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1946181214Ranchi: The Catholic Press c.1946. A modern fighting force which could stand toe to toe with the Japs and slug it out to victory First edition found in eight institutional libraries only telling the story of Ramgarh's top secret Chinese-American Training Center the first training camp run by the US on foreign soil. Conceived by Stilwell following the retreat from Burma the centre drilled and equipped four crack Chinese divisions. These formed the core of Stilwell's hard-fought but successful advance through Burma in 1944. This extensively illustrated publication profiles Brigadier-General Frederick McCabe and other senior figures at the centre as well as its rigorous jungle warfare training regimen and exercises to familiarize Chinese troops with cutting-edge US weaponry. A section at the end describes visits by VIPs including Chiang Kai-Shek Mountbatten Lieutenant-General Sultan and Stilwell himself. Copies are held by the US Army War College US Army Center of Military History Marshall Center for Security Studies Wisconsin Veterans Museum Harvard University of Georgia Norwich University and SOAS. Quarto. Illustrations throughout; some text and decoration printed in brown. Notice from publisher tipped to first page. Original card wrappers front cover lettered in brown and black. With dust jacket. Loss and split at foot of spine odd mark internally; jacket flaps without price as issued losses at spine ends panels toned nicks and creasing at head where jacket oversized: a very good copy in like jacket. unknown
Sedici volumi di cm. 17, pp. oltre 5000 complessive. Frontespizio inciso a ciascun volume con vignetta centrale, ritratto dell'autore all'antiporta del primo volume e 118 incisioni fuori testo, poste all'inizio di ciascun atto ed altrettante testate ad un terzo di pagina. Il tutto finemente inciso in rame. Bella legatura coeva in cartonato ricoperto di carta veneziana colorata e con etichette a stampa ai dorsi. Esemplare marginoso e genuino, ben conservato e senza difetti. Particolarmente nitida e vivace la parte incisa. Edizione stimata e fra le più complete della vasta produzione bibliografica di Metastasio. L'ampio apparato iconografico è opera di Zuliani, Damiotti, Dall'Acqua e Coratti e conta del ritratto all'antiporta del primo volume e di 118 tavole fuori testo. Cfr. Lapiccirella (n. 190): "...eccezionale edizione artistica..."; Morazzoni p. 243.
163829189Romae, Typus Manelphi Malephi, (1638) (Colophon). Small 8vo. Near cont. full calf w. richly gilt back. Gilt lettering on boards (""CANTORA"" on front-board, ""MAGIORA"" on back-board). W. one intact and one partly preserved clasp. All edges gilt. Spine cracked, lower capital lacking leather, extremities a bit worn. Beautiful engr. t-p. (of procession). Printed in red and black throughout. About 2/3 of pp. w. musical notes, woodcut initials. T-p. mounted. About 10 leaves repaired w. (fairly small) loss of notes and text added in neat hand. A few leaves w. small marginal loss, affecting a few letters. (8), 444 pp.
Romae, Typus Manelphi Malephi, (1638) (Colophon). Small 8vo. Near cont. full calf w. richly gilt back. Gilt lettering on boards (""CANTORA"" on front-board, ""MAGIORA"" on back-board). W. one intact and one partly preserved clasp. All edges gilt. Spine cracked, lower capital lacking leather, extremities a bit worn. Beautiful engr. t-p. (of procession). Printed in red and black throughout. About 2/3 of pp. w. musical notes, woodcut initials. T-p. mounted. About 10 leaves repaired w. (fairly small) loss of notes and text added in neat hand. A few leaves w. small marginal loss, affecting a few letters. (8), 444 pp.
181312447Ménard et Raymond 1813 51 vol. in-12, demi-veau blond, dos lisse orné de fleurons, filets et dentelles, pièces de titre et de tomaison bleu foncé, tranches marbrées.
In-4°, 50pp, legatura in marocchino rosso alle armi di Re Ferdinando I di Borbone, in oro entro cornice su entrambi i piatti, tagli in oro. Completo con l’elenco dei nomi di tutti gli artisti (ballerini, costumisti, architetti, etc.) In-4°, 50pp, red morocco binding, framed gilt coat of arms of king Ferdinand I of Bourbon on both sizes, gilt edges. Completed with artists’ names (dancers, architects, costume designers, etc.)
3 vol. in-8, pp. XIV, (2), 411, (3); XIV, (2), 214, (2); 6 ff. nn. ( per errore num XIV, il primo bianco), (2), 216+207; bella leg. coeva in vitello moucheté, titolo su duplice tassello e ricchi fregi in oro ai dorsi. Con una tav. di musica notata inc. in rame e ripieg. f.t. nel terzo vol. Il primo vol. è dedicato dall'autore a Gius. Niccolò D'Azara, gli altri due recano la dedica dello stampatore a Carlo Caprara. Prima edizione (la seconda apparve a Venezia nel 1785) di questa famosa ed importante storia del dramma musicale italiano dal Medioevo al Metastasio. La seconda parte del III vol. contiene le ''Osservazioni (dell'Arteaga) intorno ad un Estratto del tomo secondo della presente opera...colle Repliche (di Vincenzo Manfredini) fatte a queste Osservazioni...''. «Appena pubblicata, l'opera ebbe una vasta risonanza e suscitò numerosi consensi e dissensi... Al di là del carattere baldanzosamente polemico di certi giudizi dell'A. e del tono libellistico assunto dalla controversia, quest'opera ha una notevole importanza come documento degli sviluppi del pensiero riformatore sull'opera settecentesca...» (cfr. Diz. Biogr. Ital., 4, pp. 352 e segg.). Fu presto tradotta in tedesco (Lipsia 1789) e compendiata in francese. Stefano Arteaga nacque in Spagna nel 1747, entrò giovanissimo nella Compagnia di Gesù che, però, abbandonò nel 1769 dopo essersi rifugiato in Italia; studiò a Bologna, dove frequentò il grande musicista padre G.B. Martini; morì nel 1799 a Parigi . Esempl. in ottimo stato (l'anomalia di numerazione del terzo vol. è stata riscontrata in altri esemplari).. Palau 17871; Sommervogel I, 589, 1. RISM I, p. 98. Eitner I, 212. Fétis I, 150. Non in Hirsch..
<font face="Arial, Verdana" size="2">In-4° (cm. 21,4), legatura coeva in piena pergamena floscia con titolo anticamente ms. al dorso (stanca e con lievi usure), pp. 152 in buono stato, con grande vignetta e antica firma di appartenenza al titolo (del conte Giacinto Magnocavallo), antiche note manoscritte al risguardo; una gora senza fastidio al margine inferiore, piccoli segni d'uso e qualche foglio parzialmente scucito. Edizione originale postuma (pubblicata dal fratello Scipione) della famosa commedia recitata durante le feste organizzate nel maggio del 1589 in onore di Ferdinando I de' Medici per il suo matrimonio con Cristina di Lorena, quando Firenze fu il centro di uno dei più grandiosi e spettacolari festival della sua storia. Presentata dai componenti dell'Accademia degli Intronati provenienti da Siena, contiene </font><i style="font-family: Arial, Verdana; font-size: 10pt; font-variant-caps: normal; font-weight: normal;">intermedii et concerti</i><font face="Arial, Verdana" size="2"> per le nozze che sono i più ricchi e spettacolari di tutto il Rinascimento, apice del patetico e del romanzesco nel teatro comico italiano. «Raro» [Gamba 1238]. Buon esemplare genuino. (SD1)</font>
2 vol. in-8, pp. XII, (2), 305, (2); 291, (9); leg. coeva cartone rustico, titolo ms. ai dorsi, in elegante astuccio mezza perg. moderno. Delizioso antiporta inciso raffig. un mimo. Prima edizione di quella che è considerata la più autorevole fonte per la storia della commedia dell'arte e del teatro settecentesco in particolar modo; il Bartoli, commediografo ed attore egli stesso, conobbe di persona gran parte dei personaggi che tratta. Anche la sezione relativa ai secoli XVI e XVII è una testimonianza unica per la ricchezza delle informazioni, solo a tratti inesatta, date le fonti perlopiù verbali alle quali attingeva. L'originale profilo interpretativo, che capovolge l'impostazione delle precedenti storie del teatro, rivolte essenzialmente alla biografia degli autori, oltre che la notevole forma letteraria, rende l'opera di eccezionale importanza. Il Bartoli (1745-1806) dedicò ben 8 anni alla stesura dei "Comici", ma fu attore, scenografo ed autore di commedie, nonché di monografie artistiche su Bergamo e Rovigo. Bellissimo esempl. a pieni margini.. SCHLOSSER MAGNINO p. 538. RASI, COMICI, p. 281-87: "si acquistò a buon diritto il nome di Plutarco de'Comici". RASI, 290: "Raro"..
Edizione originale. Esemplare in ottime condizioni. Proveniente dalla collezione Giampiero Mughini. Rarissimo opuscolo promozionale dello spettacolo «La veglia dei lestofanti», interamente curato nel layout da Paladini, e impreziosito da otto notevolissimi disegni delle scene dell’architetto Antonio Valente. Prima messinscena italiana dell’«Opera da tre soldi [Die Dreigroschenoper]» di Brecht e Weill, nella traduzione di Alberto Spaini e Corrado Alvaro, musica di Adolfo Del Vecchio, scene di Valente, costumi di Anita Pittoni e naturalmente regia di Bragaglia. Bella fotografia del Bragaglia a piena pagina, foto e approfondimenti sulla prima donna Emilia Vidali, foto degli altri attori (Arturo Falconi, Camillo Pilotto, Lidia Simoneschi, Sara Guarnieri, Juliane Begagli, Hisa Harl e Adele Carlucci) e anche del maestro Del Vecchio. Una sola copia in Iccu (Padova), assente dai repertori consultati.
18425024Dédié au Roi. Première (et Deuxième) Partie. Mit lithogr. Widmungsblatt u. 120 gest. Tafeln. Paris, Selbstverlag, [1840]-1842. Groß-Folio (62,2 x 45,0 cm). 2 Bl. Lose in Halbleinwandmappe d. Zt.
In-folio; cc. (6), tavole 15, di cui una ripiegata; le 11 tavole finali che raffigurano piante e alzati dei principali teatri di Bologna, Venezia, Torino, Napoli, teatro Greco, Imola, Vicenza, Milano, Roma, Genova, Fano, sono montate a formare un’unica lunga tavola ripiegata più volte; al frontespizio grande stemma calcografico; nel testo anche tre grandi rami che raffigurano il Foro di Nerva, l’ingresso del teatro di Pompeo, Rovine del teatro Marcello e una tavola a piena pagina sul “Modo di ridurre il teatro di Bologna alla forma d’Imola; un capolettera inciso su rame. Legatura coeva in mezza pelle. Edizione originale. Bell’esemplare. Morelli (1732-1812) fu architetto di passaggio tra lo stile barocco e il neoclassico; ricoprì per molti anni l’incarico di architetto pontificio. Realizzò, oltre al Palazzo Braschi di Roma, altri teatri a Fermo, Jesi, Macerata. Quest’opera è interessante anche per l’apparato iconografico che offre testimonianza completa del teatro di Imola (la pianta dello scenario, il prospetto della scena, lo spaccato laterale) e offre la possibilità di confronto con altre architetture per teatri italiani.
In-12°, volume rilegato in piena pergamena coeva, con titolo in oro al dorso, nervature, contenente varie commedie: Dovizi da Bibbiena, Calandra, 48pp (ultima bianca), con frontespizio figurato e capilettera xilografati, Rampazzetto, 1561; Giraldi Cinzio, Orbecca, 72pp (ultima bianca), frontespizio figurato, capilettera e finalino xilografati, Giolito de’ Ferrari, 1558; Bracciolino delle Alpi, Il Monserrato, 71pp (ultima bianca) frontespizio figurato, capilettera testatine e finalini, Roma, Facciotti, 1629; Gabriello Chiabrera, Poemi eroici postumi di Gabriello Chiabrera, Guasco, 1653, Il Foresto 39 pp, frontespizio xilografato, capolettera e testatine xilografate; Il Ruggiero,132pp, 2cc.
180786757s. l. 8 février 1807 | 11.60 x 18.50 cm | deux pages sur un bifeuillet
38325Paris E. Plon et Cie, Imprimeurs-Editeurs, 1882-1884 1882 in folio (46x33) 2 forts volumes reliures demi maroquin rouge à coins, dos à nerfs, têtes dorés. Reliures signées de L. Pouillet. Exemplaire exempt de rousseurs. Première partie: Son histoire, ses souvenirs, ses sites, ses monuments, 468 pages, 22 gravures sur acier hors-texte, dont une carte en couleurs (plan de Jérusalem en double-page), 310 gravures sur bois dans le texte. Deuxième partie: Liban, Phénicie, Palestine occidentale et méridionale, Pétra, Sinai, Egypte. 512 pages, 22 gravures sur acier hors-texte, dont 3 cartes en couleurs (1°/ Carte du Liban, 2°/ Carte de la Palestine, 3°/ Carte de la Basse et de la Moyenne Egypte et de l'Arabie Pétrée), et 327 gravures sur bois dans le texte. Victor Guérin, Paris 1821 - La Genevraye 1890, archéologue et géographe français, réalisa de nombreuses missions scientifiques. Exemplaire nominatif entièrement imprimé sur papier japon, et reservé à l'éditeur Emile Perrin. Emile Perrin, 1828-1884, éditeur français, spécialiste du livre d'histoire, actionnaire des éditions Plon. Superbe exemplaire à provenance de la bibliothèque de l'éditeur Emile Perrin, très finement relié (photographies sur demande) Poids du colis: 15 kilogrammes
In-8°; molto raro; pp. (64), al frontespizio grande ritratto di ariosto di prfofilo inciso su legno. Sette satire.Legatura in piena pelle moderna.
1763002776Paris, Duchesne, 1763
in-8, pp. (8), 141, (3), leg. orig. cart. marmorizz. (dorso rinforzato). Dedica degli editori al "marchese Casimiro Meli Lupi di Soragna". Con 3 deliziose tavole incise in sanguigna raffiguranti le diverse posizioni delle mani per indicare i numeri e le lettere greche. Prima edizione di quest'opera, molto rara e di straordinario interesse, divisa in due parti, sui metodi di comunicazione attraverso la gesticolazione delle mani e delle dita o della loro diversa posizione. Composta in perfetto italiano, pur essendo l'autore spagnolo, l'opera si occupa nella prima parte del modo in cui le mani erano usate nell'antichità quale mezzo di computo; nella seconda tratta del loro uso nel teatro antico greco e nel mimo e come devono essere usate nel teatro moderno. Tra l'altro viene qui menzionata l'opera del Venerabile Beda, "De loquela per gestum digitorum", che si occupa di come le differenze tra l'alfabeto greco e latino lo abbiano reso per i Greci più facile nell'uso del linguaggio dei muti. Vincent Requeno y Vivès, nato in Spagna nel 1743 e morto a Tivoli nel 1811, era gesuita e, quando la Compagnia fu espulsa dalla Spagna nel 1767, egli si rifugiò a Roma, ove scrisse svariate interessanti opere, tra cui importanti i "Saggi sul ristabilimento dell'antica arte de' greci e romani pittori" e l'altra sulla "arte di dipingere all'encausto degli antichi", rispettivamente apparse nel 1784 e 1798. Perfetto esempl., a pieni margini.. Brunet IV, 1244. Graesse VI, 92. De Backer-Sommervogel VI, 1671.5. Diz. Biogr. Univ. IV, 808..
18606315Mit 8 (1 doppelblattgr.) gest. Tafeln von L. Ritter u. 1 Abb. im Text. Berlin, Ernst & Korn, 1860. Folio (45,0 x 29,0 cm). 7 S. Orig.-Halbleinwandband. [5 Warenabbildungen]
3 opere in un vol. in-8, leg. ottoc. m. marocch. e ang., tit. oro al dorso. Edizione di notevole pregio e rarità, tra le prime di queste commedie (rispettivamente forse terza, quarta e quinta; l'originale delle prime due apparve nel 1551, la ''Piovana'' nel 1548). Si compongono tutte di cinque atti in prosa, senza distinzione di scene ed hanno le stesse caratteristiche tipogr., ciè impresa tipogr. sul tit. ed in fine (la Vaccaria solo sul tit.), iniz. silogr., car. corsivo. - I) Vaccaria. Comedia del Famosissimo Ruzzante, non meno arguta, che piacevole; pp. 95 (per errore num. 102). Probabile terza edizione (la prima apparve a Venezia, Stephano di Alessi, 1551). Scritta in dialetto veneziano e padovano, s'ispira alla ''Asinaria'' di Plauto, pur staccandosene nel finale. - II) Anconitana, comedia; pp. 77, (1). Probabile quarta edizione (la prima è del 1551) di questa commedia dall'intreccio molto complesso, scritta in parte in dialetto padovano e veneziano. - III) Piovana, comedia overo noella del Tasco; ff. 54. E' forse la quinta edizione (la prima fu pubblicata dal Giolito nel 1548) di questa arguta e vacissima commedia, dalla trama complicatissima, ispirata al ''Rudens'' di Plauto e allo ''Heautontimoroumenos'' di Terenzio; scritta interamente in dialetto padovano, viene considerata una delle più riuscite dell'autore, il quale nel prologo spiega perché ha adoperato il dialetto padovano e la lingua ''Pavana grossa''. - Importante assieme di questi lavori teatrali di Angelo Beolco (Padova 1502 - 1542), detto Ruzzante dal nome di un personaggio che egli indrodusse nelle sue commedie e che egli stesso interpretò sulla scena; è universalmente riconosciuto come uno uno dei più geniali, originali e famosi commediografi italiani. Ottimo esemplare.. Ediz. mancanti al BMC e solo ediz. posteriori in Clubb e Regenstein (quest'ultimo, 530, registra la ''Anconitana''). Quest'ediz. della ''Vaccaria'' è presente solo in Allacci, 799 e Soleinne IV, 4597. L'ediz. della ''Piovana'' non è presnte in alcun repertorio consultato..
108951 Édition illustrée de 13 compositions de Drésa : 2 hors-texte, 6 en-tête et 5 culs-de-lampe. 60 lettrines ont été dessinées et gravées sur bois par Llano Florès. Un joli livre, soigneusement édité : format carré, mise en page harmonieuse et impression en 3 tons, bordeaux, or et noir. Première édition en volume de la traduction de Gide. Paris, Publications Lucien Vogel, 31 décembre 1921, in-8° carré de 110 pp.-un f.n.ch. (justif') ; relié plein maroquin noir, titre et date or sur dos lisse, tête dorée, gardes papier bordées, étui de papier bois, bordé. (Lucie Weill).
- Imprimerie de Dubuisson & Cie, Paris 1863, 14,5x21,5cm, relié. - Édition originale. Reliure en demi chagrin vert bouteille, dos lisse orné de filets dorés et noirs, plats de papier marbré, gardes et contreplats de papier à la cuve, tranches mouchetées, un coin supérieur légèrement émoussé, reliure de l'époque. Ouvrage illustré de 24 planches hors-texte ainsi que de 25 dessins, tirés en couleurs sur Chine, appliqué en tête de l'introduction et des 24 saynètes de Polichinelle. Notre exemplaire est bien complet de la page de dédicace à George Sand qui disparait dans les éditions ultérieures. Une réparation en marges de la page 289 et du dessin en couleurs commençant la saynète "Le marchand de coups de bâton". Bel exemplaire exempt de rousseur. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Fr. Hanfstaengl, Munich s.d. (circa 1878), 6,6x10,5cm, une photographie. - [PHOTOGRAPH] Photographic portrait of Henrik Ibsen FrHanfstaengl, Munich N.d. (circa 1878), 6.6x10.5 cm, photograph An extremely rare original photograph on albumin paper in a visiting card format, laid down on card, showing Henrik Ibsen. Ink inscription with the name of the Norwegian playwright to lower margin of mount. Embossed stamp of the Swedish publisher Lostroom & Komp just below the image. Brief contemporary biographic note pasted to verso. We have not been able to find any copies of this photograph in any of the international public collections. [FRENCH VERSION FOLLOWS] Rarissime photographie originale sur papier albuminé, au format carte de visite, contrecollée sur un carton, représentant Henrik Ibsen. Légende à l'encre indiquant le nom du dramaturge norvégien en marge basse du carton. Timbre à sec de l'éditeur suédois Lostroom & Komp juste en dessous du cliché. Brève étiquette biographique de l'époque encollée au dos. Nous n'avons pu trouver aucun autre exemplaire de ce cliché dans les collections publiques internationales.
17824690Londres, 1782. 6 vol. in-18, 328-[2] + 300 + 312 +314-[2]+[4]-291 + [4]-XL-282-[2] pages. Plein maroquin rouge, dos lisses ornés de fil. et fleur. dor., triple fil. dor. encadrant les plats, têtes et tranches dorées, joli papier de garde bleu. Menus défauts à 4 coiffes et 3 coins, et quelques feuillets légèrement déboîtés au vol 3.
in-8, ff. 56, leg. secentesca cart. rustico. Impresa tipogr. al tit., fregi ed iniz. silogr., car. corsivo. Prima edizione della versione in versi della Cassaria, rara ed importante commedia in cinque atti (l'ediz. orig. in prosa è del 1525) ridotta in versi dall'Ariosto stesso (solo il Prologo, parimenti in versi, era già apparso nelle edizioni dello Zoppino, 1538, e di Bindoni, 1542). ''Gio. Batt. Cintio Giraldi scrive, che la Cassaria è la più degna fra le italiane commedie de' tempi suoi, e da essere paragonata alle antiche latine'' (Gamba). Primo lavoro teatrale dell'Ariosto (1474 - 1533), composto nei primi anni del secolo, se è vero che la commedia ''venne rappresentata primieramente nel 1502 in occasione delle nozze di Alfonso d'Este con Lucrezia Borgia'' (Agnelli-Ravegnani II, 83); per altri critici, invece, fu composta nel 1507 e rappresentata a Ferrara durante il carnevale nel marzo del 1508 (Renda-Operti p. 73 e DBIt. IV, p. 180). La scena è collocata a Metellino (a Sibari nella redazione in versi) ''Come si sa, la Cassaria ed I Suppositi furono scritte dall'Ariosto in prosa nella sua gioventù, e poi, assai più tardi, riformate in versi'' (Agnelli-Ravegnani II, 83 e 90) Bell'esempl. a pieni margini.. Manca ad Allacci e Regensten. Agnelli-Ravegnani II, 89. Bongi I, 517. Clubb 94. Gamba 76: «Prima edizione, e tra quelle del Giolito, la più rara». Salvioli 673. Cat. Unico A-2605..