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Messina-Firenze, Editrice D'Anna, 1979, in-8, br., pp. 306. Con bibliografia.
XXI,180 p.; 25 cm. Brossura editoriale. Timbro di vescovo. Due piccoli fori in copertina e piccoli strappi ai margini, dorso un po' ingiallito. Buono internamente
È più solidale una società dove si divide in parti diseguali la ricchezza in un mondo di collaborazione e di pace, o si è più solidali laddove si divide in maniera comunque diseguale la miseria in un mondo di oppressione e di terrore, dove vige il principio per il quale "chi non ubbidisce non mangia"? Se il mercato è il meccanismo che, esigendo la pace e fondando la libertà politica, genera il maggiore e più diffuso benessere, è allora errato vederlo come uno dei mezzi che, per quanto imperfettamente, contribuisce a realizzare il comando evangelico dell'amore? Per tutto ciò, possono ancora i cattolici pensare al profitto come a un furto? L'autore nel testo propone risposte a queste a altre domande che ossessionano le coscienze di molti cattolici. Autori: Dario Antiseri. Curatori: F. Felice.
Legatura commerciale ben preservata, copertina segnata da lieve ombre di polvere alle estremità, minime tracce da manipolazione, sovraccoperta con bandelle, lieve bordo stanco, consumato da leggero sfregamento da contatto il patinato, alla risguardia dedica, posfaz. S. Tagliagambe, piega permanente alla pag. 173, fogli ben tenuti, minimo pulviscolo ai tagli. N. pag. 180. USATO
Book shows light shelf wear to covers only. Binding is solid and square, covers have sharp corners, exterior shows no blemishes, text/interior is clean and free of marking of any kind. 254 pages, contents include: Three cultural layers: Indigenous, Indic, Islamic, Three religio-cultural types: Abangan, Santri, Priyayi, Three sources of values: Wayang mythologies, Slametan ritual, Ethic of unity, balance and harmony, Pancasila, historical development, In Indonesian society, etc.
br. Una stessa sensazione, la più semplice, elementare sensazione di essere vivi, può generare la più intensa felicità o può essere, piuttosto, oggetto di paura e di infelicità. Spinoza ha dato a questa sensazione - che ci è familiarissima, ma resta per lo più impercepita e quasi addormentata durante la nostra vita quotidiana - il nome di conatus: una tensione che attraversa il nostro corpo e la nostra mente, e da cui dipendono ogni virtù e ogni vizio. Tutto nasce qui: le paure e i desideri, il fatto che si viva o che si sopravviva. Che cosa fare di questo conatus? È possibile fondare l'etica proprio su questa esperienza elementare? Il saggio di Emanuele Dattilo, scandito in brevi, densi capitoli, cerca di definire questa fondamentale nozione spinoziana, avvicinandola obliquamente, da varie prospettive. Così il conatus si rivela centrale non solo all'interno dell'Etica di Spinoza, ma nell'immediata dimensione etica della nostra vita. Anna Maria Ortese racconta, in un suo articolo, la profonda rivelazione che ebbe, un giorno, calpestando all'improvviso un fiore. Una rivelazione che espresse con meraviglia attraverso le parole: la vita è viva. Riconoscere in ogni gesto il conatus, la vita che vive, significa entrare in una regione totalmente eterogenea a quella delle superstizioni e delle convenzioni morali, una dimensione in cui, secondo Spinoza, la nostra forma si accresce, si intensifica, e apprende a «desiderare direttamente il bene».
201pp., br.orig., 23cm., dans la série "Bibliothèque de philosophie contemporaine", partiellement non-coupé
Milano, Edizioni Il pio samaritano, 1972, in-8, br., pp. 462. Con bibliografia.
Quando un'impresa assolve alla sua funzione sociale? Sono in molti a rispondere a questa domanda parlando di corporate social responsibility: una formula con cui s'intende che il compito essenziale di un'attività d'impresa non starebbe tanto nel fare profitti a vantaggio degli azionisti, ma invece nel dare un contributo al miglioramento della società nel suo complesso. La responsabilità sociale d'impresa è un concetto troppo plastico e vago. David Henderson dimostra come, separando l'attività imprenditoriale dalla missione di creare ricchezza, si faccia un misero servizio proprio a quegli stessi obiettivi sociali, che si pretende d'inseguire. In particolare, mescolando le carte sui temi dell'ecologia e dell'etica, la corporate social responsibility finisce per ignorare la natura eminentemente individuale delle responsabilità, addossando alle imprese tutta una serie di oneri che non sono di loro diretta pertinenza. Il problema di quest'eccesso di ambizioni, che contagia anche molti uomini d'impresa, è evidente. Si finisce per dimenticare, come scrive Tito Tettamanti nella sua prefazione, che "il reddito realizzato è la patente migliore di socialità in quanto un'impresa in attivo e redditizia è in condizione di retribuire correttamente i salari, dare sicurezza ai collaboratori, assicurare benefici collaterali, pagare puntualmente i propri fornitori, creare prodotti o servizi che soddisfano il pubblico". Autori: Davis Henderson. Traduttori: F. Borgonovo, E. Bianchini.
Un volume, cm 21 x 14; pp. 160, (2); leg. in brossura editoriale in cartoncino beige con titolo in nero e bianco al piatto ant. su fondo rosso e nero; volume appartenente alla Collezione Psicologica diretta da Alberto Marzi. Prov.: indicazione d'appartenenza manoscritta al piatto anteriore. Rif.: IT\ICCU\CUB\0231259. Cond.: lievi segni d'uso; opera in buone condizioni generali.
Paris, Louis Michaud, (1911), in-16, br. editoriale, pp. 220, (4). Copertina con ritrattino di Georges Dorival, 7 illustrazioni in b.n. ed un facsimile. Minimi difetti al dorso. Firma d'appartenenza (Patrio Parenti) in penna alla coperta anteriore. Collezione "Les grands philosophes français et étrangers".
Milano, Garzanti, 1953, in-8, br. con sovracc., pp. 102, (2).
brossura La filosofia morale è una disciplina fondante della formazione filosofica. Oltre a un ricco patrimonio di autori e testi, il dibattito ha delineato un insieme riconoscibile di temi e problemi condivisi da chi riflette sulle questioni etiche. Questo libro mira a offrire gli strumenti per il pensiero filosofico morale, secondo una partizione ormai consolidata: i fondamenti del discorso morale, i tipi principali di teorie normative e le sfide pratiche che, soprattutto nei tempi più recenti, sono divenute ineludibili per la società contemporanea. Il suo percorso attraversa i testi e gli autori classici nel quadro di un accesso ordinato ai problemi principali della disciplina, presentando le questioni dal punto di vista delle tre principali tradizioni normative presenti nella filosofia contemporanea, quella deontologica, quella consequenzialista e quella delle virtù. Gli autori del volume provengono da prospettive e metodi diversi, ma hanno condiviso l'approccio analitico alla trattazione dei problemi etici che costituisce l'ossatura del volume. Si è così inteso offrire un manuale plurale di etica filosofica, che vuole favorire la discussione e la ricerca in un ambito sempre più studiato e ricco di stimoli per il pensiero e l'azione.
Cum annotationibus, & additionibus ad singulas decisiones, Partim exaratis ab ipsomet R.P.D. Ansaldo, & partim ab Andrea Lupardo J.C. ejus primo studiorum Auditore, nunc vero in Romana Curia advocato. Centuria, seu tomus secundus 1 33x22 cm., [10] cc., 634 pp., capilettera, legatura coeva in piena pergamena, dorso brunito, fregio manoscritto, tasselli rossi con titolo, autore e fregi dorati, firma d'appartenenza in calce al frontespizio, testo a due colonne, alcuni segni di tarlo, frontespizio bicromo, marca tipografica, alcune carte brunite, strappo senza mancanze all'interno delle pagg. 3-4, una carta strappata al margine esterno senza pregiudizio, in latino Secondo volume dell'opera pubblicata in 9 tomi dal 1711 al 1777. Raccoglie le decisioni della Sacra Romana Rota, raccolte e ordinate dall'autore.
Siena, Tip. Editrice di C. Meini, 1913, in-16, br. edit., pp. 304, (2).
brossura Durante i lunghi mesi di sofferenza del cosiddetto lockdown, mosso dalla volontà di superare il senso di scissione, Luigi A. De Caro ha composto di getto questo saggio. Con argomentazioni stringenti ma aperte al dibattito, Homo homini unctor pone in questione la ratio del confinamento in casa: non si vieta direttamente il contatto ravvicinato con altri, ma si decide di tagliare alla radice la possibilità di contagio, criminalizzando addirittura chi esce. È l'imposizione, arbitraria, di un nuovo ordinamento sociale ove l'uomo viene ridotto a untore per l'altro uomo.
br. Cos'è la libertà del volere e dell'agire? In quali condizioni essa è possibile - se è possibile - e come può conciliarsi con la legalità del mondo naturale? Gli esseri umani sono liberi? Quale nesso intercorre tra libertà e responsabilità morale? Sono queste alcune delle domande attorno alle quali ruota, da secoli, la discussione sul libero arbitrio o, come spesso si preferisce dire oggi, sulla "libertà metafisica". Questo libro, introdotto da un ampio saggio e da un'introduzione di Mario De Caro, raccoglie alcuni tra i più significativi contributi offerti a questo dibattito dalla filosofia anglosassone contemporanea: da Alfred J. Ayer a Peter F. Strawson, da Harry Frankfurt a Peter van Inwagen.
460pp., 2e éd. ("Editio altera recognita et aucta"), 22cm., reliure cart. d'époque (plats marbrés, dos en cuir avec titre et faux-nerfs dorés), tranches marbrées, dans la série "Institutionum Philosophicarum" pars 6, texte frais, bon état, F111539
Avertissement sur cette ?dition - Avis de l'?diteur, Mr. De Fortia - Table des mati?res, contenues dans les Maximes, le Pens?es, et les R?flexions du duc de la Rochefoucault 1 22x13,5 cm., legatura editoriale muta, pp. VIII, 370, marginose e non refilate, con barbe, in lingua frqancese, manca dorso, s.d., e gore ai margini delle prime pagine, buone condizioni.
16°, mz. pelle coeva, pp. XVI - 164. Lievi fioriture, minime mende d’uso. L’A. (Ischia 1769 - 1851) fu noto antiquario e studioso della mimica dei napoletani.
In-16° gr. pp. 115 con leggerpo ingiallimento. Alcune sottolineature a penna n.t. e segnature a penna sull'ultima pagina. Bross. edit. ill. a col.
Paris, Gennequin Ainé 1861, 386pp., couv.cart., dos en cuir (reparé), peu d'annotations, texte en bel état
Prefazione 4 18,5x12 cm., in brossura, pagg. VII, 374; 448; 307; 328, non refilate, marginose, in gran parte intonse, in italiano, buon esemplare. Etichetta di Biblioteca privata, regolarmente pervenuto. Raro