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Mm 130x190 Con lettere inedite di Giosuè Carducci e appendice bibliografica. A cura di un gruppo di amici di Arcangelo Ghisleri nel centenario della sua nascita. Volume cartonato rigido di 125 pagine, alcune illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Il volume raccoglie quattro studi su Francesco Petrarca e quattro su Giovanni Boccaccio, volti a sottolineare certi aspetti significativi e qualificanti del loro pensiero. Costante in tutti e due gli scrittori è il comune rapporto con gli studi e con i libri, classici e moderni, intesi come fondamentali strumenti dell'impegno culturale e del programma letterario a cui entrambi si rifanno. Sono anni decisivi per il rinnovo e per la riforma intellettuale, singola e collettiva, rispetto alle epoche precedenti nella formazione e nel compimento delle nuove realizzazioni dotte e ricercate. In tal senso sia Petrarca sia Boccaccio idealmente si rifanno al Parnaso, anche se mai sono saliti su questo monte della Grecia: ma famoso, nella mitologia classica, perché simbolo della poesia, consacrato al culto di Apollo e ritenuto sede delle Muse. Appare irrinunciabile e determinante il rapporto di Petrarca e di Boccaccio con la produzione classica: da essa sono dedotti e ricavati aspetti, fonti e modulazioni che trovano spazio e ripresa nei momenti d'esordio della letteratura italiana e, in tal modo, riescono vitali e particolarmente fruttosi.
Includes Index. Iv, 499 pages. Bookplate of previous owner on front pastedown. Leather covers worn to extremities and joints of spine. Foxing to prelims and end papers and less so on title page, occasional spots throughout.
Questo saggio analizza le opere di Boccaccio nel tentativo di metterne in evidenza il testo filosofico all'interno dell'immaginario letterario. Autori: Antonio Gagliardi.
Curatori: E. Sandal.
Autori: Carla Bozzolo.
In-16 (cm. 19.50), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 383, (1). Prima edizione. Conservata la scheda bibliografica editoriale. In ottimo stato (nice copy).
Bacchi Della Lega Alberto Bacchi Della Lega Alberto. Serie delle edizioni delle opere di Giovanni Boccaccio. Arnaldo Forni Editore. 1995 - I. N. D., Arnaldo Forni Editore 1995 - I italiano, in ottavo pp.164 24840 Serie delle edizioni delle opere di Giovanni Boccaccio - I ed. - in 8 - pp. 164 - brossura - ottimo - Ex Libris e scritta a matita sul lato interno della copertina
Firenze, Tipocalcografia Classica, 1942, 8vo br. orig. pp. 149 (copertina con strappi)
1 Vol. In-16 cart. editoriale, firma al front pag. 351 PROG 38590 CATT_ATT 51
Vol. due in-8° pp. 492-627, leg. in tela edit. con tit. in oro al piatto ant.
Milano, Istituto Editoriale Italiano, s. d. (anni '30) due volumi in 16mo tutta tela originale con fregi e titoli dorati al piatto anteriore e al dorso, sovraccopertina illustrata e tagli superiori dorati, pp. 335 + pp. 439 con una tavola con velina protettiva (ritratto dell'autore) all'antiporta del primo volume (Classici Italiani, serie I, voll. IV/V) .
Il saggio sull' unitarietà del Decamerine occupa 15 pagine. BONFANTINI, critico letterario, francesista ma non solo; antifascista, sfuggì al campo di sterminio buttandosi fuori dal treno che lo portava in Germania il 22 giugno 1944 e fu poi partigiano. Il fasc. in-8° (cm. 24,2), bross. edit. (fessura parziale a una cerniera), è completo delle sue 128 pagine e contiene inoltre: 1) 11 illuminanti pagine di Giorgio PASQUALI sulla necesssità dell'ozio scolastico per libere letture e teatro; "prima il greco" (insegnato come una lingua moderna ricca di lessico) "poi il latino". 2) 7 pagine di Alberto Vedrani su un incredibile caso psichiatrico a POMPOSA e su uno analogo nell'antichità, "3) Intriganti racconti in prima edizione di Bonaventura TECCHI (I grassi), Delfino CINELLI ("Fiore, la Rosa e la biscia"), di Marino MORETTI sulla musica e sull'Opera. 4) 5 pagine su Adolf Von HARNACK e sulla sua "Storia dei Dogmi".
In 4, pp. 8 con ill. n.t. Descrizione di alcuni codici miniati conservati in biblioteche tedesche e austriache. E' citato il codice del 'Filocolo' di Giovanni Boccaccio, uno dei primi lavori dello scrittore, romanzo avventuroso in volgare, sapientemente raffigurato dal miniatore 'dotato al pari del poeta di doti inventive non comuni'.
In-8° (cm. 23,4), pp. 13, Brossura editoriale con il timbro del Gabotto in cop. Ricco di citazioni poetiche. DEBENEDETTI, filologo, critico letterario e accademico. Di origine ebraica, lettore a Strasburgo poi docente di Filologia romanza a Pavia (1923) e Torino (1928), tranne l'intervallo delle persecuzioni razziali. Fu condirettore del Giornale Storico della Letteratura Italiana. Si occupò di studi provenzali , di novellistica, della sintassi di Dante, Boccaccio, e Machiavelli, della lingua dei poeti sicilaini e delle canzoni di Stefano Protonotaro. Censito in 6 bibl.
In-8° (cm.24), pp. 8. Bross. edit. Timbro Gabotto in cop. DEBENEDETTI, critico letterario, docente universitario di filologia romanza, direttore di riviste, si occupò di studi provenzali italiani, storia del costume, dell'Ariosto, di novellistica medievale. Raro, censito in 3 bibl.
In 16, cm. 13 x 19,5, pp. 303 + (13), con 13 illustrazioni in bianco e nero fuori testo. Brossura editoriale. Seconda edizione. Pagine brunite.
Sansoni 1964. 8°:pp.135n. bross.origin. estratto.
pp. XXII-154, cm 24x17, brossura, Nuovo.
Mm 145x230 Volume di pp. VI-410, cartonato rigido, sovraccoperta editoriale cofanetto editoriale. Opera in ottime condizioni.
16°, pp.XII-71-1 b. Br.edit., mancanze al dorso. Invio autogr. dell'Aut.
Completo della sua custodia figurata con normali segni d'uso, interno in perfette condizioni come la sovra copertina in acetato. Prima edizione i meridiani con dedica autografa di Vittore Branca il curatore dell'opera. Libro ben conservato.
ill., br. "Boccaccio" dichiara Dario Fo "è stato per me una grande scoperta acquisita anni e anni dopo l'accademia. È a quel punto che mi è apparsa evidente tutta la potenza di questo autore. Al tempo in cui scriveva, Boccaccio non godeva che di un riconoscimento limitato a gruppi di amici della sua città. Durante la peste, si inventò il Decameron, cento novelle ambientate nel tempo da lui vissuto, e con sorpresa risentita dei letterati di buon rango ebbe un enorme successo che durò nei secoli, pur sotterrato più volte a partire dal Seicento (con illustri accademici in testa) fino ai nostri giorni. Un grande uomo di cultura e spregiudicatezza quale Pier Paolo Pasolini, sensibile al valore di questo 'narratore di conte', alle sue favole dedicò un film." Fo e Boccaccio sono gente dello stesso mestiere: il loro incontro ha generato questo libro straordinariamente godibile, che esalta il ruolo storico dell'autore toscano. A fare da guida, da suggeritore e da contrappunto ci sono poi i dipinti di Dario Fo, che immergono la narrazione dentro fondali dai colori ora festosi ora scuri e profondi, ma incisi "dalla luce di taglio del sole".