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Tusson, du Lérot & Paris, Société des études céliniennes, 1989. In-8 broché, 270 pages, non coupé. 7° colloque célinien.
Tusson, du Lérot & Paris, Société des études céliniennes, 1987. In-8 broché, 302 pages, non coupé. 6° colloque célinien.
br. "Argotier": un saggio di letteratura comparata che ha come spunto emblematico il Louis-Ferdinand Céline innovatore 'argotico' del linguaggio letterario posto a confronto con altri autori e con le vicende storiche novecentesche riflesse nel nostro tempo. Céline non è quel tipo di romanziere che narrando dimentica se stesso. Piuttosto, valorizzando in funzione stilistica le possibilità espressive del linguaggio, i neologismi e gli argotismi, le assonanze o gli echi prodotti dalle parole, egli vuole attirare i lettori dentro la propria soggettività delimitatrice dell'orizzonte d'un reale che lo stesso autore - velleitario ideologo e imperfetto politico, moralista paradossale, filosofo anomalo e mistico ateo, ma, alla fine, scrittore inarrivabile - non affabula bensì "presenta" a tutto tondo. Contraddice la vulgata su un Céline troppo a lungo mistificato l'espressione dello stesso autore: "Je suis pas réactionnaire! pas pour un poil! pas une minute! pas fasciste!"
"Argotier": un saggio di letteratura comparata che ha come spunto emblematico il Louis-Ferdinand Céline innovatore ‘argotico’ del linguaggio letterario posto a confronto con altri autori e con le vicende storiche novecentesche riflesse nel nostro tempo. Céline non è quel tipo di romanziere che narrando dimentica se stesso. Piuttosto, valorizzando in funzione stilistica le possibilità espressive del linguaggio, i neologismi e gli argotismi, le assonanze o gli echi prodotti dalle parole, egli vuole attirare i lettori dentro la propria soggettività delimitatrice dell’orizzonte d’un reale che lo stesso autore – velleitario ideologo e imperfetto politico, moralista paradossale, filosofo anomalo e mistico ateo, ma, alla fine, scrittore inarrivabile – non affabula bensì “presenta” a tutto tondo. Contraddice la vulgata su un Céline troppo a lungo mistificato l’espressione dello stesso autore: “Je suis pas réactionnaire! pas pour un poil! pas une minute! pas fasciste!” Autori: Stefano Lanuzza.
AUTOUR DE CELINE. I LIEUX
Prima Edizione Italiana del famoso pamphlet, l'opera uscì in Francia nel 1937 e, insieme a "École des cadravres" del 1936, valse a Celine pesanti accuse di antisemitismo nonché una condanna per diffamazione. In 8vo, pag. 335 (1). Bella brossura editoriale a colori, titoli sul piatto e al dorso, sul piatto anteriore impressa in rosso la scritta "Barricata individuale" sopra al titolo. Minimi segni del tempo, senza strappi o mancanze. Codice inv.1031060
Un volume broché de format in 8° de 194 pp; couverture illustrée Bel état. Voir photo.
Tusson, Du Lérot, éditeur, 2011. Fort in-8 broché, couverture à rabats, 470 pp. Bon état.
Paris, Gallimard, 1976. In-8, couverture noire imprimée en rouge et blanc, 185 pp. Edition originale, bel ex.
Paris, Gallimard, 1976. In-8, couverture noire imprimée en rouge et blanc, 245 pp. Edition originale, bel exemplaire.
Paris, Gallimard., Cahiers CELINE N° 3, 13 Avril 1977. In-8, couverture noire, texte en blanc et rouge, 265 pp. Bel exemplaire en S.P.
Paris, N.R.F., Cahiers Céline N° 4, 6 janvier 1978. In-8, broché, bande annonce conservée, 202 pp. Photos hors-texte. Parfait état. (non réédité).
Paris, Gallimard, 1980. in-8, broché, couverture noire imprimée en rouge et blanc, 463 pp. Illustrations dans et hors-texte. Bel exemplaire.
Paris, N.R.F., 1986. In-8, broché, couverture noire, 490 pp. Portrait en frontispice. Première édition (il a été tiré 20 exemplaires hors-commerce). ETAT NEUF.
Paris, Gallimard, Cahiers CELINE, N° 8, 4 Mars 1988. In-8, broché, 264 pp. Edition originale, en parfait état.
P., Mercure de France,1986,1985, 1981. 3 volumes in-8 brochés, avec jaquette pour les tomes 1 et 2 ; 344-16 pp. d'illustrations, 378-20 pp.d'illustrations, 396-16 pp. d'illustrations. Envoi de l'auteur aux 2 premiers volumes. Rousseurs sur les pp. de garde du tome 3. Un tampon d'ex-libris sur la page de garde des 2 premiers tomes.
fort volume in-8, 476 pp., illlustrations, biblio, 2 index, broché Couverturedéfraichie, ex-libris et annotations en page de titre. [SO-2]
José Corti, 1997, 189 pp., broché, traces d'usage, état correct.
Mm 115x200 Collana "La zattera". Brossura editoriale di 118 pagine. Timbro commerciale all'ultima carta bianca, peraltro esemplare in perfette condizioni, come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
br. Presente da sempre nella grande letteratura del Novecento come uno scrittore estremamente realistico fino alla brutalità, e dalla vita avventurosa fatta di sfide continue e affrontata con estrema concretezza, pochi sanno invece che Louis-Ferdinand Céline fu anche vicino ai misteriosi messaggi che ci giungono dall'Altrove. Confesserà infatti che per lui, che possedeva un'immensa riserva di poesia e immaginazione, il quotidiano sarà sempre solo un duro dovere di denuncia: "Io sono celtico, prima di tutto sognatore bardico - è veramente là il mio dono - io l'ho piegato al realismo per odio verso la crudeltà degli uomini - per il gusto della lotta - ma in realtà la mia musica è la leggenda."
Presente da sempre nella grande letteratura del Novecento come uno scrittore estremamente realistico fino alla brutalità, e dalla vita avventurosa fatta di sfide continue e affrontata con estrema concretezza, pochi sanno invece che Louis-Ferdinand Céline fu anche vicino ai misteriosi messaggi che ci giungono dall'Altrove. Confesserà infatti che per lui, che possedeva un'immensa riserva di poesia e immaginazione, il quotidiano sarà sempre solo un duro dovere di denuncia: "Io sono celtico, prima di tutto sognatore bardico - è veramente là il mio dono - io l'ho piegato al realismo per odio verso la crudeltà degli uomini - per il gusto della lotta - ma in realtà la mia musica è la leggenda." Autori: Marina Alberghini.
ill., br. Una infuocata polemica letteraria, inedita in italiano, tra Louis-Ferdinand Céline e lo scrittore comunista e libertino Roger Vailland, iniziata nella Parigi dell'Occupazione divisa tra Collaborazionisti e Maquis e finita sui rotocalchi della Francia della Rive Gauche esistenzialista degli anni '50.
In-8° pp. 109, con 8 foto f.t. Bross. edit. Ottimo stato, tiratura di 1000 esemplari.
br. «Sono chiuso dentro una macchina, io, senza che nessuno mi abbia detto dove va. Ma lei è fuori. La vede guizzare, la macchina. È informato meglio di me sulla direzione che prende, posto che ci sia una direzione». Così si esprimeva Céline, durante un'intervista rilasciata nell'ottobre del 1933. Appena un anno era trascorso dall'apparizione, emozionante e minacciosa, di 'Viaggio al termine della notte', e Céline era ormai un personaggio pubblico, il misterioso dottore dagli occhi bellissimi e azzurri, dal passato avventuroso e inquietante, che aveva lanciato, come scrisse il critico letterario del «Berliner Tageblatt», «una bomba contro l'intero edificio della nostra umanità». Le pagine qui riunite, nate dalla sollecitazione degli eventi contemporanei, consentono di seguire il movimento dei pensieri, dei sentimenti, dei furori di Céline fra gli anni dell'esordio e la fine dei Cinquanta, con in mezzo la terribile esperienza della guerra, della prigionia e dell'esilio: non solo interviste, ma anche interventi polemici, lettere, presentazioni, conferenze che illuminano, in un sorprendente confronto, le opere maggiori, dai bellissimi romanzi agli spregiudicati e ossessivi pamphlets, di uno dei più significativi e più discussi scrittori del nostro secolo. Testi riuniti da Jean-Pierre Dauphin E Henri Godard.
brossura Le polemiche politiche che hanno coinvolto Céline in merito ai pamphlet e le varie accuse di collaborazionismo con i tedeschi, più volte mosse contro di lui, hanno spinto a domandarsi quali siano stati i rapporti fra Céline e la Germania, Céline e i tedeschi, e che tipo di ricezione ebbe la sua opera in Germania fra il 1933 e il 1945. Finora però critici e studiosi non hanno tenuto granché conto di questi fattori lanciando a volte acriticamente gli attacchi. Molti di questi attacchi, però, si basano su supposizioni non sostenute dai fatti, su riferimenti a opere o a carteggi che alla prima verifica non reggono rivelando grossolani errori o tesi precostituite. In Céline e la Germania Alain de Benoist, profondo conoscitore dello scrittore e della sua opera, traccia un quadro completo dei rapporti con la Germania e con il Terzo Reich dimostrando tutta la falsità delle accuse di collaborazionismo.