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in-8, pp. 16, 96, legatura mezza pergamena e angoli con titolo in oro e fregi floreali al dorso. Da p. 31, dopo le usuali osservazioni mediche in latino, segue l'interessante opera del Cocchi, che fu medico e letterato, nel 1736 professore di anatomia a Firenze. Fu uno dei primi massoni italiani, membro della colonia inglese di Firenze e, soprattutto, il primo editore della Vita del Cellini (1728). Pubblicò questa fortunata opera di cucina vegetariana, una delle prime italiane dedicate all'argomento, nel 1743, poi nel 1744, 1746, 1757; 1782 . Seguendo la tradizione che risale fino al filosofo platonico Porfirio, Cocchi intende una dieta vegetariana integrata da latte e miele, che ritiene adatta a tutte le esigenze nutritive e priva di controindicazioni. Nel frontespizio incisione di antica moneta che ritrae Pitagora, il quale riteneva che astenersi dal mangiare alla carne fosse un modo per purificarsi, non ingerendo il sangue dell'animale; potrebbe essere stato influenzato dall'orfismo e da alcuni Bramani . Bell'esemplare, fresco, con qualche fioritura. . Per altre edizione cfr. BING 493-5. Vicaire, 'Bibl. Gastronomique, col. 185. Wellcome, II, p. 362. Westbury, 275..
In-8 p. (mm. 230x170), p. pergamena coeva (picc. manc. ai risg. e antiche scritte), tit. ms. al dorso (restaurato per strappi), pp. (4),667, testo su due colonne. Vi sono contenuti: “XIII Opuscula physica varii argumenti - XIV Opuscula de aquis mineralibus earumque salutari virtute - XVII Opuscula diaetetica, in quibus agitur”. Cfr. Blake, p. 217 che cita solo questa edizione veneziana - Castiglioni, p. 597-8: "Federico Hoffmann (1660-1742), prof. di medicina a Halle, medico a Berlino alla corte di Federico I. Per le sue concezioni meccaniciste cercò di spiegare tutte le funzioni dell’organismo da un punto di vista matematico. Fu soprattutto un chimico e altresi' l'introduttore delle acque minerali nella terapia razionale". Qualche lieve fiorit. ma buon esemplare.
In 4° (mm. 225x172); pagg. (4), 647 (mal numerate 667). Piena pergamena coeva all'olandese, con titolo manoscritto al dorso.<BR>L'opera raccoglie vari scritti già pubblicati dall'autore. La parte più corposa riguarda la dietetica: proprietà degli alimenti, tipologia di diete adeguate alle professioni, compresa quella dei letterati, proprietà dei vini, etc. Gli opuscoli sulle acque minerali trattano di varie fonti in Germania e, più generalmente, nell'Europa Centrale. In apertura v'è uno studio meteorologico ed epidemico per l'anno 1700 con relativa effemeride. Interessante anche la dissertatione "De diaboli potentia in corpora, dissertatio physico-medica curiosa".<BR>Leggeri segni d'uso alla legatura con vistosa menda della cuffia. Leggere fioriture, piccola macchia al margine superiore di alcune pagine, aloni di umidità a partire dalla parte centrale dell'opera.<BR>Blake, pag. 217 riporta con questo titolo solo questa edizione.<BR>
In 4°; (8), 259, (5) pp. Bella legatura coeva alla rustica con titolo manoscritto al droso. Antico ex-libris xilografico nobiliare applicato all’interno del piatto anteriore di “Gioseffo Grossatesta”. Due piccole antiche firme di proprietà privata al frontespizio “Di Gio. Soliani 1774” e “Dott. Luigi Salvioli 1883”. Un piccolo ed insignificante tarletto che tocca alcune lettere alle ultime due carte ma nel complesso esemplare in ottime condizioni di conservazione e ancora in barbe. Testatine, finili e iniziali ornati. Prima edizione non comune di questa monografia del noto medico bellunese Giovanni Dalla Bona dedicata alla malattia delle scorbuto e alle cause alimentari che la provocano. L’autore nacque a Perarolo di Cadore in Provincia di Belluno l’8 settembre 1712. Indirizzato in un primo momento alla vita ecclesiastica decise di abbandonare tali studi una morto il padre, per studiare medicina che fin da giovanissimo fu la sua vera grande passione. Studiò a Padova in particolare sotto il professor Alessandro Knips Macope. Laureatosi nel 1735, svolse un tirocinio di ben dodici anni prima di tornare in territorio veronese ad esercitare la professione medica. Fu un fervente sostenitore dell’applicazione del metodo scientifico alla vita quotidiana pubblicando varie opere come ad esempio nel “Nel 1751 dava alle stampe a Verona L’uso e l’abuso del caffè. Pur ammettendo che il caffè era spesso efficace come coadiuvante terapeutico e, in generale, utile come bevanda moderatamente eccitante, il D. metteva in guardia da un uso che non tenesse conto di fattori quali la stagione, l’età e la costituzione individuale”. “Nel 1754 il D. pubblicava a Verona la Dissertazione teorico-pratica dell’utilità del salasso nel vaiuolo, in cui tentava di dimostrare la falsità dell’opinione corrente secondo la quale il salasso avrebbe impedito il manifestarsi dell’eruzione nel vaiolo”. Per la grande fama che aveva ottenuto nel 1764 fu chiamato a Padova presso la facoltà medica la cattedra lasciata vacante dal suo maestro, cattedra alla quale era annesso l’incarico di dirigere il reparto di medicina pratica presso l’ospedale patavino. A lui si deve l’estensione dell’utilizzo della China a processi terapeutici nei quali fino ad allora era stata esclusa. Ottimo esemplare. Prima edizione. Rif. Bibl.: IT\ICCU\RLZE\022086.
2 parti in un volume in-8, pp. XIX, 239, 368. Antiporta e titolo figurati, numerose illlustrazioni nel testo. Leg, coeva m. pelle, dorso a nervi con titolo e fregi oro. La prima parte è un trattato d'igiene gastronomica secondo l'età, il sesso, il clima etc. del soggetto. La seconda parte è un vasto assieme di ricette culinarie.. Vicaire 534. Bitting 292..
In 12°(150x85); antiporta fig. in rame, pagg. (10), 286, (10); cartonato settecentesco marmorizzato con semplice doppia etichetta al dorso. Seconda edizione di questo trattato di dietetica in cui umoristicamente il protagonista, lo stomaco, si lamenta del cattivo comportamento alimentare nelle diete consigliate dai medici o intraprese autonomamente dagli uomini. L'autore, un medico olandese stimato dai suoi contemporanei, analizza i cibi e le bevande. L'antiporta raffigura un uomo indisposto di stomaco dopo aver mangiato.<BR>Ottimo esemplare con barbe a pieni margini, nota di possesso al frontespizio. Waller cita un esemplare con 11 pagine alla fine, per cui essendo completo l'indice, al nostro esempl. Manca forse la pagina di errata o un catalogo di pubblicazioni dell'editore. Cartonato un po' usurato.<BR>Krivatsy, 11596; Waller, 9383. <BR>
SANCTORIUS SANT. DE STATICA MEDICINA APHORISMORUM SECTIONES SEPTEM, ACCEDUNT COMMENTARII MARTINI LISTER ET GEORGII BAGLIVI. Patavii, J.B. Conzatti 1710.[Fig. Dietetica-Medicina] (cm.16,3) ottimo cartonato originale, titolo al dorso.-- cc. 10 nn., pp. 266, c. 1 bianca + bella antiporta incisa in rame da Z.P. L' autore (1561-1636) insegnò a Padova e fu uno dei massimi rappresentanti della scuola iatro-fisica, questa opera è un classico sul metabolism, dieta, moto, sonno, pulsologia ecc. Inventò il termometro clinico e lo descrive. Vedi FULTON "History of Physiology" p. 161: "Santorio introduced the use of instruments of precision for making his measurements and is regarded as the founder of the modern study of metabolic processes.". L' opera ebbe moltissime ristampe. Ottimo esemplare fresco e apieni margini. -- HIRSCH V 21; BLAKE 401; OSLER 3914; CHOIX 9485; SUDHOFF 283; RAPPAPORT Cat 46 n° 408. Manca a DAWSON e alla WALLERIANA.[f22] Libro
In-8 p. (mm. 215x140), 2 volumi in 1, brossura muta coeva (picc. manc. al dorso, piatti macchiati), pp. (4),245,(3); (2),224,(4). L’A. “Anne-Charles Lorry (1726-1783), docteur-régent de la faculté de médecine de Paris” dedica particolare attenzione all'uso degli alimenti rispetto ai costumi, al clima, alle malattie.. Interessanti sono le regole alimentari applicate alla vecchiaia, alle donne, ai fanciulli, agli uomini agricoltori e soldati, agli artisti sedentari, alle donne oziose, ai letterati. Cfr. Wellcome,III, p. 547 cita la prima ediz. italiana, Napoli, 1782 ed una di Venezia, Storti, 1787 - Blake, p. 277 - Westbury, pp. 135-136: “The first edition of this work was in French and published in France in 1754”. Solo qualche lieve uniforme arross., altrimenti esemplare con barbe ben conservato.
Volume in 4° cartonato alla rustica, antico rinforzo al dorso, titolo calligrafato su tassello cartaceo al dorso, sguardie, frontespizio, 9 carte, 373 pp., il verso dell'ultima bianco. Un eccellente testo di cucina dietetica secentesca in cui, nei vari capitolo, l'Autore illustra le migliori pietanze ed il miglior modo d'alimentarsi. Raro, particolare, impressivo, il volume è presentato in bello stato, in barbe. Da segnalare una leggerissima traccia di gora al margine bianco superiore che quasi mai attinge la parte stampata e delle lievi mende alla legatura. Importante.
in-8, pp. 40, brossura muta. Fregio silogr. al titolo. Grazioso anonimo opuscoletto dedicato ai cibi e alle bevande che si possono consumare durante l'osservanza del digiuno ecclesiastico. Tra gli altri l'a. tratta del vino, formaggi, curiosamente del cioccolato, carni e delle ore a cui vanno consumati. Ottimo esemplare di interessante trattato di dietetica del XVIII secolo.. .
LORRY Anne Charles. Saggio sopra gli alimenti per servire di commentario ai libri dietetici d'Ippocrate del Signor di Lorry, traduzione dal francese. Napoli, nella Stamperia della Società Letteraria e Tipografica, 1782. Due volumi in 16mo; pp. 454, 420, 6cc.n.nn. Pergamena coeva, tasselli ai dorsi con titolo e fregi in oro. Tagli rossi. Edizione originale della traduzione italiana "che non è stata fatta sopra le antiche edizioni, ma sopra una nuova che si è data a Parigi nel 1781 e sopra giunte che ci sono state comunicate dall'autore medesimo.". Lorry, 1726-1783, pubblicò per la prima volta quest'opera nel 1757 che fu poi rivista ed aumentata nel 1781. Un'accurata analisi sulla digestione e le abitudini alimentari. Paleari, pag. 440; Westbury, pag. 135.
In-8 p., 6 volumi, mz. pelle coeva, fregi e tit. oro al dorso, con ritratto dell'A. litografato. In effetti pubblicate solo le prime due parti: “Farmacologia” in 4 volumi - “Applicazioni meccaniche” in un grosso volume unico. Il 6° vol. contiene le "Appendici": "Intorno agli effetti eccessivi e perniciosi del Solfato di Chinina (1838) - Sulla italiana riforma della Medicina e sopra alcuni casi di avvelenamento. Memoria (1939) - Storie e considerazioni patologico-terapeutiche sopra alcuni casi di veneficii diversi. Osservati e curati da GIOVANNI GUARDA (1939) - Appendice intorno agli effetti del Solfato di Chinina sugli animali ed avvelenamento pel Solfato di Chinina nell'uomo sano (1841) - Appendice al trattato sul Sangue di G. Giacomini in risposta alle controversie di G. Pari e B. Bizio". "Edizione originale". Cfr. The Wellcome Medical Library,III, p. 112 - CLIO,III, p. 2137 - Diz. Biografico degli Italiani,LIV, p. 168: "G.A. Giacomini (1796-1849), conseguita la laurea in medicina presso l'Università di Padova, frequentò la scuola di perfezionamento in chirurgia di Vienna. Nel 1824 venne nominato professore di fisiologia, patologia e terapia generale per i chirurghi maggiori nell'Università di Padova, incarico che mantenne fino alla morte. Il suo "Trattato filosofico.." ebbe 3 edizioni e fu tradotto anche in francese." Esemplare ben conservato.
In 12° (mm 150x100); cc. n.n. 8, pagg. 270 con ritratto silografico di Sisto V. Capilettera ornati entro vignette, testatine e finalini incisi in legno, testo in romano italico. Terza edizione del famoso trattato di dietetica del medico archiatra Durante. Legatura in pergamena floscia antica di riutilizzo con fogli di guardia in carta antica ma non originali, tagli marezzati. Interessantissimo repertorio di igiene e salute alimentare del XVI secolo, come cita l'autore in uno dei suo innumerevoli consigli "Che lo studio della Sanità consiste in non saziarsi de cibi, & in non esser pigro alle fatiche; & chel'esseritio, il cibo, il bere il sonno, & l'altre cose tutte debbano essere mediocri;…per conservar la sanità e prolungar la vita". I capitoletti analizzano ogni cosa, dall'aria che si respira, alla quiete al sonno delle persone, tutto ciò che si porta in cucina per nutrirsi nella stagionalità, sono descritte, le erbe, ortaggi, legumi, cereali e frutta; citando qualità o effetti nocivi negli abbinamenti; ogni tipo di cibo è raccomandato come rimedio per varie patologie, dall' antica saggezza di Durante. In fine un capitoletto dedicato ai vini rossi, bianchi, vini detti acquosi, cattivi, potenti, con ricette varie, anche una contro la peste. Bell'esemplare con note a stampa, presenta saltuarie minime macchioline. <BR>Vicaire, 303 la cita, ma dice: "mais nous ne la connaissons pas...", Paleari - Henssler, 647, prima edizione di Spineda. Bitting 137. Westbury pag. 84, B. 9. BM 1039. Dizionario biografico degli italiani Treccani, vol 42: "il Tesoro costituisce il rifacimento volgare di un inedito De victus et exercitationis servanda ratione, presentato al pontefice e conservato a Modena (Bibl. Estense, Campori 135, gamma F 6, 4, Kristeller, Iter Italicum, I, p. 387, e Rhodes, pp. 42-44)". <BR>
In 4° (20,5x15 cm); (4), 152 pp. Legatura coeva di recupero (rimontata tra la fine del settecento e gli inizi dell'ottocento) in piena pergamena molle con titolo e autore impresso in oro su fascetta in pelle rossa al dorso. Un leggerissimo ed assolutamente ininfluente alone, praticamente invisibile, al margine basso delle ultime 5 carte e nel complesso esemplare in buone condizioni di conservazione. Esemplare particolare perché presenta un preciso indice dei piatti contenuti nell'opera chiosata a mano in una bella grafia tra la fine del settecento ed i primissimi dell'ottocento, al recto del piatto posteriore. In bella grafia settecentesca sopra all'indice è presente la scritta "Vorrei essere questo libro". Antica firma di appartenenza privata al frontespizio solo in parte comprensibile "… Lorini". Tesatine, finalini e grandi iniziali xilografici. Testo inquadrato entro cornice in filetto. Grande stemma araldico al frontespizio di Guglielmo Gonzaga al quale l'opera è dedicata. Bell'edizione in quarto stampata a Venezia dall'Alberti, ultima edizione ad esser stampata con l'autore ancora in vita, di questo celeberrimo trattato del grande medico bolognese, Baldassarre Pisanelli. L'autore studiò medicina a Bologna, dove si laureò con Ulisse Aldrovandi. Nel 1559, è venne nominato ala cattedra di medicina teorica e insegnò fino al 1562, quando iniziò un lungo viaggio che lo portò in Tunisia per studiare la peste. Tornato a Roma, entrò a far parte dei medici dell'ospedale del Santo Spirito di Saxia che all'epoca era l'ospedale superiore della città. Questa edizione, come la prima, si presenta in quarto mentre le edizioni che vennero stampate susseguentemente sono in 8°. Questo trattato è il più celebre del Pisanelli e rappresenta uno dei trattati più famosi di dietetica e gastronomia del cinquecento. L'opera descrive decine di cibi con le loro caratteristiche, utilità e diverse consigli sul come cucinarli. Appena uscito nel 1583 ebbe uno straordinario successo tanto che in quattro anni fu ristampato cinque volte. "Pisanelli practised medicine in Bologna in the 16th century and became celebrated through the erudition shown in this work. In it is described the natural history, the usages, the qualities of fruits, liqueurs, meats, game, fish, milk, cheese, etc., and under what conditions the foods and drinks should be used" (Bitting 327).Cfr.: Westbury p. 174, n. 5; Gastronomica, 1172 per edizione del 1587. Esemplare in più che buone condizioni di conservazione ed arricchito dell'indice manoscritto in epoca antica. A good copy.
In-16 gr. (mm. 198x148), p. pergamena coeva, 4 cc.nn., 162 (ma 152) pp.num. (omesse nella numerazione le pp. 145-154); marca tipografica al frontespizio (in cornice: porta con architrave sorretta da colonne. Motto: Iusti intrabunt per eam). La parola “TRATTATO” del titolo ha il carattere tipografico “A” rovesciato. Nell’opera “non solo tutte le virtù, & i vitij di quelli minutamente si palesano; ma anco i rimedij per correggere i loro difetti copiosamente s’insegnano: tanto nell’apparecchiarli per l’uso, quanto nell’ordinare il modo di riceverli”. Simon ritiene l’opera del Pisanelli uno dei più celebrati trattati di dietetica del suo tempo. Comprende liste di cibi e di vini suddivisi per categorie (selvaggina, pesce, frutta, verdura, condimenti, vini rossi e bianchi, ecc.) e descrive le loro proprietà nutrizionali, la storia naturale e altro ancora. Cfr. Bitting, p. 372: "Pisanelli practised medicine in Bologna in the 16th century and became celebrated through the erudition shown in this work” - Simon,1172 - Westbury, 6, p. 174 - Vicaire, pp. 682-86 per le numer. ediz. del ‘5/’600 e le traduz. in latino e francese. Con uniformi ingialliture, lieve alone su una decina di carte, ma complessivamente buon esemplare.
In 12° (14,4x9 cm); (8), 287, (7) pp. Legatura coeva in tutto cartoncino rigido con titolo manoscritto al dorso su fascetta in carta. Qualche strofinatura e lieve difetto. Un leggero alone al margine interno del frontespizio dovuta da antica colla. Un piccolissimo ed insignificante tarletto al margine esterno alto di 4 pagine, assolutamente ininfluente. Antica nota settecentesca di possesso privato al recto del frontespizio. Un forellino al margine interno bianco di pagina 239 e per il resto all'interno in più che buone condizioni di conservazione. Rarissima prima ed unica edizione, un solo esemplare censito in ICCU, stampata a Innsbruck da Reisacher, di questo "Thesaurus Sanitatis" nel quale l'autore descrive i rimedi per vivere a lungo ed in modo sano. Chiaramente particolarmente interessante ed importante è la parte dedicata ai consigli dietologici con riferimenti ai cibi ed ai vini, a quanto e cosa mangiare (con descrizione di diversi cibi tipici e del modo di prepararli), in che ordine, da dove prender i cibi ecc. ecc. che rappresenta la parte preponderante dell'opera. Un capitolo dedicato all'influsso degli astri sulla saluta umana ed uno alla possibilità della vita eterna. Vari capitoli sono dedicati alla agli influssi dell'aria sulla salute. Particolarmente interessante è il capitolo nel quale l'autore descrive i migliori luoghi del Tirolo dove soggiornare per vivere più a lungo dove ad esempio dice "Optima vina tibi dabit alba, rubruque coloris Leittach, Traminum, Brixina, Bozen, epam…". Franz Kessler fu un medico svizzero, appartenete a nobile famiglia svizzera originaria dei territori di Hoensax nel Cantone di Uri. Opera rarissima. Krivatsy 13308; IT\ICCU\PUVE\004843.