515 résultats
Milano, Marzorati, 1947, in-8, br., pp. 312, (4).
brossura
brossura Le cento novelle raccolte da Boccaccio intorno alla metà del XIV secolo contribuiscono a fare dello scrittore di Certaldo uno dei maggiori esponenti di quegli autori eredi di Dante che consideravano la poesia - da considerarsi nel suo senso più ampio - e la teologia come una sola cosa. Eppure, malgrado ciò, raramente il Decameron ha avuto l'attenzione che merita rispetto al suo profilo teologico. Nel Decameron Boccaccio, testimone della tragedia causata dall'epidemia di peste del 1348, mette la sua arte a disposizione di un grande disegno pastorale: dire della misericordia di Dio verso gli uomini e indicare la strada da compiere per realizzare il bene. La teologia francescana e agostiniana fanno la loro comparsa nelle prime tre novelle del Decameron dove Boccaccio parla di Dio e della Sua assoluta misericordia che non si arresta di fronte al peccato e della presenza dello Spirito Santo nella Chiesa di Cristo. Quella tomista è invece protagonista delle ultime dieci novelle che rappresentano gli esempi mostrati agli uomini affinché comprendano come si possa vincere il male compiendo il bene. In mezzo, ottantasette storie dove uomini e donne sono messi a nudo nelle loro piccolezze e fragilità dando vita a una commedia umana che si svolge sotto lo sguardo divertito ma compassionevole dell'autore.
Firenze, R. Bemporad & Figlio, s.d. (primi del '900), in-16, br. edit. con vignettina raffigurante il Duomo di Siena alla cop. ant., pp. 176. Mancanza al dorso.
1 Vol. In-4 p pag. 13 PROG 36580 CATT_ATT 49
pp. 125, in 8°, bross.
In 8, pp. VIII + 159. Forli di tarlo alle prime 4 cc.e all'ultima. Carta uniformemente brunita. Br. rifatta. 'La prima delle lezioni, che si accennano sul frontespizio di questa bella operetta, contiene il progetto di una nuova edizione delle Novelle del Boccaccio; e tratta la seconda della nascita di questo insigne prosatore [...]. Il divisamento del Sig. Fiacchi assai ci piace; e crediam di piu' che quegli, che voglia accingersi a questa ristampa del Decamerone (e noi vorremmo che la eseguisse egli stesso) non possa, senza che biasimo gliene venga, trascurare di arricchirla delle bellissime Osservazioni di lui'. ('Nuovo giornale de' letterati', tomo I, Pisa, Nistri, 1822, p. 19 e ss.). Gamba, 'Delle novelle italiane in prosa. Bibliografia', p. 30.
ill., br. "Boccaccio" dichiara Dario Fo "è stato per me una grande scoperta acquisita anni e anni dopo l'accademia. È a quel punto che mi è apparsa evidente tutta la potenza di questo autore. Al tempo in cui scriveva, Boccaccio non godeva che di un riconoscimento limitato a gruppi di amici della sua città. Durante la peste, si inventò il Decameron, cento novelle ambientate nel tempo da lui vissuto, e con sorpresa risentita dei letterati di buon rango ebbe un enorme successo che durò nei secoli, pur sotterrato più volte a partire dal Seicento (con illustri accademici in testa) fino ai nostri giorni. Un grande uomo di cultura e spregiudicatezza quale Pier Paolo Pasolini, sensibile al valore di questo 'narratore di conte', alle sue favole dedicò un film." Fo e Boccaccio sono gente dello stesso mestiere: il loro incontro ha generato questo libro straordinariamente godibile, che esalta il ruolo storico dell'autore toscano. A fare da guida, da suggeritore e da contrappunto ci sono poi i dipinti di Dario Fo, che immergono la narrazione dentro fondali dai colori ora festosi ora scuri e profondi, ma incisi "dalla luce di taglio del sole".
8°, pp.28 (4), cop. posticcia. Lievi ingiallimenti e rare fioriture. Dotta analisi bibliografica sul "Centonovelle di Ripoli" (Libro di novelle e di bel parlar gentile contenente centonovelle), sulla data 1482, sulla possibilità che un'edizione del Decamerone fosse stata fatta a Ripoli, etc.
cm. 17 x 24, 156 pp. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi 315 gr. 156 p.
EDIZIONI DEL CENTRO LIBRARIO 1975 225 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO (L VOLUME HA OLTRE 40 ANNI), PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO.
Two volumes, complete. A WONDERFUL SET OF THE RARE PRIVATELY-PRINTED CATALOGUE OF ONE OF THE GREAT PRIVATE COLLECTIONS OF BOOKS AND MANUSCRIPTS. 590; 8, 616 pp. Extensively indexed. Beautifully printed on fine wove paper, with ample margins. Horace de Landau (1824-1903) was the extremely successful representative of the House of Rothschild in Constantinople, Turin, and Florence, and amassed a library of about 90,000 volumes. This catalogue describes, thoroughly and with great precision, thousands of the most important. 4to. Beautifully bound in contemporary half morocco and marbled boards (volume I) and recent quarter vellum and marbled boards (volume II). ENTIRELY UNCUT. Light wear to extremities of volume I, else FINE AND BRIGHT. A rare and beautiful catalogue.
Autori: Francisco Rico.
Le epidemie, come le carestie e le guerre, sono un ricorrente flagello del genere umano, eppure "non tutto il male viene per nuocere". Sono antiche compagne e, per certi aspetti, anche e soprattutto efficaci maestre. Possono insegnarci il coraggio, la solidarietà, la prudenza, la prevenzione, l'igiene, e addirittura – paradossalmente – l'ottimismo. Possono stimolare l'arte, la musica, la fantasia. Perfino far nascere l'amore. Nella Firenze del 1348 un'"allegra brigata" di giovani, tre ragazzi e sette ragazze, decide, per sfuggire al contagio che sta devastando Firenze, di "far comunità" rifugiandosi in luoghi ameni e salubri; là, per non soccombere all'angoscia provocata dalla "moría", viene stabilita tra loro la regola di raccontarsi a vicenda, in dieci diverse giornate, una novella ciascuno. Dieci protagonisti, dieci caratteri che emergono dalla narrazione, dieci forme di progressiva "catarsi", di liberazione dalla paura. Una splendida psicoterapia di gruppo. Tale il messaggio del Decameron di Giovanni Boccaccio, che questo libro ripropone per i giorni nostri, secondo una particolare chiave di lettura. La lettura di un medievista per il dramma postmoderno iniziato nei primi mesi del 2020. Autori: Franco Cardini.
Mm 130x200 Terza edizione. Volume cartonato, legatura non editoriale in mezza tela rossa, titoli in oro al dorso, 407 pagine. Esemplare in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x200 Piemonte - Bicocca di S. Giacomo - Cadore - Alla città di Ferrara - Chiesa di Polenta. Brossura editoriale di 242 pagine. Leggeri segni d'uso e del tempo, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in 8° br. pp.7
brossura Giovanni Boccaccio scrisse la Genealogia deorum gentilium in latino: 15 i libri di questo corposo progetto in cui sono interpretati allegoricamente molti miti delle divinità pagane. Oggi vengono riproposti i libri IV e V cui seguirà nell'arco di due anni l'opera complessiva. Nel trattato si cerca di fare chiarezza sui tanti e contorti rapporti di parentela tra le divinità del classico pantheon dell'antica Grecia e di Roma. Ancora una volta, come per le altre sue opere, Fukushima realizza un importante dizionario etimologico, uno strumento che pone il latino e il greco al centro delle lingue indoeuropee, su cui si fondano l'italiano, il francese, lo spagnolo, il tedesco e, non ultimo, l'inglese che sono qui comparati da vari punti di vista etimologici. L'opera è la prima indagine sulla storia, l'origine o l'etimologia delle parole nella Genealogia. Il testo affronta in modo diffuso argomenti grammaticali e sintattici come proprietà linguistiche nominali e pronominali quali persona, genere, numero e caso, proprietà linguistiche verbali come tempo, aspetto, modo e voce ed elementi sintattici come causativi, conversioni e costruzioni impersonali.