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Mm 160x225 "Biblioteca europea di cultura" - Volume in copertina rigida con sovraccoperta, xxi-409 pagine. Una piccola lacuna al piede della sovraccoperta, peraltro ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 140x220 Collana "Thesaurus Litterarum - Storia delle Letterature di tutto il Mondo" - Volume rilegato in piena pelle rossa con titolo e fregi al piatto e al dorso, 661 pagine con un indice dei nomi e bibliografia in chiusura. Copia ottima. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ill., br. Questo saggio si concentra sulla geografia fisica e morale del capolavoro di Giovanni Boccaccio, affrontando dubbi e ipotesi critiche riguardo alla sua spazialità. Lo studio si concentra dapprima sul clima e le esperienze letterarie di sapore geografico vissute da Boccaccio, per poi compiere un'analisi precisa e puntuale dei luoghi decameroniani, ricercati e catalogati secondo criteri finalmente attendibili e verosimili. L'osservazione dei dati raccolti, affiancati da mappe coropletiche e cartine geografiche che mostrano i viaggi mediterranei dei beniamini decameroniani, permettono di spostare lo studio sul piano della geografia morale e, dunque, sulla visione, benevola malevola o neutra, che Boccaccio aveva nei confronti dell'alterità o, semplicemente, dei veneziani bergoli.
Autori: Lucia Battaglia Ricci.
Il libro nasce dal convincimento che non sia possibile proporre un'interpretazione plausibile di qualsivoglia testo, massime se si tratta di opere dei primi secoli, se non tramite un corpo a corpo con le sfide offerte dalla sua lettera, e con un esauriente chiarimento di essa. Ciò non significa indugiare esclusivamente su tale aspetto (che pure, per un autore medioevale, è primario); piuttosto quella premessa è la sola che, implicando in ogni sua stazione argomentativa un quadro necessariamente più ampio, permette a ognuno dei due movimenti di irrobustirsi vicendevolmente. I tre grandi protagonisti della letteratura trecentesca sono qui oggetto tanto di analisi ravvicinate, quanto di indagini di più ampia portata, quanto infine di questioni di metodo (commento ai testi, problemi testuali). Autori: Renzo Bragantini.
brossura Le ricette che troverete in questo testo sono state rielaborate dallo chef Shady Hasbun prendendo spunti dai primi manoscritti italiani di cucina del XIV sec. Questi libri esprimono una cultura già definibile come italiana, pur muovendosi in una logica più ampia, il modello suggerito non è di tipo locale bensì internazionale, una sorta di "koiné" con molti punti in comune e ricette ricorrenti nelle varie aree d'Europa. Il superamento del concetto ristretto di "territorio" rappresentava nel Medioevo un obiettivo delle tavole dei ceti superiori, che ambivano a una cucina per così dire "artefatta" oltre le dimensioni locali. Questo modello non escludeva tuttavia la possibilità di individuare nel contesto europeo degli ambiti di identità culturale più "nazionali" e "regionali". Se sul piano politico l'Italia non esisteva, sul piano culturale era invece una realtà ben viva anche attraverso i sapori e i modelli del gusto.
ill. Il presente volume esamina, concentrandosi sul Decameron, le molte immagini, i frequenti termini lessicali e le immaginose metafore provenienti dalla sfera della gastronomia presenti nel tessuto narrativo dell'opera rivelandone la matrice naturalistica e umana e il gusto dell'autore per il quotidiano. Il cibo viene qui considerato nella sua fisicità e sensualità di entità commestibile e come riflesso di abitudini culinarie e precetti medici dell'epoca. Si è voluto dimostrare che nella rappresentazione del cibo, Boccaccio illustra la potenza e la centralità dei sensi nella vita umana e ne celebra gioiosamente la loro funzione conoscitiva. Pertanto questo studio si propone di evidenziare lineamenti particolari dell'arte del grande narratore certaldese che rappresenta l'universalità della vita umana nella varietà dei narrati ma anche le particolarità caratterizzanti del quotidiano. Allo scopo di rispettare la struttura del Decameron come ideata dal suo autore, le analisi delle ricorrenze di cibo sono raggruppate per giornata e per argomento.
In-16 (cm. 19.50), 3 volumi, brossura illustrata, pp. XXXI, (1), 903, (5) numerazione continua. A cura di Mirko Bevilacqua. Prefazioni di Cecchi, Bevilacqua, Galletti, Alicata, etc. Prima edizione. Allo stato di nuovo (brand new copy).
Mm 155x220 Opera completa in 2 volumi, brossura editoriale, sovraccoperte con lievi tracce d'uso, testo in ottime condizioni, solo una firma in apertura dei singoli volume ed una trentina di pagine con sottolineature a penna al secondo tomo. Vol. I " Da Dante al Tasso " di XI - 540 pagine; Vol. II " Da Galileo a D'Annunzio " di 712 pagine. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In-8°, pp. 72, bella cartonatura editoriale in carta decorata con titolo su etichetta cartacea al piatto superiore.
In 16°, br. edit., pp. XXXII,417,(3); piccoli strappi e mancanze non lesive del t. alle prime pp., buon es.. (a008)
Boccaccio, Giovanni Decamerone. Milano, Nuages 2000 italian, 159 BTT163Brossura editoriale, Ed. di 2500 esemplari. Anche in ed. speciale di 127 esempl. num. compresa un\'acquaforte di E. Luzzati a 99 esempl. firm. e num. illustrazioni di Emanuele Luzzati, volume in ottime condizioni, copertina in condizioni eccellenti, interno come nuovo, legatura salda,159 pagine circaCopertina come da foto
In-8°, pp. 65, bella cartonatura editoriale in carta decorata con titolo su etichetta cartacea al piatto superiore. Conservata all'interno a brochure pubblicitaria della serie.
brossura Le cento novelle raccolte da Boccaccio intorno alla metà del XIV secolo contribuiscono a fare dello scrittore di Certaldo uno dei maggiori esponenti di quegli autori eredi di Dante che consideravano la poesia - da considerarsi nel suo senso più ampio - e la teologia come una sola cosa. Eppure, malgrado ciò, raramente il Decameron ha avuto l'attenzione che merita rispetto al suo profilo teologico. Nel Decameron Boccaccio, testimone della tragedia causata dall'epidemia di peste del 1348, mette la sua arte a disposizione di un grande disegno pastorale: dire della misericordia di Dio verso gli uomini e indicare la strada da compiere per realizzare il bene. La teologia francescana e agostiniana fanno la loro comparsa nelle prime tre novelle del Decameron dove Boccaccio parla di Dio e della Sua assoluta misericordia che non si arresta di fronte al peccato e della presenza dello Spirito Santo nella Chiesa di Cristo. Quella tomista è invece protagonista delle ultime dieci novelle che rappresentano gli esempi mostrati agli uomini affinché comprendano come si possa vincere il male compiendo il bene. In mezzo, ottantasette storie dove uomini e donne sono messi a nudo nelle loro piccolezze e fragilità dando vita a una commedia umana che si svolge sotto lo sguardo divertito ma compassionevole dell'autore.
Buona copia, normali segni del tempo, ultima pagina bianca del secondo volume mancante per 3/4.
Non comune edizione americana illustrata da Alexander King con gusto in stile liberty edita da Williams Belasco. L'opera si presenta senza sovra copertina con legatura un po' stanca. Per il resto è una buona copia ben conservata.
cm 12x17, pagg 381, in ottimo stato (leggera sfaldatura sulle prime 30 pagg, intonso). Brossura
Venezia, Officine Grafiche C. Ferrari, 1953, in-8, br., pp. 39. Estratto.
In-8°, pp. 84, bella cartonatura editoriale in carta decorata con titolo su etichetta cartacea al piatto superiore. Conservata all'interno a brochure pubblicitaria della serie.
ISTITUTO DI STORIA DELL'ARTE 1967 XV-175 PP. SEGNI DEL TEMPO, LIEVI FIORITURE AI TAGLI, PER IL RESTO BUONE SE NON OTTIME CONDIZIONI GENERALI.
Mm 120x190 Due libri rilegati amatorialmente in un unico tomo; il secondo libro è Roberto Mirabelli, Oberdan nella olimpiade storica dell'irredentismo italiano, Milano, Treves, 1918. Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza tela bordò, titoli in oro al dorso, VII-118 e 66 pagine. Alcuni segni a matita al primo libro, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure "non tutto il male viene per nuocere". Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l'igiene, e addirittura - paradossalmente - l'ottimismo. Possono stimolare l'arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l'amore. Nella Firenze del 1348 un'"allegra brigata" di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di "far comunità" rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all'angoscia provocata dalla "moría", viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva "catarsi", di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave di lettura. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020.
Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure "non tutto il male viene per nuocere". Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l'igiene, e addirittura – paradossalmente – l'ottimismo. Possono stimolare l'arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l'amore. Nella Firenze del 1348 un'"allegra brigata" di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di "far comunità" rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all'angoscia provocata dalla "moría", viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva "catarsi", di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave di lettura. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020. Autori: Franco Cardini.
Cm. 17,5, pp. xix (1),190 (2). Con fregi xilografici nel testo e 4 tavole f.t. Leg. edit. in piena tela con decorazioni a secco e con titoli in oro al piatto e al dorso. Sguardie illustrate. Taglio di testa colorato. Ottimo stato di conservazione. Introduzione e note di Aldo Francesco Massera. Collezione di classici italiani con note fondata da Pietro Tommasini-Mattiucci, diretta da Gustavo Balsamo-Crivelli, volume xvi.
Cm. 21, pp. (10) 389 (3). Bross. edit. Firma di possesso manoscritta ripetuta alla brossura e alle prime due carte. Buono stato di conservazione. A cura di Carlo Muscetta.