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Paris, Editions de la Roseraie, 1924. In-4, broché, couverture rempliée. X pp- (introduction) -160 pp-[2] ff. (Légère tâche sur la page de faux-titre). Etui bordé. Traduction de Gérard de Nerval, préface de Pierre Mac Orlan, gravures hors-texte et culs-de-lampe noir et blanc de Gabriel Daragnès. Tirage limité à 439 exemplaires, celui-ci un des exemplaires d’Artiste sur Papier de Rives au filigrane de l’éditeur, spécialement imprimé pour l’Illustrateur Gabriel Daragnès, Envoi autographe de Daragnès « Pour Jules Roques, en hommage sympathique par contre coup, si je puis dire. » Bel exemplaire.
in-12, pp.192, legatura coeva in m. pelle, filetti e titolo oro al dorso. Traduzione integrale del Werher (ed. orig. 1774), una delle prime italiane del capolavoro di Goethe, uno dei maggiori poeti di tutti i tempi. Rara. Buon esemplare, timbro a secco al contropiatto e firma di possesso al frontespizio. . .
Paris, Javal et Bourdeaux, 1928. In-4, (240 x 281mm) en feuilles sous couverture rempliée, couverture imprimée en noir et rouge, XXVIII (préface de Sainte-Beuve) et 139 pages, chemise et emboîtage bleus. Ouvrage illustré de 16 superbes aquarelles d'Auguste LEROUX en hors texte gravées sur cuivre par Delzers et Feltesse tirées en couleurs au repérage sur les presses d'Adolphe Valcke, lettrines et culs de lampes en sanguine. Tirage à 515 exemplaires. Un des 150 exemplaires numérotés sur Vélin d'Arches bleuté avec, en supplément, une suite en couleurs. Très bel exemplaire.
In-12°; pp. XII, 168, 1 c. di tav.incisa su rame. Legatura in cartonato.
In -folio; cinque fascicoli in totale, fogli sciolti in brossura editoriale, cc. 9; 8; 8; 8; 10. Quattro fascicoli sono “Disegni in margine a ballate di Goethe”, dell’artista tedesco Eugen Neureuther (1806-1882); pittore, incisore e illustratore, all’epoca della pubblicazione del primo di questi fascicoli era solo ventitreenne, ma è proprio su questa serie che cominciò a costruirsi una reputazione. Ciascuno dei quattro fascicoli su Goethe comprende un frontespizio e sette tavole contenenti un componimento dello scrittore incorniciato da disegni e vedute dell’artista. Il primo fascicolo è stampato in colore uniforme ma in alcuni casi diverso da foglio a foglio (seppia, sanguigna, verde e bluastro): oltre al frontespizio comprende, in apertura, un foglio di dedica a Goethe; il secondo (anch’esso del ’29) è impresso tutto in nero, così come il terzo (del ’29) e il quarto (del ’30). Le poesie sono scritte in varianti di caratteri gotici; tutto il pubblicato è completo, e ciascun fascicolo comprende la sua copertina originale, con cornice ornamentale ed entrambe le facciate esterne; al piatto superiore, in cornice, troviamo un componimento e all’inferiore un grande disegno ornamentale. Del ’31 è un altro fascicolo (“Baierische Gebirgslieder”, cioè ‘Canti di montagna’), con frontespizio e nove carte in cui è stampata anche la musica, e anche qui la copertina originale. Le tavole sono in totale 43, e tutto l’insieme è da considerarsi completo e in prima edizione. I canti di montagna furono in realtà il primo lavoro ambizioso di Neureuther, che mostrò i suoi disegni a Peter von Cornelius: quest’ultimo gli consigliò di dedicarsi a testi più impegnativi, da cui la scelta di Goethe, al quale l’artista mandò i suoi disegni nel ’28. Quest’ultimo incoraggiò fortemente Neureuther alla pubblicazione, intrattenendo con lui una corrispondenza che si sarebbe protratta durante tutta la vicenda editoriale e fino alla morte di Goethe, avvenuta nel ’32. Griffiths, Carey, “German Printmaking in the Age of Goethe”, BM 1994, n. 149 Four of the five folders are ‘Drawings around Goethe’s ballads’, by the German artist Eugen Neureuther (1806-1882), only 23 years old at that time, he started building his reputation on these very work. The first folder is printed in uniform color but different from a plate to another, the other ones are printed in black. Each of them includes seven plates with a Goethe composition framed in drawings of the artist, and a title page: the first folder has a dedication page too. The fifth folder is from ’31: “Baierische Gebirgslieder”, i.e. ‘Mountain’s chants’, with a title page and nine plates, with also the music printed on. The total amount of plates is 43 and the work is complete and in its first edition, each folder has its own original cover.
Eines von nur 250 Exemplaren dieses monumentalen Werkes mit 521 Orig.-Graphiken von Max Slevogt, hier in der seltenen Vorzugsausstattung in rotem Maroquin. Der in Berlin einst von der Kunstkritik gefeierte "König der Illustration" setzt hier mit kongenialen satzspiegelsprengenden Graphiken Goethes Faust II in Szene. Blatt für Blatt der luxuriösen Ausgabe (jedes der 250 riesigen Folianten kostete in der Subskription 1400 Reichsmark ohne den Einband) verbindet eine Orig.-Lithographie Slevogts mit einem längeren oder kürzeren Textabschnitt. Seine Feder umspielt die Textkolumnen mit Faustischen Szenen, Girlanden, Blütenkelchen, Putten und Ornamenten zu einem einzigartigen Bilderteppich. Der vierseitige Verlagsprospekt mit den Umschlägen wurde beigebunden. Tadelloses Exemplar. - Söhn 814,1-527. - Eyssen, S. 146-147 mit Abbildung. - Rümann 25a. - Schauer, Bd. II,84-85 mit Abbildung.