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In 8 (21,5x14) Legatura in tela, Similpelle con fregi in oro al dorso, cofanetto illustrato. pp.1403, Ottimo
In folio, pp. (24), 374, (1), all’ultima pagina marca tipografica incisa su legno; con l’aggiunta di due carte manoscritte datate bologna 1553 che contengono un’epistola di Rigus a Francesco Cospo, in cui l’autore della lettera sostiene che la traduzione dell prima opera di Diodoro qui pubblicata sia da ascriversi a Angelo Cospo e non a Bartolomeo, come indica il frontespizio, che infatti è stato corretto a mano dallo stesso. Il grecista bolognese Cospo fu variamente chiamato anche Angelo Bartolomeo. LEgatura in piena pergamena. Al frontespizio piccola lacuna restaurata in corrispondenza di un legno ovale. fori di tarlo alle prime e ultime carte.
1 Vol. In-8 gr pag. 10 nn 73 tavv f.t.Cpt. ill Insignificanti fenomeni d'incollamento PROG 18079 CATT_ATT 29
brossura Il Decameron - secondo Michail Bachtin - è il primo tra «i grandi capolavori della letteratura» in cui si afferma «il riso, nella sua forma piú radicale e universale», che ingloba «il mondo intero» e che si stacca dalle «lingue popolari per fare irruzione nella letteratura e nell'ideologia di rango elevato». Questo libro costituisce il tentativo, a distanza di secoli, di ascoltare quel «riso» a volte soffocato, a volte soltanto oscurato da successive forme di censura e dall'accumulo della letteratura secondaria. A un simile scopo si è resa necessaria l'adozione di alcuni principî: non staccarsi mai dalle parole del testo; utilizzare una scatola di arnesi volutamente leggera; esplicitare in ogni occasione la parzialità dell'angolo di lettura prescelto; attenersi, infine, a un suggerimento di Nietzsche e leggere lentamente, senza mai esitare di fronte alla necessità di tornare sui propri passi. Preceduto da vari corsi universitari, il libro ne ha conservato deliberatamente traccia. Con un'implicita e qui reiterata scommessa: restituire leggibilità e piacere a un'opera cosí varia, affascinante e ricca di dirompente vitalità come il "Decameron".
pp. 256, cm 24x16, rilegatura editoriale con sopracoperta, collana Saggi 993. Nuovo.
pp. 473-490 Estratto dai Rendiconti del Reale Ist. lombardo di scienze e lettere, fasc. XIII-XV.
In-8°, pp. 360, bross. edit.
Roma, Colombo Editore, 1943, in-16, brossura editoriale con sovraccoperta, pp. XXXI, 417, [3]. Dalla collana "Classici dell'Umorismo", n°2. Ottime condizioni.
In 16°, br. edit., pp. XXXII,417,(3); piccoli strappi e mancanze non lesive del t. alle prime pp., buon es.. (a008)
Cremona, Biblioteca Governativa e Libreria Civica, 1952, in-8, br. editoriale, pp. 21, [1]. Estratto.
Mm 170x240 Collana Problemi ed orientamenti critici di lingua e di letteratura italiana. Collana diretta da Attilio Momigliano. Brossura editoriale di pp. Brossura editoriale di pp. XV-554. Seconda edizione rifatta e accresciuta. Opera in buonissime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
In 16, pp. 164 + (4). Intonso. Br. ed. Raccolta di saggi: Due visioni predantesche; Le Barbaricine nella Divina Commedia; Un codice inedito di Dante; Pel testo delle Rime del Boccaccio; Rime volgari e latine del sec. XV; Gli amori del Quattromani; Zibaldoni del sec. XVI, Un epigone del Machiavelli; I cantori di Lepanto; Di un poeta fidenziano; L'ultimo idillio del Leopardi, etc...
Londra [ma: Firenze], [s.n.t.], [1827], in-12 piccolo, br. decorata coeva (questa con mancanze reintegrate), pp. XXIV, da 5 a 123, [1]. Il frontespizio è una carta di tavola calcografica posta dopo l'occhietto (occhietto sul quale è il nome della collezione): Bellezze della letteratura. A cura di Stefano Audin. La data presunta di stampa si ricava da carta [pigreco]8r. Nonostante la paginazione in cifre arabe cominci da 5 la collazione dei fascicoli risulta completa.
pp. 252, cm 24x17, brossura. Nuovo.
8°, pp.108 (4) + 2 tavv.inc. in rame riproducenti il facsimile del Boccaccio e "Segni di fabbrica della carta del Codice di Gio. Boccaccio"(con alcune "perine" e sotto: "Arme Peruzzi"). Cop. posticcia. Lieviss. fioriture. Dedicatoria al march. Gian Giacomo Trivulzio. Scriveva il Ciampi nell'intord.: "Stava cercando notizie di Martino Polono, quando dal catalogo dei mss. della Biblioteca Magliabechiana di Firenze fui guidato al ms. cartaceo ... dove si trovano alcuni squarci della Cronaca Martiniana... Primieramente il carattere, non già da calligrafo, ma usuale per comodo privato e la carta me lo mostrarono appartenente alla metà del sec. XIV o poco più oltre...(p.7). Indice: Descrizione del Zibaldone autografo degli studj di Giovanni Boccaccio; Cronologia d'una parte della vita di G.Boccaccio dedotta dai documenti contenuti in questo libro; Navigazione de' fiorentini alla Canaria e altre isole oceaniche l'anno 1341; Epistola Iohannis de Certaldo Zenobio de Strada; La stessa tradotta in volgare da Sebastian Ciampi; Sonetto di G.Boccaccio; Lettera di F.Petrarca a G.Boccaccio tradotta di latino in volgae dal suddetto; Epistola magistrati Zenobii de Florentia poetae; Parte d'un discorso latino di Zenobi da Strada; Titoli delle Sentenze di Seneca. [Capponi p.107].
Sansoni 1964. 8°:pp.135n. bross.origin. estratto.
cm. 18 x 25,5, vi-454 pp. Biblioteca dell'?Archivum Romanicum? - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia 955 gr. vi-454 p.
cm. 17,5 x 25, 5 voll. (Bibl. Arch. Romanicum, I, 178 - 182) 0 gr.
Firenze, Olschki, 1983, 8vo (cm. 25,5 x 18) brossura, pp. 450 (Biblioteca dell'«Archivum Romanicum» - Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 179) . Intonso, stato di nuovo.
Firenze, Tipocalcografia Classica, 1942, 8vo br. orig. pp. 149 (copertina con strappi)
Autori: Carla Bozzolo.
pp. 202, cm 25, brossura, Medioevo e Umanesimo, 15. Intonso.
Mm 140x220 Collana "Campi del Sapere" - Volume nella sua brossura originale, 458 pagine alcune delle quali, in chiusura del volume, recano sottili sottolineature a matita. Copia in buone-ottime condizioni con legature ben salde.