515 résultats
Torino, Utet, 1941, 8vo brossura originale, pp. 209 con una tavola in antiporta, 3 illustrazioni nel testo e 2 tavole fuori testo (I grandi italiani, 9) .
Cm. 22, pp. 209 (7). Con figure nel testo e 3 tavole in rotocalco. Bross. edit. con sovracoperta ill. Perfetta conservazione. Collana "I grandi italiani", 9.
Bross. edit. in-8, collana di biografie "I Grandi Italiani" n. 8, privo della sovrac., pp. 233-(3), figure n.t. e 3 tavv. f.t. Ottimo.
cm. 18 x 25,5, 254 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia Inglese 555 gr. 254 p.
pp. 101, cm 17x11, brossura, tracce di umidità, Quaderni di Analisi Letteraria.
ill., br. Il volume vuole dimostrare che Boccaccio senza la Francia - una Francia in primo luogo "napoletana e "angioina"- non sarebbe Boccaccio, quello che ci è noto. I motivi che percorrono opera e poetica boccacciana sarebbero senz'altro del tutto diversi. Ma la Francia senza Boccaccio, almeno la sua letteratura, avrebbe anch'essa assunto una fisionomia differente. Ciò che viene dapprima in mente, ovviamente, riguarda il genere della novella, che avrebbe preso tutt'altro corso, la novella così come Boccaccio la "inventa" nel "Decameron" , dove ne elabora la prassi teorica.
111pp., 25cm., text in Latin, Doctoral Dissertation (University of Paris), original softcover, stamp at verso of title page, text is clean and bright, T112870
In 16, pp. 51 + (1b). Dedica autogr. del traduttore al p. ant. Lieve mancanza all'ang. est. del p. ant. Intonso. Br. ed. polverosa con titolo entro cornicetta tipografica rossa. Fa parte della collana 'Biblioteca varia' diretta da G. L. Passerini. Saggio critico di un'opera minore di Boccaccio, Il corbaccio, opera satirica in volgare scritta poco dopo il Decameron. Secondo l'A., Boccaccio la scrisse 'sotto l'impressione di un'emozione assai viva, in uno di quei momenti in cui il novelliere, in preda alla collera, si lasciava trasportare, senza ragionare, dalla foga dei suoi sentimenti'. Traversari, 'Bibliografia boccaccesca', p. 157.
Paris, Colin, 1914, 8vo (cm. 20,5 x 14) rilegato in tutta tela, cordoncino in stoffa, pp. XII-507.
Paris, Imprimerie Nationale, 1905, in-4, brossura editoriale, pp. 12. Difetti al dorso. Invio autografo dell'autore sulal copertina anteriore.
Mm 150x230 Brossura editoriale di xv-559 pagine. Prefazione di Marco Tangheroni. Copia in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Cm. 30, pp. xx, 956. Frontespizio in rosso e nero. Solida legatura del tempo in mezza pergamena, dorso liscio con titoli in oro su tassello al dorso. Qualche fioritura ed ombreggiatura marginale, peraltro esemplare assai marginoso e ben conservato. Non comune edizione originale di quest'opera assai approfondita. In fine il catalogo bibliografico delle ediz. delle opere latine del Boccaccio e delle loro versioni, che inizia a p. 753. In fine, un indice di alcuni dei codici più importanti veduti dall'autore.
Il volume si sofferma su alcuni aspetti della figura e della cultura di Boccaccio: la sua vicenda biografica, il milieu religioso angioino e fiorentino, la produzione letteraria, con particolare attenzione al Decameron. L’analisi privilegia diversi motivi e tematiche utili all’esplorazione del mondo boccacciano: la povertà, che mostra una consapevole adesione a un ideale umanistico e segna momenti e traversie della vita del letterato; la satira antifratesca, il riuso della letteratura religiosa nel Decameron; la geografia del capolavoro, con l’analisi di luoghi e spazi in grado di orientarne l’esegesi. Chiudono il volume tre letture di novelle scelte tra la Quarta e la Quinta giornata che mettono in luce la maestria di Boccaccio nel combinare e reinterpretare i materiali delle diverse tradizioni. Autori: Ilaria Tufano.
Inverni, Carlo Boccaccio (Dott.) Piante medicinali e loro estratti in terapia. Bologna, Licinio Cappelli - Editore aprile 1935 (XIII E.F.) 1935 italian, in ottavo XXVIII+416+18 (Supplemento)=462 II ed. aggiornata (I ed.: 1933, XII E.F.) "Con ricchissimo ricettario". VIII/ XXVIII+416+18 (Supplemento)=462/ rilegatura in tela verde scuro con titoli oro al piatto e al dorso. Sguardie in carta verde chiaro ad effetto sfumato. Con VIII Tavole f.t. illustranti in grigio-verde 93 droghe e con tabelle in nero nel testo. Stato buono-discreto (stato d'uso della copertina: margini leggermente consunti con punti scoloriti e piccole zone 'sfilacciate'-alcunegore scure'-titoli sbiaditi quasi illeggibili - pagine leggermente ingiallite - qualche piccola fioritura nelle sguardie, alle prime ed ultime pagine e ai tagli- timbro blu "Omaggio Dott. Inverni and Della Beffa/ Estratti di piante medicinali/ Milano/ via Pomponazzi n. 3" a p. I (pagina non stampata)). Indice: Prefazione; di S.E. l'On. Prof. Arturo Marescalchi (Roma, 26 ottobre 1933-XI) - Gli estratti di piante medicinali. Considerazioni-Cenni storici-Metodi di preparazione e proprietà generali (Estratti fluidi-Preparazione-L'estratto fluido come forma farmaceutica-Alterazioni e sedimenti nell'estratto fluido-Aspetto denso e vischioso degli estratti fluidi-Solubilità degli estratti-Dose dei farmaci-Vitamine); Dott. C. Boccaccio Inverni - Repertorio - Concetti ed usi omeopatici di alcune piante medicinali contenute nel presente volume - Bibliografia - Indice terapeutico per malattie e sintomi - Indice generale - Supplemento alla II Edizione (Nuove piante e notizie raccolte dopo la pubblicazione del presente volume) - Errata-corrige.
pp. 489-504 Estr. da Il Boccaccio nella cultura francese. Atti del convegno di studi..., Certaldo 1968.
cm. 17 x 24, 286 pp. con 18 ill. f.t. Biblioteca di ?Lettere italiane? - Studi e testi Inglese 595 gr. 286 p.
br. "Nel 2013 si sono celebrate, presso l'Universidad Nacional Autonoma de México (UNAM), le XI Giornate Internazionali di Studi Italiani, dedicando gran parte del congresso alla commemorazione del settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio. Questa attività congressuale si svolge con regolarità biennale per conto della Cattedra Straordinaria "Italo Calvino", istituita dall'Ambasciata d'Italia in Messico presso il Dipartimento di Lettere Italiane. L'undicesima edizione di questo congresso ha riunito nella nostra sede studiosi di molte nazionalità. È un piacere e un orgoglio per noi poter presentare in questo volume i loro interventi come un contributo accademico per mantenere vivo l'interesse per un autore rappresentativo della più alta tradizione italiana." (Dalla Presentazione)
Mm 145x180 Collana "I grandi scrittori stranieri". Volume nella sua brossura originale, titolo al dorso e al piatto arricchito da un disegno su etichetta applicata, 211 pagine con una tavola in nero in apertura. Testo a cura di Decio Pettoello. Buona-ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
"(...) La Vita nuova è stata cosi in grado di suscitare reazioni assai diverse negli scribi che si sono confrontati con essa, tra i quali spicca Giovanni Boccaccio, che copiò il testo più volte, almeno due, stando alle trascrizioni conservate nei mss. Toledano e Chigiano. L'edizione boccacciana del «libello», sia dal punto di vista microstrutturale (la mise en page delle singole carte) sia da quello macrostrutturale (la composizione dei volumi in cui il prosimetro è inserito) esibisce l'interpretazione del testo e del suo autore, della Vita nuova e di Dante. Tali peculiarità, unite all'ampia messe di manoscritti descripti derivati dalle due copie conservate, hanno reso tale corpus di codici l'oggetto ideale per uno studio di filologia materiale che non si accontentasse di narrare la storia di una tradizione, ma che, analizzando la poetica visuale insita in ogni copia, cercasse di trovare una risposta anche ad alcuni interrogativi pili generali sulle relazioni tra storia della letteratura, storia della tradizione e critica del testo, offrendo sperabilmente anche qualche conoscenza critica in più sul prosimetro stesso. (...)" (dall'Introduzione) Autori: Laura Banella.
pp. 256, cm 24x16, rilegatura editoriale con sopracoperta, collana Saggi 993. Nuovo.
brossura Il Decameron - secondo Michail Bachtin - è il primo tra «i grandi capolavori della letteratura» in cui si afferma «il riso, nella sua forma piú radicale e universale», che ingloba «il mondo intero» e che si stacca dalle «lingue popolari per fare irruzione nella letteratura e nell'ideologia di rango elevato». Questo libro costituisce il tentativo, a distanza di secoli, di ascoltare quel «riso» a volte soffocato, a volte soltanto oscurato da successive forme di censura e dall'accumulo della letteratura secondaria. A un simile scopo si è resa necessaria l'adozione di alcuni principî: non staccarsi mai dalle parole del testo; utilizzare una scatola di arnesi volutamente leggera; esplicitare in ogni occasione la parzialità dell'angolo di lettura prescelto; attenersi, infine, a un suggerimento di Nietzsche e leggere lentamente, senza mai esitare di fronte alla necessità di tornare sui propri passi. Preceduto da vari corsi universitari, il libro ne ha conservato deliberatamente traccia. Con un'implicita e qui reiterata scommessa: restituire leggibilità e piacere a un'opera cosí varia, affascinante e ricca di dirompente vitalità come il "Decameron".
In-8° (cm. 23), pp. 80. Bella brossura edit. gialla , tit. entro sobria cornice ornata. Distinta veste tipografico-editoriale. Dedica a stampa "al prof. Bonaventura ZUMBINI che primo in italia meglio dei dotti stranieri ha ricercate le fonti del Decamerone". Mirabile conservazione. Raro anche per luogo di stampa. Censito alla sola Biblioteca provinciale Nicola Bernardini - Lecce
Legatura commerciale, conservata in buonissime condizioni, testi di Liana Nicoli Pucciarelli e della Redazione dei Giganti, lievissime le tracce da manipolazione o conservazione alla copertina tutta-tela scarlatta, con fregi dorati al dorso leggermente scurito dalla luce, ricco il corredo iconografico, stato interno ottimo, ossidati i tagli. N. pag. 316. USATO
In 16° (140 x98), 110 carte, 1 n.n. con la marca tipografica in ultima pagina. Leg. in mezza pelle ottocentesca con fregi e titolo in oro al dorso. Seconda rara edizione di questa importante opera sulla lingua italiana e sulla grammatica, che presenta il "Dialogo sopra le lettere del Trissino", mancante nella prima edizione del 1526, pubblicata a Venezia da De Gregari. <BR>Il trattato riporta in forma parte discorsiva e parte di dizionario, le forme grammaticali che ricorrono nei tre autori, con citazione dei luoghi in cui compaiono. Timbrino tondo di collezione privata alla prima pagina e piccola annotazione a penna. Copia un po' rifilata in testa, senza alcuna perdita di testo, ma ben conservata; manca il foglio di guardia anteriore. Brunet III, 1068: "...augmenté du Dialogo sopra certe lettere, ovver caratteri trovati da Giov. Georgio Trissino..."; Graesse IV, 202. Non in Adams.<BR>
Firenze, L.S. Olschki, 1914, in-4, brossura editoriale, pp. 11. Estratto.