa di bandire gli indesiderabili. Mentre mette allo scoperto il dispositivo dell'immigrazione, l'autrice indica gli effetti perversi di una politica che fa appello alla paura e si interroga sui pericoli di una democrazia che non conosce il valore della coabitazione.
br. Tra i tanti santi che noi onoriamo sugli altari ecco davanti al nostro sguardo devoto uno particolare, vissuto tanti secoli fa, assai lontano nel tempo ma sempre vicino attraverso la nostra ammirazione e devozione, non fosse altro perché la sua sapienza è riuscita a penetrare profondamente il mistero di Dio. È san Tommaso d'Aquino, vanto dell'Ordine domenicano, gloria della Chiesa, maestro del sapere, faro di luce per gli studiosi d'ogni tempo, uomo di Dio, forte modello di santità.
br. Istanti d'eternità, introdotto da Mariapia Bonanate, è un atto coraggioso di disvelamento di sé, un libro liberatorio per Emmanuelle-Marie, al secolo Odile Van Deth. Già in "La pazienza dell'istante" e in "Dilatare la vita" l'autrice aveva spiegato perché si era fatta religiosa di clausura, perché aveva vissuto con i ragazzi tatuati che fumano lo spinello o malati di Aids del Gruppo Abele, e perché, dopo tanti anni di clausura, aveva deciso di tornare di nuovo laica. Ma qui il coraggio di guardarsi dentro la porta a un livello di consapevolezza mai raggiunto prima. Emmanuelle-Odile accetta tutti i cambiamenti che la vita le ha offerto e proclama con forza ancora una volta che Dio è stato ed è il centro di tutta la sua vita.
br. L'assoluto ideale morale è per Epitteto quello della libertà, del dominio interiore dello spirito e dell'indipendenza del volere ragionevole da ogni motivazione esteriore. Tale stato perfetto, che è la condizione del saggio, può essere raggiunto con lo sradicamento di ogni passione (apatia), il che a sua volta è condizionato dall'uso della ragione. Al rigore della morale cinica, appena riassunta, Epitteto associò anche la teoria stoica del logos divino che governa il mondo secondo un disegno razionale. Nel Manuale stilato da Arriano, discepolo di Epitteto, e quindi attribuito a Epitteto secondo la consueta usanza del mondo antico, l'accento cade più sulla moralistica, che consiste poi in buona sostanza nell'accettare ciò che ci accade. Cruciale nel suscitare le riflessioni di Marco Aurelio, il Manuale ha avuto una grande fortuna nel corso dei secoli, tanto da ispirare il tardo stoicismo e anche la filosofia cristiana, fino a diventare ancora nel periodo dell'età dell'Illuminismo, in paesi come la Scozia, testo di riferimento scolastico. La traduzione qui proposta è quella storica di Giacomo Leopardi, da lui curata nel 1825 per un editore milanese. Completano questa edizione del Manuale i commenti del grande storico della filosofia Antonio Banfi.
br. "Cammino", il capolavoro di san Josemaría Escrivá, è un insieme di pensieri per la meditazione innervati da una spiritualità profonda e umana che incoraggia a cercare il soprannaturale nella vita di tutti i giorni. Lo stile diretto in cui l'opera è scritta invita il lettore ad affrontare sé stesso, in un esame di coscienza che dà all'anima pace, gioia e forza per la generosità, conducendola spontaneamente all'orazione. Dai punti di "Cammino" si possono cogliere alcuni aspetti dello spirito dell'Opus Dei, il libro però non si dirige esclusivamente ai fedeli di questa Prelatura, ma a tutti i cristiani e a tutti gli uomini di buona volontà che vogliono incontrare il Signore. Milioni di persone - in tutto il mondo e delle più diverse condizioni - che hanno trovato in quest'opera un sostegno per la loro vita spirituale, l'hanno fatta diventare un classico della letteratura ascetica, di cui sono state stampate 5 milioni di copie in più di 50 lingue.
br. Come "Cammino" - libro che ha raggiunto una tiratura di oltre cinque milioni di copie e che è stato tradotto in più di cinquanta lingue -, "Solco" è frutto della vita interiore e dell'esperienza di anime di san Josemaría Escrivá. «Solco vuole raggiungere l'intera persona del cristiano - corpo e anima, natura e grazia -, e non soltanto l'intelligenza », ha scritto il beato Álvaro del Portillo nella Presentazione. «Per questo la sua fonte non è la sola riflessione, ma la vita cristiana come tale». San Josemaría «non concepisce che si possa vivere in modo divino senza essere molto umani, poiché questo passaggio è la prima vittoria della grazia. Per questo assegna tanta importanza alle virtù umane la cui assenza determina il fallimento della stessa vita cristiana».
ill., br. Lettere aperte a Maria, a partire dai passaggi della sua vita narrati nel Vangelo, scritte da una donna che è moglie, madre, insegnante. Il tentativo di andare al di là dei trattati di mariologia o delle vertigini mistiche, per aprire il cuore a vivere con maggior consapevolezza la propria quotidianità pensando allo stile di Maria.
br. Stupirsi e lodare per una telefonata inaspettata, cogliere la bellezza di Dio in ogni piccolo fiore, non perdere la speranza nei momenti di buio profondo, intercedere per le fatiche e le prove dei figli, gioire per gli eventi lieti di parenti e amici e scrivere auguri di vera partecipazione... in altre parole, vivere ogni istante della propria vita come occasione di preghiera. Ecco il segreto del cammino mistico dell'autrice di queste pagine, che sono una miniera di spunti per chi è alla ricerca di una spiritualità calata nel quotidiano. «La presenza di Dio è come un soffio leggero e persistente: è come l'aria che si respira senza sentirla ma senza la quale non c'è vita. La mia preghiera è quasi senza parole; non ne sento la necessità. È come se vivessi dentro la preghiera, come se io stessa fossi preghiera. Presenza di Dio; accettazione di ciò che non capisco; offerta di tutto». Prefazione Brustolon Andrea Omv (P.).
brossura Il volume raccoglie i messaggi, in lingua italiana e latina, inviati da papa Francesco attraverso Twitter dall'1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Prefazione di Angelo Becciu.
brossura l sussidio presenta ai giovani la "Preghiera del cuore": che cos'è, quale la sua importanza per la vita cristiana, come praticarla, quali le insidie da evitare.
brossura In san Luigi Maria Grignion di Montfort, l'amore per Dio era totale. Con Dio e per Dio andava verso gli altri e camminava sulle strade della missione. Sempre cosciente della presenza di Gesù e di Maria, con tutto il suo essere era un testimone della carità teologale, che desiderava condividere. La sua azione e la sua parola avevano l'unico scopo di invitare alla conversione e far vivere di Dio. Gli scritti sono altrettante testimonianze e voci del Verbo incarnato e di Maria, "capolavoro dell'Altissimo, miracolo della Sapienza eterna". "Un pensiero al giorno con san Luigi Maria Grignion di Montfort" ti permetterà di meditare attraverso la bellissima spiritualità cristocentrica e mariana del grande san Luigi.
br. Un libro, nato per rispondere alla realtà degli abbandoni del monastero tra i 40 e i 50 anni, che però contiene indicazioni, approfondimenti e proposte che non riguardano soltanto religiosi e sacerdoti, ma un pubblico ben più vasto.
brossura Sin da quando ero molto piccola, ho sempre comunicato normalmente con il mio angelo custode, così come hanno la possibilità di fare tutti i bambini. Mi confidò che, con il tempo, anziché ritirarsi ad una protezione invisibile e silenziosa, la nostra comunicazione si sarebbe affinata ed avrebbe avuto un giorno un scopo ben preciso. E così è stato. Liv fa parte della mia vita, proprio come gli altri componenti della mia famiglia. Mi consiglia, mi guida, ma soprattutto mantiene accesa la fiamma della fede in me e in tutti coloro che hanno la fortuna di incrociare le proprie esistenze con la sua.
brossura Viene qui pubblicato con criteri aggiornati il Racconto di un pellegrino, l'autobiografia di S. Ignazio di Loyola. È un testo pilota della spiritualità cristiana. In esso Gesù è visto dal fondatore dei gesuiti come sole da cui egli attinge costantemente energia salvifica per sé e per molti altri. Ignazio percorre i luoghi del suo pellegrinaggio terreno, a partire da quelli della Terra Santa consacrati da Cristo, con gli occhi fissi a questo suo sole, unicamente intento a realizzare la più profonda unione al mistero del Verbo incarnato operante nella storia dell'uomo. È così che, attraversando gradi di esperienza (di scrittura) via via più centrati, il Pellegrino passerà a vivere dalla periferia della sua persona, con i suoi difetti di natura e di cultura, alla pienezza di quella ricca affettività, maturata nell'amicizia con Cristo, per cui si disse del Loyola che aveva il cuore più grande del mondo.
br. Nel 1948 il governo rumeno dichiara fuorilegge la Chiesa greco-cattolica, perseguitando chiunque vi rimanesse fedele. In questo contesto di ateizzazione, dove il mondo del peccato sembra prendere il sopravvento, si inserisce la vicenda umana, spirituale e mistica di suor Maria-Ionela, reclusa per dieci anni a causa della sua fede. In quegli anni di prigionia, di isolamento e di silenzio scrive, dapprima sulla "carta" del cuore e poi sulla "carta" della memoria, alcune meditazioni frutto di un dialogo profondo e intimo con il Cristo. Anzi, suor Maria-Ionela fa parlare quasi sempre il Cristo, con uno stile che si avvicina a quello di santa Faustina Kowalska. Nelle meditazioni di questo volume, adatte anche a un corso di esercizi spirituali, ella induce il lettore a intuire la presenza e l'opera dello stesso Figlio di Dio e della sua Mamma dolcissima! Ci troviamo di fronte ad un'anima profondamente innamorata di Cristo e di Maria: di certo nessuno potrà leggere le pagine di questo libro senza restarne affascinato e conquistato!
br. Nelle riflessioni raccolte nel presente volume la fede non è spiegata, ma raccontata a partire dalle vicende e dalle riflessioni che hanno caratterizzato tre testimoni d'eccezione: Abramo, Gesù e Paolo. Abramo, il «padre nella fede» per antonomasia, accetta di uscire dalla sua terra perché si fida di Dio; non chiede di avere garanzie preventive, e il dono che egli ottiene da Dio è ben superiore alle sue attese. Nelle due guarigioni riportate dall'evangelista Marco, quelle della donna emorragica e del cieco, la fede di entrambi ottiene un beneficio superiore alle loro attese; non solo sono guariti dalle loro infermità, ma sono reintegrati nella relazione con Dio e con l'ambiente circostante. Per Paolo la fede si fonda sulla fedeltà di Dio, ma esige da parte dell'uomo la disponibilità ad accogliere il vangelo di Cristo, e a vivere coerentemente con le esigenze che esso pone. L'auspicio è che la lettura di questo testo possa suscitare il vivo desiderio di «piantarsi sul terreno della Parola di Dio» (J. Ratzinger), imitando l'atteggiamento di fiduciosa obbedienza che consentì a Maria, nella pienezza dei tempi, di pronunciare il suo «eccomi» a Dio perché si compisse il suo disegno di salvezza.
brossura Le tre meditazioni di padre Lepori, predicate agli annuali esercizi per sacerdoti proposti da Comunione e Liberazione, partono dall'esperienza della misericordia del Padre per condurci ad una rilettura dei Vangeli intesa a concepire noi stessi come uomini che vivono alla presenza di Cristo, consapevoli di essere oggetto di un amore che nessun altro può rivolgerci.
brossura "Io sto facendo un libro della Pratica di amar Gesù Cristo, dove ho posto molte belle cose dell'amore di Gesù Cristo e dell'amore che gli portiamo": così Alfonso Maria de Liguori annuncia in una lettera del 1767 il contenuto dello scritto che avrebbe visto la luce nel 1768 e che egli stesso definì "la più devota ed utile delle sue opere". Nella Pratica l'autore spiega quali siano le virtù da acquistare e praticare, quali i difetti da evitare per conservare e accrescere l'amore che conduce il cristiano a Dio. Un testo di profonda spiritualità, oltre che un vero trattato di morale, originale e popolare ad un tempo, da riscoprire in tutta la sua bellezza.
brossura La lettura di queste pagine aiuterà a riflettere circa il significato che hanno i funerali o esequie e l'atteggiamento che si deve avere nel partecipare a questo atto di culto a Dio. L'Autore sottolinea come i funerali costituiscano un momento privilegiato per annunciare ai presenti le verità di fede contenute nel Credo che sono in rapporto diretto con la morte: la risurrezione e la vita eterna. Vi sono anche delle riflessioni sul peccato e sull'atteggiamento di conversione che dobbiamo avere durante tutta la vita.
br. La pubblicazione de l'Obbedienza nella Chiesa, che è la trascrizione di una lezione tenuta da don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana con una nuova introduzione di Michele Gesualdi insieme a lettere già note del priore sullo stesso argomento, offre una luce nuova anche su "L'obbedienza non è più una virtù". Cioè per don Milani mentre l'obiezione di coscienza nei confronti delle leggi ingiuste dello stato è un dovere morale, l'obbedienza nella Chiesa è una condizione indispensabile per radicare la libertà del cristiano e illuminare la coscienza garantendogli un legame con la Verità che è Dio.