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<p>23 cm, ril. coeva in piena pergamena, fregi e titolo in oro su tassello al dorso, tagli colorati, p. (2), XIII, 372, (2). Prima ed ultima c.b. Antiche e rare evidenziazioni laterali ad alcune carte.</p>
<p>23 cm, rilegatura coeva in piena pergamena, fregi e titolo in oro su tassello al dorso, tagli colorati, p. (2), LXIV, 465, (2). Prima ed ultima c.b. Minime bruniture alle pagine che non disturbano la lettura del testo, per il resto esemplare molto buono.</p>
br. Contro ogni evidenza, nel mondo scientifico è diffusa la convinzione che non possiamo essere certi che gli animali provino dolore, paura, sofferenza, disagio, ansia e tutti gli altri stati soggettivi attribuiti invece agli esseri umani. Per modificarla è necessaria una teoria etica ben radicata nelle credenze morali comuni che estenda i principi etici che la società fa valere per le persone anche agli animali. Bernard E. Rollin, filosofo accademico ed esperto di benessere animale, affronta questa problematica attraverso un approccio "socratico": ci aiuta a ricordare e a riappropriarci consapevolmente di qualcosa già dentro di noi, rivolgendosi sia alle persone comuni sia agli "addetti ai lavori", dei laboratori di ricerca ma non solo, coinvolti nella gestione degli animali. Scopo di Rollin è dimostrare che scienza ed etica non sono due discipline in antitesi, ma che devono invece coesistere e collaborare, anche e soprattutto per quanto riguarda lo studio del mondo animale. Una visione rigorosa e innovativa della complessità della coscienza animale attraverso un excursus storico e una riflessione sui cambiamenti verificatisi nella società e nella scienza nei confronti degli animali. Una testimonianza della forza con cui la crescente sensibilità sociale verso il trattamento degli animali può generare cambiamenti radicali.
br. Spesso si sente sostenere che etica e filosofia della mente concepiscono le ragioni dell'agire in modo diverso. Mentre, infatti, i filosofi morali si occuperebbero delle ragioni in senso normativo, i filosofi della mente sarebbero interessati a ragioni di tipo diverso: ossia quelle che "motivano" le azioni intenzionali. In questo libro si argomenta contro questo punto di vista, sostenendo che in etica e in filosofia della mente è in gioco un'unica nozione di ragione pratica: quella - tradizionale in filosofia - che raccomanda come preferibili specifici corsi d'azione. Il vantaggio di questo punto di vista non è però la mera parsimonia teorica, ma il fatto che esso dà conto in maniera adeguata del modo in cui ordinariamente comprendiamo le nostre azioni e quelle altrui. In questo modo, inoltre, si mette in dubbio la tesi, oggi molta diffusa, secondo cui dovremmo abbandonare la visione ordinaria dell'agire in nome di una qualche concezione filosoficamente purificata.
br. Spesso si sente sostenere che etica e filosofia della mente concepiscono le ragioni dell'agire in modo diverso. Mentre, infatti, i filosofi morali si occuperebbero delle ragioni in senso normativo, i filosofi della mente sarebbero interessati a ragioni di tipo diverso: ossia quelle che "motivano" le azioni intenzionali. In questo libro si argomenta contro questo punto di vista, sostenendo che in etica e in filosofia della mente è in gioco un'unica nozione di ragione pratica: quella - tradizionale in filosofia - che raccomanda come preferibili specifici corsi d'azione. Il vantaggio di questo punto di vista non è però la mera parsimonia teorica, ma il fatto che esso dà conto in maniera adeguata del modo in cui ordinariamente comprendiamo le nostre azioni e quelle altrui. In questo modo, inoltre, si mette in dubbio la tesi, oggi molta diffusa, secondo cui dovremmo abbandonare la visione ordinaria dell'agire in nome di una qualche concezione filosoficamente purificata.
brossura Nei tempi antichi i problemi venivano risolti con la forza. La cultura politica, e in particolare quella occidentale, ha reso possibile un modo migliore di trovare soluzioni. L'attività politica è in certo senso una lotta, in cui gli avversari difendono la propria visione, ma è una lotta civile e nobile, molto diversa da una rissa di strada. Alcune tendenze del panorama politico attuale suggeriscono l'utilità di offrire un contributo, per quanto modesto, che mostri la possibilità di inquadrare il concorso politico in un orizzonte più alto, ispirato al rispetto della libertà e alla promozione della responsabilità per il benessere generale. Questo libro è un'esposizione sintetica delle questioni fondamentali dell'etica politica. Sono domande che portano a riflettere su cosa si debba intendere per libertà, democrazia, costituzionalismo, diritto, solidarietà, giustizia sociale, economia politica, buon governo, ecc. Esse non costituiscono una trattazione diretta dei problemi che più ci preoccupano oggi e di cui parlano i giornali ogni giorno, ma sono la base della cultura politica necessaria per affrontare bene questi problemi e per dare loro una soluzione equilibrata con il contributo di tutti.
Dopo una prima parte critica verso una visione filosofica che ci ha portati dalla ricerca di una morale provvisoria alla provvisorietà della morale, il presente lavoro analizza il problema dei valori morali sociali cercando di arrivare a una morale sociale condivisa. Si scoprono così una serie di presupposti irrinunciabili - come il lavoro, la persona, la responsabilità, il pluralismo, l'etica del conflitto, il diritto alla verità, il senso del limite, la fiducia sociale, la cittadinanza, la fratellanza e loro corollari: libertà, dignità, eguaglianza, giustizia, solidarietà, e altri ancora - che costituiscono i cardini di una vita sociale nella quale tutti possono realizzare le proprie più legittime aspirazioni. Tali valori sociali, in un clima di crescente sicurezza, consentono lo sviluppo dell'intelligenza e l'accrescimento della cultura, aspirazioni caratterizzanti della natura umana. Il libro si chiude con un brevissimo itinerario per un'analisi storica, canovaccio per ulteriori ricerche, nell'intento di sottolineare come, nonostante alcune ricorrenti visioni pessimistiche, il cammino dell'umanità sia costellato da un costante sforzo di miglioramento, anche se questo viene, a volte, infranto da frustranti e pericolose fasi di anormalità politica. Autori: Rocco Pezzimenti.
Per lungo tempo, il pensiero socio-economico si è sviluppato attorno ad una prospettiva materialista che di fatto accomuna specularmente tanto Adam Smith che Karl Marx. Ma la realtà delle garanzie e dei diritti non è affatto una "sovrastruttura" rispetto ai rapporti di produzione e di scambio. Non il mero egoismo, ma la comune aspirazione al benessere e al miglioramento delle condizioni di vita, per sé e per gli altri, è la vera molla dell'iniziativa umana regolata dalle istituzioni. Politica, economia, diritto, cultura e religione sono tutte dimensioni della vita associata che, ciascuna nel proprio ordine, le conferiscono quella dinamicità senza la quale, semplicemente, non c'è progresso. Prefazione di Paolo Savona. Autori: Rocco Pezzimenti. Prefazione: Paolo Savona.
ril. Dove sono gli uomini responsabili? È un quesito, questo, che dovrebbe scuotere nel profondo l'animo degli uomini e delle donne che vivono nella società d'oggi. Il prof. don Vittorio Rocca, partendo dalla convinzione che la coscienza è un dato costitutivo e distintivo della persona e che l'uomo vale la sua coscienza come pure dalla constatazione della crescente consapevolezza dell'importanza della coscienza per vivere la complessità e la rapidità che caratterizzano la società di oggi, prospetta il problema della questione educativa e, con questo volume, si propone di dare un contributo alla formazione della coscienza e al discernimento morale. Il lettore è aiutato a comprendere gradualmente cosa sia il discernimento morale senza mai perdere di vista il punto di riferimento essenziale: Gesù Cristo. L'ampio e ben articolato sviluppo logico del discorso e dei capitoli, lo stile chiaro ed iconico, il linguaggio semplice e puntuale ne rendono facile e attraente la lettura.
Mm 150x220 Collana "Mezzo secolo". Brossura editoriale di 144 pagine, sovraccoperta originale. Esemplare in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO. La profonda consapevolezza di un'unica fondazione metafisica e dell'umanità, che caratterizza l'intero percorso di Maria Adelaide Raschini, la guida ad attraversare il frammentarismo moderno e il nichilismo post-moderno, traendo frutto anche dalle loro laceranti divisioni interne. Il suo continuo dialogo con i protagonisti della filosofia - da Platone ad Agostino, da Tommaso a Rosmini e a Sciacca - condotto con rigore polemico e con dialettica serrata, include posizioni diverse in una superiore sintesi: non c'é infatti riflessione umana che vada dispersa così come non c'é pensiero che possa pretendersi conclusivo, perché "la storia non procede per negazioni ma per integrazioni positive" secondo lo spirito della filosofia di Rosmini dopo Nietzsche. The deep awareness of a single metaphysical Foundation and humanity, which characterizes the entire path of Marie-Adelaide Raschini, driving across the frammentarismo modern and postmodern nihilism, taking fruit from their lacerating internal divisions. Its continued dialogue with the protagonists of philosophy-from Plato to Augustine, from Thomas to Rosmini and Sciacca-conducted rigorously argumentative and with different positions includes a higher dialectic serrata summary: there is indeed human reflection that goes missing just as there is thought that may be required, because "the story does not proceed by negatives but for positive integration". Descrizione bibliografica Titolo: Maria Adelaide Raschini: l'intelligenza della carità. Lo spirito della filosofia di Rosmini dopo Nietzsche Autore: Roberto Rossi Editore: Venezia: Marsilio, Aprile 2003 Lunghezza: 156 pagine; 22 cm ISBN: 8831782584, 9788831782586 Collana: Volume 24 di Ricerche. Collana del Dipartimento di studi sulla storia del pensiero europeo "Michele Federico Sciacca," Università di Genova: Sezione "Saggi filosofici" Soggetti: Filosofia, Libri universitari, Umanistica, Dialettica e poiesi nel pensiero di Rosmini, Il principio dialettico, Teosofia, Progresso, Prospettive rosminiane, Critica, Pedagogia, Cultura, Responsabilità, Carità intellettuale, Alterità, Kant, Etica caritativa, Apologetica, Soggettivismo, Limitazione, Negazione, Laicismo, Coscienza, Verità, Carlo Michelstaedter, Illuminismo, Pensiero filosofico, Natura umana, Restaurazione, Morale, Risorgimento, Chiesa, Metafisica, Educazione, Vita cristiana, Cinque Piaghe, Teodicea, Massime, Perfezione cristiana, Beatificazione, Sant'Agostino, San Tommaso d'Aquino, Platone, Aristotele, Europa, Thomas Mann, Margherite Yourcenar, Nichilismo, Razionalità, Postmodernismo, Irrequietezza, Giovanni Gentile, Giovanni Paolo II, Cartesio, Kierkegaard, Leopardi, Benedetto Croce, Lutero, Socrate, Nietzsche, Pascal, Rousseau, Hegel, Lessing, Antipedagogia, Cultura europea, Psicologia, Voltaire, Libri Vintage Fuori catalogo, Meditazioni filosofiche, Philosophy, University Books, Humanities, Dialectics and Poiesis in Rosmini's Thought, The Dialectical Principle, Theosophy, Progress, Rosminian Perspectives, Criticism, Pedagogy, Culture, Responsibility, Intellectual Charity, Otherness, Charitable Ethics, Apologetics, Subjectivism, Limitation, Denial, Secularism, Consciousness, Truth, Enlightenment, Philosophical Thought, Human nature, Restoration, Moral, Church, Metaphysics, Education, Christian life, Five Wounds, Theodicy, Maxims, Christian perfection, Beatification, St. Augustine, St. Thomas Aquinas, Plato, Aristotle, Europe, Nihilism, Rationality, Postmodernism, Restlessness, John Paul II, Descartes, Luther, Socrates, Anti-pedagogy, European culture, Psychology, Out of print books, Philosophical meditations Parole e frasi comuni Aristotele assoluto astrazione capacità carità causa compimento comune concetto concezione condizione consapevole consapevolezza conseguenza coscienza costituisce critica cultura definisce essere dialettica differenza filosofia finito fondamento Hegel immanente Kant idea uomo legge libertà limite M. A. RASCHINI metafisica Michelstaedter molteplicità mondo morale motivo natura nega negazione Nietzsche ontologica opera parole Pedagogia antipedagogia pensare pensiero Platone politica portato positività possibile presente principio profonda progresso prospettiva radici ragione rapporto reale realtà relazione Responsabilità storica ricerca riflessione rispetto risposta risultato Rosmini rosminiana sapere scelta Sciacca scienza segno senso significa sintesi sistema soggetto spirito storia storica Studi superamento Teosofia termini testimonianza umana unità verità vero
Può esistere una “responsabilità sociale delle imprese” che coniughi etica e profitto economico? Quali sono i fattori dell'esperienza sociale, economica e politica in grado di spiegarla? Sono sufficienti tali fattori per realizzare un agire responsabile o questo resta una dichiarazione di principio da parte delle imprese più strategicamente orientate? E soprattutto: qual è la razionalità oltre il mutamento e con quali risultati effettivi? L'ipotesi interpretativa da cui muove il volume cerca di fornire una risposta a questi interrogativi. I fenomeni che vanno sotto il nome di globalizzazione, complessità, economicismo, postfordismo, deistituzionalizzazione, società dell'informazione e tecnologicamente avanzata, come la figura emergente del “consumatore cittadino”, sicuramente rimettono in discussione gran parte delle dinamiche costitutive del moderno ordine sociale ed economico. Ognuno di questi fattori “strutturali” è in grado di incidere in maniera determinante sulle condizioni di realizzazione della RSI, spiegandone i meccanismi costitutivi essenziali sul piano esperienziale, come l'insistenza conoscitiva sul piano analitico. D'altro canto, però, queste forze non sembrano in grado di realizzare il felice e atteso connubio tra etica ed economia che rimane smorzato nelle sue potenzialità e incapace di tradursi in realtà di fatto. Il mutamento sperato, e per certi versi innestato, diviene lettera morta se la razionalità che c'è dietro ridefinisce solo apparentemente il rapporto tra valore economico e valore sociale, e se quest'ultimo viene riconosciuto e negato al tempo stesso, come il concetto. di “disconferma” ben esemplifica. La RSI svela un quesito centrale per lo sviluppo economico e per il successo delle imprese ma non lo risolve in senso costruttivo e, così facendo, lascia se stessa e l'esperienza cui attinge nell'“equivoco”: il valore sociale deve essere soltanto drenato o, invece, anche riprodotto? Introduzione di Paolo De Nardis. Autori: Roberta Iannone. Prefazione: Paolo De Nardis.
Può la frammentazione etica così diffusa , nel mondo moderno -essere superata? Esistono criteri etici tali da suscitare un consenso allargato? Possono i giudizi di valore trascendere i gusti personali e i costumi culturali? Questo breve e conciso saggio risponde affermativamente. A tale scopo, Audi sintetizza mirabilmente la teoria delle virtù di Aristotele, l'etica delle regole di Kant e Mill e l'intuizionismo del senso comune. Il saggio offre una teoria del valore umano che riconosce sia le differenze individuali — una specie di «relatività» — sia standard universali del bene. I valori umani intramontabili tra cui la libertà, la giustizia e la fioritura umana risultano interpretabili e applicabili diversamente in base al contesto individuale è istituzionale. La chiarezza ed il rigore delle argomentazioni ivi presentate fanno di questo saggio un libro di testo ideale sia per chi si accinge per la prima volta allo studio della filosofia sia per i lettori più esperti. Autori: Robert Audi. Curatori: Paola Bernardini.
ISBN 8871448030
brossura Questo libro è frutto di un corso tenuto dall'autore nel 2012 a Mantova e rivolto a liberi frequentatori. Se ne propone ora una versione scritta nella quale Armido Rizzi tenta di salvaguardare la vivacità e l'accessibilità del discorso orale. Perciò ogni capitolo accompagna la riflessione con una serie di esempi concreti che intendono rendere la lettura più interessante e agevole, pur mantenendo la serietà dell'esposizione. L'aspetto più originale è la coniugazione dell'etica religiosa con l'etica laica, di cui si cerca di mostrare la sostanziale identità di principio basata sul concetto della "trascendenza immanente".
In-16° gr. pp. 193 con 8 pp. f.t. di cui 4 ill. anche in nero. Bross. edit. ill. a col.
viii + 295pp., 23cm., softcover, Very good, F57948
Padova, Editrice Antenore, 1961, in-8, br., pp. 144, (3). Con nota bibliografica. (Collezione di studi e testi “Proagones”, a cura di Carlo Diano).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Il volume nasce da una ricerca collettiva e da un ciclo di seminari presso la Scuola Normale. I diversi «modi di attribuzione» cui il titolo allude, sono nell’ordine: l’autoattribuzione come ciò che designa la posizione di sé rispetto ad altri; l’attribuzione di azione e di intenzione nella comunicazione; e infine, in maniera più generale, l’attribuzione di senso che ogni osservatore compie osservando un altro o se stesso. Nel saggio di apertura, Rino Genovese, a partire da una critica di Husserl e utilizzando degli strumenti concettuali di tipo sistematico, pone le basi di una teoria dell’intersoggettività. Carla Benedetti discute alcune questioni centrali della pragmatica nella prospettiva di una teoria sistematica della comunicazione. Paolo Garboli individua nel problema dell’osservatore il punto d’incrocio tra la teoria dei sistemi, la logica dell’inferenza probabile e il «programma connessionista» (a cavallo tra psicologia cognitiva e intelligenza artificiale). Chiude il volume un testo di Niklas Luhmann sui sistemi sociali come sistemi autopoietici. Descrizione bibliografica Titolo: Modi di attribuzione: filosofia e teoria dei sistemi. Con un testo di Niklas Luhmann Autore: Carla Benedetti, Rino Genovese, Paolo Garbolino Curatore: Rino Genovese Editore: Napoli: Liguori, 1989 Lunghezza: 277 pagine; 22 cm ISBN: 8820718227, 9788820718220 Collana: Volume 37 di Teorie & oggetti Soggetti: Filosofia, Teoria dei sistemi, Sistemi sociali, Etica, Politica, Husserl, Intersoggettività, Scetticismo, Immagine, Credenze, Auto-attribuzione, Convenzionalismo, Empirismo, Intenzione, Logica, Apprendimento, Azione, Produzione autoreferenziale, Comunicazione, Cognizione, Essere pensante, Seminari, Normale di Pisa, Sistemi autopoietici, Saggi, Philosophy, Systems Theory, Social Systems, Ethics, Politics, Intersubjectivity, Skepticism, Image, Beliefs, Self-attribution, Conventionalism, Empiricism, Intention, Logic, Learning, Action, Self-referential Production, Communication, Cognition, Being Thinking, Seminars, Autopoietic systems, Essays, Libri Vintage Fuori catalogo, Out of print books, Jones, Wittgenstein, Nisbett, Hillsdale, Behavior, Comportamento, Hewstone
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIETTE E TRACCE DI UMIDO ALLA COPERTINA. MAI SFOGLIATO. Rino Genovese (Napoli, 22 ottobre 1953) è un filosofo, scrittore ed editore italiano. Formatosi negli anni settanta in una prospettiva hegelo-marxista vicina alla Scuola di Francoforte, se ne allontana progressivamente (come si può osservare già dal suo primo libro Dell’ideologia inconsapevole. Studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno, Napoli, Liguori, 1980), assumendo sempre più nettamente una postura scettico-relativista con un’attenzione alle scienze sociali e, in esse, alla funzione, appunto relativistica, svolta dall'antropologia culturale. Indicativo di questo passaggio è l’articolo su Hume e la filosofia antropologica contenuto nel volume di autori vari, Tra scetticismo e nichilismo, Pisa, Ets, 1985, in cui nel contempo si nota l’interesse per la teoria dei sistemi. La forma compiuta dell’evoluzione del suo pensiero, rispetto agli anni giovanili, si trova in La tribù occidentale. Per una nuova teoria critica, Torino, Bollati Boringhieri, 1995 (nuova edizione con il titolo Un illuminismo autocritico. La tribù occidentale e il caos planetario, Torino, Rosenberg&Sellier, 2013) in cui, nella presa di distanze dalla soluzione di Habermas, si profila una logica dell’ibridazione e del paradosso come fuoriuscita dalla dialettica di marca hegeliana. Questa linea di pensiero è approfondita, in senso più strettamente politico con il rilancio di un’idea di socialismo, nel successivo Convivenze difficili. L’Occidente tra declino e utopia, Milano, Feltrinelli, 2005, e soprattutto, facendo i conti finali con la teoria dei sistemi, nel Trattato dei vincoli. Conoscenza, comunicazione, potere, Napoli, Cronopio, 2009, a tutt'oggi la sua opera teoricamente più significativa. Negli ultimi anni si è dedicato in modo particolare ai temi politici e civili con i saggi Che cos'è il Berlusconismo (2011), Il destino dell’intellettuale (2013) e Totalitarismi e populismi (2016), tutti pubblicati dalla casa editrice Manifestolibri di Roma, e intervenendo regolarmente in rete nel sito Le parole e le cose e in quello della rivista Il Ponte. Descrizione bibliografica Titolo: Dell'ideologia inconsapevole: studio attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Adorno Autore: Rino Genovese Prefazione di: Remo Bodei Editore: Napoli: Liguori, 1979 Lunghezza: 147 pagine; 21 cm ISBN: 8820709546, 9788820709549 Collana: Volume 5 di Teorie & oggetti. Serie rossa Soggetti: Filosofia antropologica, Etica, Politica, Saggi, Soggettività, Soggetto, Ideologia inconsapevole, Apparenza necessaria, Critica, Nietzsche, Adorno, Shopenhauer, Kant, Gattung, Teleologia, Colpa, Libertà, Dialettica negativa, Causalità, Teoria dell'arte, Socrate, Verità, Fenomenismo, Istinto del gregge, Specie, Volontà, Retorica, Verità, Impensato, Mito, Morte, Eterno ritorno, Riconoscimento, Piccolo uomo, Differenza, Dominio, Immagini, Pulsioni, Odradek, Teoria dei sistemi, Nichilismo, Libri Vintage, Fuori catalogo, Filosofi italiani del XXI secolo, Anthropological Philosophy, Ethics, Politics, Essays, Subjectivity, Subject, Unconscious Ideology, Required Appearance, Criticism, Teleology, Guilt, Freedom, Negative Dialectics, Causality, Theory of Art, Socrates, Truth, Phenomenalism, Instinct of the Flock, Species, Will, Rhetoric, Truth, Unthought, Myth, Death, Eternal, Recognition, Little man, Difference, Dominance, Images, Pulsions, Systems theory, Nihilism, Out of print books, Italian philosophers of the 21st century
Roma, La Società Laziale, 1891, in-8, br., pp. 219. Sciolto, privo della quasi totalità del dorso.
brossura È un libro che si occupa principalmente di etica, di valori, di emozioni, di bellezza ed altro ma non disdegna di offrire alla politica e ai politici interessantissimi spunti di riflessione.
br. L'onestà è una cosa troppo seria per lasciarla in mano a politici e amministratori non sempre educati ai temi etici. Peraltro, il concetto di onestà non si limita al significato economico che definisce onesto chi non ruba, non froda e non corrompe, ma è molto più articolato. Obiettivo di questo libro è restituire un po'della ricchezza di sensi del sostantivo onestà, dell'aggettivo onesto e dell'avverbio onestamente, dal punto di vista storico come da quello concettuale. Scopriremo che onestà ha a che fare con intenzioni, motivi e disposizioni del carattere e del comportamento di una persona. Ma è importante possedere tali tratti del carattere e dimostrarli nel comportamento? E rilevante che una persona sia onesta? Potrebbe essere più significativo che sia compassionevole o generosa. E che cos'è davvero l'onestà? E una virtù? E l'onestà delle donne è diversa da quella degli uomini? A tali domande risponde l'autrice. Se poi le risposte serviranno anche a farci diventare più onesti, è tutto da vedere.