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[Teatro] (cm.15,5) Ottimo mz. Vitello fine 700. Titolo e fregi in oro al dorso con monogramma (M.S.). -pp.239, p.1nn. Con Colophon e registro. Bello stemma a piena pagina in xilografia alla v carta. Prima edizione rarissima delle due opere assieme che separatamente furono edite nel 1589 e il Tancredi nel1597. Cfr. Allacci 525 e 751, Soleinne IV 4227-4228 e Quadrio IV p.75. Anche gli "Scherzi" in fine sono in prima edizione. Le tre opere hanno frontis propri, stessa data e numerazione continua. Vecchio rinforzo al margine bianco del frontis intaccato dall'umido come aluce carte successive a scomparire. Piccolo tarlo ben restaurato al margine di alcune carte interne e qualche lieve alone ma buon esemplare su carta pesante stampato con notevole eleganza. Manca a molta bibliografia consultata, compreso Allacci, Adams, Bm. STC. Una sola copia è ampiamente descritta in: Bregoli- Russo "Renaissance Italian Theater" 600. Il Census Iccu riporta solo 12 copie nelle biblioteche italiane.[f64] Libro
in-4, pp. (8), 72, attraente leg. del primo XVIII sec. in p. marocch. granata, duplice cornice dorata ai piccoli ferri sui piatt, dorso a nervi con fregi oro, bordi e tagli dor. (18 ff. bianchi in fine, una cerniera debole). Impresa tipogr. fig. al tit., fregi ed iniz. silogr. Dedica dell'a. a Luigi Lollino e Benedetto Giorgio. Prima edizione di quest'opera, il cui primo discorso (pp. 1-40) fa parte dell'aspra e lunga polemica letteraria che aveva suscitato ''La Canace'' dello Speroni e la successiva ''Apologia'', appositamente da lui scritta in difesa della sua tragedia (cfr. quanto afferma a tal proposito Apostolo Zeno nelle sue ''Annotazioni'' alla ''Biblioteca dell'eloquenza italiana'' del Fontanini, I, pp. 469-470). Il secondo discorso è un dotto trattatello di carattere generale sulla nobiltà nei suoi vari aspetti. L'autore, di Padova (ivi morto nel 1611), fu pubblico lettore in quella Università, uno dei più illustri membri dell'Accademia degli Animosi e di quella dei Ricovrati, polemista ed autore di svariate opere assai stimate, quali i ''Discorsi poetici'' (1600) e i ''Due discorsi, l'uno contra le tragicomedie et moderne pastorali, l'altro particolarmente contro contra il Pastor fido di B. Guarini''. Ottimo esempl. (antica firma nel margine infer. del tit.).. Manca al BMC e all'Adams. Cat. Olschki 141, n. 496..
Raro insieme composto da: - Una fotografia originale di Colette (ritratta con i suoi gatti) di dimensioni: 9,5 X 14,5 cm circa. Sul margine inferiore della foto vi è l'indicazione dello studio fotografico "GL Manuel frères" - una lettera Manoscritta (in una prima parte realizzata sul retro della fotografia prima citata e conclusa su carta intestata "LA TREILLE MUSCATE di Saint-Tropez - Var") con autografo dell'artista - Una seconda lettera, datata "Avril 1936", su carta intestata "IMMEUBLE MARIGNAN", in parte dattiloscritta e in parte manoscritta, anche'essa firmata Colette. Sul retro del foglio è presente, a matita, uno scritto in carattere corsivo che, si presume essere la bozza di risposta della destinataria della prima lettera di Colette. - Una busta, nella quale sono stati conservati gli scritti precedentemente citati, sulla quale è presente un indirizzo scritto a mano probabilmente dalla stessa Colette. Da una lettura di queste lettere si evince che Colette ricevette un manoscritto con la richiesta di fornire un'opinione su di esso. Il manoscritto fu invece restituito senza partiolari commenti. Questo, probabilmente (lo si evince da quanto scritto a matita sul retro della seconda lettera) suscitò notevole amarezza dell'autrice del manoscritto. Lingua del testo: francese. Stato di conservazione: la fotografia presenta qualche piccolo forellino marginale e qualche piccola abrasione superficiale (che non pregiudicano l'immagine). Il foglio intestato "La Treille Muscate" (sul quale è presente parte del primo scritto) presenta marginali strappetti e piccole mancanze causate, come per i piccoli difetti della fotografia, dal fatto che il tutto fu conservato, in passato, all'interno di una cornice (ora non più presente). RARO INSIEME DA COLLEZIONE.Da Wikipedia: "Colette, pseudonimo di Sidonie-Gabrielle Colette (Saint-Sauveur-en-Puisaye, 28 gennaio 1873 – Parigi, 3 agosto 1954), è stata una scrittrice e attrice teatrale francese, considerata fra le maggiori figure della prima metà del XX secolo. Insignita delle più importanti onorificenze accademiche, nonché Grand'Ufficiale della Legion d'onore, fu la prima donna nella storia della Repubblica Francese a ricevere funerali di stato. Colette è stata una delle grandi protagoniste della sua epoca, un mito nazionale: oltre che scrittrice prolifica fu attrice di music-hall, spesso nuda durante le sue esibizioni, autrice e critica teatrale, giornalista e caporedattrice, sceneggiatrice e critica cinematografica, estetista e commerciante di cosmetici. Ebbe tre mariti e un amante, più volte fu al centro di scandali per le sue disinibite relazioni sentimentali con alcune personalità mondane, di ambo i sessi, della società francese".
10 voll. in 8, pp. VIII + 490 + (2); 320; 328 + (2); 416 + (2); 318 + (2); 508; 364; 420; 388; XXIV + 454 + 86 con 5 ritr. antip. M. pg. con ang. Edizione eseguita su quella di Livorno, Masi 1786 con l'aggiunta del Torrismondo. Il vol. 10 contiene i Drammi Rusticali con note di Giulio Ferrario. Bibl. delle opere contenute nella coll. de' classici italiani.
6 tomi in 3 vol. in-12, (140x94 mm), pp. 266, (2); 260; 260, (2); 250, (2); 195, (1); 252; eleganti legature 800esche in mezza pelle, filetti e tit. oro al dorso, tagli marmorizz. Raccolta completa delle tragedie alfieriane: il primo tomo contiene anche il ''Parere dell'Autore su l'arte comica in Italia''. Grazioso esemplare.. .
Cm. 26,50; pp. XI, (3), 786, 4 tavole più volte ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle, titoli e fregi in oro al dorso. Frontespizio con vignetta raffigurante l'attore comico Silvio Fiorillo. Ben Conservato, qualche lieve fioritura alle tavole, ottimo esemplare. Prima edizione di opera capitale per la storia del teatro a Napoli, stampata in soli 250 esemplari 005 / P
Cm. 26,50; pp. XI, (3), 786, 4 tavole più volte ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle, titoli e fregi in oro al dorso. Frontespizio con vignetta raffigurante l'attore comico Silvio Fiorillo. Ben Conservato, qualche lieve fioritura alle tavole, ottimo esemplare. Prima edizione di opera capitale per la storia del teatro a Napoli, stampata in soli 250 esemplari. (005 / P) 1023 / 30
Cm. 26,50; pp. XI, (3), 786, 4 tavole più volte ripiegate fuori testo. Legatura coeva in mezza pelle, titoli e fregi in oro al dorso. Frontespizio con vignetta raffigurante l'attore comico Silvio Fiorillo. Ben Conservato, qualche lieve fioritura alle tavole, ottimo esemplare. Prima edizione di opera capitale per la storia del teatro a Napoli, stampata in soli 250 esemplari. (005/P) 974/32
In 4. Dim. 28,5x22 cm. Pp. LVI+376. Rara prima edizione del 1752 di questa importante opera del sacerdote Daniele Concina (1686-1756). Concina era noto principalmente per il suo inflessibile rigore e per le sue orazioni energiche e spesso violente. Il suo intento era quello di un ritorno alla Chiesa delle origini. Questa opera formata da tre dissertazioni è una critica aperta alle rappresentazioni teatrali a causa della loro presunta influenza corruttrice dei costumi. Al verso dell'occhietto il testo di una lettera circolare di Papa Benedetto XIV datata 1 Gennaio 1748 agli arcivescovi e vescovi in latino ed in volgare nella quale egli attesta la tolleranza anche se di mala voglia per il divertimento carnevalesco. Tra gli argomenti trattati: storia degli spettacoli, la dottrina luterana, il pensiero di Paolo Segneri in merito, Pignatellli, Bellarmino, le donne in scena, la voluttà del teatro, la musica teatrale ecc... In buone condizioni. Copertina in cartonato coevo con titolo manoscritto al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture e bruniture. Errore di legatura: pagina 313 legata tra le pagine 315 e 317. In barbe. Scarce first edition of 1752 of this important work by the priest Daniele Concina (1686-1756). Concina was mainly famous for his severe carachter and his energic and violent orations.<BR>His intention was a return to the Church of the origins. This work is made up of three dissertations and it is an open critic to theatral representations due to their corructive influence on costumes In the title page the text of a circular letter of the Pope Benedetto XIV dated 1 of January 1748 to bishops in latin and italian language in which he states the tollerance for the carnival funny. In good conditions. Carton coeval cover with manuscripted title in the spine in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxings and yellowings. Fault in binding: page 313 bound between pages 315 and 317. In barbe.
Bruxelles, Meline, Cans et Comp. 1842-50. Dieci volumi di mm. 273 x 173, rilegati nella loro mezza pelle verde coeva con linee e titoli dorati. circa 700 pagine a volume, con 47 tavole f.t. incise in acciaio e protette da veline, tutte disposte nei primi sei volumi; vignette ai frontespizi, testo su due colonne. Bella edizione delle opere del grande scrittore: Le Chevalier d'Harmental - Jehanne la Pucelle - Excursions sur les bords du Rhin - Souvenirs du voyage en Italie - Le corricolo - Nouvelles impressions de voyage - Maitre Adam le calabrais - Le capitaine Pamphile - Vie et aventure de John Davys - Napoleon - Les Stuarts - Memoires d'un maitre d'armes - Praxede - Pauline - Le capitaine Paul - Quinze jours au Sinai - Acte - Monseigneur Gaston Phoebus - le comtesse de Salisbury - Jacques Ortis - Mademoiselle de Belle-Isle - Henri III et sa coeur - Charles VII - Teresa - Richard d'Arlington - La tour de Nesle - Napoleon Bonaparte - Angele - Catherine Howard - Don Juan de Marana - Kean - Caligula - Isabel de Baviere - Impression de voyage - Souvenirs d'Antony - Gaule et France - Contes et nouvelles - Le vicomte de Bragelonne - Le trois Mosquetaires - Vingt ans apres - Le comte de Montecristo - George - Louis XIV et son siecle - La robe de noce.
L’argomento che sottostà al carteggio è molto probabilmente il dramma «La casa alle tre vie» (Vallecchi 1926), seconda e ultima prova teatrale del Mastri (dopo l’ormai lontano «Valdeflores», 1895), meglio noto come poeta dilettante in stile pascoliano: «Mario, mio buon amico, non ho letto e quindi non ho potuto giudicare. / Dopo Fiano sono stato a Roma […] A Roma sono rimasto chiuso in albergo e malato per due settimane […]. Se sapessi cosa vogliono dire certe nevralgie! […]» (18 aprile 1927). -- «Mio buon amico, ho letto. Mi piace. Presento all’amico Bragaglia. L'ultimo atto ha steso i miei nervi come corde di un violino a bischeri [i.e. piroli] incazzati. E chi poteva immaginare che sotto tutta la dolcezza della tua poesia vi fosse un così potente maneggiatore di uomini e di idee! […]» (20 aprile 1927). -- «Mio buon amico, laconica sì, ma entusiasta [la recensione al libretto]. Almeno per mio conto Bragaglia non mi ha ancora risposto Solleciterò. Vuoi scrivergli anche tu? […]» (16 maggio 1927). -- «Sarei un gesuita di prima grandezza se dessi ascolto alla tua lusinghiera e affettuosa cartolina […]. Attendo risposta da A.G.B. [Anton Giulio Bragaglia]. M’auguro di telegrafarti un Sì […]» (21 maggio 1927). -- Gino Gori è stato attento studioso dell’estetica dell’irrazionale e del grottesco, con particolare riferimento al teatro e a quello di avanguardia: nei suoi numerosi studi si è occupato di Marinetti, futurismo, dell’«Angoscia delle macchine» di Vasari e delle scene innovative di Prampolini, Depero, Balla, Marchi e Volt. Cfr. Diz. Fut., pp. 552b-554a. Qui lo scopriamo vicino al vulcanico Anton Giulio Bragaglia, e non poco seccato invece dalle pressioni del Mastri circa un parere positivo su un’opera che non avrà mai il plauso della critica («Non vi sono dubbi che il M. presenti un temperamento essenzialmente lirico e che [altre] prove [...] come ‘La casa alle Tre vie’ [...] possano considerarsi decisamente fallite», sintetizza Cencetti nella voce «Masetti» del Diz. biogr. degli ital.), e mai sarà presa in considerazione da Bragaglia — né da alcun altro — per una messa in scena (cfr. Cat. gen. Vallecchi 1944, s.v.).
in-8 (14 x 9,1), ff. 32, leg. post. p. perg. floscia. Stemma dei Medici-Cappello sul tit., dedica dell'A. al "Al Nobilissimo and Virtuosissimo M. Rafaello de Medici". Seconda edizione, ristampa dell'originale (apparsa presso i Giunti di Firenze nel 1561), di questa commedia in cinque atti in prosa; sta a sé, ma costituiva il secondo dei 6 piccoli tomi della raccolta delle commedie del Lasca pubblicata da Bernardo Giunti nel 1582-3. Come si legge sul frontespizio, la commedia, breve e semplice nell'intreccio, venne recitata a Bologna e poi a Firenze in occasione d'un banchetto alla presenza ''del Magnifico Signore, il S. Bernardetto de Medici, il carnovale dell'anno 1560''. Buon esemplare (rifilato in alto e in basso, con qualche ingiallitura ed una macchia sul f. 7).. Camerini II, n. 22, p. 467. Allacci 735. Regenstein 314. Clubb 487, note. Gamba 545, note. BMC 312. Adams G-1077. Racc. Rasi, p.423..
In 8°, br. edit., Voll. I-LVIII riguardanti l'Epistolario. Fa parte di Scritti letterari editi ed inediti di Giuseppe Mazzini. Ogni volume è corredato da ritratto di Mazzini e molti fac-simili di missive f.t. Ottimi es. intonsi. I: pp.XXI-367-(4nn), 3 tavv. f.t.; II: pp. XIII-477 p., 6 tavv. f.t.; III: pp.IX-471, 2 tavv. f.t.; IV: pp. IX-476, 2 tavv. f.t. V: pp. X-460, 3 tavv. f.t. VI: pp. X-445 p., 1 tavv. f.t.; CONTINUARE ELENCO PAGINE Manca il n. XX
Cm. 23, pp. xix (1) 369 (7). Con 12 tavole ripiegate fuori testo. Bross. originale a stampa. Esemplare con tracce d'uso limitate al dorso, peraltro genuino e marginoso (in barbe). Edizione originale in italiano di questo importante testo sull'architettura e la storia dei teatri che contiene accurate descrizioni dei principali teatri italiani e stranieri dell'epoca: l'Opera di Parigi, il Teatro Reale di Berlino, la Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli ed i teatri di Vicenza, Parma, Torino, Bologna, Fano, Genova, ecc., oltre a preziose osservazioni sul teatro della Scala di Milano.
Prima edizione. Esemplare intonso in ottimo stato. Prefazione di Marinetti. Cammarota, Futurismo, 406.6
In Vicenza appresso Domenico Amadio. MDCXVII. (mm. 145 x 98). Mezza pelle verde ottocentesca con fregi e titolo dorati al dorso. Cc. 55, 1 bianca.
In 16, pp. 64 con 1 foto applicata e 6 ill. n. t. a piena p. Intonso. Br. ed. Edizione originale di questa sintesi teatrale che si colloca tra futurismo ed espressionismo. Notevoli sono le composizioni di Prampolini. Fanelli - Godoli, Il futurismo e la grafica, p.105
3 vols., roy. 8vo., First Edition thus, ON LARGE PAPER, with 3 copper-engraved portrait frontispieces (original tissue guards present), title in red and black, 47 fine copper-engraved portraits (all original tissue guards present), and 80 fine wood-engravings in the text, free endpapers lightly browned; original Roxburghe binding of blue cloth boards, maroon cloth backs with new printed paper labels, uncut AND PARTIALLY UNOPENED, a near fine copy. EDITION LIMITED TO 300 NUMBERED COPIES (THIS COPY NO. 66) WITH ALL PLATES PRESENT IN TWO STATES: ON JAPANESE PAPER AND PLATE PAPER, AS INDIA PROOFS. With personal pictorial boookplate on front paste-downs, and 24pp publisher's catalogue (dated October 1887) bound in at end of third volume.
2 vol. in-12, pp. (4), 398; 360; leg. del tempo p. pelle , tit. e fregi oro ai dorsi, tagli rossi (sciupata, difetti alle cuffie, alle cerniere ed agli spigoli). Titoli a stampa rossa e nera. Prima edizione collettiva di gran parte della produzione teatrale di questo autore drammatico francese (Parigi 1691 - 1754), noto soprattutto per essere stato, se non il creatore, l'autore più qalificato della ''comédie larmoyante''. I suoi lavori, rappresentati alla ''Comédie'', di cui fu eletto membro nel 1736, ebbero notevole successo. Quelli qui raccolti sono: un carme d'elogio della poesia ed apologia dell'arte classica (''Epître de Clio à M. de B.'', otto commedie in versi, quasi tutte in cinque atti (La Fausse antipathie, Le Préjugé à la mode, Critique de la Fausse antipathie, Ecole des amis, Mélanide , Amour pour amour, L'école des mères, Le rival de lui-même, ed una tragedia in cinque atti (Maximien). Esempl. internam. puro e genuino (lievi ingialliture).. Soleinne registra varie raccolte in ediz. poster. Encicl. Spettacolo VI, 1126-7..
3 voll. In-8°(27 x 19 cm). VIII-1608-78 (i primi 2 voll. hanno la numerazione continua). Illustrazioni nel t. e f. t. Cartonatura editoriale. Rasi (1852-1918) attore e drammaturgo) raccolse un'immensa collezione bibliografica sul teatro italiano e compilò alcune opere di erudizione sull'argomento. Il testo è una miniera di informazioni, ancora oggi insostituibile sulla storia del teatro comico.
Tre volumi di cm. 21, pp. 300 ca. ciascuno. Solida ed elegante legatura del tempo in mezza pelle rossa con punte, dorsi a nervi con titoli su doppi tasselli, fregi in oro ed a secco ai comparti. Qualche fioritura sparsa, ma complessivamente esemplare genuino e molto ben conservato. Ad ogni volume è presente la dedica ms. dell'autore a Camillo Ugoni. Interessante insieme in prima edizione per ciascuna opera della celebre triade storico-teatrale che verrà più tardi chiamata: "La Ligue".
in-4, pp. (XII), 346, leg. coeva p. perg. rigida con tit. oro al dorso, tagli marmorizz. Frontespizio a stampa rossa e nera con emblema dell'Arcadia inc., graziose testate, finalini ed iniz. silogr. Dedica a Pietro Andrea Cappello, ambasciatore di Venezia preso il Papa. Con una piccola incisione n.t. e complessive 7 tav., delle quali 5 f.t. Prima edizione di quest'opera di notevole interesse che, in polemica col teologo Daniele Concina, rigoroso nella condanna del teatro, cerca di conciliarne le esigenze con quelle della morale cristiana, proponendo la censura e l'intervento della magistratura per castigare le opere ''poco corrette''. L'autore (Lucca 1686 - Roma 1758) entrò giovanisimo nell'Ordine dei Minori Osservanti, fu teologo, professore di filosofia, ed autore di numerose tragedie e commedie. Ottimo esemplare a pieni margini. (Nota ms. di possesso coeva sul titolo ''Bibliotheca Francisci Buxeti, dono Hieronimi Teodoli'').. Lancetti 158. Melzi III, 261. DBI X, 114-117. Cicognara 761..
- S.n., s.l. s.d. (circa 1900), 9x14cm, une feuille verso. - Carte postale photographique représentant la grande tragédienne Sarah Bernhardt, pensive, le bras droit appuyé sur l'accoudoir d'un fauteuil sculpté. Bel exemplaire. Signature manuscrite datée de Sarah Bernhardt à gauche de son portrait. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- S.n., s.l. 27 avril 1954, 21x27cm, une feuille. - Lettre autographe signée de Jean Cocteau, président du jury du festival de Cannes 1954 qui s'était tenu du 25 mars au 9 avril, adressée à son ami Carlo Rim, 17 lignes à l'encre bleue : "cette étrange foire d'empoigne à laquelle j'essayai de donner quelque grâce" Jean Cocteau loue encore l'impartialité et la clairvoyance de Carlo Rim : "Je dois te dire ma reconnaissance pour ton oeil qui savait voir au dessus du lieu..." et dénonce les luttes d'influence troublant et entourant l'attribution des prix dont il fit les frais : "Le plus drôle c'est que ma dernière tentative de justice dérangeait encore de combinés - l'entourage de Clément [Il s'agit de René Clément qui concourait cette année-là avec Monsieur Ripois] (il n'y est pour rien) espérant un scandale publicitaire, annulé par le prix spécial... Les petits copains que tu connais dirent qu'on m'avait téléphoné de ordres (sic)." Satisfait d'être débarrassé de cette encombrante charge, Jean Cocteau n'en conseille pas moins son ami Carlo Rim, membre du jury, d'être vigilant pour l'édition prochaine du festival : "Le jeu n'étant pas la chandelle. L'année prochaine ouvre "l'oeil" sur le travail de mon successeur. il aura bonne mine (comme on dit)." Dans sa lettre, Jean Cocteau mentionne René Clément qui concourait cette année-là avec "Monsieur Ripois" qui obtint donc, à la grande joie et à l'instigation de l'entourage de René Clément, le grand prix du jury, "La porte de l'enfer" de Teinosuke Kinugasa remportant le grand prix. Traces de pliures inhérentes à la mise sous pli. Provenance : du fonds Carlo Rim. Carlo Rim fut un écrivain provençal, auteur notamment de "Ma belle Marseille", un caricaturiste, un cinéaste : "Justin de Marseille", "L'armoire volante", "La maison Bonnadieu", et fut notamment l'ami de Fernandel, de Raimu et Marcel Pagnol mais aussi de Max Jacob et André Salmon qu'il rencontra à Sanary. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]
- Ludovic Baschet, Paris 1880, 35x64 cm, relié. - Edition originale, un des 100 exemplaires sur Hollande avec les gravures avant la lettre sur Japon. Reliure en demi chagrin à coins chocolat, dos à 6 nerfs, date et lieu d'édition en pied, plats de papier moucheté, traces de frottements sur les plats, trace circulaire sur le deuxième plat, quelques épidermures sur les coupes, coins émoussés. Edition agrémentée de nombreuses gravures hors-texte en bois de bout et héliogravures, représentant les portraits des grands auteurs et des grands comédiens de la Comédie française. Quelques rousseurs éparses, sinon bel et imposant exemplaire agréablement établi. [ENGLISH DESCRIPTION ON DEMAND]