202 résultats
brossura "La paziente lettura di questo testo, come in genere accade con Schneider, riserva continue lezioni critiche e metodologiche, precisazioni minuziose, osservazioni e nozioni cliniche di primaria importanza. L'evidente distanza dalla letteratura attuale sui disturbi di personalità ha "come effetto collaterale", quello di farci comprendere quanto il sapere psichiatrico sia influenzato storicamente e socialmente e come i mutamenti che apporta lo scorrere del tempo non sempre possano essere identificati, in psichiatria, come progressi. Del resto, come afferma lo stesso Schneider nella sua prefazione, "una scienza che non conosce la propria storia, non comprende se stessa". (Dalla prefazione di Riccardo Dalle Luche e Giampaolo Di Piazza).
In protective cover. Ex-library Ex-Library
Mm 140x215 Collana "Il nastro di Möbius" - Volume nella sua brossura originale, 232 pagine con figure in nero nel testo. Copia eccellente, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
VITA E PENSIERO 1986. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO. Parole e frasi comuni abbiamo alcuni all'essere Anselmo apofatica autentico caratteri categoriale categorie certezza chiarificazione cifra coglimento concetto conoscenza conoscere conoscitivo contenuto contraddittorio contraddizione coscienza assoluta coscienza in generalecoscienziale costituiscono costringente critica Dasein dell'esistenza dell'essere denza determinato empirica ente enti esclude esempio esistenza esistenziale esso Existenz fenomenico filosofia finitezza fondamento forma gnoseologica Heidegger identitàimmanente impensabile incondizionata indeterminato indica infatti infinita insomma Introd invece Jaspers chiama jaspersiana Kant kantiana Karl Jaspers Kierkegaard l'assoluto l'es l'esistenza l'essere l'intelletto l'oggetto l'Umgreifende limiti logica metafisica modalità molteplicità mondo mostra naufragio negazione noumenico nozione nulla oggetto ontologica originaria parlare Parmenide pensabilità pensare pensiero Philosophie pienezza positivo possa predicati problema proprio quest'ultimo ragione rapporto razionale realizza realtà relativa ricerca Ricoeur riferimento riflessione sapere scendenza scientifico scienza senso significato singole speculativa storica tale teologia negativa termine totalità trascendere formale Umgreifende universalmente valido verità trascendente viene volontà di sapere
br. Il volume, esponendo i principi generali del pensiero di Wilhelm Reich, si sofferma in particolar modo sulla formazione del carattere, sulle cause e dinamiche che portano alla costituzione della corazza caratteriale e sulla genesi di blocchi psicocorporei. L'eredità di Wilhelm Reich si arricchisce qui di nuove e originali ipotesi psicodinamiche, psicopatologiche ed energetiche a partire dal periodo intrauterino, con l'introduzione di inedite analogie del pensiero reichiano con la fisica quantlstica, con i principi dell'entropia di Prigogine sino a quelle con l'agopuntura e l'omeopatia. Il libro infine denuncia l'involuzione della società, ponendo l'enfasi sulle attuali forme di egoismo, di distruttività, di violenza e di dissociazione sociale come nuove espressioni - adottando il termine dello stesso Reich - della peste emozionale.
br. Nella sterminata letteratura sul Terzo Reich quest'opera, interamente revisionata e ampliata rispetto alla precedente edizione, rappresenta un unicum: essa infatti porta in rassegna in maniera dettagliatissima tutti gli aspetti della storia personale di Hitler, della sua interazione col popolo tedesco, e dell'organizzazione del genocidio perpetrato dalle politiche naziste, che possono avere una pertinenza psicopatologica. Si passa dai numerosissimi tentativi interpretativi e diagnostici che molti psichiatri, a partire dall'epoca della Seconda guerra mondiale, hanno attuato sulla personalità del Führer - giungendo a risultati diagnostici eterogenei ma che, nel complesso, concordano nell'evidenziare la presenza di numerosi aspetti psicopatologici nella sua personalità e nel suo comportamento -, all'analisi della regressione di massa trascinata dal legame ipnotico con un leader carismatico: un intero popolo evoluto sul piano scientifico, tecnologico, culturale e filosofico, composto da persone comuni e normali, è stato trasformato nell'esecutore efferato di convinzioni totalmente irrazionali. Pur muovendosi nell'ambito di uno scetticismo metodologico rispetto a una seducente spiegazione psicopatologica del complesso fenomeno storico del nazismo, che ovviamente è stato sostenuto soprattutto da fattori politico-economici e anche ideologici, scientifici e para-religiosi, gli Autori hanno inteso di porre in risalto la particolare regressione psicologica necessaria alla esecuzione criminale delle decisioni politiche, che porta alla luce alcuni meccanismi psichici basici evidenziabili anche a livello di micro e macro-gruppi in ogni contesto antropologico. Prefazione di Paolo Francesco Peloso.
br. Nella sterminata letteratura sul Terzo Reich quest'opera, interamente revisionata e ampliata rispetto alla precedente edizione, rappresenta un unicum: essa infatti porta in rassegna in maniera dettagliatissima tutti gli aspetti della storia personale di Hitler, della sua interazione col popolo tedesco, e dell'organizzazione del genocidio perpetrato dalle politiche naziste, che possono avere una pertinenza psicopatologica. Si passa dai numerosissimi tentativi interpretativi e diagnostici che molti psichiatri, a partire dall'epoca della Seconda guerra mondiale, hanno attuato sulla personalità del Führer - giungendo a risultati diagnostici eterogenei ma che, nel complesso, concordano nell'evidenziare la presenza di numerosi aspetti psicopatologici nella sua personalità e nel suo comportamento -, all'analisi della regressione di massa trascinata dal legame ipnotico con un leader carismatico: un intero popolo evoluto sul piano scientifico, tecnologico, culturale e filosofico, composto da persone comuni e normali, è stato trasformato nell'esecutore efferato di convinzioni totalmente irrazionali. Pur muovendosi nell'ambito di uno scetticismo metodologico rispetto a una seducente spiegazione psicopatologica del complesso fenomeno storico del nazismo, che ovviamente è stato sostenuto soprattutto da fattori politico-economici e anche ideologici, scientifici e para-religiosi, gli Autori hanno inteso di porre in risalto la particolare regressione psicologica necessaria alla esecuzione criminale delle decisioni politiche, che porta alla luce alcuni meccanismi psichici basici evidenziabili anche a livello di micro e macro-gruppi in ogni contesto antropologico. Prefazione di Paolo Francesco Peloso.
brossura L'analisi dell'architettura del cervello consente di identificare svariate scorciatoie o trappole mentali che svolgono un ruolo determinante nei processi di tipo valutativo. Tali scorciatoie, innestandosi nelle stime giudiziarie, soprattutto quando svolte in condizioni d'incertezza o incompletezza delle informazioni o di scarsità di tempi e risorse disponibili, sono alla base di diffusi e documentati biases cognitivi e decisionali. Il libro, alla luce di un dialogo fruttuoso tra diritto, scienze cognitive e neuroscienze, illustra con ricchezza di esempi i processi cognitivi e le reazioni emotive coinvolti nel giudizio, dalle fasi iniziali alla sentenza, nonché le distorsioni sistematiche alle quali sono esposti gli operatori di giustizia.
br. "Il libro che ci apprestiamo a leggere percorre un territorio pionieristico per gli studi psicoanalitici ed è la testimonianza di quanto la psicoanalisi come teoria e come modello di lavoro sia flessibile e possa adattarsi a diversi ambiti della vita, della cultura e della società, possa articolare un dialogo con il mondo giuridico e carcerario e collaborare con essi. Il volume, che si suddivide in una parte teorica e in una clinica, mostra nella prima la ricchezza della comprensione psicoanalitica in questi disturbi, mentre nella seconda ci permette di entrare nel vivo di una pratica abbastanza lontana dal setting psicoanalitico o anche psicoterapeutico. Il bel capitolo di De Mari che leggiamo dopo l'introduzione, pone da subito i problemi specifici di questo ambito. De Mari precisa anzitutto che non si può parlare sempre e comunque di patologie mentali ma che dobbiamo guardare a questi fenomeni come «aspetti di personalità, che possiamo ritrovare in diversi quadri sindromici psicopatologici, come anche nelle persone 'sane'» e mette inoltre in luce come possa esistere «un'apparente normalità di comportamento» che coesiste con «una visione distorta della relazione da un punto di vista morale e soprattutto affettivo». Questi aspetti, tra gli altri, rendono molto arduo l'intervento sia sul piano farmacologico che su quello psicoterapeutico, perché questi soggetti possono anche tentare manipolazioni al fine di «ridimensionare la propria responsabilità e ottenere, in modo opportunistico, tutti i vantaggi secondari possibili, primo fra tutti una riduzione della pena». Le domande che De Mari si pone fin da questo capitolo sono quelle cruciali: anzitutto se la teoria psicoanalitica è utile in questi casi e se possiamo chiamare psicoanalisi gli interventi, modificati e adattati al contesto, che vengono utilizzati. Il libro si dispiega poi ad ampio spettro, da capitoli che con un coerente impianto teorico tentano di discutere le problematiche della perversione e della follia criminale a temi che si occupano delle istituzioni giudiziarie o delle varie fasi del processo." (dalla prefazione di Anna Maria Nicolò)
brossura Evelyne Pewzner, dopo un breve excursus storico, analizza le potenzialità ma anche i limiti di una classificazione che separa la psichiatria dalla psicopatologia. Descrivendo gli aspetti più critici delle malattie mentali, sottolinea la necessità di un approfondimento clinico rigoroso per avvicinarsi con efficacia al problema della diagnosi, nodo principale della psicopatologia. Gli esempi clinici e i testi presentati mettono in rilievo gli aspetti semiologici e relazionali più caratteristici e le osservazioni dell'autrice indicano che la ricerca di un senso è subordinata all'approccio empirico dei fatti patologici.
In-8° pp. 285, bross. edit.
Cm. 21,5, cart. edit., pag. XXX, 146 (4). Importante introduzione di E. Borgna "La Fenomenologia husserliana e l'Ontologia heideggeriana in Ludwig Binswanger". Sottolineature a matita ma ottimo esemplare. Prima edizione.
In-8° pp. XII-434, bross. muta.
Milano, Aldo Martello ,Giunti editore,1976.In 8°pp.VI+200n.bross.orig. 15figg.n.t.
Roma,Casini,1952.In 16°pp.212n.bross.editoriale.
The Free Press, 1993. First Edition. Both book and dustjacket are in fine condition. Details the substantial and consistent findings from scientific studies that show a markedly increased rate of severe mood disorders in artists, writers, and composers. Discusses why this relationship between mania, depression and artistic creativity might exist. 91/2" by 61/2", 370 pages.
Second-hand aber noch original folienverpackt. Definition und Klassifikation 11 1.1 Zur Geschichte der Autismusforschung 11 1.2 Autismus als tiefgreifende Entwicklungsstörung 18 1.2.1 Grundbegriffe 18 1.2.2 Diagnose und Klassifikation tiefgreifender Entwicklungsstörungen 20 1.2.3 Beschreibung der typischen autistischen Störung 24 1.2.4 Diagnostische Kriterien der tiefgreifenden Entwicklungsstörung 29 1.3 Entwicklungspsychopathologie 37 1.3.1 Ätiopathogenetische Perspektive nach Kusch und Petermann 38 1.3.2 Ätiologisch-deskriptive Perspektive nach Pennington 43 Kapitel 2 2 Epidemiologie 49 2.1 Angaben zur Prävalenz 50 2.2 Angaben zur Intelligenzverteilung 55 Kapitel 3 3 DifTerentialätiologische Betrachtung 57 3.1 Grundbegriffe 57 3.2 Prädisponierende Bedingungen 58 3.2.1 Wann kommt es zur neurologischen Störung? 58 3.2.2 Wo ist die neurologische Störung zu lokalisieren? 61 3.2.3 Wie ist die neurologische Funktion gestört? 63 3.3 Auslösende Bedingungen 65 3.4 Aufrechterhaltende Bedingungen 70 3.4.1 Störungsverlauf 70 3.4.2 Psychologische Erklärungsmodelle der autistischen Störungen 73 3.5 Logico-affektive Theorie 3.6 Soziale Theorien 78 3.6.1 Das Modell von Waterhouse und Fein 78 3.6.2 Das Modell von Dawson 82 3.7 Sozial-kognitive Theorien 87 3.7.1 Theorie des sozialen Lernens nach Stemberg 87 3.7.2 Kognitive Theorie nach Baron-Cohen 91 3.8 Sozial-affektive Theorien 99 3.8.1 Affektive Theorie nach Hobson 99 3.8.2 Theorie des angeborenen Motivationssystems nach Trevarthen 100 3.8.3 Intersubjektivitätstheorie nach Rogers und Pennington 105 3.8.4 Soziale Interaktionstheorie nach Mundy und Sigman 107 3.9 Psychologische Entwicklungsmodelle: Eine kritische Betrachtung 114 Kapitel 4 4 Ätiopathogenetisches Modell der Entwicklung artistischer Störungen 119 4.1 Grundbegriffe 119 4.2 Ätiopathogenese autistischer Störungen 124 4.2.1 Modell der Performanz- und Kompetenzentwicklung 127 4.2.2 Integratives Modell der Entwicklung im Säuglingsalter 134 Kapitel 5 5 Entwicklungsstörungen autistischer Kinder 141 5.1 Grundbegriffe 141 5.2 Biopsychosoziale Transaktionen im Säuglings- und Kleinkindalter 142 5.3 Die biopsychosoziale Regulation während der ersten Lebensmonate 145 5.3.1 Homöostatische Regulation und Erregungskontrolle.... 145 5.3.2 Imitation 148 5.3.3 Affektive Abstimmung 151 5.4 Biopsychosoziale Regulation während der ersten sechs Lebensmonate 157 5.4.1 Kognitive Erregungskontrolle und affektive Differenzierung 158 5.4.2 Aufmerksamkeitssteuerung und Verhaltensregulation 167 5.4.3 Gemeinsame Affektzustände 171 5.5 Die biopsychosoziale Regulation während des sechsten bis 12. Lebensmonats 174 5.5.1 Sensumotorische Repräsentation von Selbst, Anderen und Objekten/Ereignisse 5.5.3 Gemeinsame Aufmerksamkeit 185 5.6 Biopsychosoziale Regulation während des 12. bis 18. Lebensmonats 187 5.7 Kommunikative Kompetenzen autistischer Kinder 189 5.7.1 Sprache 190 5.7.2 Intentionales und antizipatorisches Verhalten 192 5.7.3 Verbale/nonverbale Kommunikation 194 5.7.4 Symbolisches Spiel 195 5.7.5 Pragmatik 197 5.8 Zusammenfassung: Abweichungen im Entwicklungsverlauf autistischer Kinder 199 Kapitel 6 6 Diagnostik autistischer Störungen 201 6.1 Grundbegriffe 201 6.2 Standardisiertes Vorgehen zur Diagnostik autistischer Störungen 202 6.2.1 Standards der Früherkennung 204 6.2.2 Diagnostische Strategien 206 6.3 Früherkennung anhand klinischer Indikatoren 208 6.4 Früherkennung anhand psychometrischer Verfahren 212 6.4.1 Early-Social-Communication-Skalen 212 6.4.2 Communication and Symbolic Behavior Skalen 214 6.4.3 Entwicklungstest 6-6 216 Kapitel 7 7 Entwicklungsbezogene Intervention bei autistischen Störungen 221 7.1 Grundbegriffe 221 7.2 Aspekte der Frühförderung 223 7.3 Klassifikation der Therapieformen 226 7.3.1 Biologisch orientierte Behandlungsansätze 229 7.3.2 Psychologische Behandlungsansätze 231 7.3.3 Sozial-interaktional ausgerichtete Behandlungsansätze ISBN 9783801725938
In-8°, pp. 842, legatura edit. Indice: Parte prima - Concetti generali di psichiatria e di psicopatologia; Parte seconda - Anomalie della coscienza; Parte terza - Turbe della sfera affettivo-istintiva; Parte quarta - Turbe inerenti alla sfera intellettiva; Parte quinta - Psicopatologia della sfera volitiva; Parte sesta - Genesi delle malattie mentali; Parte settima - Introduzione allo studio del malato mentale; Parte ottava - Disposizioni psichiche anormali; Parte nona - Psicosi esogene; Parte decima - Psicosi involutive; Parte undicesima - Reazoni psicogene, sviluppi di personalità; Parte dodicesima - Le psiconevrosi; Parte tredicesima - Le psicosi endogene; Parte quattordicesima - Terapia generale dei disordini mentali.
br. Un sapere nomade conosce il senso della finitudine e il dono dell'ospitalità con chiunque sia in cammino: è uno spaesamento che però si tramuta in dialogo e accoglienza. Ricostruire una trama significa andare alla caccia del testo nascosto, del non detto, della vita così poco compatta che scorre senza che ci sia una storia a definirla; significa rischiarare l'opacità con la quale siamo soliti raccontarci. Nel libro viene delineato un metodo narrativo-relazionale utile per chiunque svolga una professione d'aiuto (medico, psichiatra, psicologo, ma anche assistente sociale o educatore) sia in ambito clinico che forense, basato su quattro "trame" di base del soggetto. Il testo è corredato di una corposa appendice dove sono riassunte le caratteristiche del metodo, con una serie di domande e suggerimenti utili per il professionista. Un metodo che parte da un sapere "nomade", da un modo leggero nella comprensione dell'altro non appesantito da teorie e da ipotesi diagnostiche da verificare a tutti i costi.
Mm 150x235 Brossura editoriale di pp. 550. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE
br. A oltre sessant'anni di distanza dalla pubblicazione de "Il disagio della civiltà" da parte di Freud, la società occidentale ha subito profonde trasformazioni che si sono riflesse sulla vita degli individui, facendo emergere nuove forme del disagio psichico che hanno ampliato e reso più complesso il campo della clinica psicoanalitica. Focalizzando l'attenzione sui "nuovi sintomi", psicosi, perversioni, tossicomanie, anoressie, obesità, attacchi di panico, gli autori mettono in luce una clinica che ha sempre più a che fare con l'agire compulsivo, la disibinizione, l'uso dell'oggetto finalizzato al puro godimento, e si confrontano con un disagio frutto della spinta al godimento che rende più difficile la costituzione della singolarità.
br. Questo lavoro desidera proporre agli studiosi italiani un punto di vista che non è stato abbastanza investigato sulla comunicazione: l'ermeneutica del linguaggio secondo l'approccio dello psichiatra Carlos Castilla del Pino. È stato costruito un test proiettivo ed è stata eseguita una ricerca sperimentale per individuare alcune caratteristiche del linguaggio tipico dei pazienti psichiatrici, messo a confronto con il linguaggio di un gruppo di controllo scelto tra la popolazione generale. Il linguaggio come condotta: è una delle proposte suggerite per individuare gli elementi carenti nella comunicazione e nelle relazioni umane. Con un contributo di Rodríguez Martín Guillermo.