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In 8°, pp. 314. Bross. edit. ill. Lievi tracce del tempo. collana Saggi Bompiani.
brossura Le nuove prospettive generate dalla ricerca biomedica stanno cambiando radicalmente il volto della medicina, ma stanno anche aprendo nuove questioni etiche sulle quali il cittadino deve essere informato per poter partecipare in modo consapevole alle decisioni che lo riguardano. La ricerca su staminali embrionali umane, la sperimentazione su animali, gli studi clinici su pazienti, le nuove tecniche di manipolazione del genoma umano e i rischi di una nuova eugenetica, la sperimentazione di terapie cellulari, ma anche gli aspetti più critici delle campagne di vaccinazione e del potenziamento biomedico delle capacità umane sono temi che aprono la porta a interrogativi etici nuovi o che gettano una luce diversa su problemi che da sempre si pongono alla riflessione morale. Giunto alla seconda edizione, questo volume fornisce al lettore gli strumenti critici per affrontare in modo rigoroso i principali temi etici che sorgono all'intersezione tra biomedicina e società.
br. Come possono i cittadini intervenire nel dibattito etico intorno a questioni di biomedicina, seguendo l'autorità del pulpito, unendosi al caos della piazza o decidendo diversamente? La democrazia deliberativa offre una risposta. Ma che cos'è? Con molti esempi relativi a dibattiti su problemi bioetici, l'autore delinea le basi costitutive della deliberazione, che così sintetizza: "Non si ammetta ai dibattiti deliberativi chi non sa nulla su ciò che si delibera né su come si delibera; solo a tale condizione è possibile avere una buona democrazia deliberativa, evitando demagogia e ipocrisia".
XI, 218 pp.; 22,5 cm. Bross. edit. Ex libris all'interno della copertina e dedica dell'autore al frontespizio. All'interno, lettera di accompagnamento manoscritta dell'autore. Buono
brossura
br. I termini paura e immaginazione evocano temi di grande attualità, pensarli insieme richiama la funzione terapeutica e creatrice dell'immaginazione rispetto all'impatto emotivo della paura. Se la paura è l'innegabile sfondo emotivo che accompagna l'esistenza umana consapevole della caducità e del pericolo di una vita a termine, l'immaginazione, muovendosi in direzione di immagini di catastrofe o di salvezza, può declinarla con la speranza o con la rassegnazione, individuando modi di investimento che, decontestualizzando e deinvestendo la carica emotiva, allegeriscono il peso della realtà. Le diverse visioni del mondo sono altrettanti ordini di dislocazione possibile degli affetti umani. I saggi presenti in questo volume focalizzano le infinite sfumature della paura attraverso la trama continua delle storie attraverso le quali l'uomo si è rappresentato, raccontato, legittimato nel suo essere-nel-mondo ed essere-con-altri.
In 16, pp. 88. Con qualche sottolineatura a lapis. M. pg. coeva con fr. in nero al d. Geremia Bonomelli, fu prelato italiano (Nigoline, 1831 - 1914). Vescovo di Cremona dal 1871; fondatore dell'Opera Bonomelli, associazione di soccorso religioso - sociale per gli emigrati italiani in Europa; fu insigne propugnatore dell'idea di una piu' stretta unione fra chiesa e patria
Perugia, Vincenzo Bartelli, 1907, in-8, brossura editoriale, pp. 378. Con invio autografo dell'autore alla copertina anteriore. Difetti e mancanze al dorso. Non comune.
Mm 135x205 Collana "Classici della Filosofia" - Brossura editoriale, 341 pagine. Opera in ottime condizioni, poco o mai consultata. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. L'ombra e la grazia si possono considerare categorie esistenziali, metafore, per esprimere la dignità ferita e quella salvata. L'ombra è l'altra faccia della luce, come la pesantezza lo è della grazia. Vi è qualcosa di misterioso in tale intrinseca relazione tra lacrime e sorrisi, tra tristezza dell'anima e apertura alla speranza, a cui Eugenio Borgna presta attento ascolto e dà voce, riflettendo sulla dignità della persona, sul suo valore, nelle sue varie declinazioni, umbratili e luminose. La dignità è un valore etico fondamentale ed è la fonte dei diritti umani, tuttavia è stata crudelmente lacerata nel corso della storia, non ultima da quella psichiatria che ha distinto le vite degne di essere vissute da quelle che non lo sarebbero. Il problema del rispetto dell'altro si ripropone nell'ambito della cura, al centro della quale sta la fragilità del malato, fisico o psichico, esposto alla sofferenza della malattia e all'angoscia della morte. Il discorso sulla dignità non concerne solo l'aspetto doloroso dell'ombra, riguarda anche l'attesa del futuro e dell'ignoto. Le attese altrui vanno riconosciute e rispettate, per non fare al prossimo quanto non vorremmo fosse fatto a noi. Siano esse le attese di chi sta male o di chi per qualche ragione sia vulnerabile, occorre rispettarne la fragilità e la sensibilità, le quali non potranno proteggere la dignità dai colpi inferti dalla vita, ma consentono una più acuta e umana comprensione del lato oscuro dell'essere, della parte invisibile delle cose...
br. L'ombra e la grazia si possono considerare categorie esistenziali, metafore, per esprimere la dignità ferita e quella salvata. L'ombra è l'altra faccia della luce, come la pesantezza lo è della grazia. Vi è qualcosa di misterioso in tale intrinseca relazione tra lacrime e sorrisi, tra tristezza dell'anima e apertura alla speranza, a cui Eugenio Borgna presta attento ascolto e dà voce, riflettendo sulla dignità della persona, sul suo valore, nelle sue varie declinazioni, umbratili e luminose. La dignità è un valore etico fondamentale ed è la fonte dei diritti umani, tuttavia è stata crudelmente lacerata nel corso della storia, non ultima da quella psichiatria che ha distinto le vite degne di essere vissute da quelle che non lo sarebbero. Il problema del rispetto dell'altro si ripropone nell'ambito della cura, al centro della quale sta la fragilità del malato, fisico o psichico, esposto alla sofferenza della malattia e all'angoscia della morte. Il discorso sulla dignità non concerne solo l'aspetto doloroso dell'ombra, riguarda anche l'attesa del futuro e dell'ignoto. Le attese altrui vanno riconosciute e rispettate, per non fare al prossimo quanto non vorremmo fosse fatto a noi. Siano esse le attese di chi sta male o di chi per qualche ragione sia vulnerabile, occorre rispettarne la fragilità e la sensibilità, le quali non potranno proteggere la dignità dai colpi inferti dalla vita, ma consentono una più acuta e umana comprensione del lato oscuro dell'essere, della parte invisibile delle cose...
br. Un percorso attraverso la storia della filosofia ambientale. Un'analisi della crisi ecologica contemporanea. Una possibile via d'uscita. La teoria della decrescita è al momento la proposta pratica più ambiziosa e allo stesso tempo più promettente nella ricerca di una soluzione alla crisi ecologica che sia efficace, duratura e solidale. Ma perché una società della decrescita si affermi, deve verificarsi un vero e proprio mutamento di paradigma normativo. La nuova etica dovrà essere duttile abbastanza da potersi declinare a seconda dei differenti contesti culturali, solida quanto basta da resistere alle critiche dei detrattori e persuasiva a sufficienza da motivare all'azione chi la adotta. Una simile etica è stata messa a punto dai pensatori del movimento dell'ecologia profonda (deep ecology movement), che rappresenta il tentativo più convincente di conciliare analisi filosofica, azione pratica e pluralismo. Un dialogo nel linguaggio della filosofia che parla del presente per provare a immaginare un futuro sostenibile. Il futuro.
br. Un percorso attraverso la storia della filosofia ambientale. Un'analisi della crisi ecologica contemporanea. Una possibile via d'uscita. La teoria della decrescita è al momento la proposta pratica più ambiziosa e allo stesso tempo più promettente nella ricerca di una soluzione alla crisi ecologica che sia efficace, duratura e solidale. Ma perché una società della decrescita si affermi, deve verificarsi un vero e proprio mutamento di paradigma normativo. La nuova etica dovrà essere duttile abbastanza da potersi declinare a seconda dei differenti contesti culturali, solida quanto basta da resistere alle critiche dei detrattori e persuasiva a sufficienza da motivare all'azione chi la adotta. Una simile etica è stata messa a punto dai pensatori del movimento dell'ecologia profonda (deep ecology movement), che rappresenta il tentativo più convincente di conciliare analisi filosofica, azione pratica e pluralismo. Un dialogo nel linguaggio della filosofia che parla del presente per provare a immaginare un futuro sostenibile. Il futuro.
br. I "valori morali", intesi come il complesso dei principi naturali universali, sono il collante dei legami familiari e dei rapporti sociali. Se correttamente interpretati e seguiti, i "valori morali" possono mobilitare infinite risorse emotive, che aiutano a superare situazioni di incomprensione, di disagio e di conflitto. È auspicabile che ognuno, nell'agire quotidiano, si ispiri a forti valori morali, onde meglio sviluppare il senso di giusto e di sbagliato, l'idea del bene e del male.
brossura
brossura
In 8°, t.t. ill., pp. 128,(4), con ill. n.t. b.n. e col., "Strenna UTET 1981"; ottimo es. in cofanetto.
Strenna UTET 1981.<BR>Cm. 24 x 17; pp. 128 con diverse illustraz. anche a colori; legatura in cartonato editoriale con custodia in cartoncino muto. Contiene il saggio di Luigi Firpo sui "Medici piemontesi del Cinquecento"<BR>OTTIME CONDIZIONI<BR>
br. L'esperienza della pandemia ci ha fatto toccare con mano la nostra vulnerabilità e ha reso ancora più evidente quanto questa condizione accomuni tutti e tutte, benché sia sempre soggetta a regimi diversi di tutela. Ci ha inoltre mostrato l'ineludibilità del tema dell'interdipendenza e l'importanza del prendersi cura reciproco. Proprio la nozione di cura, che in anni recenti ha ispirato pratiche e concezioni etiche e politiche innovative, soprattutto in ambito femminista, appare oggi come quella da cui ripartire per ripensare le nostre pratiche morali e politiche e le forme della convivenza umana. L'etica della cura si presenta infatti come un'etica che premia la capacità umana di riconoscere e sostenere, nella loro fragilità, le reti di relazioni, più limitate e più ampie, in cui ci troviamo tutti e tutte immersi.
br. Percorrere la storia della filosofia sotto l'angolo visuale dell'etica è cogliere in essa quello che può considerarsi come il nocciolo fondamentale dei suoi interessi e delle sue preoccupazioni. Questo libro ha il merito di condurre il lettore passo passo lungo tutto l'itinerario della storia della filosofia, facendogli cogliere con chiarezza e rigore, i motivi fondamentali di carattere etico, che lungo di esso sono spuntati, fioriti e caduti in contesti concettuali sempre chiaramente delineati.
<p>2 opere in un solo volume, 16 cm, rilegatura coeva in piena pergamena rigida, titolo e fregio coevo manoscritto al dorso diviso da 4 nervi, p. (1), 94, 145, (3). Bella marca xilografica al frontespizio. Alcune testatine e capolettera xilografati a motivo allegorico. Esemplare raro e fresco. </p>
Mm 175x250 Brossura editoriale di 563 pagine, dorso brunito, leggere fioriture sparse. Legatura ben salda. Quarta edizione. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 135x215 Brossura editoriale di 123 pagine, copertina figurata in nero, ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politiche affermative? Che strumenti abbiamo per non consegnarci al nichilismo, per non arrenderci all'egoismo, per non chiuderci in noi stessi rifiutando l'altro? La filosofa Rosi Braidotti, tra le maggiori studiose di postumanesimo e soggettività, getta le basi per un'etica affermativa, che opponga al diffuso senso di precarietà e di nichilismo una visione attiva e alternativa, che passi per il corpo e per la resistenza. Braidotti mostra come l'etica affermativa sia alla base di alcuni movimenti di matrice neofemminista. Sono infatti proprio le "cattive ragazze" - dalle Riot Grrrls alle Pussy Riot, passando per le cyborgeco-femministe e le attiviste antirazziste e antispeciste - a farsi ispiratrici di modelli di soggettività alternativi a quelli costruiti sull'isolamento.
br. Nel bel mezzo del clamore tecno-politico e della paranoia securitaria è ancora possibile immaginare pratiche e teorie politiche affermative? Che strumenti abbiamo per non consegnarci al nichilismo, per non arrenderci all'egoismo, per non chiuderci in noi stessi rifiutando l'altro? La filosofa Rosi Braidotti, tra le maggiori studiose di postumanesimo e soggettività, getta le basi per un'etica affermativa, che opponga al diffuso senso di precarietà e di nichilismo una visione attiva e alternativa, che passi per il corpo e per la resistenza. Braidotti mostra come l'etica affermativa sia alla base di alcuni movimenti di matrice neofemminista. Sono infatti proprio le "cattive ragazze" - dalle Riot Grrrls alle Pussy Riot, passando per le cyborgeco-femministe e le attiviste antirazziste e antispeciste - a farsi ispiratrici di modelli di soggettività alternativi a quelli costruiti sull'isolamento.