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289498Poésie Clandestine - Jean Vodaine Basse-Yutz 1961 In-8 ( 220 X 140 mn ) broché sous couverture imprimée. La page de titre annonce "Linogravures de l'auteur", elles ne sont pas présentes ici. EDITION ORIGINALE fort rare. Mention et correction manuscrites de Jean VODAINE. Bon exemplaire.
193239018Paris: Editions du Belier 1932. A PERFECT COPY ON IMPERIAL JAPANESE PAPER of this beautifully-illustrated edition of Dante´s Paradiso with art déco typography by François-Louis Schmied. 141 pp. From a total edition of 500 copies this is ONE OF ONLY 54 COPIES ON IMPERIAL JAPANESE PAPER WITH AN EXTRA SUITE OF COSTETTI'S WOOD-ENGRAVINGS PRINTED WITHOUT THE TEXT ON FINE CHINESE PAPER. Laid in is a cordial handwritten letter dated 1932 from Maurice Tahon co-founder with Schmied of Editions du Belier to the original purchaser of this volume. 4to. Sewn in original printed wraps. Suite of wood-engravings loose as issued. FINE AND BRIGHT WITH NO DEFECTS in the original board chemise and slipcase. <br/><br/> Editions du Belier paperback
99487aafUsine a Puteaux (Seine), A Paris, Rue Suger 16, 1873, in-folio, 18 planches gravées (xylogravures) et imprimées avec les encres de l’entreprise Lorilleux, reliure en d.-toile originale plat devant imprimé, dos avec manque..
198512496BB(O.O., o. Vlg., ca. 1985). 35,5x29,5 cm. Gefalt. Titel/Inhaltsblatt, 21 gefaltete Bl. auf verschiedenen Papieren. Lose in bedruckter OKt.-Schachtel.
1905015330Saint Perersbourg Typographie A.S. Gravité 1905 In-8 Agrafé, couverture illustrée
In-4° gr., cartella che contiene le seguenti pubblicazioni: Presentazione di Giorgio Bocca; Eugenio Carmi e Germano Celant, SPCE struttura policiclica a controllo elettronico; Victor Lattuada Giorgio Bocca, Giampiero Bracciani. Milano fuori porta; Egidio Bonfante. Aol Huber e Raffaello Baldini. Il leone emblatico; Alberto Longoni e Gabriele Fantuzzi. Milano nei proverbi; Luigi Spacal e Tullio Kezich. Barche della laguna veneta; Giancarlo Iliprandi. Basta con le immagini; La custodia presenta alcune imperfezioni dovute a piccoli strappi. Per il resto ottimo esemplare Bella e rara rivista che uscì dal 1960 al 1971 'L'occasione di sperimentazione verbo-visuale così come di un’ampia gamma di soluzioni tipografiche e cartotecniche, in un momento determinante per la crescita della grafica italiana che proprio nella Milano degli anni sessanta ha avuto il suo momento di massima espansione. Nell’esperienza confluiscono, infatti, gli interessi per la comunicazione e per le relazioni tra le arti (poesia, letteratura, critica, architettura, grafica, pittura, fotografia) dell’art director Michele Provinciali e quelli di carattere più tecnico del committente, direttore e finanziatore dell’impresa, l’industriale Raffaele Bassoli, proprietario dell’omonima azienda di fotoincisione con sede a Milano... I singoli numeri a uscita irregolare sono confezionati in un cofanetto di cartoncino contenente una busta di carta, con all’interno manufatti di varia fattura, misura e materiale a costituire una Wunderkammer da collezionare e al contempo da utilizzare... ...Alla decima uscita di Imago collabora anche la grafica e illustratrice giapponese Aoi Kono, moglie di Max Huber, con un libretto mignon a leporello che simula una gabbia dello zoo dei leoni, dove a ogni pagina corrisponde una variazione grafica di fresca immediatezza, sulla scia dei suoi libri per bambini senza parole pubblicati dalla Emme di Rosellina Archinto, Era inverno e Grande pesce, entrambi del 1967. Nel decimo fascicolo si trova pure la “Struttura policiclica a controllo elettronico (SPCE)” di Eugenio Carmi esposta alla Biennale del 1966 e qui sintetizzata in tavole e schema di funzionamento accompagnate da un testo critico di Germano Celant: “Carmi, attraverso SPCE, presenta un repertorio di immagini-segnali che, seppur allo stato potenziale come utilizzazione sociologica, vengono a proporsi come nuove ipotesi visuali, facilmente leggibili mediante il codice posseduto da ogni spettatore di fronte ai segnali reali”. Una varietà di scelte completata dalle cartoline di Alberto Longoni associate a detti milanesi che si configurano come nuove “macchine inutili”, dalla raccolta di xilografie di Luigi Spacal e infine da un secondo manifesto di LIliprandi, “Basta con le immagini”: una selezione di opere tra le più rappresentative della stessa Imago a comporre un manifesto contro la convenzionalità delle immagini.' MARTA SIRONI Nuova estetica dell'oggetto: la rivista Imago tra comunicazione visiva e tecniche di stampa
In-4° gr., cartella che contiene le seguenti pubblicazioni: Presentazione di Alfredo Todisco; Giuseppe Turroni. Un francobollo per Garibaldi; Marco Nozza. Il gioco della difesa di Roma;Guido Bezzola. Giustieri e giustiziati. Wladimiro Settimelli. La fotografia arte diabolica; Luigi Crocenzi. La fuga di Orsini e il primo fumetto. Ando Gilardi. Carte de visite seipernove; cartella con alette e custodia completa di fascetta editoriale. La custodia presenta alcune imperfezioni dovute a piccoli strappi. Strappo riparato alla fascetta. Bella e rara rivista che uscì dal 1960 al 1971. «Imago» è un’impresa editoriale nella Milano degli anni Sessanta prodotta per mostrare quanto di meglio era al momento reso possibile dalle tecniche di riproduzione di immagini e testi. 'L'occasione di sperimentazione verbo-visuale così come di un’ampia gamma di soluzioni tipografiche e cartotecniche, in un momento determinante per la crescita della grafica italiana che proprio nella Milano degli anni sessanta ha avuto il suo momento di massima espansione. Nell’esperienza confluiscono, infatti, gli interessi per la comunicazione e per le relazioni tra le arti (poesia, letteratura, critica, architettura, grafica, pittura, fotografia) dell’art director Michele Provinciali e quelli di carattere più tecnico del committente, direttore e finanziatore dell’impresa, l’industriale Raffaele Bassoli, proprietario dell’omonima azienda di fotoincisione con sede a Milano... 'I singoli numeri a uscita irregolare sono confezionati in un cofanetto di cartoncino contenente una busta di carta, con all’interno manufatti di varia fattura, misura e materiale a costituire una Wunderkammer da collezionare e al contempo da utilizzare... L’undicesimo fascicolo, a cura di Ando Gilardi, verrà sovvenzionato dall’archivio fotografico del Centro Informazione Ferrania, traducendo ormai in modo completamente diverso l’iniziale impulso di Provinciali a riconoscere l’eredità del passato come un vincolo per la moderna produzione estetica. In quest’uscita le scelte sono di carattere documentario – di grandissima importanza anche per la precocità d’interesse verso materiali poco frequentati dai creativi – tradotte graficamente dalla Bassoli. L’editto papale del 1861 per il regolamento degli stabilimenti fotografici, atto a disciplinare e schedare non solo chi si accingesse alla nuova professione ma chiunque fosse in possesso di una macchina fotografica; una raccolta di primi annunci di studi professionali di fotografia che mostra l’iniziale sospetto per la nuova professione con il ricorso sovente all’associazione tra diavolo e fotografo, e una cospicua regolamentazione piena di divieti, soprattutto in riferimento alla documentazione bellica (divieto di fotografare morti e feriti o ancora, secondo le imposizioni di Napoleone III, gli edifici bombardati di Roma). Nel fascicolo è anche riprodotto quello che è considerato il primo reportage fotografico italiano, la fuga di Orsini da Castel S. Giorgio di Mantova, commentato da Luigi Crocenzi, in questi anni impegnato nel Centro per la Cultura nella Fotografia.' MARTA SIRONI Nuova estetica dell'oggetto: la rivista Imago tra comunicazione visiva e tecniche di stampa
183711469Paris, Techener, 1837 ; in-4 ; demi-chagrin havane à coins, dos à nerfs à caissons dorés, titre doré, tête dorée, filets à froid sur les plats (Mme Thompson) ; XXVIII, 206 pp., (1) f. de table des gravures et 28 figures hors-texte gravées sur cuivre dans le style du Moyen-Age, en forme de miniatures dans des encadrements d'entrelacs de feuillage et fleurs, décorés de grotesques et de chimères.
Milano, Società Editrice del Risorgimento grafico, 1902-1903, fascicoli 6 legati in un volume, in-4, legatura coeva in mezza pelle rossa, dorso a 4 nervi con titolo in oro, pp. [2], 332, in paginazione continua fra i fascicoli. Con decine di belle tavole f.t. (specimen tipografici e pubblicità relative all'arte della stampa, anche in cromolitografia). è presente il frontespizio generale dell'annata. Risorgimento grafico,fondato e diretto da Raffaello Bertieri, è stata una delle maggiori riviste italiane di grafica e tipografia del Novecento (promuovendo una tipografia di matrice "classicista"). Buone condizioni.
8780Collection complète du n° 1 (novembre 1945) au n° 18 (avril 1947). 1/1.700 sur vélin des Vosges des Papeteries Boucher. Très bon état.
In 8, pp. XXVIII + (4) + 115 + (3) con 2 tavole f. t. in litografia (ritratto e monumento). Cartonatura editoriale con piccole mancanze e segni d'usura. Bruniture. Moltissime aggiunte manoscritte d'epoca. Evidentemente un antico proprietario, prendendo alla lettera l'invito posto in inizio catalogo, ha aggiunto i titoli di opere che avrebbero potuto aggiungersi alla collezione. Le centinaia di titoli erano suddivisi in: Biblioteca greco - latina tradotta. Biblioteca francese tradotta. Biblioteca tedesca tradotta. Biblioteca di opere italiane antiche e moderne e opere varie non appartenenti a queste collane. In fine sono indicati i titoli editi anche nelle tirature su carta turchina di Parma e su carta velina bianca. Il profilo biografico e' opera di Massimo Fabi.
1791bn1506I. B. Bodonius Regis Catholici Typographys et B. Parm. Typogr. Praef. Relié 1791 In-12 relié demi chagrin havane à coins, faux titre et titre puis CXVIII, feuille de titre : Anacreontos Thioy Melh, puis 111 pages, portrait gravé au titre et au faux titre. Il s'agit de la réimpression de l'édition en caractères grecs majuscules de l'Anacréon que Bodoni fit paraître pour la première fois à Parme en 1784 en caractères minuscules. Il est dédié au Chevalier De Azara ambassadeur d'Espagne, devenu son conseiller et mécène. L'un des premiers chefs-d'Oeuvre de la typographie bodonienne. On consultera le numéro 28 de la revue FMR où un article : Question de Caractère est consacré à Bodoni. Ex-Libris de P. de la Morandière et de A. -G. Du Plessis ; dos en partie insolé, bon exemplaire Livraison a domicile (La Poste) ou en Mondial Relay sur simple demande.
In 8 (cm 17 x 25), pp. XXI + (3) + 302 + (2). Piccola scritta al contropiatto anteriore. Legatura in piena tela blu. Catalogo non datato, ma ascrivibile al 1956 circa, della fonderia torinese Nebiolo. Compaiono alcuni fra i caratteri storici fra i quali: Paganini (disegnato da Bertieri e Butti nel 1928); Semplicita' (Butti, 1930), Veltro (Butti e Da Milano, 1931), Quirinus e Landi (1939), Neon (Da Milano, 1935). Torino fu la sede di due delle maggiori aziende, non solo italiane, produttrici di caratteri da stampa e di macchinari tipolitografici: la Nebiolo e l'Augusta. La prima fu sicuramente la piu' importante d'Italia, fu fondata nel 1878 da Giovanni Nebiolo e cesso' l'attivita' intorno al 1990. La fonderia si doto' di uno studio artistico fondato nel 1933 da Raffaello Bertieri, disegnatore di alfabeti. Alessandro Butti fu in seguito il direttore dello studio e fu poi questi a chiamare Aldo Novarese che ne divenne direttore nel 1952.
3 voll. in-8°, pp. XVI, 2162, 20 tavv. f.t. e 393 illustrazioni n.t., legatura in tela moderna, titolo su tasseloo in oro al dorso. Edizione originale. L'autore fu tra i fondatori della Scuola tipografica torinese e del Museo Nazionale del libro a Torino.
187846405357Paris, Bureau sténographique des Frères Duployé, 1878 ; in-4, cartonnage toile rouge, encadrement à froid, croix dorée et chiffre doré sur les plats, tranches dorées. (Reliure d’éditeur) 199 pp.Curiosité typographique, ce livre est entièrement imprimé en sténographie. Émile Duployé, né en 1833 à Liesse Notre-Dame (Aisne), mort à Saint-Maur des Fossés en 1912, est un ecclésiastique qui, avec ses frères, a inventé une ingénieuse méthode d’écriture sténographique qui porte son nom. En 1860, l’abbé Duployé publie son alphabet et sa méthode qui comporte à l’origine 29 signes, et par la suite des abréviations conventionnelles seront introduites pour atteindre les vitesses de prise requises dans les domaines parlementaire et judiciaire. La sténographie Duployé fut pratiquée et enseignée en France au sud de la Loire et en Suisse jusque dans les années 1980 alors que Nord pratiquait le système Prévost-Delaunay (Janine Tissot). Les 3 premières pages qui précèdent le titre donnent l’alphabet et les règles de la méthode Duployé. Titre imprimé en or, toutes les pages sont dans un encadrement de feuillages imprimé en rouge. Nombreux bandeaux, culs-de-lampe, lettrines et illustrations, dont 4 à pleine page. L’abbé L. Baguet était curé de Béhéricourt (Oise).
2 vol. in-4, pp.XXX, 218, 258, con 8 tavole fuori testo riproducenti le incisoni di Grimod de la Reyniere. Elegante copertina editoriale in cartoncino crème, astucci originali in cartonato. Magnifica edizione di 1000 esemplari ''sur vélin blanc pur chiffon fabriqué et filigrané au nom de Brillat-Savarin'' delle cartiere Ventura di Cernobbio. Il presente è il n.345, perfettamente conservato. L'edizione originale di questo notissimo classico della gastronomia era apparsa a Parigi nel 1826. La presente edizione adotta il testo di quella di Tessier del 1834. Esemplare freschissimo, un capolavoro della tipografia di Alberto Tallone uscito dai torchio di Alpignano. . .
2 vol. in-4, pp.XXX, 218, 258, con 8 tavole fuori testo riproducenti le incisoni di Grimod de la Reyniere. Elegante copertina editoriale in cartoncino crème, astucci originali in cartonato. Magnifica edizione di 1000 esemplari ''sur vélin blanc pur chiffon fabriqué et filigrané au nom de Brillat-Savarin'' delle cartiere Ventura di Cernobbio. Il presente è il n.677, perfettamente conservato. L'edizione originale di questo notissimo classico della gastronomia era apparsa a Parigi nel 1826. La presente edizione adotta il testo di quella di Tessier del 1834. Esemplare freschissimo, un capolavoro della tipografia di Alberto Tallone uscito dai torchio di Alpignano. . .
pp. 44 con due grandi acqueforti orig. numer. e firmate, su carta a mano Fabriano. Ediz. limitata di 150 esempl. numerati. Il nostro è l'es.121. Interessante volumetto legato ai ricordi di Raffaele Carrieri, irrequieto scrittore e giovane frequentatore del D'Annunzio. Cfr. Jentsch p. 160; Gambetti-Vezzosi p. 114.
1858118109Paris N. Cirier 1858 1 vol. broché in-18, broché, couverture muette de papier vert, 295 pp. Edition originale publiée à compte d'auteur par celui que l'on a nommé le "typographe fou". Cet ancien prote de l'Imprimerie Royale, doué pour les langues au point de se voir confier la correction des épreuves du "Journal asiatique", démissionna de son poste à l'âge de 44 ans, faute de reconnaissance et d'avancement. Profondément meurtri, Nicolas Cirier passa le reste de sa vie à fomenter des ouvrages écrits au vitriol, entièrement composés et imprimés par ses soins avec parfois grande inventivité typographique. Il règle ainsi ses comptes avec la profession et ses nombreux ennemis jurés, ce qui le classe dans la catégorie des "fous littéraires". En incipit de cet ouvrage, un texte éloquent sur son parcours : "A mes frères en Gutenberg". Petit accroc dans la marge des vingt premiers feuillets, dernier cahier interverti au brochage.
1858118109Paris N. Cirier 1858 1 vol. broché in-18, broché, couverture muette de papier vert, 295 pp. Edition originale publiée à compte d'auteur par celui que l'on a nommé le "typographe fou". Cet ancien prote de l'Imprimerie Royale, doué pour les langues au point de se voir confier la correction des épreuves du "Journal asiatique", démissionna de son poste à l'âge de 44 ans, faute de reconnaissance et d'avancement. Profondément meurtri, Nicolas Cirier passa le reste de sa vie à fomenter des ouvrages écrits au vitriol, entièrement composés et imprimés par ses soins avec parfois grande inventivité typographique. Il règle ainsi ses comptes avec la profession et ses nombreux ennemis jurés, ce qui le classe dans la catégorie des "fous littéraires". En incipit de cet ouvrage, un texte éloquent sur son parcours : "A mes frères en Gutenberg". Petit accroc dans la marge des vingt premiers feuillets, dernier cahier interverti au brochage.
18978655Paris et Niort, Claudin et Clouzot, 1897. 1950 g 3 parties en 2 volumes in-8 brochés, 192 pp., [2] ff., lxxvi pp., [4] ff., figures; [2] ff., xix pp., 258 figures de fac-similés.. Ouvrage tiré à 200 exemplaires. Exemplaire avec envoi de l'auteur dans chacun des volumes à Mr. F. Daudet, avocat et bibliophile à Nîmes, et contenant deux lettres autographes de Claudin : - La première lettre est écrite de Grenoble en 1897, pendant la semaine où l'auteur assistait à la vente de la Bibliothèque Salvaing de Boissieu, il sollicite ''un petit renseignement confidentiel'' concernant une bibliothèque que désire vendre une dame de Nîmes. - La seconde est écrite de Charenton en 1900, l'auteur vient de terminer sa grande ''Histoire de l'Imprimerie en France'' et a enfin le temps de s'occuper de sa correspondance; Claudin évoque les déboires de madame Sury qui a quitté son mari, et demande quelques conseils, il se propose également, d'offrir un exemplaire de son ouvrage sur l'imprimerie à Poitiers, dont il offre les derniers exemplaires à ses amis. Taches claires sur le dos, légères traces d'humidité marginales, quelques usures. . (Catégories : Bibliographie, Poitou, Typographie, )
193576011935. Paris éditions de l'Ecole Estienne 1935 - Couv. rempliée broché 23 cm x 26 cm 7 + 23 + 30 + 24 + 23 pages (107) nombreuses illustrations N&B et couleurs - Tiré à 250 ex. numérotés (n° 29) - Travaux d'élèves dont les noms sont cités sur la dernière page - Premier Cahier d'Estienne - Très bon état
16049Paris, typographie de Firmin Didot frères, 1834. In-4, 323 pp., demi-chagrin maroquiné vert de l'époque, dos lisse orné d'un caisson et de motifs végétaux dorés, titre et auteur dorés (frottements, petites rousseurs marginales, petite mouillure marginale des 1ers ff.).
140255Dortmund, Fr. Wilh. Ruhfus. I. bis III. Tausend. 64 S. Mit zahlreichen teils montierten, teils farbigen Abbildungen, darunter 8 mont. s/w Fotografien. Gr.-8°, orangefarbener OKart. mit schwarz. Deckelemblem.