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brossura "Notti tossiche" esplora il potenziale politico dell'andare in discoteca attraverso una grammatica diversa da quella dell'attivismo tradizionale, concependo il clubbing come una guerriglia micropolitica votata al presente, in cui corpi e piaceri sono il punto d'appoggio del contrattacco. Per riuscirci è necessario: primo, riconoscere come la somatofobia - il rifiuto dell'immanenza della carne a favore della trascendenza del pensiero - abbia modellato la storia dell'Occidente; secondo, mettere in pratica il (contro)sapere edonico elaborato da quegli artisti, intellettuali, soggetti LGBT, femministe e queer che per primi hanno riconosciuto le potenzialità insurrezionali del piacere. Il risultato è un'immersione totalizzante in un microcosmo prodotto dall'incontro tra suoni, sguardi, sostanze ed energie per indagare la capacità del clubbing di configurarsi come spazio di resistenza alla managerializzazione del sé e all'anestetizzazione sociale del regime post-disciplinare contemporaneo.
brossura "Notti tossiche" esplora il potenziale politico dell'andare in discoteca attraverso una grammatica diversa da quella dell'attivismo tradizionale, concependo il clubbing come una guerriglia micropolitica votata al presente, in cui corpi e piaceri sono il punto d'appoggio del contrattacco. Per riuscirci è necessario: primo, riconoscere come la somatofobia - il rifiuto dell'immanenza della carne a favore della trascendenza del pensiero - abbia modellato la storia dell'Occidente; secondo, mettere in pratica il (contro)sapere edonico elaborato da quegli artisti, intellettuali, soggetti LGBT, femministe e queer che per primi hanno riconosciuto le potenzialità insurrezionali del piacere. Il risultato è un'immersione totalizzante in un microcosmo prodotto dall'incontro tra suoni, sguardi, sostanze ed energie per indagare la capacità del clubbing di configurarsi come spazio di resistenza alla managerializzazione del sé e all'anestetizzazione sociale del regime post-disciplinare contemporaneo.
br. "Have a drink on me" non racconta una storia qualunque, ma tra le sue pagine si celano le parole che l'autore ha sentito l'esigenza fisica di esternare, riguardo a un demone che ancora invade il corpo e l'anima di troppi giovani come lui: l'alcol. È una storia vera, cruda, fredda dove, senza mezze misure e senza più nascondersi, l'autore narra il viaggio della propria vita con l'alcol e poi, finalmente, il viaggio contro di esso. Una battaglia atroce contro un avversario ostico ma definitivamente battuto con l'impegno, la costanza, la tenacia e soprattutto l'aiuto delle persone a lui care.
In-8 (cm. 21.60), brossura, pp. 193, (3), 15, (5), con una fotografia in bianco e nero nel testo. Alcune sottolineature a matita. In buono stato di conservazione (good copy).
In-8 (cm. 24.40), brossura editoriale illustrata (tracce d’uso), pp. 237, (3). Testo in buono stato (text in good condition). .
In 8°, br. edit., pp. 257,(3); ottimo es..
Broch?. 220 pages.
In 16°, br. edit. ill., pp. (VIII),159,(9), volume 269 dei "Nuovi Coralli"; prima ed. nella coll., copia molto buona. (L009) (spedizione standard SEMPRE tracciata con raccomandata-piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
in 8°, cop. edit., pp. (XXIV),165,(3), volume nr. 1 della collana "Le nostre inchieste"; ottimo es.
Mm 105x180 Prima edizione - Brossura editoriale di 78 pagine. Con un saggio di Marco Taradash. Traduzione di Caterina Verbaro. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, t.t. edit. con sovracc., pp. (4),220,(4); coll. "Frecce"; prima ed., ottimo es..
(Codice CW/1821) In 16º (21 cm) 152 pp. Prima edizione. Brossura editoriale, come nuovo. ~~~ SPEDIZIONE IN ITALIA SEMPRE TRACCIATA
P., A. Michel, 1927. In-12 relié demi basane bleu, dos long souligné de filets dorés, plat supérieur de la couverture conservé, 251 pages.
Broch?. 239 pages.
In 16°, cop. edit. ill., pp. 407,(1), ottimo es.
in 8°, cop. edit. ill., pp. 318,(2), volume della collana "Attualità"; ottimo es.
br. Benvenuto nel mondo di Rico. Uno che, per quattro spiccioli, ha venduto l'anima al diavolo. Sarà semplice immedesimarti in lui e lasciarti trasportare nell'inferno della tossicodipendenza. Pagina dopo pagina l'autore si mette integralmente a nudo attraverso la pagina stampata. Si toglie i vestiti, apre il cuore ed i pensieri. Rivolto a un giovane lettore (dai 16 anni in su), ma anche ad un genitore in cerca di risposte, ad un educatore che potrà arricchire la sua conoscenza, a chiunque sia in cerca di una lettura stimolante, sincera e, soprattutto, vera. Perché non è vero che per capire le droghe bisogna provarle. Per capire che un'arma carica può uccidere una persona, non dobbiamo necessariamente sparare. Possiamo comprendere senza dover provare.
br. In Nemesis si intrecciano quattro storie. La storia di Antonio Francisco Bonfim Lopes, giovane brasiliano onesto, gran lavoratore e padre premuroso, che, per pagare le cure della sua bambina affetta da una rara malattia, non riesce a trovare altra via se non quella del mondo della droga, dove diventa Nem, boss dei boss di Rocinha, e infine l'uomo più ricercato di tutto il Brasile. La storia di Rocinha, in cui come in tutte le altre favelas di Rio de Janeiro, lo Stato è sempre stato assente - a parte la Polizia perlopiù violenta e corrotta - e che, invece, grazie a Nem conosce un periodo di pace e di stabilità. La storia del Brasile nel suo lento e faticoso cammino dal colonialismo alla democrazia passando attraverso la dittatura militare, e della sua lotta contro la povertà, la violenza e la corruzione. E infine, ma non meno importante, la storia di come due uomini, il protagonista e l'autore, così diversi per cultura, ruolo ed età, durante i loro incontri nel carcere di massima sicurezza di Campo Grande, riescano a costruire un rapporto di rispetto e fiducia reciproci.
ill., br. Le droghe, in sostanza è il terzo numero di Cose spiegate bene, la rivista di carta del Post realizzata in collaborazione con Iperborea. Le sostanze che chiamiamo «droghe» sono tante e diverse, e i loro effetti variano molto a seconda delle dosi, delle caratteristiche di chi le assume e delle ragioni per cui lo fa. Per questo parlare delle droghe come se fossero tutte uguali è riduttivo e fuorviante. Inoltre ignora il fatto che la stessa sostanza che qualcuno usa per provare piacere e divertirsi, può essere utile a qualcun altro per i suoi effetti terapeutici: il confine tra «droghe», per come abitualmente usiamo questo termine, e «farmaci» è meno netto di quanto si pensi. Negli ultimi anni è diventato evidente con la grande epidemia da dipendenza da farmaci oppioidi negli Stati Uniti da un lato, e dall'altro col sempre maggior interesse della comunità scientifica sui possibili utilizzi delle sostanze psichedeliche per alleviare forme di disagio psichico. Nel frattempo in molte parti del mondo si mette in discussione la cosiddetta «guerra alle droghe» e si tentano nuovi approcci, con depenalizzazioni e legalizzazioni, conservando l'attenzione necessaria sui rischi. Per capire quale direzione prendere bisogna prima di tutto capire di cosa parliamo. Con testi di Fabio Cantelli Anibaldi, Agnese Codignola, Carlo Gabardini, Vanni Santoni, Laura Tonini e della redazione del Post. A cura di Ludovica Lugli, con la consulenza di Paolo Nencini. Illustrazioni di Paolo Bacilieri.
ill., br. La Caveira, un teschio infilzato da un pugnale, è il simbolo delle forze speciali di polizia e delle forze armate brasiliane in prima linea per il contrasto alla criminalità organizzata e al narcotraffico. Gli uomini della Caveira, tutti volontari, seguono un addestramento unico e una selezione che spinge all'estremo le capacità fisiche e mentali e sono considerati i migliori al mondo nel combattimento in aree urbane. Del valore di questi combattenti è stato testimone Gianpiero Spinelli, ex parà della "Folgore", ora contractor arruolato nelle file della sicurezza privata, arrivato in Brasile per un progetto di addestramento all'antiterrorismo. Dopo l'inferno iracheno che ha raccontato in Contractor, si trova in un'altra guerra: quella della polizia brasiliana contro i narco. Una guerra mai dichiarata, combattuta fra i vicoli delle favelas, dove corruzione, violenza, miseria e paura sono la vita quotidiana. Questo libro racconta l'altra faccia del Brasile che si prepara ai Mondiali di calcio e alle Olimpiadi del 2016 e deve riconquistare alla legalità intere zone delle città e del Paese. È il diario di una missione vissuta al fianco degli uomini della Caveira, onesti e implacabili, ma anche un documento sulle organizzazioni criminali brasiliane e sulle loro connessioni internazionali.
[85]-94pp., caption title, disbound. Off-print from 'The Practitioner', 1887. Formerly in the library of the Birmingham Medical Institute.
ril. Gennaio 2005. Gianfranco Franciosi, per tutti Gianni, ha venticinque anni e un talento innato come meccanico navale. A Bocca di Magra lo conoscono tutti, le sue giornate trascorrono tra casa, cantiere e il ristorante di famiglia dove passa per litigare con il padre. Un giorno riceve una strana visita: due clienti offrono un anticipo da cinquantamila euro in contanti per un gommone velocissimo, con doppio fondo ed equipaggiato con radar e GPS. Gianni si insospettisce, va alla polizia e accetta di aiutare gli investigatori a capirci di più. Sembra una cosa destinata a risolversi in fretta, invece Gianni scivola in un gioco più grande di lui e, con il passare dei mesi, diventa un agente infiltrato a tutti gli effetti. Inizia così la sua seconda vita: quattro anni di viaggi in Sudamerica per trasportare enormi quantità di cocaina, quattro anni di festini con i narcos e di riunioni di emergenza con la polizia, quattro anni di paura. Diventa fratello acquisito del boss spagnolo Aurelio e guadagna una collezione di Rolex ("uno per ogni affare che faremo insieme") ma al tempo stesso perde tutto: l'amore della sua donna, la famiglia, il lavoro. Quando finalmente la polizia conclude il più grande sequestro di droga mai avvenuto in Europa, Gianni è pronto a riprendersi la sua vita, ma Aurelio sfugge all'arresto e vuole vendetta. È l'inizio di un incubo che continua ancora oggi: Gianni deve rinunciare alla sua identità e sparire nel nulla.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVE BRUNITURA E LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA. La valutazione della operatività e produttività dei Servizi per le tossicodipendenze (Ser.T.) ha una particolare rilevanza anche rispetto alla legittimazione e alle dotazioni finanziarie di cui possono godere, alla loro collocazione nell'area pubblica e nell'area privata. La Regione Emilia-Romagna, assumendo il coordinamento di un progetto finalizzato, finanziato dal Ministero della Sanità sul Fondo nazionale lotta alla droga, ha attivato la realizzazione di una ricerca per l'analisi dei modelli di intervento praticati dalle professioni sociali nei Servizi pubblici per le tossicodipendenze e per l'apprezzamento della loro efficacia. Si è ipotizzato che fosse necessario - anche da parte degli operatori stessi - rappresentarsi, "vedere" i contenuti, i prodotti del loro lavoro, tendenzialmente dati per scontati. È stato sviluppato un originale percorso di ricerca-formazione: co-costruito tra partecipanti, staff di consulenti, ufficio regionale per le tossicodipendenze, ha permesso di mettere a punto modi e strumenti di rilevazione ed elaborazione dati; ha prodotto acquisizioni conoscitive; ha fornito competenze per risolvere i problemi ricorrenti nella quotidianità. Descrizione bibliografica Titolo: Cose (mai) viste. Ri-conoscere il lavoro psicosociale dei Ser.T. Autore: Franca Olivetti Manoukian, Gino Mazzoli, Francesco D'Angella Editore: Roma: Carocci, 2003 Lunghezza: 176 pagine; 22 cm ISBN: 8843025589, 9788843025589 Collana: Volume 220 di Biblioteca di testi e studi Soggetti: Politica e società, Servizi sociali e criminologia, Servizi per le tossicodipendenze, Valutazione, Italia, Ricerche sociali, Tossicomani, Assistenza sociale, Droga, Tossicodipendenza, Droghe, Dipendenza, Psicologia, Sociologia, Eroina, Cocaina, Marijuana, Metadone, Comunità, Tossici, Overdose, Disintossicazione, Re-inserimento, Ricerche, Statistiche, Politics and Society, Social Services and Criminology, Addiction Services, Assessment, Italy, Social Research, Drugs, Social Assistance, Drugs, Drug Addiction, Drugs, Addiction, Psychology, Sociology, Heroin, Cocaine, Methadone, Community, Toxic, Overdose, Detoxification, Re-insertion, Research, Statistics Indice Presentazione Invito alla lettura 1. L'impostazione della ricerca: premesse storico-culturali e ipotesi metodologiche/L'impulso di ricerca iniziale e il contesto in cui si è collocato/Gli obiettivi della ricerca/La scelta di un approccio conoscitivo/Che cosa caratterizza l'attività psico-sociale dei Ser.T./Alcune ipotesi per leggere il lavoro sociale realizzato nei Ser.T/Alcune ipotesi per leggere i funzionamento organizzativo che sostiene la produzione di servizi/Le ipotesi metodologiche per lo svolgimento della ricerca 2. Lo svolgimento del percorso di ricerca/formazione/Predisposizione e avvio della ricerca (prima fase)/Il lavoro sui dati (seconda fase)/La sperimentazione di iniziative con cui rendere visibile il lavoro sociale (terza fase)/L'esposizione degli esiti del percorso di ricerca/formazione (quarta fase) 3. Alcune specificazioni rispetto agli strumenti adottati e ai processi avvenuti/Le schede per la rilevazione dell'operatività nell'area psico-sociale dei Ser.T./I diversi tipi di gruppi di lavoro attivati/Lo strumento per l'elaborazione dei dati: i 'continuum'/I processi che hanno segnato il lavoro nei seminari/I laboratori/Il convegno finale 4. I contenuti del lavoro psico-sociale dei Ser.T. emersi dal percorso di ricerca/formazione/L'attività psico-sociale dei Ser.T. in riferimento al mandato istituzionale/L'attività psico-sociale dei Ser.T. e i suoi 'clienti'/destinatari/Le rappresentazioni dell'attività psico-sociale dei Ser.T. nel contesto/I processi di lavoro svolti nell'area psico-sociale dei Ser.T. 5. I contenuti di conoscenza/azione prodotti nei laboratori ed esposti nel convegno finale/Laboratorio AR: costruzione di un tavolo inter-servizi per promuovere l'inserimento lavorativo di persone tossico-dipendenti/Laboratorio RA: progetto inserimenti lavorativi/Laboratorio RI: inserimenti in famiglia/Laboratorio MO: progetto operatori di strada/Laboratorio BO: Il lavoro da scoprire, un lavoro per scoprirlo/Osservazioni sugli esiti dei laboratori/I materiali presentati nel convegno finale 6.Considerazioni finali/Esiti del percorso/Un approccio fertile per sostenere il lavoro nei servizi socio-sanitari/Esiti inattesi Bibliografia