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br. "Psicopatologia in slides" rappresenta una concisa e puntuale descrizione del complesso mondo psichiatrico, sia dal punto di vista epidemiologico, che da quello diagnostico e terapeutico. Uno "slidebook" non è né un trattato, né una monografia, non deve cioè possedere caratteristiche di trattazione estensiva come il primo, né occuparsi intensivamente di argomenti settoriali come la seconda. Lo scopo di uno slide book, sia pure in forma di diapositive, è quello di fornire concise, ma significative informazioni allo studente e al clinico nella sua pratica giornaliera, al fine di mettere a disposizione di chi lo usa per prepararsi a un esame o di chi lo utilizza per un semplice consulto, il "sapere condiviso" sui diversi argomenti di quella specifica materia. Ritengo che non solo studenti di medicina, di psicologia e delle scienze sanitarie potrebbero trarre vantaggio dalla sua lettura, ma anche professionisti della salute, psichiatri, psicologi, assistenti sociali, riabilitatori psichiatrici, educatori professionali, ne potrebbero ricavare un beneficio in termini di arricchimento scientifico, culturale ed esperienziale, in una forma nuova, concisa e accattivante.
br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
br. Il libro esplora il concetto di borderline cercando di metterne in evidenza il suo doppio versante, psicopatologico, da un lato, sociale, dall'altro. Il ricorso alla diagnosi di personalità borderline, come ben sanno coloro che si occupano del trattamento del disagio psichico contemporaneo, costituisce uno degli esiti più frequenti nella presa in carico e nella cura psicoterapica; a fronte di una simile diffusione del fenomeno sintomatico non può non essere preso in considerazione il contesto storico-culturale nel quale il fenomeno stesso si è prodotto. Sintomo e società presentano, in tal senso, la stessa struttura: l'uno è il derivato psicopatologico dell'altra, la forma di sofferenza che amplifica le contraddizioni e le caratteristiche del nuovo modo di stare al mondo e di fare (o, forse, di non fare) legame con l'altro. L'ipotesi che anima il lavoro dell'autore è che tanto il sintomo borderline quanto la società borderline possano essere meglio compresi riconoscendo in essi il modello di funzionamento psichico che caratterizza la logica perversa. Il fantasma sociale contemporaneo è, infatti, un fantasma di tipo perverso che si proietta sulla maschera che il soggetto borderline inconsapevolmente indossa: è una costruzione libidica che incita i cittadini-consumatori a soddisfarsi in attitudini di tipo borderline, attraverso quei classici comportamenti ordalici che si ritrovano enfatizzati nella clinica dei disturbi di personalità.
VG+ hardcover. 305 p.
Sound publication with clean pages and clear content. Signature previous owner on FEP.
Mm 155x210 Collana "Immagini dell'Inconscio" - Volume nella sua brossura originale, 527 pagine. Copia ottima, mai letta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Donald Meltzer, Martha Harris Quaderni di psicoterapia infantile. 1. Psicopatologia dell'adolescenza.. , Borla 1981, Copertina imperfetta. Pagine imbrunite dal tempo ma in buone condizioni. Buono (Good) . <br> <br> <br> 211<br>
br. Resa famosa da Molière e dal suo Malato immaginario, la paura delle malattie sembra non voler allentare la presa sugli individui, in una sfida apparentemente paradossale con la medicina e i suoi continui progressi. Il terrore che mina la vita quotidiana, la richiesta continua d'aiuto medico e di terapia, le lamentele di dolore, ancora troppo spesso bollati come «frutto dell'immaginazione», sono invece profondamente reali e fanno vivere male sia i pazienti sia le persone che li circondano, diventando, in senso più lato, un problema per tutta la società. Dopo aver descritto la sindrome ipocondriaca in tutte le sue varianti e averne passato in rassegna i possibili fattori d'innesco, questo ampio ed esauriente testo dimostra l'efficacia della Psicoterapia Breve Strategica nel suo trattamento, grazie a strategie e stratagemmi terapeutici studiati ad hoc per le sue caratteristiche: con l'ausilio di casi clinici tratti dalla realtà, il lettore può apprezzare l'efficacia di molte divertenti e paradossali tecniche che permettono, in modo apparentemente «magico», di uscire in breve tempo dai circoli viziosi della paura delle malattie. Vengono infine fornite alcune indicazioni per la prevenzione dell'ipocondria, basate sul riconoscimento dei messaggi che il nostro corpo ci invia e sugli stili di vita opportuni per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.
TIMBRO DI BIBLIOTECA ESTINTA IN ANTI PORTA. PER IL RESTO PERFETTO, COME NUOVO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Informazioni bibliografiche Titolo: "Il bambino-problema" e la sua rieducazione: principi, istituzioni, metodi Collana: Collezione psicologica Autore: Mehry Rassekh-Ardjomand Traduzione di: Gigliola Pasquinelli e Angela Maria Lombardo Benedetti Titolo originale: "L'enfant-problème" et sa rééducation Editore: Firenze: Giunti-Barbèra, 1972, Prima ristampa 1975 Lunghezza: 472 pagine; 21 cm Soggetti: Psicologia infantile, Freud, Adler, Spitz, Psicopatologie, Feldmann, Debesse, Ribot, Kraepelin, Carattere, Disturbi del comportamento, Diagnosi, Eziologia, Lebovici, Famiglia, Educazione, Froebel, Montessori, Giochi, Decroly, Socializzazione, Sviluppo psichico, Pedagogia, Libri vintage, Classici, Musicoterapia, Music Therapy, musicothérapie, Mélanie Klein, activités, Adolphe Ferrière, Alcan, Anna Freud, anthroposophes, Baden-Powell, psychodrame, psychologie, Psicodramma, éducateurs, Neuropsichiatria, Educatori, Scoutismo, scoutisme, scouts, techniques, tendances, test de Rorschach, tests, thérapeutique, troubles du caractère, psycho-moteur, Longueil-Annel
Autori: Claudio Ghidelli.
br. Un'indagine pioneristica sul lato oscuro del potere che indaga il processo psico-sociale grazie al quale un comportamento facilmente identificabile - e sanzionabile - nell'uomo comune acquista nell'ambito dell'azione politica di governo una configurazione del tutto diversa che la rende accettabile proprio perché si appella a un'altra scala di valori. Prefazione di Eduardo Colombo.
Rare, in protective plastic cover. Ex-library. Used
113pp.avec ills., 24cm., dans la revue "Bulletin trimestriel de la fondation Auschwitz/Driemaandelijks tijdschrift van de Stichting Auschwitz" numéro spécial 78, br., bon état, G73694
Milano, Giuffrè, 1963, in-8, tela editoriale.
br. L'idea di attingere alla sapienza dei poeti per scandagliare gli aspetti clinici e psicopatologici delle malattie mentali è stata suggerita da Freud oltre un secolo fa, evocando le parole di Amleto ad Orazio che si mostrava dubbioso davanti all'apparizione del fantasma del Re: "I poeti sono alleati preziosi, e la loro testimonianza deve essere presa in attenta considerazione, giacché essi sono soliti sapere una quantità di cose fra cielo e terra che la nostra filosofia neppure sospetta". Numerosi classici della letteratura vengono decostruiti, scandagliati, scomposti nei loro aspetti più espressivi e formali in nome di un unico desiderio: far emergere la dimensione del reale per giungere ad una più profonda cognizione del disagio psichico. Le impurità, le imperfezioni, le ambiguità presenti nel testo, nella trama, nei personaggi, irriducibili a un inquadramento nosografico, a un ordine logico, a un ragionamento basato su un rigido sapere, consentono in molti casi di avviare un lavoro di riflessione teorica e clinica svincolata dalla ricerca del messaggio nascosto nell'opera e del fantasma inconscio dell'autore.
br. La nostra mente a volte può diventare perfida e birichina: può ossessionarci con pensieri e immagini di azioni che mai vorremmo compiere o anche solo pensare. La lista dei "fastidi" mentali è molto ampia: accoltellamenti, violenze, omicidi... suicidi stradali, suicidi dal balcone, gesti inconsulti... e ancora, infanticidi, omosessualità subite, blasfemie, ossessioni demoniache, gravi disturbi mentali: a prima vista tutto materiale per criminologi e avvocati penalisti! E invece si tratta fortunatamente "solo" di ossessioni mentali. I pensieri "brutti e cattivi", ossessivi, intrusivi, sgradevoli e inaccettabili, rappresentano un disturbo che coinvolge sempre più persone. La paura di compiere gesti involontari, irrazionali, azioni criminali o di avere pensieri impuri, immorali, disdicevoli e inopportuni può essere considerata una vera epidemia moderna. In queste pagine Alessandro Bartoletti ci conduce negli oscuri meandri delle ossessioni mentali cercando di rispondere ad una semplice domanda: «Se ne può uscire... senza necessariamente passare per le patrie galere o essere internati?» Sì. Con le dovute strategie è possibile sconfiggere le ossessioni mentali. Il volume, rivolto principalmente a chi soffre di questi problemi, è punteggiato di divertenti casi clinici ed è scritto con linguaggio semplice e dissacrante. Affronta con rigore scientifico la formazione e la persistenza delle ossessioni mentali e i metodi terapeutici più efficaci per liberarsene in tempi brevi, dimostrando come mediante una terapia mirata, strategica e breve - senza infinite ricerche sulle cause passate spesso fuorvianti e improduttive - sia possibile restituire alla persona la tranquillità di pensare liberamente senza temere di trasformare i propri pensieri in azioni involontarie... o criminali.
br. Resa famosa da Molière e dal suo Malato immaginario, la paura delle malattie sembra non voler allentare la presa sugli individui, in una sfida apparentemente paradossale con la medicina e i suoi continui progressi. Il terrore che mina la vita quotidiana, la richiesta continua d'aiuto medico e di terapia, le lamentele di dolore, ancora troppo spesso bollati come «frutto dell'immaginazione», sono invece profondamente reali e fanno vivere male sia i pazienti sia le persone che li circondano, diventando, in senso più lato, un problema per tutta la società. Dopo aver descritto la sindrome ipocondriaca in tutte le sue varianti e averne passato in rassegna i possibili fattori d'innesco, questo ampio ed esauriente testo dimostra l'efficacia della Psicoterapia Breve Strategica nel suo trattamento, grazie a strategie e stratagemmi terapeutici studiati ad hoc per le sue caratteristiche: con l'ausilio di casi clinici tratti dalla realtà, il lettore può apprezzare l'efficacia di molte divertenti e paradossali tecniche che permettono, in modo apparentemente «magico», di uscire in breve tempo dai circoli viziosi della paura delle malattie. Vengono infine fornite alcune indicazioni per la prevenzione dell'ipocondria, basate sul riconoscimento dei messaggi che il nostro corpo ci invia e sugli stili di vita opportuni per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.
br. In questo libro vengono esaminate le principali dipendenze patologiche che affliggono come nuove epidemie la nostra epoca: dalle tossicodipendenze ai disturbi del comportamento alimentare, al gioco d'azzardo, ultimo dramma sociale. Le dipendenze patologiche si inseriscono nella crisi della società attuale dove si assiste a una progressiva incapacità di amare, con un ripiego narcisistico delle persone su se stesse, e al contempo a un allarmante aumento degli episodi di violenza, che la cronaca quotidiana ci propina in modo sempre più pressante e angoscioso. Dipendenze patologiche e incapacità d'amare sono strettamente connesse come dimostra l'indagine psicologica, che attribuisce a una cattiva relazione tra madre-ambiente e bambino la genesi di queste patologie. È sulla base di questa constatazione che le nuove tecniche di cura, oltre a basarsi sul tradizionale processo psicoterapeutico, vertono soprattutto sulla qualità della relazione tra curante e paziente, fondata sulla vicinanza affettiva ed empatica, in modo da nutrire e sanare l'area primaria di sofferenza. La teorizzazione di questi concetti è nel libro affiancata da numerosi casi clinici trattati per lungo tempo con risultati spesso confortanti. Questo libro è quindi rivolto principalmente a psichiatri e psicologi. La scelta però di uno stile colloquiale e discorsivo fa sì che il libro sia facilmente usufruibile anche da parte di un pubblico non specialistico.
br. La psicopatologia clinica si occupa dell'abnorme psichico guardando alle unità cliniche, e così diviene dottrina psicopatologica dei sintomi e diagnostica. Al contrario della psichiatria, che deve occuparsi anche dei reperti somatici di per sé, la psicopatologia discute solo sui possibili rapporti dell'abnorme psichico coll'ambito somatico, per quello che essa, in generale, viene a toccare su tale piano. Il metodo usato qui dalla psicopatologia è quello analitico-descrittivo, il quale non è solo quello della comprensibilità. Il testo è stato migliorato e ampliato in molti punti, soprattutto per quanto concerne il delirio, gli stati depressivi e il problema dello scatenamento delle psicosi endogene.
In-° gr. pp. 485,bross. edit. ill. Ottimo stato.
Scritti di Aversa, Boscia, Caprio, Ciampani, D'Ottavio, Fabbri, Fabrizi, Giorgi, Isidori, Laganà, Manara, Marchitiello, Menchini, Michetti, Petruccelli, Rossi, Simonelli, Todarello, Tridenti, Turchi, Vizzari. Formato: 14 x 22 cm circa. Esemplare ben conservato. Privo di scritte, sottolineature o altri segni nel testo. Opera di non più facile reperimento. "Se la sessualità è un evento psicosomatico - e questo non sembra più in discussione - non deve stupire il fatto che abbia risentito dei cambiamenti sociali e culturali, dei nuovi modelli che privilegiano l'apparire piuttosto che l'essere, la seduzione piuttosto che il desiderio. I mass-media, d'altra parte, propongono spot pubblicitari provocatori, copertine di rotocalchi con donne sempre più "seducenti", richiami al corpo e alla sfera sessuale; il confine fra il comportamento alimentare e quello sessuale, delineato a livello fisiologico, diventa sempre più tenue sottolineando evidenti rapporti tra la gestione del cibo e quella del sesso. Il disagio, sempre più esternato, porta a rivolgersi all'"esperto". Il ginecologo, l'andrologo o, ancora più spesso, il medico di base o l'operatore sociosanitario si trovano frequentemente a dover affrontare problemi per i quali non sempre hanno ricevuto una preparazione adeguata. Con questo volume si intende offrire una guida che consenta all'"esperto" di uscire dai suoi specialismi, di comprendere l'individuo nella sua complessità e problematicità. Non si vuole rendere il medico "psicologo" o lo psicologo "medico", quanto promuovere il reciproco incontro, favorendo l'integrazione delle competenze nel lavoro d'équipe. E proprio per questo carattere introduttivo, il libro si rivolge anche a tutti colori che per la prima volta vogliono avvicinarsi all'argomento".
Un volume broché de format in8° de 272 pp.; nombreuses figures dans le texte et, au centre du volume 8pp. de figures sur papier glacé. Couverture illustrée. Bel état. Voir photos. Accidents cérébraux, psychopathologie. Laurent Cohen est professeur de psychopathologie à l'hôpital de La Pitié-Salpêtrière-Paris-VI.
In-8°, pp. 259. brossura editoriale