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br. Composto in un'epoca di decadenza militare da un singolarissimo monaco eremita samurai, l'Hagakure (letteralmente: "Al riparo del fogliame") è la rievocazione di un tempo in cui l'onore guidava ogni istante della vita di un samurai, la cui peggiore situazione era quella di trovarsi rònin, senza padrone; ed è permeato di filosofia confuciana, della profonda conoscenza della "via del guerriero", il rituale che guida la vita di chi ha abbracciato l'ideale del bushidò.
br. L'Hagakure è uno dei monumenti della letteratura nipponica dell'epoca feudale. Certamente l'autore, Yamamoto Tsunetomo, non fu solo un letterato e un funzionario amministrativo ma fu pure un esperto di bugei ("arti del guerriero"), poiché anche in tempo di pace l'addestramento militare costituiva una parte importante nell'istruzione del bushi. E anche se Tsunetomo non dà una particolare importanza all'abilità nelle tecniche del combattimento, nell'Hagakure vi sono numerosi riferimenti alle arti marziali. Questo testo, che contiene principi di vita validi ancora oggi, oltre a testimonianze di usi e costumi dell'epoca dei samurai, ha avuto una grande influenza su tutta la letteratura giapponese fino al Novecento, arrivando a ispirare autori come Yukio Mishima, forse l'ultimo in epoca moderna a viverne profondamente lo spirito.
In-8° pp. 408, bross. edit. Ben conservato.
<p>21 cm, brossura editoriale con sovracop; p. xiii, 257. Firmetta alla prima carta, per il resto molto buono.</p>
brossura Le vetture a guida autonoma o i dispositivi digitali (come gli smartwatch) che registrano la pressione arteriosa e il battito cardiaco pongono dilemmi morali? Che impatto hanno le tecnologie dell'informazione e i big data sulla nostra privacy? La tecnologia prenderà davvero il sopravvento sull'umanità? Quali sarebbero i presunti mali della tecnica e in cosa consisterebbe la sua «strapotenza»? Nel rispondere a queste e ad altre domande, il libro intende offrire un'analisi delle principali questioni filosofiche legate alla progettazione dell'ambiente o della natura umana e di robot in grado di svolgere attività specificamente umane. Lo scopo del volume è mostrare il prezioso contributo che la filosofia può dare a inquadrare le questioni etiche che l'innovazione e la progettazione tecnologica sollevano.
<p>20 cm, brossura editoriale, p. XXIII, 222. Minimi segni del tempo al dorso della brossura, interni ottimi.</p>
in-8°, 361 pages, notes, broche, couverture illustree plastifiee. Tres bel exemplaire [CA-13]
br. Ogni disamina sull'Intelligenza artificiale (IA) parte da un riferimento pioneristico legato al famoso «test» di Alan Turing, il matematico inglese che nel 1950 propose un metodo per misurare il livello di intelligenza di macchine computazionali messe a confronto con l'intelligenza umana. La Chiesa negli ultimi decenni non ha lesinato di porsi il problema degli «effetti » della IA sulle nostre esistenze. A partire da Giovanni Paolo II, infatti, è possibile tracciare un percorso dal quale emerge l'approccio etico e antropologico maturato rispetto alle tecnologie e alle innovazioni più sofisticate. Il volume offre una introduzione di base a questo attualissimo tema.
br. Per quanto il "fine vita" sia uno dei più forti tabù del nostro tempo, e tutto sembri cospirare affinché non se ne parli, ciascuno sa che con questa realtà dovrà prima o poi misurarsi. Venire a conoscenza della nuova Legge 219/2017, illustrata ed esaminata dettagliatamente sotto il profilo scientifico, giuridico ed etico, non può che aiutare tutti noi a compiere scelte informate e consapevoli. Il libro, alla portata di qualsiasi persona, ripercorre anche i casi che sono stati dolorosamente all'attenzione dell'opinione pubblica e che hanno costituito il viatico di questa importante e sofferta legge che proietta l'Italia nel futuro. Postfazione di Alfredo Anzani.
brossura C'è stato un tempo in cui in Italia l'obiezione di coscienza al servizio militare non era ammessa. Ora, con la sospensione della leva obbligatoria e insieme il riaffiorare di una forte contestazione alla cultura della guerra, il volume racconta l'esperienza di un obiettore disposto a pagare di persona con la reclusione la coerenza ai propri ideali. Essa si propone quale messaggio-testimonianza ai giovani che manifestano nelle marce per la pace o nelle assemblee no-global, nonché a tutti i ragazzi e le ragazze che, in base alla nuova legge, si impegneranno volontariamente nel servizio civile nazionale. Alberto Trevisan (1947) è tra i fondatori dell'Associazione per la pace e fa parte del Coordinamento nazionale del Movimento Nonviolento.
Testo giuridico.
br. L'Etica di Spinoza è attraversata dalla tensione tra la centralità riconosciuta al corpo sul piano teorico e la sua marginalizzazione sul piano testuale. Da un lato la mente è inseparabile dal corpo, e l'uomo è l'inscindibile unità di entrambi. Dall'altro, il fine dell'opera è quello di indicare al lettore la strada che conduce a una libertà e a una felicità che sono innanzitutto "della mente", e questo punto di fuga impone a tutta l'argomentazione una prospettiva prevalentemente mentale, nella quale la presenza del corpo si dirada, si fa più rapsodica e defilata. Accogliendo la sfida interpretativa lanciata da questo gioco di presenze e di assenze, il presente lavoro ripercorre con acribia i riferimenti alla corporeità disseminati lungo tutto il testo, rilegge le pagine più celebri a partire dai luoghi più marginali, restaura la rete di connessioni entro la quale i dettagli apparentemente più insignificanti manifestano invece il loro valore propriamente sistematico. Attraverso un percorso che parte dalla fisica dei corpi complessi e arriva fino all'amore intellettuale di Dio, e costeggia temi classici quali immaginazione, desiderio e virtù ma si sofferma soprattutto su figure periferiche come quelle del sonnambulismo, del delirio, dell'amnesia, l'autore ripristina la centralità del corpo in alcuni degli snodi fondamentali dell'ontologia, dell'epistemologia e dell'etica spinoziane.
cm. 18 x 25,5, viii-226 pp. con 9 tavv. f.t. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 497 gr. viii-226 p.
brossura Il volume affronta la necessità da parte dei pontefici di approntare una economia sociale al fine di perseguire il bene comune. L'autore pertanto analizza le encicliche da Leone XIII fino a papa Francesco al fine di spronare alla creazione di un sistema economico incentrato su elementi capaci di conciliare libertà e giustizia sociale, sviluppo economico ed equa distribuzione dei beni e progresso sociale. Al fine di sottolineare quanto era stato evidenziato da Giovanni Paolo II sull'economia di mercato, l'autore ferma l'attenzione sul pensiero sociale di Benedetto XVI contenuto nella enciclica Caritas in Veritate, non solo perché essa sintetizza il precedente magistero, ma soprattutto perché ripropone la prospettiva di un'economia sociale nella DSC (Dottrina Sociale della Chiesa) in un contesto teologico e antropologico più esplicito. Il volume si chiude con l'analisi dell'Evangelii gaudium di papa Francesco il quale, nella sua esortazione apostolica volta alla Nuova Evangelizzazione, parla anche di economia e di mercato condannando quell'economia che ha perso di vista il proprio fine ministeriale perché preda dell'idolatria e del denaro.
1 Vol. In-8 gr m. pelle con ang., piatti marm. un pò consunti. Alc. fioriture pag. 252 con testo su doppia col PROG 5710 CATT_ATT 20
brossura È proprio vero, come vuole una lunga tradizione critica, che i Greci, fatta eccezione per gli Stoici, non misero a tema il problema della libertà umana? Un'attenta lettura dei Libri etici di Aristotele conduce l'autore a negare questo asserto e a estrarre, soprattutto dall'Etica Nicomachea, una compiuta teoria della libertà, per certi aspetti ancora attuale; libertà che Aristotele pone alla base della costruzione della polis. L'affermazione della libertà dell'azione porta però al conflitto con un comportamento umano - l'"akrasia" -, tanto diffuso quanto ancor oggi ingiustificato alla radice. In una corposa "Premessa eccentrica" rispetto al saggio l'autore prende posizione nel dibattito attuale sulla libertà.
br. Le tendenze negative di base - ignoranza, avidità, violenza e il dio denaro - hanno esercitato ed esercitano una pressione preponderante sulla psiche dell'umanità nel suo complesso, e hanno condotto a una situazione di discrimine: o si riesce a creare una nuova direzione, illuminata, della civitas globale, in grado di agire in controtendenza rispetto alla crisi ecoantropologica in atto, oppure si andrà a una vera e propria catastrofe della civiltà. E poiché la devastazione dell'habitat e gli ordigni di guerra nascono nella testa degli uomini, è lì che occorre disinnescarli. Sarà la Storia stessa in quanto bestemmia alla natura illuminata degli umani a generare dal suo grembo il seme della civitas illuminata: per sopravvivere la specie dovrà abdicare dalla propria tenebra interiore. Sono tre i metodi fondamentali che convergono in una sola via, per risorgere: la meditazione di presenza, l'indagine dell'inconscio e l'integrazione dell'Ombra e la frequentazione di testi ed esperienze sapienziali. In una parola, la vita come iniziazione: alla consapevolezza, alla liberazione, all'immortalità che nasce dall'esperienza óeWunità di tutte le cose (hèn pànta), secondo la folgorante sintesi di Eraclito, che è il mentore metaspaziotemporale di questo libro.
Romanzo in cui è descritto un viaggio immaginario in una fittizia isola-repubblica, abitata da una società ideale. Tommaso Moro si è particolarmente ispirato all'opera La Repubblica del filosofo greco Platone In Utopia, si ha il progetto di una nazione ideale e vengono trattati argomenti come la filosofia, la politica, il collettivismo, l'economia, l'etica e, più specificatamente, l'etica medica.
br. Le questioni, qui pubblicate, della tommasiana "Summa theologiae" sono dedicate alla felicità, che sta a cuore ad ogni essere umano, il quale tende all'appagamento del desiderio. Questa tensione accomuna tutti e spiega il dinamismo dell'agire, ma le posizioni divergono quando si tratta di individuare quel bene, conseguendo il quale si può raggiungere la piena realizzazione della persona, o felicità. Questa ci può essere procurata dalle ricchezze? O dai piaceri? O dal potere? O dagli onori e dalla gloria? Il genio speculativo dell'Aquinate, che non a caso è un classico della filosofia, considera realisticamente la condizione umana e fa vedere come ogni uomo ha di fatto un fine ultimo, che vive, a torto o a ragione, come il bene supremo, e che motiva le sue scelte e la sua gerarchia di valori. Ma è decisivo scoprire il vero fine ultimo, che non delude il desiderio infinito dell'uomo originato dalla sua dimensione razionale -, in quanto è il bene non manchevole, né caduco, né strumentale, sulla base del quale si giustifica razionalmente l'etica come ordo amoris. L'ampio saggio introduttivo, la traduzione, il ricco apparato di note e gli altri apparati mirano a favorire la comprensione del pensiero dell'Aquinate - dal quale anche oggi c'è molto da imparare - nelle sue molteplici articolazioni e nell'odierno contesto culturale, attuando, perciò, anche un dialogo critico con il pensiero moderno e contemporaneo.
Cm. 18,5, br. edit., pag. (4) 495 più catalogo edit. di 20 pagine aggiornato al febbraio 1865 cucito in origine. Edizione originale. Importanti riflessioni etiche e filosofiche contro la pena di morte. Esemplare perfetto a fogli chiusi.
Ai Giovani 1 17x10,5 cm., legatura in piena tela, fregi in oro al dorso, segnalibro, pagg. 112, prima edizione, in italiano, buone condizioni. Firma di appartenenza
br. Con il ritmo incalzante di una tragedia classica, Todorov ha ricostruito un episodio di guerra civile: una pagina trascurata dalla storiografia ufficiale e tuttavia simile a mille altre vicende, anche italiane. Estate del '44, pochi giorni prima dello sbarco in Normandia, in una cittadina della Francia centrale. Resistenti, popolazione civile, miliziani e tedeschi sono i personaggi del dramma. La liberazione sembra ormai vicina, e i partigiani decidono di anticiparla occupando Saint-Armand-Montrond. La reazione del governo di Vichy e dei tedeschi è immediata. Si innesca così il meccanismo della cattura di ostaggi, delle trattative inconcludenti e delle rappresaglie: un tragico braccio di ferro di cui fanno le spese soprattutto i civili, una lotta fratricida che avrà un esito catastrofico. Da tale successione di azioni e reazioni, narrata con verità documentaria, Todorov fa emergere una inquietante esemplarità. Nell'idealismo e nell'assolutismo dei fratelli nemici c'è un medesimo "stile", dettato da un'"etica della convinzione anziché da un'"etica della responsabilità", da una "morale del sacrificio" e non dalla "morale del rischio". Quest'ultima, semmai, è assunta da alcuni civili che si fanno mediatori tra le parti avverse, più preoccupati delle sofferenze e della sorte delle persone reali e concrete che non dei principi astratti. Alla fine, il senso profondo della messinscena allestita da Todorov non è quello dei fatti, ma quello delle posizioni etiche assunte dagli esseri umani.
Fine English Paperback., Very good., 20 x 14 cm, 272, [8] p. "Aklin aynasi. (Geleneksel bilim ve kutsal sanat üzerine denemeler). [= Mirror of the intellect essays on traditional science & sacred art quintina essentia], TITUS BURCKHARDT, Çeviren: Volkan Ersoy, Insan Yayinlari, Istanbul, 1994"
New Turkish Paperback. 4to. (26 x 20 cm). In Turkish. [10], 229 p., color and b/w ills. Islam sanati: Dil ve anlam.= [Art of Islam: Language and meaning world wisdom].", Titus Burckhardt, Klasik Yayinlari, Ist., 2005. Burckhard, Islam sanatini çok sayida baska sanat tarihçisinin bizi inandirdigi gibi, kazara birbirine karismis tarihsel eklentiler olarak degil, Islami vahyin ilkeleri ve formunun bir türevi olarak takdim etmektedir. Mebde ile ve formlar dünyasinda Kâbe ile ise baslar ve Islam sanatinin temel özellikleri vasitasiyla okuru bu sanatin âyin ve ibadetle göçebe ve yerlesik halk arasindaki kutuplasmayla, Islam sanat ve mimarisinin muazzam terkibiyle ve nihayet Islam sanatinin farkli bütün yönlerinin Seriat'in emrettigi ve tasavvuftaki mânevi isigin varligiyla aydinlanmis hayatin ritmine bagli olarak dogal âhenkleri içinde görüldügü yerler olan Islam sehri ile iliskisine götürür.