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Former owner's name on ffep in blue marker. Minor shelfwear to book. Light discoloration to DJ spine. Laminate lifting along fore-edge. Minor shelfwear to DJ. ; This radical study argues against the view that the historian's craft has remained largely unchanged since classical times. Includes detailed discussion of the work of Thucydides, Cicero, Sallust, Livy and Tacitus. ; 1.02 x 9.69 x 6.77 Inches; 236 pages; Alternate ISBN: 0709952562
Former owner's name on inner cover. Very light bumping to bottom corners. Light discoloration to DJ spine. Minor shelfwear to DJ. ; This radical study argues against the view that the historian's craft has remained largely unchanged since classical times. Includes detailed discussion of the work of Thucydides, Cicero, Sallust, Livy and Tacitus. ; 1.02 x 9.69 x 6.77 Inches; 236 pages; Alternate ISBN: 0709952562
in 8°, 17 cm, rilegatura coeva in cartone ricoperto, titolo in oro su tassello al dorso; pp. 67, vignetta incisa al frontespizio, firmetta al risguardo
in-8°, 172x118 mm, leg. coeva in mezza pelle marezzata con carta puntinata ai piatti e marmorizzata alle guardie, titolo a caratteri dorati su tassello in pelle rossa al dorso, tagli rossi; 3 volumi; pp. LXXVI, XLVIII, 487, [1], [1] carta di tav.; 462, [2]; 418 [i.e. 416], [4]. Nella numerazione del terzo volume sono omesse le p. 370-371. Marca tipografica xil. al frontespizio del primo volume e vignette xil. ai frontespizi degli altri due volumi. Capilettera, testatine e finali xilografici. Tra la Prefazione ed il testo "Vita Marci Antonii Mureti […] ab Andrea Schotto […] collecta" (vita dell'Autore), nel v. 1, è inserito il ritratto calcografico dell'Autore all'interno di un ovale, inciso da Giuseppe Patrini. Titolo all'occhietto: "M. Antonii Mureti presbyteri, J.C. et civis Romani, opera in usum scholarum selecta, hoc est, rhetorica, et poetica. Ad optimas quae prodierint umquam adhuc editiones diligenter exarata. Aucta, atque in Tomos distributa Tres". Al colophon stemma editoriale dei Volpi e scritta: "Patavii 1740 apud Josephum Cominum". Testo marginoso, scritto in Latino. Titoli dei tre volumi: "Tomus 1. Orationes eiusdem continens quae exstant in Jacobi Thomasii editionibus […]". "Tomus 2. Epistolas ejusdem continens quae extant in Jacobi Thomasii editionibus. Additis praeterea nonnullis ex epistolarum cl. virorum Jo. Michaelis Bruti edita Lugduni 1561 nunc diligentius cum ea collatis". "Tomus 3. Carminum ejusdem libros duos continens qui exstant in Jacobi Thomasii editionibus. Adduntur nonnulla, typis antea nunquam expressa; nonnulla item ex longo situ […] revocata". Nel terzo volume, a carta L8r: "Publii Syri Mimi aucti et correcti ex codice manuscripto Frisingensi"; quindi, altro colophon a carta Q6v; infine, a carta Q7r: "M. Antonii Mureti Opuscula nonnulla tum soluta, tum ligata oratione". Edizione originale Cominiana di questa raccolta di orazioni, lettere, carmina e poemi di Marc-Antoine Muret (1526-1585), filologo e umanista francese naturalizzato italiano, curate da Jakob Thomas (1622-1684). . Rif.: IT\ICCU\VIAE\003817. OCLC, 83272244. Cond.: Tracce d'uso alla legatura (leggere abrasioni alla pelle ed alle carte, forellini di tarlo al dorso). Fioriture ad alcune carte. Opera nel complesso in condizioni molto buone.
Segue al frontespizio: Minor conventuale per via di Diramazioni in tre parti ridotte e con Discorso apologetico difese in alcun de' suoi Precetti da un Religioso del medesimo Ordine. Dalla Prefazione: "Se a' Giovani studiosi, e massimamente a quelli, che consumate le loro vigilie in tutt'altro studio, che nell'arte oratoria, ignorano qual sia il peso di chi a parlare in pubblico si accinge e sono tuttavia necessitati di esporre alla comune censura il frutto de' loro studj, senza che più tempo loro avanzi di solamente leggere non che di studiare il migliore fra' retori, il Padre Platina". Segue: Preambolo all'arte oratoria. Parte Prima. Dell'Arte oratoria - Delle proposizioni oratorie - Degli entimemi oratorj; Della sentenza oratoria; Dell'esempio oratorio; De' luoghi comuni; Delle fallacie retoriche; Della confutazione; Della disposizione oratoria; Dell'amplificazione; Del proemio; Della narrazione; Dell'epilogo. Parte Seconda: Degli stati oratorj - Dello stato conghietturale; Dello stato diffinitivo; Dello stato di qualità; Dello stato qualitativo negoziale; Dello stato qualitativo giuridiziale assoluto; Dello stato di qualità assuntiva; Degli stati legali; Dello stato di qualità comparata; Dell'uso degli stati oratorj in tutti e tre i generi delle cause. Segue il Preambolo alla Parte Terza ed ultima: Del movimento degli affetti. Del conseguente che narrato muove gli effetti; Dell'ingrandimento dell'oggetto movente gli affetti; Del dare novità alli racconti per muovere gli affetti, Dell'espression del buon Costume; Della figura Prolepsi. Chiude il Discorso apologetico (in difesa di alcuni precetti compendiati nel presente Libro). Fregio xilografato al fronte con motto "La felicità delle Lettere". 10 carte ripiegate stampate al solo recto, numerate nella sequenza delle pagine. Rara edizione di questo trattato sull'arte oratoria. Esemplare perfetto a pieni margini. Legatura coeva in cartonato rustico o d'attesa, pp. XX, 274, 2, in 4°
4° gr., bella vignetta inc. su rame al front. , cart. orig. Edizione originale. Originale, bella e corretta ediz. , dedicata ad Antonio Savorgnano, senatore veneto. Originale opera composta ad istanza degli Accademici della Crusca, in cui si spiegano i precetti della rettorica, confermati con gli esempi dei più colti scrittori, onde ottennero la comune approvazione dei letterati, avendoli il dotto autore conditi di amenità e di grazie, per cui mentre porgono diletto, sevrono al tempo stesso ad istruire.. Tranne che per lievi macchie alla parte inf. delle prime pp. trattasi di un buon esemplare con barbe. (Cfr.: Passano, Gamba, ...)
In 24° (cm 8,2 x 13,4), legatura mz pelle moderna con titoli e fregi in oro al dorso, piatti marmorizzati, pp 140, (4), esemplare in buone condizioni, uniformi bruniture dovute alla qualità della carta, timbretto e ritratto silografico di Cicerone al frontespizio. La scheda dell'esemplare censito in Biblioteche Spagnole precisa: "El impresor trabaja desde finales S. XVII hasta principio S. XVIII". Celebre opera, uscita in prima edizione nel 1666, del gesuita Du Cygne (1619-1669), teologo dell'università di Lovanio, vescovo di Ruremonde nel 1596, estremamente attivo contro l'eresia, autore di celebri "Lettere" contro i protettori degli eretici, notoriamente il principe di Nassau; A. di opere tutte riguardanti controversie, in cui a una visione eterodossa contrappone il punto di vista apostolico e romano. La presente opera è citata dagli studiosi di retorica: "How persistent is this rhetorical view of poetry is well illustrated by the Ars Rhetorica of the Jesuit Martin Du Cygne, first published in 1666, and still used as a text-book in Georgetown University. He is discussing the three kinds of argument: syllogism, enthymeme, and example, or induction. Induction is delightful and is appropriate to an ignorant audience because of its similitudes and examples. This argument is frequently used by rhetoricians and poets, especially Ovid; because it explains attractively and clearly" ("Rhetoric and Poetry in the Renaissance A Study of Rhetorical Terms in English Renaissance Literary Criticism", author: Donald Lemen Clark ). Non abbiamo trovato esemplari censiti di questa edizione nelle biblioteche consultate. De Feller, Tomo IV, p 156.
In-12, plein veau moucheté de l'époque, dos à nerfs guillochés, orné de compartiments richement garnis de fers spéciaux, palette en pied, roulette sur les coupes, tranches mouchetées rouges, xxiv, 495 p. Troisième édition. Errata en fin de volume. Les 33 p. de tables placées en fin donnent une liste précieuse des synonymes utilisés pour chaque entrée ("voleur, larron, fripon, filou") "Quoique l'intérêt pour les synonymes remonte à l'Antiquité, c'est l'abbé Gabriel Girard (1677-1748) posa les bases modernes de leur étude (...). Les 'Synonymes français' ne sont pas 'seulement' un dictionnaire: le titre l'affirmait avec orgueil : il s'agit de la 'justesse de la langue', de cette justesse qui 'convient par tout', qui 'plaît toujours' et qui 'plaît seule', alors que 'rien ne plaît sans elle' " (cf. J. Breuillard, ‘Les synonymes de l'Abbé Girard’ in ‘Dix-huitième siècle’, 2006/1, n° 38). Grammairien français, chapelain de la duchesse de Berry et secrétaire interprète du roi pour les langues slavonne et russe, l'auteur fut élu à l'Académie française en 1744. Très bel exemplaire.
[18] + 358 + [50] pp., "Nouvelle édition", 18cm., reliure cart. (dos en cuir avec titre et fleurons dorés, charnières cassées aux bouts inférieures à ca. 4cm., qqs. traces d'usage), text frais, exemplaire de Gerardus Wilmer (Evêque de Haarlem 1861-1877, avec sa signature), cfr. De Backer-Sommervogel III col.1461-1462 no.2, R98667
in 8°, 16 cm, rilegatura recente in piena pelle, titolo in oro al dorso; pp. 143, (1). Marca tipografica al frontespizio e al colophon, 2 capilettera decorati. Brunitura e alone per quasi tutto il testo
in 12°, 14 cm, ril. in pergamena, cornice a secco ai piatti, chiusura con fermagli, (manca un fermaglio), piccola mancanza alla parte superiore dello spigolo anteriore. p. (22), 694. Frontespizio in rosso e nero, la seconda e la terza parte hanno un proprio frontespizio con date ed editori diversi, ma la numerazione delle pagine è continua. Nei repertori abbiamo trovato un'edizione col frontespizio simile alla 3° parte, (Coloniae, Apud Wilhelum Kalcoven, 1671). E' possibile che sia stato cambiato dall'editore solamente il frontespizio. Omogenea brunitura, qualità della carta
in 12°, 13 cm, rilegatura coeva in piena pergamena, titolo su tassello in oro al dorso, tagli colorati; pp. (8), 422, (2), vignetta silografica al frontespizio, iniziali, finalini e testatine decorate, antica firma di possesso datata 1738
Includes handwritten letter to Goolds from Woodman tipped in. 1 corner lightly bumped. Light scraping to foreedges of DJ. ; This radical study argues against the view that the historian's craft has remained largely unchanged since classical times. Includes detailed discussion of the work of Thucydides, Cicero, Sallust, Livy and Tacitus. ; 1.02 x 9.69 x 6.77 Inches; 236 pages; Alternate ISBN: 0918400074
In-8°; PP. 168, 167, (1) nel testo finalini incisi su legno. Legatura in piena pergamena con titolo manoscritto al dorso. Timbro marginale al frontespizio.
In-8° (16.5x11 cm) piena pelle con titoli su tassello al dorso con fregi dorati, tagli rossi. Pp (34), 342, (50), bell'antiporta allegorica incisa in rame (Seb. Merellus), emblema dello stampatore al frontespizio, dedica a stampa a Rinaldo I, capolèttere animati, testate e finali silografici. Minimi difetti alla legatura ma buon esemplare. Prima edizione di quest'opera di taglio morale sull'arte del ben conversare uscita dallo stilo di Giuseppe Giovanni Cremona (1681-1762), più volte ristampato. Variegata è la fenomenologia trattata dall'autore: modalità di conversazione, utilità del conversare, dei luoghi e delle persone con cui farlo, del come vestirsi e adornarsi per conversare, dei danni anche fisici del mal conversare, della "giocondità del conversar con Dio e di come non interrompere la conversazione con Lui pur conversando con altri. Italiano
In-4°; pp. (12), 386, (2), 1 diagramma f.t. ripiegato, all’ultima pagina marca tipografica incisa su legno. Testo greco e latino a fronte. Legatura in mezza pelle moderna con angoli rossa con titolo e fregi dorati al dorso.
Scholar's name to ffep (R. E. Fantham). Very light pen marginalia and underlining to a few pages (2-3). Small piece of lower rear corner is missing. Chipping along edges of wraps. Wraps are slightly browned. Creasing with slight crack starting to spine. 2 small stains to wraps. ; Collection Latomus 150; 637 pages
un vol in 24 cm. 11x8,3 pp. 514-(14) Legatura coeva p. pergamena morbida titolo manoscritto (sbiadito) al dorso; marca tipografica al frontespizio capilettera Macchie diffuse della carta con qualche pp. leggeremente ed uniformamente brunita, gora d'acqua (non deturpante) alle ultime cc. ma buon esemplare ben conservato. Edizione torinese delle "Progymnasmata" di Aftonio retore di Antiochia tradotte in parte da Giovanni Maria Cataneo ed in parte da Rodolfo Agricola (Roelof Huesman)
4 volumes in-8, demi-chagrin noir de l'époque, dos à 4 nerfs plats ornés de compartiments estampés à froid, titres et tomaisons dorés, vignettes de titre. Edition très soignée, imprimée par Jules Didot, et établie par Jean-Joseph-François Dussault. Elle est illustrée de 23 portraits et 11 figures gravés à l'eau forte. Préface des éditeurs, François et Louis Janet: "Rassembler sous un même point de vue les chefs-d'œuvre, que l'éloquence sacrée a produits parmi nous dans le genre de l'Oraison funèbre (…). Tous nos soins ont été mis à ne rien oublier de ce qui pouvait le rendre plus digne de son objet: nous en avons confié l'impression aux presses de M. Didot l'aîné; les dessins aux crayons de MM. Albrier, Desenne, Fragonard, Girodet, Hersent, Horace Vernet, etc., etc. ; la gravure au burin de MM. Dupont, Garnier, Lignon, Leroux, Muller, Prévôt, etc., etc." Le tome I contient les "Oraisons funèbres" de Bossuet; le tome II, les "Oraisons funèbres" de Fléchier; les tomes III et IV, une sélection des principales oraisons dans l'histoire de France (Massillon, Mascaron, Bourdaloue, le P. de La Rue, Neuville, Boismont, Beauvais, etc.). Quelques rousseurs éparses. Très bon exemplaire, très bien relié à l'époque, entièrement non rogné, imprimé sur beau papier.
in 12°, 14 cm, ril. coeva in pergamena, cornice a secco ai piatti, manca un fermaglio. p. (12), 875, (1); alcuni finalini incisi, bruniture sparse
<p>20 cm, rilegatura coeva in piena pelle, titolo e fregi in oro al dorso che è diviso da cinque nervi, risguardi in carta policroma, tagli colorati; Epître à Madame la Marquise de Pompadour anteposta all'avvertisment, XIV, (4), (2), 310, (8). Qualche brunitura (viraggio della carta). Incipit e finalini silografici.</p>
A Paris, chez Jacques Estienne, 1718, in-12, legatura coeva in piena pelle (punte dei piatti e cuffie del dorso usurate), pp. [8], 419, [3]. Prima edizione, postuma.
In 16. Dim. 15x8,5 cm. Pp. (24)+356+(2).Bella edizione del 1675 di questo fortunato manuale di retorica scritto dall'umanista francese Francois Antoine Pomey (1619-1636).<BR>L'opera venne largamente utilizzata nelle scuole gesuitiche. Pomey nacque a Pernes ed entrò nella Compagnia di Gesù nel 1636. Fu insegnante di letteratura e retorica in vari collegi e prefetto degli studi a Lione dove morì. Tra gli argomenti trattati: retorica, eloquenza, oratoria, esempi, esordio, conferma, esortazione, perorazione, pronuncia, periodo, figure del verbo, amplificazione, narrazione favolosa, tesi, luogo comune, sinossi, analisi dell'orazione, filippica, modo di scrivere le lettere, esempi di lettere.<BR>Collazionato e risultato completo. In buone condizioni.Copertina in piena pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso in buone condizioni generali con lievi usure ai margini e dorso. Legatura in buone condizioni. All'interno le pagine si presentano in buone condizioni con rare fioriture. Lievi gore d'umidità marginali. Resti di carta antica ai contropiatti e alle unghie. Beautiful edition of 1675 of this lucky manual of rhetoric written by the french humanist Francois Antoine Pomey (1619-1636). The work was largely used in jesuit schools. Pomey was born in Pernes and entered in Jesus Company in 1636. He was teacher of litterature and rhetoric in different colleges and prefect of study in Lione where he died.ì Between the issues treated: rhetoric, eloquence, horatory, examples, confirmations, exortation, peroration, pronounciation, period, figures of verb, amplification, faboulous narration, thesis, common place, synopsis, analisis of oration, way to write letters, examples of letters.<BR>Collationed and complete. In good conditions. Full parchment coeval cover with handwritten title in the spine in good general conditions slightly worn in the edges and spine. Binding in good conditions. Inside pages are in good conditions with occasional foxings. Slight water stains in the edges. Pieces of ancient paper in the internal part of plates.
Volume in 8° legato in pergamena, titolo calligrafico al dorso, sguardia, frontespizio, XXXII, 480 pp. (prima parte), VIII, 96 pp. comprensive di indici. Notevoli lavori di rettorica e d'oratoria. In più che bello stato.
Eloge funèbre de Louis XIV par le jésuite et enseignant de rhétorique au Collège Louis-Le-Grand, Charles Porée. Ne faisant pas partie des jésuites mondains aimant briller en société mais se consacrant entièrement à la formation de ses jeunes élèves, il en était très apprécié. Mais il est surtout connu pour avoir été le professeur de Voltaire, qui resté en correspondance avec lui, lui envoyait ses ouvrages. « La laudatio funebris de Louis XIV se présente essentiellement comme une longue et enthousiaste exposition des resgestae du Prince : aux récits des campagnes militaires, nourris de comparaisons avec les exploits des grands capitaines antiques (Alexandre, César, Démétrius) qui occupent la première partie du discours, répond dans la seconde partie la présentation de ses réalisations commandées par ses « virtutes pacificae ». Sont alors énumérées les mesures économiques, commerciales, juridiques, la construction de bâtiments, les réalisations dans le domaine intellectuel et artistique. Les serments solennels prononcés à l’occasion du sacre sont indirectement évoqués : premier engagement de protection de l’Église, promesses de lutter contre les duels, de faire régner la justice et la clémence dans le royaume. L’accent est également mis sur les actions, dans la troisième et dernière partie, lorsqu’il s’agit de « démontrer » la piété du roi : munera offerts à Dieu (construction d’églises, d’un grand hôpital, de Saint-Cyr, des Invalides) ainsi que derniers combats : combat contre les trois hérésies (protestantisme, jansénisme et quiétisme), dans la présentation duquel la mythologie joue son rôle traditionnel d’amplification (comme Henri IV, Louis XIV est l’« Hercule gaulois » affrontant l’hydre35) ; combat ultime contre la mort, celles de ses proches et la sienne, où le Prince se montre encore vainqueur, puisqu’il reste « ferme, inébranlable, immobile »36, plein de constantia. Dernière bataille, où le roi doit vaincre le désir de vie, l’amour du trône, la douleur du corps, les frayeurs de la mort, la désolation de la Cour et accepter de se démunir entièrement. » Cf. Edith Flammarion, Les Orationes panegyricae de Charles Porée (1711-1729) : le Jésuite et le Prince au xviiie siècle, in « «L'éloge du Prince, de l'Antiquité au temps des Lumières. UGA éditions, 2003.