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13659Paris Association Valentin Haüy 1917 in 12 carré 1 volume broché, couverture rempliée, 73 pages, illustré de 15 photogravures hors-texte, dont planches en alphabet Braille. Bon exemplaire
c6389Paris, Institut d'Etudes Slaves, 1956 ; grand in-8°, broché, couverture crème imprimée en noir; 158pp., ( 1)p. ( tableaux dans le texte) et 1 tableau dépliant hors texte.( tableau des 63 signes du système Braille).
45969Paris Presses Universitaires de France 1952 in 8 (19,5x16,5) 1 volume broché, couverture illustrée, 128 pages [2], avec 18 figures dans le texte, et 10 illustrations hors-texte en noir et blanc. Bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
500324417Presses Universitaires de France Sans date. Il s'agit d'une analyse de la vie et de l'œuvre de Louis Braille l'inventeur de l'alphabet pour les aveugles couvrant la période 1809-1852. Le livre explore également plus largement la vie des personnes aveugles comme en témoigne une autre édition intitulée 'La Vie des aveugles'
br. Quando nel 1960 William C. Stokoe pubblicò "La struttura della lingua dei segni. Un profilo del sistema di comunicazione visuale dei sordi americani", forse in pochi potevano prevedere, e lui per primo, che quel saggio, tanto breve quanto concettualmente dirompente, avrebbe avuto un così enorme impatto sull'approccio scientifico allo studio delle lingue dei segni. Stokoe è mosso da un obiettivo chiaro, quello di dimostrare che le lingue dei segni sono lingue a tutti gli effetti, al pari di quelle vocali. E per farlo applica a quella americana (ASL) gli strumenti di analisi allora più in voga, e cioè quelli dello strutturalismo linguistico statunitense a cui, appena tre anni prima, un giovane Noam Chomsky aveva infuso nuovo slancio pubblicando Le strutture della sintassi. Questa descrizione sistemica delle lingue segnate poggia innanzitutto sull'individuazione di elementi minimi di natura mimico-gestuale privi di significato e in numero finito, cioè i cheremi, in analogia con il concetto di fonemi usato per le lingue vocali. Dalla combinazione dei cheremi originano i morfemi segnici e quindi i segni che si combinano in unità frasali superiori. Un'analisi che ricorre anche ad un ingegnoso sistema di trascrizione con lo scopo di rappresentare sul piano bidimensionale della pagina la tridimensionalità cinetica delle configurazioni segniche, una sorta di metalinguaggio descrittivo che passerà alla storia come "Sistema di Notazione Stokoe". Questa traduzione dell'opera di Stokoe, arricchita da una biografia intellettuale del linguista americano curata da Davide Astori, rende finalmente disponibile al lettore italiano un libro fondamentale che ha orientato il lavoro di generazioni di ricercatori in tutto il mondo. Con un saggio introduttivo di Davide Astori.
ill., br. Le persone sorde ricorrono tra loro a una forma di comunicazione gestuale molto diversa e più complessa di quella usata dagli udenti: non una semplice mimica o pantomima, ma una vera lingua con un suo lessico e una sua grammatica, in grado di esprimere qualsiasi messaggio. Prima descrizione sistematica della lingua dei segni usata dalle persone sorde in Italia, questo volume è tutt'oggi considerato un testo senza equivalenti, prezioso per i numerosi corsi di insegnamento della LIS.
brossura Il volume, il primo dedicato specificamente al ruolo dell'Interprete di LIS (lingua dei Segni italiana), risponde a una triplice esigenza: far conoscere la professione di Interprete di lingua dei Segni ai non addetti ai lavori, avviare una riflessione sugli aspetti formativi specifici di tale lavoro e, soprattutto, dar voce a quanto per anni è rimasto un "segreto professionale" anche fra gli stessi interpreti. È a partire da un'introduzione essenziale alla LIS, in cui si presentano le regole fondamentali di tale lingua e se ne decostruiscono i pregiudizi più comuni, che si aprono le questioni centrali: il differente modo di stare al mondo dei sordi e il complesso rapporto che si instaura fra questi e gli interpreti; gli aspetti linguistici e tecnici della professione (non mancano esempi pragmatici) e infine, la componente emozionale che pervade il lavoro dell'interprete segnante. Questi infatti, confrontandosi costantemente con le soluzioni linguistiche dei due sistemi espressivi, svolge una complessa funzione di mediatore transculturale che deve tener conto del diverso formato del messaggio: orale e uditivo per la lingua vocale, manuale e visivo per la lingua segnata. Il testo si chiude con una panoramica sull'offerta formativa italiana e la prospettiva di un nuovo modo di fare formazione. Il volume si rivolge sia agli studenti dei corsi universitari ed extra-universitari sia agli interpreti professionisti e ai cultori della materia, nonché alle varie istituzioni collegate al mondo dei sordi segnanti.
192580771925 reliure demi-velin marbré (binding half calfskin) in-octavo, dos 4 nerfs (spine with raised bands) - entre-nerfs à fleuron (floweret) - pièce de titre à filets sur fond grenat (piece of title) et filets simples, papier marbré aux plats (cover with marbled paper), tranches jaspées (marbled edges), couverture conservée (cover preserved), illustrations : 2 pages de braille en frontispice, 263 pages, 1925 à Caen Imprimerie Caennaise,
ill., br. Nato dall'impegno e dal lavoro di autori sordi e udenti, questo è un libro interattivo, dinamico, colorato e ricco di giochi, in grado di favorire l'apprendimento in modo semplice e motivante. I principali destinatari sono gli insegnanti di lingua italiana dei segni e i familiari e gli amici di bambini e adulti sordi, che finalmente ricevono uno strumento graduale, agevole, chiaro. Ma il libro non è solo per loro: perché la società diventi più accessibile e quindi più inclusiva per tutti, si rivolge anche a insegnanti, assistenti alla comunicazione, logopedisti, personale delle istituzioni pubbliche. E, naturalmente, a chi si innamora della LIS.
1947100150869Secrétariat de la communauté israélite 1947 in8. 1947. Broché. Ce livre intitulé 'Initiation au judaïsme' de David Berman publié en 1947 par le Secrétariat de la communauté israélite est un ouvrage d'introduction au judaïsme destiné à un public adulte. Il est disponible en braille et en version papier avec 329 pages et quelques illustrations en noir et blanc
ill., br. Il volume è un dizionario della lingua italiana dei segni, il codice gestuale che, con importanti varianti locali, la maggior parte dei sordi adoperano: mediante questo codice i sordi possono non solo scambiarsi messaggi ma anche spingersi ai livelli pù elevati della comunicazione.
3384450965.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
1952750041952 Association Les Amis de Louis Braille, 1952, 1 plaquette in-8 de 44 pages, reliée par 2 agrafes sur le dos.
19242602200046Printed and bound by Universal Braille Press Los Angeles CA 1924. Hardcover. Very Good. The First Braille Edition of the Bible: This work was a pioneering publication for the blind produced by John Robert Atkinson 2 volume set. Large Bible; 35 cm. Bound in publisher's cloth. Hardcover. Good binding and cover. Clean unmarked pages. A rare early Bible printed entirely in Revised Braille Alphabet. For reference see the California Historical Society Collection CHS-41155. <br> This is an oversized or heavy book which requires additional postage for international delivery outside the US. Printed and bound by Universal Braille Press, Los Angeles, CA hardcover
36775Paris Imprimé par les aveugles 1817 in 8 (22x13,5) 1 volume broché, couverture muette de papier marbrée ancien, frontispice gravé, 224 pages, avec 21 planches hors-texte gravées par Azélie Hubert d'après Julie Ribault, non rogné. Joint une petite facture impriméé datée du 19 septembre 1817, avec la signature manuscrite à la plume du Docteur Sébastien Guillié, Directeur de l'Institution des Aveugles, à l'adresse du sous-préfet d'Arcis-sur-Aube (mention manuscrite au verso). Docteur Sébastien Guillié, 1780-1865. Première édition (first edition). Bon exemplaire
78104-3Ring-bound. Fine. unknown
1907 - 1908. Due volumi. (cm. 36). Mezza tela dell'epoca. 82 fogli a volumi. Opera interamente impressa in caratteri braille, su carta azzurra, che si insegna a suonare l'organo.
1569Schlaeber , broché , état moyen mais parfaitement complt , 1904 , 132 p , photos , 25 x 17 cm
ill., br. Questo volume fornisce una descrizione attuale ella lingua dei segni italiana e dei suoi utenti. Da quando il termine LIS è stato utilizzato per la prima volta, negli ultimi trent'anni è mutata la prospettiva teorica e profondi cambiamenti sono occorsi nella comunità delle persone, sorde e udenti, che oggi utilizzano questa lingua. A partire da dati empirici di ricerca, vengono illustrate le componenti articolatone della LIS con le possibilità che queste hanno di combinarsi tra loro generando unità di senso ed enunciati di un discorso e di una conversazione. In particolare, emerge come la lingua si modifichi nel tempo, in relazione all'area geografica, all'interlocutore e al contesto comunicativo. Tutti gli esempi riportati nel volume con illustrazioni e Sign Writing sono accessibili tramite codice QR. Questa nuova impostazione propone un capovolgimento di prospettiva rispetto al passato: le lingue dei segni non sono più descritte sulla base delle proprietà delle lingue vocali, ma sono piuttosto le caratteristiche semiotiche e strutturali delle lingue dei segni a rivelarsi fondamentali nel funzionamento di tutte le lingue, portandoci a considerare il linguaggio, segnato o parlato, un fenomeno multimodale e multilineare.
FIRENZE STAMPERIA NAZIONALE BRAILLE, 1960. (mm. 345 x 255). Brossura editoriale. cc. [16].
ill. Che cos'è la gestualità Quando la gente parla, fa gesti. Nonostante questo semplice fatto sia stato spesso ignorato negli studi sul linguaggio, oggi sappiamo che i gesti non sono solo un paralinguaggio utile a veicolare emozioni o ad "abbellire" l'esecuzione verbale, ma svolgono un ruolo fondamentale sia a livello linguistico sia a livello cognitivo. A partire dagli anni Ottanta del Novecento, infatti, gli studi sul gesto si sono moltiplicati fino ad assumere una dimensione interdisciplinare, che spazia dalla psicolinguistica all'antropologia, dalle neuroscienze alla semiotica e alla psicologia dello sviluppo. Tuttavia, i non specialisti ancora faticano a riconoscere uno status alla disciplina, continuando a considerare i gesti un fenomeno esotico o curiosità aneddotiche. Il volume fornisce un'introduzione all'argomento agile e allo stesso tempo dettagliata, per andare oltre gli stereotipi sui gesti e per aiutare chiunque voglia accostarsi all'argomento in modo scientifico.
1992mon0000090947RNIB 1992-01-01. Paperback. Good. in x in x in. Ex-Library Book with usual markings. Clean copy sound binding. RNIB paperback
0366375474.Ghardcover. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. hardcover
0838803687New. paperback. New. Satisfaction Guaranteed or your money back. paperback