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- Les éditions nationales, Paris 1935, 17x22,5cm, relié. - Edition illustrée d'une aquarelle et de dessins de Gus Bofa, un des 100 exemplaires numérotés sur B.F.K. de Rives. Reliure en plein maroquin rouge, dos à cinq nerfs sertis de filets noirs, gardes et contreplats de papier à effet moiré, couvertures et dos conservés, tête dorée, coins supérieurs légèrement émoussés sans gravité. Deux petits frottements sur deux nerfs. Bel exemplaire agréablement établi. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Paris, Paris 19 mai 1959, 21x27cm, une feuille. - Touchante lettre autographe signée de Marcel Pagnol adressée depuis Monte Carlo à son grand ami Carlo Rim, 9 lignes à l'encre bleue, : "Petit Carlo, Où es-tu? Donne-moi ton adresse, car il faut que je t'écrive sérieusement à propos du droit d'auteur au cinéma. C'est urgent, et important pour tous. Je t'embrasse et aussi Alice, Maqrcel. Monte Carlo" Pliures centrales inhérentes à la mise sous pli, Carlo Rim ayant inscrit une date au crayon de papier, probablement celle de la réception de la lettre. Il a également indiqué en dessous, toujours au crayon de papier : 27 mai ass.ger. SACD à Pleyel. Carlo Rim fut un écrivain provençal, auteur notamment de "Ma belle Marseille", un caricaturiste, un cinéaste : "Justin de Marseille", "L'armoire volante", "La maison Bonnadieu", et fut notamment l'ami de Fernandel, de Raimu et Marcel Pagnol mais aussi de Max Jacob et André Salmon qu'il rencontra à Sanary. Répétiteur de l'aspirant bachelier Jean Marius, futur Carlo Rim, le tout jeune licencié Marcel Pagnol préféra lui enseigner le bilboquet, raillant l'inutilité du baccalauréat. Ce fut le début d'une amitié indéfectible entre les deux artistes dont la littérature, le théatre et les films contribuèrent à la célébrité du pays des cigales. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Meline, Cans & Cie, Bruxelles 1840, 11x17cm, relié. - Nouvelle édition. Reliure à la bradel en demi percaline violette, dos lisse orné d'un motif floral doré, date en queue, pièce de titre de chagrin noisette, couvertures conservées. Petites rousseurs marginales, sinon agréable et rare exemplaire. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
20 vol. in 16° (12,5x9cm), leg. coeva in mz pelle e carta marmorizzata, titoli e fregi in oro al dorso etich.; 1 tv. f.t. nel primo vol. raff. l'a.. Vol I, 2 tomi pp. VII, 272, 2, 293,3 contenenti la Vita; Vol II pp. 243; Vol III pp.304 Vol IV pp. 296; Vol V pp.304; Vol VI pp. 279; Vol VII pp. 174; Vol VIII pp. 222; Vol IX pp. 285; Vol X pp. 299; Vol XI, 2 voll pp. 214; 218, 2; Vol XII pp 291; Vol XIII pp. 267; Vol XIV pp. 230; Vol XV pp. 363; Vol XVI pp. 251; Vol XVII pp. 235; Vol XVIII pp. 269; Vol XIX pp. 231; Vol XX pp. 375; Buon esemplare internamente fresco e ben conservato. Bustico 19
In-8, [8]-104; [20]-208; 94; 92; 46-[2]; 16p. Recueil des pièces de théatre du Président Hénault, publiées par ses soins peu de temps avant sa mort. Contient: Cornélie, vestale. - Nouveau théatre françois, ou François second. - La petite maison. - Le jaloux de lui-meme. - Le réveil d'Epiménide. - Le temple des chimères. Gravure de la page de titre par Eisen. Chaque pièce comporte en tete un bandeau gravé, par Eisen, Cochin ou De Seve. Traces d'usage à la reliure, coins émoussée, accroc à la coiffe, petit manque de cuir à la charnière du plat inférieur, sinon bel exemplaire, exempt de toute rousseur. Rare.
8 volumes gr. In-8, environ 1700p. au total. Edition de luxe au tirage limité et numéroté sur Arches. Illustré de 173 aquarelles reproduites en pleine page de Dubout coloriées à la main par Maurice Beaufumé. Collection complète à l'état de neuf.
5 volumes pt. In-4, 470-473-420-472-428p. + 1 coffret pour les suites. Edition numérotée illustrée de nombreuses compositions en couleurs de Robert Beltz. Celui-ci est un des 440 exemplaires sur vélin de Hollande van Gelder accompagnés de 2 suites des illustrations présentées sous un coffret séparé. Précédé d'une étude de Jacques Scherer. Exemplaire en parfaite condition.
Pt. In-4, 177p. Edition numérotée 1/500 exemplaires sur vélin blanc (seul tirage après 50 exemplaires de tete sur Japon). Illustré de 10 hors-texte en couleurs de Barte. Typographie soignée en 2 couleurs. Dos de la reliure uniformément passé, sinon très bel exemplaire.
In-4 p. (mm. 303x220), 1 volume, tutta tela moderna blu. Di questo celebre quotidiano satirico, pp. 4 cad. numero, ciascuno con bella xilografia a piena pagina nel t., offriamo la “prima annata”. così composta: - 1848, Anno I, dal n. 1 (sabato, 18 marzo) al n. 219 (sabato, 30 dicembre). Il n. 135 non figura editorialmente (doveva essere giovedì, 21 settembre) ma le date sono esatte. Il mese di settembre ha pure pagine con numerazione e errata. Mancano 2 numeri: il 15 (sabato 8 aprile) e il 150 (sabato 7 ottobre) Precisiamo che nel 1848 la pubblicazione fu sospesa dal 15 al 27 maggio. Il volume contiene anche: "L’Arlecchino nei teatri", settimanale dedicato al teatro (usciva ogni domenica), con propria numerazione, sempre di 4 pagine e con xilografia a p. pag., dal n. I (domenica, 15 ottobre) al n. XI (domenica, 31 dicembre). Mancano solo le pp. 3/4 del n. I. Cfr. Diz. del Risorgimento Nazionale,I, p. 52: “Iniziò le sue pubblicazioni a Napoli il 18 marzo 1848, ed è uno dei giornali più popolari e ricordati di quel periodo tempestoso di vita partenopea. Diretto da Emanuele Melisurgo ed amministrato da Giuseppe Coppola, ebbe redattori ordinari e straordinari: Giuseppe Orgitano, Felice Nicolini ed Achille de Lauzières tra i primi, Michelangelo Tancredi, Giuseppe Rosati e Domenico Ventimiglia tra gli altri.. Di piccolo formato era povero di scritti: il largo disegno del titolo prendeva una metà della prima pagina, e tutta la terza pagina era occupata dalla caricatura, disegnata prima da Enrico Colonna, poi da Luigi Mattei, ma quasi sempre ispirata dal Melisurgo.. Tuttavia il giornaletto, battagliero, ma non violento, pronto alla satira al momento opportuno, mordace ma mai offensivo, incontrò sin da principio il favore del pubblico e vide sempre crescere il numero dei suoi lettori. Il 16 giugno 1849, anno II, n. 103, l’Arlecchino finì di vivere”. Cfr. anche Cat. dei Periodici Popolari del Risorgimento,III,76: “Per i fatti del 15 maggio 1848 la redazione fu assalita dalla polizia; riprese le pubblicazioni il 29 maggio”. Vari fascicoli sono stampati su carta azzurra. Con qualche fiorit. ma complessivam. buon eseemplare.
In 4° (31 x 24 cm.), mz. pelle edit. con tit. oro impressi al piatto e dorso. 24 voll. + 2 voll. di (800 pp. c.ca cad.) supplemento e 1 vol. con atlante e repertorio geografico, molte ill. in nero e a colori n.t. e tavv. f.t., anche ripiegate. Monumentale opera in ottima conservaz.
Edizione originale. Esemplare nella rara variante in inchiostro blu, in condizioni più che buone (quasi ottime), con sfrangiature e piccole perdite marginali che non toccano il testo. Poster réclame di grande impatto visivo per l’evento del primo film ufficiale del movimento futurista: «Si tratta senza dubbio del reperto di cinema futurista più iconico e impressionante dal punto di vista grafico: un poster di cm 64 x 44 a stampa cubitale solo recto, con grafica di grande impatto e modernità. Il poster è noto in due tirature pressoché identiche ma una stampata interamente in vivace inchiostro sanguigna, l’altra in inchiostro blu elettrico» (Coronelli). -- Elementi stilistici e contenutistici hanno portato recentemente a metter in dubbio la datazione al 1916, usualmente attestata nei cataloghi antiquari e nel repertorio dedicato da Paolo Tonini ai «Manifesti del futurismo italiano», oppure la versione leggermente diversa attestata da Giovanni Lista nel suo libro sul «Cinema futurista» del 2010 («manifesto per una tournée del film “Vita futurista” progettata all’inizio del 1917»): «Le caratteristiche tecniche del reperto ben si combinano con una collocazione primonovecentesca: carta satinata — molto usata, quindi completamente caduta in disuso nel corso del secondo Novecento — e stampa tipografica a caratteri di legno. L’aspetto grafico porterebbe a escludere gli anni Dieci, collocando piuttosto il documento nella decade intermedia 1925- 1935 – senza scartare aprioristicamente l’eventualità che il poster possa essere ricondotto a un progetto-revival del dopoguerra» (Coronelli). -- «“Vita futurista”, lungo 900 metri, con la partecipazione di Marinetti, Corra, Settimelli, Chiti, Balla, Nerino, Nannetti, Venna, Spina. [...] il film conteneva diverse trovate dell’arte d’avanguardia: una sequenza di “cinema diretto”, l’ingrandimento e il distanziamento degli oggetti, alcune immagini astratte di ombre e linee in movimento, il ricorso agli specchi deformanti, ecc. [...] per il loro film, i futuristi adottarono il modello della scena del varietà, con i suoi numeri ritmicamente concatenati nella più assoluta eterogeneità di forma e contenuto. [...] si trattava della stessa scelta che alimentava la rivoluzione teatrale futurista con le “sintesi”, le “sorprese” e le improvvisazioni sceniche. [...] in modo generale, il film rifletteva così il connubio dei futuristi con il mondo del teatro di varietà (Petrolini, Spadaro) e del cinema comico popolare (Polidor, Ridolini) […]» (Diz. Fut., p. 272a-b). Tonini, I manifesti del futurismo italiano, n. 103.2; Lista, Il Cinema futurista (2010), illustrazione dopo p. 64; Coronelli, Reperti cartacei del cinema futurista sul mercato antiquario: il poster “Primo film futurista” (Convegno internazionale nei cento anni del Manifesto della cinematografia futurista, Bologna 2015: 157-167)
In-8°; pp. 60, legatura alle armi dei Savoia Carignano, dorso usurato. Con l’elenco degli attori cantanti, dei ballerini, delle maestranze, e i balli in fine. Alle pp. 53-60: La rivalità funesta ballo tragico in tre atti di G.B. Giannini
40 volumi in-16° di pp. che variano da 170 a 452. Legature in tela edit. con titolo e stemma ai dorsi. Lievi tracce del tempo. Nel complesso sono in buono stato.
In 4, pp. 212 con ill. n.t. All'occhietto bella dedica autogr. dell'A. a Carlo Belli (Rovereto, 1903 - Roma, 1991), pittore aderente all'Astrattismo, la cui opera piu' celebre e' Kn del 1935, apprezzatissimo dal collega astrattista Kandinskij. Belli fu sempre molto legato alla sua citta'. Diverse opere sono infatti esposte al Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto. T. tl. ed. Bragaglia espose le sue idee sul teatro in diversi saggi. In questo si sofferma sulla scenografia teatrale dalla Grecia alle macchine sceniche medievali, dalla scena elisabettiana al teatro all'italiana, dalla scena multipla sino alle Avanguardie storiche.
4 fotografie originali ai sali d'argento applicate su fondo in cartone pesante, cm 23,5 x 30 (su base cm 34 x 39). Timbro a secco del fotografo genovese Ugo Campana. Serie di fotografie, presumibilmente databili intorno agli anni 1930 - 35, che colgono l'abilita' mimico-espressiva del grande attore genovese, frutto di uno tecnica di studio basata sull'analisi fotografica di tipi caratteristici e autocaricature con le quali Govi riproduceva su carta i minimi particolari espressivi del proprio volto. Govi aveva infatti studiato all'Accademia delle Belle Arti, sapeva quindi riprodurre il proprio viso, tramite il disegno, ruga per ruga, riuscendo poi a passare dalla "creazione su carta" alla trasposizione mimica sul proprio corpo secondo una tecnica assai originale e funzionale alla creazione attorale. "Govi fa nascere i suoi tipi deformandosi il volto. La sua stilizzazione e' quella di un iperrealismo grondante umori e umanita' ". Manciotti - Molinari, Tuttogovi, p. 52.
Prima edizione. Discreto ex libris a timbro. Raro insieme, particolarmente a trovarsi in brossura e in queste condizioni. Raccoglie la produzione teatrale in dialetto, con una prefazione aneddotica dell’autore: «... io credo che bisogna passare pei teatri dialettali, se si vuole davvero arrivare al teatro nazionale italiano». 3 voll.
In Roma, nella Stamperia del Komarek. Si vendono da Pietro Paolo Berretta Libraro al Corso, incontro al Palazzo Raggi, 1746. PRIMA edizione. Rarissimo. (una sola copia alla Fondazione Cini). In 12mo (cm. 14,2); cartina colorata coeva; pp. 48. La Musica è del Signor Giambattista Casali, Maestro di Cappella Romano, ed Accademico Filarmonico. Ingegnere e Pittore delle Scene, il Signor Pietro Piazza. Inventore degli abiti, il Signore Lazzaro Rossinelli. Il C. fu musicista dotto, molto più portato alla composizione vocale sacra che non a quella profana, sensibile all'influsso dello stile policorale che aveva avuto a Roma, nel secolo precedente, rappresentanti insigni in Orazio Benevoli e Virgilio Mazzocchi e la loro scuola, e parimenti interessato alla grande tradizione polifonica palestriniana, da lui profondamente assimilata, come attestano le sue numerose composizioni a cappella. Axs
Rara opera del 1645, una commedia dello studioso francese Claude de Saumaise (1588-1653) conosciuto anche con il nome latino di Claudius Salmasius (Claudio Salmasio). L'opera è un dialogo fittizio da Caesarius e Curtius. L'autore studiò a Parigi e divenne calvinista, scoprì il manoscritto Palatino dell'Antologia Greca. Specializzato in filologia, era un conoscitore dell'ebraico, arabo, siriaco, persiano e coptico oltre naturalmente al greco e latino e per questo molto apprezzatoin campo universitario. Prima parola del titolo in lingua greca. Stamperia e luogo di pubblicazione anonimi ma Leida, Maire Johannes. Antiche note manoscritte. In buone condizioni. Copertina in piena pergamena coeva con titolo manoscritto in oro al dorso in buone condizioni con lievi usure marginali. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con fioriture. Gore d'umidità marginali. In 16. Dim. 15,5x11 cm. Pp. 115+(1). Peso Kg. 0,093Scrace work of 1645, a play by the french scholar Claude de Saumaise (1588-1653) also known with the latin name of Claudius Salmasius (Claudio Salmasio). the work is a false dialogue between Caesarius and Curtius. The author studied in Paris and became calvinist, he discovered the Palatine manuscript of greek and became calvinist. Specalized in phylology he knew ebraic, arabic, syriac, persian and coptic, greek and latin and for this he was appreciated in university. First work of the title in greek language. Publisher and place are anonymous but Leida, Maire Johannes. Antique handwritten notes. In good conditions. Parchment coeval cover with handwritten title in the spine in good conditions lightly worn in the extremities. Binding in good conditions. Pages in good conditions with foxing. Dump stains in the extremities. In 16. Dim. 15,5x11 cm. Pp. 115+(1). Weight Kg. 0,093
Edition collective du théâtre de Jean COCTEAU (1889-1963) illustrée de dessins en bandeaux et de 40 lithographies originales couleurs de l'écrivain, regroupant: Tome 1/ "Les Mariés de la Tour Eiffel", "Antigone", "Roméo et Juliette", "Orphée", "La Voix humaine", "La Machine infernale", "Oedipe-Roi", "Les Chevaliers de la Table ronde", "Les Parents terribles"; Tome 2/ "Les Monstres sacrés", "La Machine à écrire", "Renaud et Armide", "L'Aigle à deux têtes", "Bacchus", "Théâtre de poche", suivis d' "Arguments scéniques et chorégraphiques" et d'une bibliographie des œuvres théâtrales de Jean Cocteau établie par Louis BONALUMI. 1 des 210 exemplaires sur vélin de Rives, justifié n°18 (2nd papier après 60 exemplaires sur madagascar). Français
<p><span style="font-size: large;">-1748. 4 volumi in 2 tomi, (27,5 x20) cm, rilegatura coeva in mezza pelle, titolo in oro su doppio tassello al dorso, piatti marmorizzati, p. (16), 288; 302, vii; 319, vi; 344. Testo su due colonne francese con traduzione italiana. All'inizio di ciascun tomo, capilettera animati, belle testate figurate, fregi ai frontespizi. Al primo volume antiporta allegorica che contorna il ritratto di Corneille e segue la tavola il ritratto, a piena pagina del dedicatario Vittorio Amedeo duca di Savoia, inciso da Giovanni Cattini. Dedica del traduttore al duca di Savoia e prefazione dedicata a don Remigio Fuentes milanese.</span></p>
A Paris, Chez Firmin-Didot Frères, Libraires, 1854-1855. 12 volumes in-8 demi-veau " terre de Sienne ", double filet doré sur les plats, dos à nerfs richement orné, pièces de titre en chagrin rouge en noir, tranches mouchetées. Portrait en frontispice et planches hors-texte. Bel exemplaire.
Paris, Libraires associés, 1785. 3 volumes in-8, reliures de l'époque plein veau blond, sur les plats triple filets gras et maigres en encadrement, dos lisses ornés de motifs dorés, pièces de titre bordeaux, dentelle intérieure. Edition ornée, en premier tirage, d'un portrait de Crébillon d'après La Tour et de 9 jolies figures de Marillier en hors-texte. Avec l'ex-libris héraldique de la bibliothèque du marquis A. R. des Meloizes. BEL EXEMPLAIRE
Edizione originale. Leggere fioriture all’ultima carta e alle tavole, nel complesso un ottimo esemplare. Sobria firma d’appartenenza datata 1909 al frontespizio. Rara edizione, in tiratura limitata a 250 esemplari. In questo volume, Croce ha raccolto tutti i suoi precedenti saggi apparsi nell'«Archivio Storico per le Province Napoletane». L'ampia miscellanea (che fu successivamente di molto ridotta e rimaneggiata per l'edizione di Laterza del 1916) raccoglie per la prima volta un'ingente mole di materiale inedito sulla storia e vita teatrale napoletana.
In-8° pp. 106-1 di post-scriptum. Bross. muta. Tracce di colla brunita sull'occhiello e più leggera sul frontespizio e sull'ultimo foglio. Ingialliture del tempo.
LEGATURE IN MEZZA PELLE MARRONE CON TASSELLI TITOLI IN PELLE A DUE COLORI, OPERA NON COMPLETA, TRE CASE EDITRICI CON ANNI CHE VANNO DAL 1815 AL 1822. RICCARDO III E' DEL 1815 EDITO DA GIO. MARENIGH - IL RE LEAR, AMLETO ED IL RE ARRIGO IV SONO EDITI DALLA SOCIETA' TIPOGRAFICA EDITRICE IN VERONA NEL 1821 E 1822 - LA MORTE DI GIULIO CESARE, CIMBELINO, MACBETTO E LA TEMPESTA SONO EDITI DA NICCOLO' CAPURRO NEL 1815 numero pagine: MEDIA DI 200 PAGINE A VOLUME formato: 20.5X13.5 stato conservazione: DISCRETO, ALCUNE ABRASIONI AI PIATTI DI COPERTINA. PER I QUATTRO VOLUMI EDITI DA CAPURRO PAGINE MOLTO INGIALLITE ED ALONI