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ill. Nel cinquantesimo anniversario di sacerdozio, Alessandro Pronzato sente il bisogno prepotente di dire grazie a coloro che sono apparsi all'orizzonte come stelle che hanno illuminato il suo cammino - Turoldo, Balducci, Mazzolari, Fabbretti, Fuschini, Montanelli, Frate Indovino, Paolo VI, papa Luciani, Giovanni Paolo II - nella convinzione che ciascuno di noi è "fatto", più che dai libri, dagli incontri. Oltre 50 ritratti, arricchiti da foto a colori, per un libro scritto sotto il segno della memoria del cuore.
br. All'atto della promulgazione del Decreto Legge del Presidente della Repubblica del 23 febbraio 2020 anche l'Italia, al pari di tutti gli Stati occidentali, è piombata nel cono d'ombra costituito dall'assunzione dello stato di emergenza come normale paradigma per l'attività di governo. Stato di emergenza e dittatura è il frutto rielaborato di un Corso universitario istituzionale di filosofia morale, necessariamente tenutosi a distanza. Mosso dalla necessità di sganciare categorie fondamentali in seno alle dimensioni politiche di vivere associato dalla riduzione mediatica, il testo vuole porre le basi per quello che è in fondo lo scopo principale del filosofare: la comprensione del reale e del contingente tramite una riflessione critica scientificamente fondata. Il tutto per mirare al cuore di interrogativi decisivi tanto per l'oggi quanto per il domani: si è definitivamente in un margine di profilo associativo ulteriore rispetto alla forma Stato Repubblica italiana? Si è, in altri termini, nel cuneo di una transizione di forma?
brossura "Il credente è [...] un uomo che sa stare con gli altri uomini, quali che siano le loro credenze e le loro incredulità, perché condivide con loro l'umanità, perché condivide con loro la passione per l'umano, la passione per la vita, la passione per la storia. Anzi, sarebbe ora che la smettessimo di parlare di credenti e non-credenti: si tratta di uscire dalle contrapposizioni ideologiche, ormai stantie, e ritrovare nel comune terreno dell'umano, nella comune opera di ricostruzione di una grammatica dell'umano, il compito che ci sta davanti. Che siamo monaci o banchieri." (Luciano Manicardi) "Lo stare al mondo si configura come un cambiare lo stato delle cose [...]. Sono convinto che ognuno di noi gestisce del potere in qualche forma, anche in famiglia, o nella comunità [...]. Dobbiamo cancellare l'accezione negativa che usualmente diamo alla parola "potere". Chi dunque ha potere credo debba avere il desiderio di cambiare il mondo; ma per cambiare il mondo ti devi compromettere, devi accettare che esiste l'altro: devi cambiare gestendo il consenso e gestendo quella capacità di dialogo che è basata sull'ascolto." (Alessandro Profumo)
br. Che cos'è la fedeltà? Quali sono le relazioni forti che mi permettono di crescere? Cosa c'è in me di così stabile da permettermi di scegliere, di prendere una decisione di fronte alle piccole scelte di ogni giorno o alle grandi scelte della vita? Sono domande a cui don Luigi risponde indicando sei tappe, orientate in primis dalla parola di Dio e quindi da consigli e provocazioni per vivere nella propria vita degli esercizi di fedeltà quotidiana, ordinaria... e proprio per questo straordinaria. Il libro raccoglie i testi degli esercizi spirituali predicati alle monache benedettine di Ostuni, nel 2019, ma la sua attualità e concretezza ne fa un testo per tutti, qualsiasi sia il proprio stato di vita.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE FIORITURA. Una rilettura del romanzo di Diderot, attraverso l’analisi delle strutture compositive e dei procedimenti stilistici. L’evoluzione delle idee filosofiche dell’autore (determinismo materialista, libero arbitrio, moralità laica) ed il suo permanente interesse per il problema estetico del "realismo" nella creazione letteraria, scaturiscono così dal vivo della struttura formale e dalle prospettive nuove che Jacques le fataliste apre al genere letterario "romanzo". Descrizione bibliografica Titolo: Sta scritto lassù. Saggio su «Jacques le fataliste» di Diderot Autore: Cesare Colletta Editore: Napoli: Liguori, 1978 Lunghezza: 116 pagine; 21 cm ISBN: 8820701510, 9788820701512 Collana: Volume 24 di Le forme del significato Soggetti: Critica letteraria, Saggi, Studi letterari, Monografie, Letteratura francese, Libri Vintage, Fuori catalogo, Denis Diderot, Romanzi, Classici, Filosofia, Realismo, Estetica, Analisi stilistica, Teatralità, Hegel, Goethe, Morale, Etica, Le Neveu de Rameau, Jacques il fatalista e il suo padrone, Dialogo, Dialoghi filosofici, Metaromanzo, Chiesa, Materialismo, Sessualità, Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo, Grand Tour, Viaggio, Opere letterarie in francese, Jacques le Fataliste et son maître, Dialogue philosophique, éducation sexuelle, Fatalisme, Roman français, Encyclopédie, Illuminismo, Lumi, Caffè filosofico, Laicismo, Meditazioni, Settecento, Literary Criticism, Essays, Literary Studies, Monographs, French Literature, Rare Books, Out of print, Novels, Classics, Philosophy, Realism, Aesthetics, Stylistic Analysis, Theatricality, Morality, Ethics, Jacques the fatalist and his master, Dialogue, Philosophical dialogues, Metaromanzo, Church, Materialism, Sexuality, Life and opinions of Tristram Shandy, gentleman, Travel, Literary works in French, Enlightenment, Lightings, Philosophical coffee, Laicism, Meditations, Eighteenth century Cesare Colletta Lavora presso la cattedra di Francese dell’Istituto di Filologia moderna dell’Università di Napoli.
br. A far l'amore s'impara.... e a essere casti pure, ma all'iniziosia dell'una che dell'altra parte ci deve essere un dono checi sorprende e che ci disciplina nel tempo. Oggi la castitàcristiana non è più considerata un valore; nonostanteciò rimane, insieme all'accettazione della morte, unodei pochissimi modi per rimanere persone. Attingendosoprattutto alla tradizione dei Padri monastici, donGiuseppe Forlai dà voce allo "spudorato" bisogno che lanostra società post-umana ha della castità evangelica qualerealtà praticabile da tutti i battezzati, sia come scelta fatta pertutta la vita, sia come condizione periodica (fidanzamento,vedovanza, malattia del coniuge, ecc.).
ill., br. Che cos'è la preghiera? Perché tutto il mondo prega? Perché quando siamo vittime di shock emozionali ci mettiamo istintivamente in dialogo con un Essere superiore, anche se con Dio non abbiamo dimestichezza? Per quale motivo anche gli atei, e tutti coloro che non seguono un credo religioso ben definito, fanno talvolta ricorso a questa pratica in alcuni momenti della loro vita? Perché la preghiera ottiene sempre un miracolo? E quale miracolo? Sono le domande a cui vuole dare risposta questo saggio, che saldamente fondato sulle ultime scoperte della fisica quantistica indaga i reali poteri della preghiera sulla materia, sull'individuo e sul destino dell'umanità. Alessio Barberi - medico e scienziato - ha viaggiato in tutto il mondo per la sua lunga ricerca, individuando le infinite possibilità della fede autentica di plasmare l'ambiente in cui viviamo, permettendoci di comunicare con dimensioni superiori attraverso minuscole finestre spazio-temporali. Arrivano giorni, nella vita di ciascuno di noi, in cui diventa impossibile non interrogarsi sull'origine della vita, del cosmo, e sulla misteriosa ragione del nostro transito terreno. Ecco allora che, attraverso la lettura di queste pagine affascinanti, il pensiero che non possa esserci orologio senza un "orologiaio" si fa spazio e bussa prepotentemente alle porte del nostro intelletto.
brossura "Il cammino di santità compiuto insieme, come coppia, è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società". In questo libro viene tracciato il profilo umano e spirituale di alcuni sposi santi: Raïssa e Jacques Maritain; Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi; Gianna Beretta Mollae Pietro Molla; Franz e Franziska Jägerstätter; Wiktoria e Jòzef Ulma; Giovanni Gheddo e Rosetta Franzi; Louis Martine Zélie Guérin; Giovanni Yu Jung-Cheol e Lutgarda YiSun-I, Maria Santissima e San Giuseppe di Nazaret.
Borsato Battista Sposarsi nel Signore. Cammino di riscoperta del sacramento del matrimonio. , EDB 1989, Copertina flessibile sporca presenta segni di usura e delle pieghe, l'interno della copertina presenta delle macchie e fioriture, taglio e pagine imbruniti, in una pagina finale di appunti è presente una scritta a penna Mediocre (Poor) . <br> <br> paperback <br> 117<br>
brossura La castità per secoli ha sedotto e conquistato svariati spasimanti. Ma cosa si nasconde dietro la sua virtuosa quanto rassicurante apparenza? Ci avventureremo in un viaggio che ci porterà indietro nel tempo fino ai primi secoli dopo Cristo, in eleganti ambienti romani e in affascinanti scenari ebraici, alla ricerca di una risposta a questa e alla più ampia domanda che accoglie in sé quello "sposare la castità", ovvero perché la dimensione sessuale è diventata oggetto di una prima preoccupazione morale?
br. Quand'è che il compromesso politico è accettabile e quando si tratta invece di qualcosa di "sporco"? E cosa fare se un compromesso sporco è necessario sul piano politico? L'arte del compromesso è una grande virtù politica, soprattutto quando la si esercita nell'interesse della pace. Ma vi sono limiti morali oltre i quali diviene inaccettabile anche se il fine è il bene comune. A confronto sono qui due visioni del compromesso e della politica: una "economica", per la quale non esistono beni che non siano scambiabili; l'altra, "etica" o "religiosa", che considera certe transazioni un tabù assoluto. Esaminando un'ampia gamma di esempi - tra i quali il trattato di Monaco, la conferenza di Yalta e i negoziati arabo-isreliani - Margalit getta una luce nuova e sorprendente sulle nozioni di guerra, pace e giustizia.
brossura "Ogni cristiano è naturalmente testimone del Vangelo. Anna della Santissima Trinità ti dà una mano ad esserlo con gioia ed entusiasmo".
Spiritus. 1967. In-8 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. Paginé de 370 à 447. Remous autour de la foi. Le salut par l'Evangile, saint Paul...
LES EDITIONS OUVRIERES. 1959. In-8 Carré. Broché. Etat d'usage. Couv. convenable. Dos frotté. Intérieur bon état. 334 pages. 13 - Spiritualité.
br. Nelle società che hanno finalizzato l'economia alla crescita della produzione di merci, il consumismo è una pubblica virtù, il denaro da mezzo di scambio è diventato il fine della vita, i rapporti umani sono per lo più di carattere commerciale, il ben-essere viene identificato col tanto-avere. Queste sono le connotazioni essenziali della mutazione antropologica avvenuta a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso. In questo libro, si sostiene che la dimensione materiale, pur essendo importante, non esaurisce le connotazioni costitutive degli esseri umani e, se si assolutizza, genera sofferenza. Per questo è fondamentale rivalutare la spiritualità, le relazioni umane fondate sul dono reciproco del tempo e la solidarietà, la conoscenza disinteressata, il fare bene al posto del fare tanto, la gentilezza, la contemplazione della bellezza che caratterizza ogni forma di vita, animale e vegetale.
br. Nomadi, zingari, gitani. Sono molti i nomi attribuiti ai Rom, spesso con un fondo dispregiativo o con l'utilizzo di descrizioni imprecise. Questo testo nasce dal lavoro sul campo dell'autrice, che con questo popolo non solo ha avviato un dialogo ed un'amicizia che durano da diversi anni, ma - coerentemente con il suo cammino formativo ed interiore - ha voluto scoprire e raccontare la spiritualità dei Rom. Il testo accompagna il lettore alla conoscenza delle radici storiche ma soprattutto su che cosa poggia la fede di questo popolo: su quale cultura, mentalità, sentimenti, valori e virtù. E così, in un cammino a cavallo tra l'approfondimento teologico e la ricerca sul campo, Chiara Vitale accompagna nel viaggio, fa ascoltare le testimonianze dirette dei Rom, e getta le basi per capire l'apporto specifico della spiritualità Rom nel mosaico della spiritualità di tutti i popoli.
br. L'autore, che si definisce un "ateo non dogmatico e fedele", si interroga su che cosa resta quando si perde la fede e in che cosa consiste una spiritualità senza Dio. In sintesi, la risposta è la seguente: "Una spiritualità senza Dio è una spiritualità dell'immanenza, una spiritualità della fedeltà più che della fede, dell'amore più che della speranza, dell'eternità presente più che di quella a venire, infine dell'azione e della meditazione più che dei riti o della preghiera".
br. Per molte persone il lavoro non è soltanto un modo di guadagnarsi il pane, ma anche contenuto centrale dell'esistenza. La realizzazione in campo professionale, però, spesso si accompagna all'assillo di avere successo e all'obbligo di fare carriera. Allo stesso tempo viviamo in un mondo del lavoro caratterizzato dal burn-out, dalle riduzioni di organico e dalla cassaintegrazione. Molti pensano che la spiritualità e il lavoro siano in contraddizione l'una con l'altro. Secondo questa visione delle cose, chi lavora molto non è spirituale. E le persone spirituali lavorerebbero di meno. Anselm Grün e Friedrich Assländer dimostrano come il rapporto tra preghiera e lavoro possa funzionare e come la persona spirituale trovi senso nel suo lavoro - indipendentemente dal carrierismo e dal successo. Numerosi esercizi e consigli pratici sono un aiuto a riconoscere meglio l'atteggiamento interiore che anima le nostre azioni e le conseguenze che ne derivano, per arrivare a un modo più umano di considerare il lavoro. Un libro che instaura un legame tra spiritualità e lavoro.
brossura La qualità della politica è legata alla qualità umana di chi si impegna in essa, alla sua capacità di governare se stesso e di sopportare avversità e opposizioni: come i profeti biblici che, spesso in situazioni storiche di tenebra, hanno saputo creare futuro e dare speranza. E la speranza ha il suo effetto nell'oggi, aiutando gli esseri umani a vivere, a orientarsi e a camminare insieme.
brossura
br. Se la spiritualità dall'alto ci fa domandare: «Che cosa devo fare per essere un buon cristiano?», la spiritualità dal basso intende proporre un'ascesa a Dio discendendo nella realtà delle proprie debolezze, delle proprie ferite, dei propri limiti. Ed è proprio là dove ci troviamo alla fine delle nostre possibilità che ci troveremo aperti per Dio.
br. Che cosa hanno in comune la spiritualità cristiana e il coaching? E in che cosa si distinguono? Tra i tanti titoli attribuiti a Gesù lungo la storia, è irriverente considerare anche quello di life coach ante litteram? C'è una dimensione spirituale nel coaching moderno? Che cosa hanno da dirsi una tradizione millenaria come quella cristiana e un metodo utilizzato a partire dagli anni Novanta? Di questi e di altri temi si parla in un coinvolgente dialogo tra un coach professionista che si interessa di spiritualità e un monaco benedettino appassionato di coaching. La figura di Gesù emerge come icona dell'unico obiettivo che ogni attività umana dovrebbe avere: supportare efficacemente la persona nell'intraprendere un cammino di consapevolezza, cura di sé e realizzazione della propria vocazione nell'espressione del proprio potenziale. Un colloquio stimolante che invita alla riflessione e che apre interessanti vie di azione e di relazioni facilitanti e felicitanti.
br. Nel clima di chiusure e paura che segna così il nostro tempo, l'Enciclica Fratelli tutti invita a pensare e generare un mondo aperto con un cuore dilatato sull'intera umanità. Apertura, ascolto e relazione sono le parole chiave per ritrovare la fiducia ogni giorno, valorizzare il positivo, costruire il bene comune. Fraternità e amicizia sociale possibili quando siamo aperti a vedere in ciascuno un fratello/una sorella con la nostra stessa dignità, tutti a immagine di Dio, tutti figli del medesimo padre. Questo il focus del dialogo tra la teologa Assunta Steccanella e il giornalista Aurelio Molè.