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br. Il Verbo di Dio si è fatto carne, si è fatto bambino e uomo fragile per portarci la vita in abbondanza, per portare la sua stessa vita divina in noi. Un dono che era inimmaginabile nella sua immensità per gli uomini. Il signore Gesù è entrato concretamente nel mondo e nella storia, è venuto in un contesto umano preciso. Ma da allora continua a venire e ogni Natale è per farne memoria viva. «Signore, abbiamo l'abitudine di abituarci a tutto ... Insegnaci a ricordare che Tu, Gesù Cristo, hai sempre rotto le coordinate del prevedibile...», ha scritto il padre gesuita Luis espinal camps. che possiamo non bituarci alla bellezza del mistero dell'Incarnazione che continuamente si rinnova, giorno dopo giorno, nella sua imprevedibilità dentro la nostra sistenza quotidiana. La preghiera in questo tempo di preparazione immediata al Natale ci dilati il cuore allo stupore e alla gratitudine per accogliere nel nostro oggi in pienezza il signore, della vita che continua a farsi come noi per farci come Lui.
ril. Mariangela racconta la propria storia con intensità e ironia. Dopo aver lasciato un passato di profondo dolore, si concentra sul presente, fatto di cose semplici e preziose, di incontri provvidenziali e di una nuova alba che illumina ogni difficoltà. Una testimonianza da leggere tutta d'un fiato per scoprire che ognuno è prezioso agli occhi di Dio e che l'Amore fa nuove tutte le cose!
New Turkish Paperback. Roy. 8vo. (24 x 17 cm). In Turkish. 399 p., b/w ills. Son dönem Osmanli ahlak terbiyecileri ve ahlak terbiyesi. 1000 copies were printed.
In-16° pp. XVII-495, legatura edit. con titolo al piatto.
80pp., 2e édition, br.muette d'époque, 22cm., quelques rousseurs, bon état, rare, F80630
63pp., br., dans la série "Archives de philosophie" vol.II cahier I, pour la plupart non coupé
brossura "Solo per oggi- è un piccolo decalogo della quotidianità con il quale papa Giovanni XXIII ci vuole insegnare una cosa molto semplice: la quotidianità va vissuta senza eccessivi patemi d'animo pensando al futuro. Bastano piccole azioni che portano ad essere persone migliori, rispettose e organizzate. Il tutto attraverso un punto di vista, uno strumento che può fare la differenza, un approccio mentale efficace: solo per oggi. "Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno- (Matteo 6,34).
ril. Intossicati come siamo da luoghi comuni buonisti, da surrogati e caricature di sentimenti, non sappiamo più cosa sia veramente la misericordia. Troppo spesso la confondiamo con un generico sentimento di pietà, perdono o accoglienza in balìa dei nostri umori. Ma la misericordia, come ben dimostra questo libro in cui c'è molta Parola di Dio e tanta umanità, è ben altra cosa. È un atto, un'opera, una sapienza, una cura, il frutto di una relazione con l'altro. Non sorge dall'uomo ma dalla relazione con Dio, è un'opera di Dio nell'uomo. Soffermandosi sulle singole opere di misericordia spirituale, inseparabili da quelle corporali, don Fabio ci aiuta a capire come non si può vivere senza misericordia, perché la felicità più profonda, nella vita, è prendersi cura di qualcuno. Solo l'amore vero dà la felicità vera. Come ebbe a dire san Massimiliano Kolbe prima di essere ucciso ad Auschwitz, «Solo l'amore crea!», solo l'amore dà forma meravigliosa a tutto ciò che compiamo. Le nostre opere possono essere anche piccole, ma se nascono da Dio salvano il mondo, perché gli danno sapore.
ill. Il volumetto, illustrato con foto simboliche, raccoglie brevi racconti seguiti da sintetici commenti o da versetti evangelici che ne evidenziano la "morale". Per la meditazione personale e l'utilizzazione nella catechesi e nella scuola.
brossura Il libro nasce avendo come pretesto il passo del Vangelo dei discepoli di Emmaus. Suo scopo è quello di riscoprire tutto l'umano che c'è alla base di chiunque viva l'esperienza della fede o dell'incredulità. Ecco il motivo per cui l'opera è divisa in due parti. Nella prima sono affrontate cinque tematiche: Autenticità, Amicizia, Inquietudine, Senso e Nostalgia, che conducono il lettore a calarsi nella propria umanità e a riscoprire quella che i più considerano una malattia, l'essere umani con tutta la fragilità che esso comporta. Nella seconda parte è offerta una riflessione teologica a partire da quattro immagini: Locanda/Chiesa; Tavola/Condivisione; Lo spezzare il pane/Fede; Tornare indietro/Annuncio. In fine, in appendice una rilettura della vita di San Paolo, come l'uomo che più di ogni altro ha fatto sintesi tra tutti gli aspetti che i capitoli precedenti hanno trattato. Uno sguardo nuovo sulla propria umanità, facendo eco alle parole di Gesù di essere venuto per i malati e non per i sani. Solo a partire dall'ammissione della propria umanità, Cristo può operare una guarigione, cioè una riconciliazione del nostro umano. Ma non può esserci guarigione per chi non si considera malato perché troppo intento a convincersi e a convincere di essere perfetto, o come dice il Vangelo, giusto.
ril. Il volume, ordinato in quattro parti, ricostruisce la vita e l'esperienza interiore di Charles de Foucauld, attingendo al suo epistolario e ad alcuni suoi scritti e ripercorre le tappe più importanti della sua vita: la Trappa, Nazareth, Beni Abbès e Tamanrasset; luoghi geografici, ma anche luoghi spirituali che segnano l'evoluzione del suo itinerario. Il libro curato da E. Bolis, è arricchito da un'ampia introduzione che colloca la vita di de Foucauld nel suo contesto storico, analizza il suo percorso umano e spirituale e presenta i destinatari delle sue lettere.
br. Straordinariamente plurima nei suoi significati, la parola 'solitudine' richiama vissuti molto diversi e risonanze valoriali perfino contrapposte. La solitudine è per alcuni sofferenza, per altri sollievo; per alcuni malattia, per altri cura. Nella solitudine l'umanità appare talvolta dolorosamente perduta, in altri casi riconquistata. Solitudine può significare chiusura, angoscia, afflizione, ma anche pace, liberazione da esteriorità dispersive, scoperta di relazioni più autentiche con se stessi e con gli altri. Devastante da una parte e generativa dall'altra, la solitudine può angosciare ma anche ispirare grandi pensieri: «Da chi non ha mai vissuto in solitudine raramente vien fuori qualcosa di buono o di cattivo. Nella solitudine si trova l'assoluto, ma anche il pericolo assoluto» (S. Kierkegaard). La declinazione al plurale del titolo di questo volume e delle indagini multidisciplinari in esso contenute, dà conto della complessa fenomenologia dell'essere e del sentirsi soli, di cui ci ha resi maggiormente avvertiti anche l'esperienza pandemica dei nostri giorni.
brossura Un antico insegnamento dei padri risuona dal iv secolo: "Fuge, tace, quiesce" (fuggi, resta in silenzio, rimani in pace). Può ancora essere un invito per noi oggi, in questa società veloce in cui tanto rumore e svariati stimoli ci distraggono? La scelta di pubblicare questo classico di un appassionato conoscitore della spiritualità orientale è un tentativo di proporre anche agli uomini e alle donne di oggi una strada per rispondere al desiderio profondo di trovare un senso per la propria vita, in una relazione autentica con Dio. Solitudine, silenzio e preghiera: la ricerca di luoghi, momenti e modalità per vivere in un intenso e costante rapporto con il Signore della vita può guidarci a trovare nella quiete l'unificazione interiore anche in mezzo alle preoccupazioni e alle fatiche di ogni giorno.
In 8°, br. edit. con ali ill., pp. (8),340,(4); prima ed., ottimo es.. (x402/d)
ril. In due opere semplici e acute, sant'Alfonso tratta argomenti delicatissimi, che la vita frenetica di ogni giorno tenta di soffocare. Il Santo si rivela teologo profondo, direttore spirituale affabile, simpatico, prudente e rispettoso. Coglie, con garbo e delicatezza, la profondità dei turbamenti del cuore, e quando tutto sembra oscurità, riaccende la luce della fede, della speranza, dell'ottimismo. Attualissime queste opere perché capaci di portare sollievo e di frantumare le barriere della solitudine e dell'aridità. Come soddisfare la fame di spiritualità dell'uomo.
br. Questo primo volume della collana «L'opera comune. Pubblicazioni del Centro Studi Antonio Balletto», nato da un corso della scuola di alta formazione «Etica e società» di Albenga, affronta il tema della solidarietà come logica portante della vita morale e sociale. Roberto Mancini presenta una via meditata e originale di descrizione e fondazione fenomenologica, che parte dall'analisi della solidarietà come emozione, come sentimento, come affetto e come modo di essere contrassegnato dall'apertura alla relazione e dall'impegno per la comunione con gli altri. Emerge così come centrale l'assunzione della responsabilità comune per la cura reciproca, che, dando concretezza alla coscienza della dignità di ogni essere umano, permette di superare l'ottica della beneficenza e di delineare una progettualità critica alternativa rispetto alle ideologie e agli assetti tuttora dominanti. Gli interventi di giovani studiosi accolti nel volume approfondiscono aspetti e formulazioni particolari di questi nessi tra etica e solidarietà. La postfazione di Gerardo Cunico ricorda la storia del termine e del concetto di solidarietà, per ricollegare entrambi alla tradizione etica da cui provengono e insieme per mettere meglio in luce alcune rilevanti peculiarità portate dal vocabolo con la sua origine dalla sfera della reciprocità giuridica. L'esigenza di un ripensamento radicale di tutta questa tematica emerge anche e soprattutto dalla consapevolezza della crisi dell'atteggiamento solidale che si avverte proprio oggi, quando più è in voga il vocabolo e quando più ci sarebbe bisogno della messa in opera dell'idea che veicola, e quando dunque si tratta di restituire spessore e mordente alla prospettiva della solidarietà come compito e come prassi coerente.
br. Come "Cammino" - libro che ha raggiunto una tiratura di oltre cinque milioni di copie e che è stato tradotto in più di cinquanta lingue -, "Solco" è frutto della vita interiore e dell'esperienza di anime di san Josemaría Escrivá. «Solco vuole raggiungere l'intera persona del cristiano - corpo e anima, natura e grazia -, e non soltanto l'intelligenza », ha scritto il beato Álvaro del Portillo nella Presentazione. «Per questo la sua fonte non è la sola riflessione, ma la vita cristiana come tale». San Josemaría «non concepisce che si possa vivere in modo divino senza essere molto umani, poiché questo passaggio è la prima vittoria della grazia. Per questo assegna tanta importanza alle virtù umane la cui assenza determina il fallimento della stessa vita cristiana».
brossura È una raccolta di scritti di Olivier Clément sulla bellezza e sull'arte. Il rapporto tra bellezza e fede è ambiguo. Un monoteismo rigido può denunciare nella bellezza un'idolatria. Ma la fede, liberandosi dal moralismo, può vedere nella bellezza il modo più idoneo per cogliere l'unità, per esprimere e comunicare tutta la profondità e l'ampiezza dell'esistenza. La fede può, soprattutto, trasfigurare la bellezza. Dappertutto, il Creatore e la sua creatura si incontrano in una bellezza non di possessione, ma di comunione. Dappertutto la liturgia abbozza un'arte globale, in cui anche l'estetica diventa contemplazione.
In-8°, cm. 20x13, legatura in brossura muta marezzata, pp.42, due piccoli fregi floreali in silografia. -(Giulio Cesare Gattoni. Como, 12 marzo 1741 – Como, 30 maggio 1809, è stato un gesuita e fisico italiano amico e collaboratore di Alessandro Volta. Il racconto, 'Sogno', di Gattoni è presentato, sotto forma di un sogno. In questo sogno, l’autore è morto e, per cominciare, può dare un’occhiata alla sorte ultraterrena dei suoi concittadini, scoprendo che ben pochi sono finiti in Cielo...
br. «Il 9 dicembre 2019, papa Francesco ha ricevuto in udienza il Seminario Regionale di Bologna, che celebrava i suoi cent'anni. Il Papa, dopo aver salutato i presenti e ringraziato il cardinale Zuppi per il suo discorso, ha voluto ricordare monsignor Bettazzi, "quasi coetaneo del Seminario". In realtà, sono nato nel 1923, ed ero stato alunno di quel seminario dal 1938 al 1942, insegnante dal 1950 al 1963. Ho approfittato dell'incontro per offrire al Santo Padre una copia del mio ultimo libro Il mio concilio Vaticano II, essendo rimasto io l'ultimo Padre conciliare italiano vivente. Un vescovo importante del Vaticano ha commentato con una battuta sorridente: "Sarà una delle sue solite eresie!". L'ho presa bene, pensando che la parola "eresia" originariamente, dal greco, significa "scelta, preferenza"».
br. Otto ricerche nate da seminari universitari su soggetto, identità alterità a cura di P. Marrone. Pierpaolo Marrone, "Introduzione"; Luigi Francesco Clemente, "Affetti personali. Rileggendo 'Dall'esistenza all'esistente' di Emanuel Lévinas"; Marco Cossutta, "La difesa dell'alterità. Possibili lineamenti di un diritto anarchico a partire da Errico Malatesta e la questione criminale"; Renato Cristin, "Circolarità. L'esperienza della comprensione in Gadamer"; Riccardo Fanciullacci, "La tentazione della malafede. Responsabilità e manovre diversive secondo J.P. Sartre"; Pierpaolo Marrone, "Soggetto morale e punto di vista generale in Hume"; Ferdinando G. Menga, "Ospitare il conflitto. Lo spazio della democrazia alla prova dell'alterità radicale; Francesco Saccardi, "Trascendentalità e pensiero. Note sulla noeticità dell'essere in Maritain, Rosmini e Bontadini"; Paolo Vignola, "Disorientarsi nel pensiero. Linee geofilosofiche oltre il soggetto coloniale.
br. Sei seminari per analizzare ancora una volta le risorse inesauribili dei concetti di soggetto, identità, alterità.
br. Madeleine Delbrêl (1904-1964) ha scritto per tutta la vita su sofferenza e gioia. Era sempre lieta, come testimoniano coloro che l'hanno conosciuta, anche se la storia della sua vita mostra che la sofferenza l'ha toccata intimamente - dai problemi di salute alla separazione dei suoi genitori, fino alle crisi della Chiesa in Francia, in particolare con la questione dei preti operai. Occorre andare alla fonte della sua letizia che non è soltanto il suo naturale amore per la vita, ma anche e soprattutto la gioia della Risurrezione. I testi qui proposti ci fanno percorrere la sua intera esistenza. Fra essi alcuni sono inediti, come diverse sue poesie, ancora sconosciute al grande pubblico.