2 320 résultats
brossura L'"Etica nicomachea" pone, in modo organico, i problemi fondamentali della riflessione morale di ogni tempo: il bene in generale e il bene per l'uomo, la felicità, la libertà, la virtù, la legge morale, il dovere, il fine ultimo. Aristotele riprende alcuni concetti tipicamente ellenici e li colloca in una visione di grande equilibrio: alla felicità dell'uomo, cioè alla sua piena e totale realizzazione, contribuiscono in vario modo anche i beni esteriori e quelli del corpo. Ma la vera felicità consiste nel possesso della virtù, e raggiunge il suo culmine nella contemplazione, cioè nell'attività pura del pensiero che ha per oggetto il divino, l'eterno.
br. Aristotele, in questo scritto, affronta il tema della scienza che riguarda la prassi, ossia le azioni interumane e la ricerca del sapere come guida dell'agire. Questa scienza è detta da Aristotele "polistica" e ha per oggetto ciò che costituisce il bene per l'uomo, bene che è identico per il singolo essere come per la comunità. Etica individuale e politica in senso stretto sono quindi due momenti complementari di un'unica scienza che è appunto la scienza della prassi.
br. Nell'Etica eudemia il pensiero morale di Aristotele raggiunge la tensione speculativa più alta e la piena maturità. Posteriore all'Etica nicomachea, questo trattato ne riformula le dottrine in una esposizione sintetica e al tempo stesso concettualmente e formalmente più rigorosa. Vi si trova, in particolare, una più solida analisi del rapporto fra la virtù etica e la contemplazione di dio, che porta Aristotele a delineare un profilo dell'uomo di straordinaria ricchezza. La paternità aristotelica dell'opera, a lungo dibattuta, è oggi riconosciuta dalla grande maggioranza degli studiosi e può considerarsi assodata. La presente edizione, condotta sul testo critico di Susemihl, presenta una monografia introduttiva e un ampio apparato di note filologiche e storiche.
br. Tema di fondo del trattato è il supremo bene pratico, identificato da Aristotele nella felicità. Il bene pratico è il fine cui si tende nell'agire, e la felicità risiede nel fatto che l'uomo riesca a realizzare in modo ottimale il proprio compito di vivente razionale secondo virtù, intesa grecamente come stato d'eccellenza. L'analisi si sposta pertanto sulla virtù. Si distinguono le virtù etiche o del carattere, consistenti nella via di mezzo tra ec¬cesso e difetto nel campo delle passioni, e le virtù dianoetiche o della ragione, consistenti nella saggezza e nella sapienza quali stati d'eccellenza rispettivamente della ragione pratica e della ragione teoretica. Si analizzano le singole virtù etiche e in particolare la giustizia, si studiano le nozioni di volontarietà e di scelta deliberata, s'indaga sull'amicizia e sul piacere in quanto condizioni concomitanti della felicità per concludere che essa in ultima analisi si realizza a livello più elevato nell'attività speculativa. La presente edizione riprende in maniera criticamente rivista e aggiornata un'opera precedentemente edita dall'autore. Essa comprende una nutrita Introduzione, una puntuale traduzione italiana con il testo greco a fronte, un accurato apparato di note storico-esegetiche e un indice ragionato dei concetti.
[161] pp. (i.e. pages 591 to 751), original 1973-edition, softcover, 26cm., in the series "Union Académique Internationale. Corpus Philosophorum Medii Aevi Academiarum consociatarum auspiciis et consilio editum. Aristoteles Latinus", text and interior are clean and bright, small reference number on spine, text in Latin, most pages are still uncut, good condition, F107085
In 8° piccolo (16,2x10,2 cm); (24), 919, (1) pp. Legatura coeva in piena pergamena molle con titolo ed autore chiosati da mano coeva al dorso. Dorso a tre nervi. Al piatto anteriore, sbiadito e solo in minima parte leggibile, una massimo chiosata da mano cinquecentesca. Un piccolo tarletto al margine esterno bianco delle prime 6 carte e due forellini di tarlo al margine interno bianco delle ultime 4 carte, tutti ininfluenti e lontano dal testo. Il frontespizio presenta, al piatto anteriore due antiche pecette di rinforzo ai margini interno ed esterno. Nel complesso esemplare in buone-ottime condizioni di conservazione. Prima, rara edizione, nessun esemplare censito in ICCU, dell’etica di Aristotele, nella versione stampata dai fratelli Frellon che presenta il commento del celebre umanista, politico e scrittore, fiorentino Donato Acciaiuoli o Acciaioli (Firenze, 1429 – Milano, 28 agosto 1478) che diverrà una delle versioni più celebri ed utilizzate nelle ristampe seguenti dell’etica aristotelica, particolarmente apprezzata per la sua accuratezza filologica. Acciaiuoli "Dopo aver brillantemente appreso la lingua greca, il latino e gli studi matematici quale allievo prediletto dell'Argiropulo, si dedicò alla traduzione di opere classiche dal greco al latino, come alcune delle Vite di Plutarco, e alla stesura di opere originali, soprattutto di carattere storico e filosofico, come i Commentari all'Etica di Aristotele, o le biografie di Carlo Magno, di Annibale, di Scipione l'Africano". Nello stesso anno, un’edizione del tutto identica, anche per i caratteri utilizzati, fu ristampata da Antoine Vincent che era in quegli anni, a tutti gli effetti, un collaboratore dei Frellon. Scrive Coline Silvestre nel suo “Les éditions d'Aristote à Lyon : des incunables aux Opera omnia de 1549” Universite de Lyon, 2013: "Par exemple l'Ethique de 1517 par Simon Vincent intègre le commentaire du maître scolastique Gilbert Crab avec la traduction d'Argyropoulos 111. En 1514, on trouve ces contributions-là au texte aristotélicien dans une édition d'Henri Estienne à Paris 112 mais le paratexte ainsi que les commentaires ne semblent pas être les mêmes notamment parce que Vincent a utilisé les tables de Gilles de Delft 113, mort en 1515. Dans la nouvelle disposition des composantes du texte résiderait l'innovation du libraire et la justification du privilège royal en tête de l'édition. Toujours pour l'Ethique, une édition de 1544 imprimée par les frères Frellon utilise le commentaire de Donato Acciaiuoli avec la traduction d'Argyropoulos 114, un schéma que l'on trouve pour la première fois semble-t-il, à Paris en 1541 chez Jean Loys et Jean de Roigny115. En revanche, le De Anima des frères Huguetan paru avec privilège en 1544116, commenté par Philopon et traduit par l'helléniste Gentien Hervet semble trouver son origine dans l'officine des deux frères qui en ont l'exclusivité. Nous reviendrons à ces éditions quelque peu à part dans le corpus quand il s'agira de leurs éditeurs et de leur présentation. [...] En 1544, les frères Frellon donnent leur première édition du philosophe. Ici encore, il s'agit de l'Éthique à Nicomaque. Bien que l'un des frères, Jean Frellon, édite les Opera omnia d'Aristote en 1549, et donc en d'autres termes, tout le corpus, nous considérons cette première édition comme isolée car elle n'est pas rattachée à une volonté d'éditer tous les traités, dont elle est par ailleurs séparée de cinq ans. Cette édition associe un commentaire de Donato Acciaiuoli à la traduction d'Argyropoulos. Les frères Frellon la partagent avec Antoine Vincent pour lequel ils l'impriment aussi en 1544. [...] La traduction est d'Argyropoulos, et Donato Acciaiuoli a élaboré le commentaire à partir de notes prises pendant les cours du premier à Florence. Là encore, le commentaire a un fondement scolaire. Après chaque chapitre, le commentaire mentionne entre crochets la portion de texte qu'il traite.". Prima edizione rara dell’etica aristotelica nel commento di Acciaiuoli e stampata dai fratelli Frellon. Rif. Bibl.: Baudrier V:194, Gültlingen VIII:13, USTC 157574; Lyon BM B 509 964.
Traduzione letterale italiana, 228 pagg in perfetto stato Brossura
xlii + 213pp., editor's hardcover, 24cm., in the series "Cambridge Texts in the History of Philosophy", very good condition, [contains English translation by Roger Crisp], F78202
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. 41 p. In Turkish. Ethics of freemasonry and freemason. Fran-Masonun ahlaki. Translation by M. Seyfeddin Rasid.
Very Good English Paperback. Pbo. Minor wearing on corners of paper. Clean text. Otherwise good copy. Cr. 8vo. (19 x 13 cm). In Turkish. 41 p. In Turkish. Ethics of freemasonry and freemason. Fran-Masonun ahlaki. Translation by M. Seyfeddin Rasid.
Ottimo stato, coperta illustrata in cartoncino semirigido patinato, grafica: Raffaele Marciano, su I.a di coperta di Vncent Willem van Gogh "Cipressi", 1889, bordo appena abraso, cerniera stretta, tagli e pagine perfettamente conservati. Fa parte della collana L'etica e i giorni, diretta da Gannino Piana e Paolo Allegra. I.a edizione. Numero Pagine 152 USATO
in-8, 209 pages, broché, couv. Bel exemplaire. [109B-19]
br. In quest'opera l'autore compendia un approfondito e ispirato studio sull'origine, la funzione e lo sviluppo della volontà. Inizialmente Assagioli stacca la volontà dall'angusto preconcetto volontaristico, che la interpreta come funzione autorepressiva, per porla al centro della coscienza individuale come 'esperienza fenomenica', talvolta spontanea, ma sempre e comunque provocabile. Successivamente ne definisce qualità e funzioni, svincolandola dal pregiudizio deterministico, che la vuole interamente soggiogata al carro delle motivazioni inconsce, per ridarle dignità e potere autonomi e coscienti, prerogative insopprimibili della dimensione umana. Approfondendo l'indagine ne rivela gli aspetti transpersonale e universale, collegandola così all'esperienza supercosciente, ritenuta fondamentale nel processo autorealizzativo della psicosintesi. In seguito dà un'interpretazione 'anatomo-fisiologica' dell'atto volitivo suddividendolo in sei stadi e rivelandone il meccanismo d'azione, fino a presentarci l'uso della volontà come un vero e proprio metodo autorealizzativo. Tutta l'opera è permeata da un alto valore intuitivo unito a un'esemplare chiarezza di esposizione, che la rendono facilmente comprensibile ed estremamente pratica nella sua utilizzazione.
Mm 130x200 Prima edizione. Collana "Orientamenti" - Brossura editoriale di xi-265 pagine. Copia in perfetto stato. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. La preoccupazione tardiva per ciò che Hannah Arendt ha chiamato le attività della vita della mente, relative all'azione, all'etica e alla politica, prende forma consistente dopo il processo a Adolf Eichmann. Se la questione centrale in "Vita activa" è quella di pensare "ciò che stiamo facendo" e attestare la preoccupazione che attraversa tutta la sua opera (la definizione dell'azione politica comune), già ne "La vita della mente" l'autrice ci sfida a una fenomenologizzazione della vita contemplativa, il cui punto di vista privilegiato è la visibilità delle azioni e del linguaggio. Il punto cruciale per una praxis etica della visibilità è come il soggetto si singolarizza nella comunità politica, un'etica della responsabilità personale. Ci chiama a una costante "resa dei conti", verso noi stessi, verso gli altri e verso il mondo. Questa etica della visibilità apre la possibilità di riproblematizzare il pathos tra il self e il mondo comune, tra coscienza e esperienza - i pilastri che ispirano una nuova simbologia etica nella politica.
br. Dal 2013 la Fondazione Valenzi promuove corsi di didattica della Shoah rivolti ad insegnanti ed educatori. Il volume raccoglie alcuni contributi di studiose e studiosi coinvolti nella formazione dal Comitato per la Programmazione della Didattica coordinato da Nicola Rizzuti. I saggi che costituiscono la prima sezione sono dedicati all'analisi di alcune delle principali questioni storiografiche e concettuali del rapporto tra memoria e didattica. La seconda sezione raccoglie invece interventi di carattere metodologico e resoconti di esperienze didattiche e attività laboratoriali.
br. Dal 2013 la Fondazione Valenzi promuove corsi di didattica della Shoah rivolti ad insegnanti ed educatori. Il volume raccoglie alcuni contributi di studiose e studiosi coinvolti nella formazione dal Comitato per la Programmazione della Didattica coordinato da Nicola Rizzuti. I saggi che costituiscono la prima sezione sono dedicati all'analisi di alcune delle principali questioni storiografiche e concettuali del rapporto tra memoria e didattica. La seconda sezione raccoglie invece interventi di carattere metodologico e resoconti di esperienze didattiche e attività laboratoriali.
Paris, La Renaissance Moderne, 1928. Un volume broché de format in 8° de 344 pp. Papier médiocre, bon état d'ensemble. Peu courant.
Un volume au format poche de 128 pp. Comme neuf. Collection "Que sais-je ?", N°3595. Quelques rares annotations au crayon papier. photo.
Con questo 10° Rapporto continuiamo il lavoro di monitoraggio dello stato dell'arte del microcredito in Italia, avviato nel 2005, proponendo una lettura dei dati raccolti nel corso degli anni secondo un doppio punto di vista: da un lato vengono analizzati i dati delle singole annualità, dall'altro vengono confrontate le variazioni rispetto ai valori di stock delle diverse variabili utilizzate. Questa doppia chiave di lettura consente di evidenziare le tendenze che abbiamo individuato e di apprezzare come sia cresciuto, nel decennio esaminato, l'ecosistema del microcredito, cioè il complesso e variegato insieme di soggetti pubblici e privati (oltre 300 tra promotori, finanziatori e garanti) che hanno consentito la concessione di oltre 1miliardo di euro a più di 100.000 beneficiari, tra imprese e famiglie.
Curatori: M. Gensabella Furnari.
Che cosa vale o conta, alla fine, nella vita dell’uomo? È possibile indicare un valore o un insieme di valori da preservare e cui ispirare la propria relazione con sé stessi, con gli altri e con il mondo? E qual è o quali sono questi valori? Domande, queste, oggi sollecitate particolarmente dai molti pseudovalori, che occupano la scena delle relazioni sociali e dei progetti individuali e, insieme, da una diffusa e tendenziale indifferenza alla posizione stessa del problema del valore. I due aspetti appena richiamati (pseudovalori e indifferenza al problema del valore) appaiono i tratti prevalenti dell’epoca dal punto di vista morale. In tale situazione si pone la necessità di un ripensamento e di una riproposizione dell’istanza etica nel quadro di un allargamento dell’orizzonte proprio dell’etica, oggi chiamata a comprendere, in sé stessa, la relazione dell’uomo non più solo con l’altro uomo, ma con tutti i viventi. Quando tutto è stato detto, il tema del “che cosa vale” riemerge in tutta la sua fondamentalità e, alla fine, ineludibilità. Curatori: Furio Semerari.
Curatori: R. Crippa, F. Baroncelli, D. Rolando.
Curatori: A. Biasini, C. Vigna.