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Sponzilli Osvaldo e Carifi Enza Il diksha di Sri Bhagavan. Un viaggio verso il risveglio e la consapevolezza. , Edizioni Mediterranee 2007, Ottimo (Fine) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 176<br> 9788827218570
ril. Immaginiamo un grande meteorite che colpisca la terra. Farebbe un buco enorme. Ecco come il trauma colpisce l'identità della persona. La persone che ha subito molestie sessuali vive un "buco" di umiliazione, vergogna, assenza interna e disperazione. Ciò può commuovere qualsiasi spettatore, ma non ci sono spettatori che hanno una conoscenza intima dell'avvenimento. La vergogna e l'umiliazione della vittima occultano qualsiasi cosa. Questo volume introduce in un mondo interno e nascosto, raramente ammesso o rivelato. Operando una scelta inedita e coraggiosa, queste pagine illustrano la sequenza terapeutica nei dettagli concreti, come un minuzioso diario di lavoro. Nessuna descrizione astratta o teorica generica. Seguendo il modello clinico psico-corporeo, l'autore suggerisce un approccio che coinvolge anche gli aspetti corporei, oltre naturalmente quelli mentali, per osservare e intervenire nel setting clinico. Come un sarto impegnato in un'opera di ricucitura, occorre un'attenzione quasi maniacale alla necessità che tutti i materiali clinici siano sempre in co-evoluzione sincronica: che la mobilizzazione corporea sia coerente con la capacità cognitiva di comprensione e che il tutto sia sempre vissuto all'interno di una relazione terapeutica positiva.
brossura Un manuale che illustra una terapia, ma che in sé racchiude anche tanti piccoli romanzi. La Terapia Espressiva Corporea Integrata, è la terapia di chi non vuole arrendersi a malattie che non fanno sconti. Teci è il metodo del terapeuta che punta a rompere quel muro del silenzio che, se non infranto, uccide l'anima di persone che, a modo loro, urlano la loro voglia di vivere, di esserci. Riferimenti scientifici, esperienze sul campo e storie di vite che chiedono ancora di essere vissute. Il libro contiene questo e tanto altro. Non dà certezze, ma aiuta a capire che non tutto è perduto. È, dunque, un volume per addetti ai lavori, per i familiari delle persone malate di Alzheimer o altre demenze, ma si rivolge a chiunque voglia saperne di più su patologie assai subdole e su una terapia nata e sviluppata in tanti anni di duro lavoro. Un team affiatato, pazienti che si sono fidati e "affidati", familiari costantemente coinvolti al punto da diventare essi stessi parte integrante della terapia, musiche sapientemente composte e poi giochi (che nel libro troverete descritti in maniera dettagliata), laboratori, incontri, difficoltà, piccoli e grandi successi, emozioni, storie.
br. La NeuroPsicosomatica costituisce un approccio integrato all'intervento clinico, con un proprio sistema di conoscenze. Questo modello affonda le sue radici nell'alveo delle psicoterapie ad approccio corporeo. Benché la Psicosomatica oggi non sia individuabile come una disciplina omogenea, richiamare tale ambito raccoglie la preziosa testimonianza di una prospettiva che intende l'unità mentecorpo come inscindibile totalità psicobiologica dell'individuo. Numerose comprensioni delle neuroscienze degli ultimi decenni ci permettono di constatare come il Sé corporeo sia un elemento primario dello sviluppo dell'individuo: esso pone le basi per la globalità della persona. A fronte di queste scoperte molti autori in differenti discipline e approcci giungono ad affermare la necessità di comprendere il canale somatico negli interventi clinici. In NeuroPsicosomatica gli strumenti corporei si integrano sinergicamente con l'impiego della Mindfulness Psicosomatica e di numerose tecniche di consapevolezza, strumenti preziosi per l'intervento clinico e la funzionalità del Sé. Nel libro vengono approfonditi differenti aspetti applicativi della Mindfulness Psicosomatica in clinica.
br. Come recita il sottotitolo - "Ritratti e percorsi di storie terapeutiche con il fotolinguaggio" - e come bene illustra lo psicoanalista Giuseppe Pellizzari nella prefazione al testo, si tratta qui di un viaggio in un mondo fatto di immagini e parole. Le immagini scelte (spesso casualmente o istintivamente) dai pazienti, sotto la guida della psicopedagogista, arteterapeuta e artista Mariapia Borgnini e di altri psicologi e psicoterapeuti, sono immagini che emozionano, liberano, producono spontaneamente il "conversare" psicoanalitico. Sono immagini di grandi fotografi o immagini qualunque, fotocopiate e assemblate, e hanno la potenza di smuovere i ricordi, evocare e rappresentare paesaggi interiori. Come fossero piazze di una città sconosciuta, da cui si dipartono strade da percorrere insieme, producono percorsi terapeutici imprevedibili e sorprendenti.
brossura Argomento centrale di questo volume è il controtransfert, vale a dire l'insieme degli atteggiamenti e sentimenti, consci o inconsci, dell'analista riguardo al suo paziente. Secondo l'autore l'analista deve riconoscere con onestà e umiltà i pensieri, le fantasie e le emozioni, anche i più personali, che vengono suscitati in lui dal rapporto con un determinato paziente, come derivanti in massima parte dalla storia di vita del paziente stesso. Il volume prende in esame i diversi processi psicodinamici caratteristici dei pazienti borderline, schizoidi, narcisisti o gravemente nevrotici, e ripropone intuizioni teoriche dell'autore quali il concetto di simbiosi e l'immagine del "paziente come terapeuta del suo analista".
br. Il complesso di Medea è molto ramificato e quindi difficile da individuare. Di fronte a questo panorama complesso, l'errore diagnostico è alle porte: si rischia di "coprire" la vera natura del disturbo e di curare solo la sintomatologia. In tal caso, lo scenario drammatico iniziale rimarrebbe intatto, pronto a ripresentarsi alla prima occasione favorevole. Questo saggio vuole proprio evitare tale pericolo. I più cruenti fatti di cronaca dei nostri giorni vedono al centro bambini sacrificati sull'altare di un istinto oscuro, alla cui prepotenza la specie umana sembra condannata senza scampo. Questa tendenza oscura viene da molto lontano. Si nutre di invidia, di odio, di desiderio di "punire" il colpevole. Le varianti della sindrome di Medea sono infinite, ma il punto di partenza è sempre lo stesso: il soggetto (uomo o donna che sia) patisce in modo lancinante la trascuratezza emotiva che un personaggio importante (partner, genitori, datori di lavoro) ha avuto nei suoi confronti e decide di "fargliela pagare". Le modalità della "punizione" sono diverse, ma il quadro è sempre dominato da un sentimento cupo: il desiderio di vendetta. Il terapeuta che si imbatte nella gestione di un simile dramma emotivo non può limitarsi a vedere quei comportamenti aberranti come frutto di conflittualità familiari, ma come occasione straordinaria di esplosione dei conflitti arcaici, in cui l'odio puro è rivolto verso il Destino, la Creazione e ciò che il Cielo di più ama: i cuccioli d'uomo, ambasciatori della vita. Gli esempi riportati, però, mostrano che c'è sempre la possibilità di resettare il cervello e che anche la persona affetta dalla sindrome di Medea può recuperare qualità positive e un nuovo sguardo sul futuro.
Volume in brossura in condizioni ottime con piccolissimo strappo nell'angolo. Psicoterapia e cultura. Seconda edizione. brossura
Mm 150x210 Collana "Psiche e coscienza" - Volume in copertina flessibile con sovraccoperta dal dorso lievemente scolorito, 250 pagine con un indice analitico in chiusura. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 155x210 Collana "Psiche e Coscienza" - Volume nella sua brossura originale con sovraccoperta, 216 pagine. Copia in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Quali sono i fattori che determinano una diagnosi e, di conseguenza, un invio a un determinato tipo di terapia? Il testo di Pérez-Sánchez, pensato non per i soli psicoterapeuti o psicoanalisti ma per tutti gli operatori sanitari (soprattutto del settore pubblico) cui il paziente si rivolge in prima istanza alla ricerca di aiuto, analizza attentamente la dinamica del colloquio diagnostico, a metà strada tra il colloquio psichiatrico e l'assetto del colloquio psicoanalitico, condotto con lo scopo di valutare l'opportuna indicazione terapeutica per il paziente.
br. Scritta con chiarezza e senza tecnicismi, questa guida pratica al colloquio con bambini e adolescenti si rivolge in particolare a studenti e professionisti che operano nei più diversi settori clinici o nel campo del lavoro sociale. I primi capitoli espongono i prerequisiti di un colloquio esemplare e descrivono i metodi per instaurare con il giovane un buon rapporto. Molta attenzione viene dedicata alle condizioni ambientali, agli strumenti utilizzati e alle singole fasi del colloquio. Un capitolo, scritto da Geoffrey Fisher, discute i problemi particolari che si incontrano nel colloquio con i bambini mentalmente ritardati, mostrando come si possano affrontare simili casi. Nei successivi capitoli si analizza il colloquio con bambini vittime di violenza, gli approcci raccomandati con bambini e adolescenti che hanno tentato il suicidio, le strategie da usare con i bambini affetti da mutismo o che rifiutano di parlare e gli approcci utili con bambini autistici o psicotici. Vengono poi discussi altri temi, quali la registrazione su nastro, gli aspetti legali e la questione della confidenzialità: suoi limiti e come tutelarla. Per i bambini e gli adolescenti, il colloquio clinico è una situazione strana e spesso sgradevole; Barker insegna come metterli a loro agio, ottenere le informazioni richieste e, se necessario, dare inizio al processo terapeutico fin dal colloquio stesso.
In-8° pp. 218, bross. edit.
brossura La formulazione psicoanalitica, che differisce dalla diagnosi in senso stretto, implica un maggior impegno da parte del clinico, che deve valutare le difese, le identificazioni, l'autostima ecc. A ognuno di questi argomenti l'autrice dedica un capitolo, non tralasciando di chiarire i rapporti tra formulazione di un caso, primi colloqui e terapia vera e propria. Il volume è un manuale per lo studente e una guida per il professionista, impegnati nella pratica o nella formazione in psicoterapia.
br. Niente è nell'intelletto che non sia passato prima nei sensi, diceva Tommaso d'Aquino. Eppure in ambito psicologico e terapeutico continua a dominare l'idea che le vie privilegiate per aiutare le persone a cambiare passino attraverso apprendimenti che devono avvenire innanzitutto a livello cognitivo e razionale, relegando la sfera delle percezioni e delle emozioni in un ruolo secondario. In realtà, in natura, i cambiamenti più repentini, sia negativi che positivi, non avvengono sulla scia di uno sforzo cognitivo, ma come effetto di quella che Franz Alexander ha definito "esperienza emozionale correttiva". E proprio in virtù di queste esperienze emozionali concrete che la persona, spesso intrappolata da tempo all'interno di un problema, sperimenta per la prima volta la capacità di cambiare, si tratti di risolvere una patologia invalidante, migliorare la propria performance o introdurre cambiamenti nella propria vita relazionale e lavorativa. Questo libro, frutto di anni di ricerca clinica, fa il punto sulle principali nuove tecniche e scoperte e mostra come il terapeuta esperto possa guidare il paziente verso l'emozione correttiva, l'unica chiave per aprire il cancello che porta sulla nuova via, la via del cambiamento.
br. Fin dalla sua fondazione, nel 1994, il Boston Change Process Study Group (bcpsg) ha privilegiato lo studio del cambiamento in psicoterapia. In questo volume sono raccolti, per la prima volta, gli articoli che illustrano le principali scoperte compiute da questo gruppo di fama internazionale. I concetti ormai ben noti di "now moment", "conoscenza relazionale implicita", "momento di incontro", "processo di riconoscimento", "qualcosa in più dell'interpretazione" trovano qui la spiegazione delle loro origini e sono inseriti in una cornice che permette di comprendere il contesto in cui sono stati concepiti e la risonanza che hanno avuto nella comunità scientifica. Gli ambiti e i temi delle ricerche condotte dal Boston Group sono stati subito considerati cruciali per gli sviluppi della psicologia e della psicoterapia. È anche merito del bcpsg se oggi tutti i ricercatori dell'età evolutiva e i neuroscienziati attribuiscono alle prime interazioni madre-bambino un ruolo fondamentale per la salute psicologica e lo sviluppo.
br. "Che cosa vuoi cambiare in te stesso?". Ecco la domanda pragmatica con la quale Mary e Bob Goulding subito coinvolgono i loro clienti in un affascinante miscuglio di Gestalt, analisi transazionale, desensibilizzazione, lavoro con la fantasia e altre tecniche, per creare un tipo di terapia nella quale i clienti scoprono il proprio potere di cambiare la propria vita. Per più di dieci anni, psicoterapeuti, psichiatri, psicologi, assistenti sociali e counselors sono convenuti da tutto il mondo al Western Institute for Group and Family Therapy fondato dai Goulding. Lì Mary e Bob insegnano i principi e le tecniche della terapia ridecisionale, con la quale le singole persone, nell'ambito di una terapia di gruppo intensiva, imparano a prendersi la responsabilità dei propri sentimenti e delle proprie azioni, a risolvere antichi problemi, a superare le impasse, e a 'ridecidere' di cambiare. Mary e Robert Goulding ci hanno dato uno strumento efficacissimo per operare cambiamenti: un metodo di terapia che mette in grado l'individuo di entrare in contatto con le proprie risorse interiori e di sfruttarle per cambiare nel modo desiderato, attraverso decisioni nuove e liberatorie.
brossura Un altro libro sulla psicoterapia e sul counseling? Non ce ne sono già abbastanza? No, perché questo propone un'idea "immodesta". Non si limita a introdurre i principi generali, ma suggerisce di esplorare gli ambiti di applicazione del Metodo biosistemico. La varietà è impressionante. Il Metodo biosistemico può aiutare la donna oppressa, l'insegnante nella classe, la persona morente e la famiglia, l'educatore confuso davanti ad un adolescente rabbioso, il conduttore di una riunione di lavoro. Ancora, il sorprendente uso della biosistemica in piscina e i principi della biosistemica che emergono nell'aikido in cui Tori e Uke ('forza attiva' e 'forza recettiva') corrispondono al simpatico e al parasimpatico nella biosistemica. Come dai tredici tasti di un pianoforte è possibile generare suoni infiniti, così questo metodo di base, corrispondente alle funzioni fondamentali del cervello, può generare tante variazioni di competenza. Infatti, nella biosistemica, la parte "bio" si riferisce alla dinamica del cervello e del corpo totale, la parte "sistemica" fa riferimento alla complessità di sistemi e sottosistemi che sono attivati. Quindi la totalità della biosistemica è molto complessa. Ogni metodo di aiuto porta in avanti questa nozione fondamentale: dalle difficoltà, dai problemi, dall'incertezza e dalla solitudine possono venire i nostri nuovi passi di rinnovamento e crescita. La biosistemica integra corpo e mente per favorire una nuova vitalità nella vita quotidiana.
br. Comunicare senza parole raccoglie significativi contributi sul lavoro con bambini e adolescenti che non parlano, non mangiano, non camminano. Bambini e adolescenti che non riescono a partecipare alla vita, che si sono rifugiati in un mondo lontano, difficile da raggiungere, un mondo che li allontana dalla quotidianità e al tempo stesso li protegge da ciò che fa paura. Invasi da figure genitoriali minacciate, morenti, qualcosa si è spezzato dentro di loro: il ponte emotivo che li collega alla realtà. Fra i molti apprezzamenti che si possono fare su questo libro vi sono il vivo interesse, la vasta comprensione e la capacità comunicativa che coinvolgono i lettori, professionisti e non, immergendoli in una esperienza profonda di quelle drammatiche condizioni di osservare, sentire, pensare, curare bambini o giovani con grave patologia psichica. Jeanne Magagna, con il suo ruolo di "pioniera" e "guida" nel lavoro individuale e di gruppo, e insieme a lei i molti collaboratori negli estesi contributi clinici, dimostrano l'indispensabilità di una partecipazione continuativa dei familiari dei pazienti.
Mm 150x210 Collana "Psiche e coscienza" - Volume nella sua brossura originale, sovraccoperta editoriale, 266 pagine con un indice analitico in chiusura. Condizione del libro: nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Vaughn Heineman, Toni Il bambino abusato. Comprensione e trattamento in una prospettiva psicodinamica. , Giovanni Fioriti Editore 2001-12-01, Il libro è non letto ma presenta copertina sporca e imbarcata, bandella piegate, alcune pagine piegate agli angol Mediocre (Poor) . <br> <br> Copertina flessibile <br> 242<br> 8887319243