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16° bross. edit. pp. 93, (1). Lieve brunitura della carta ma buon esempl.
8°, pp.64 (1) 3 bb., colophon nella penultima carta. Br.edit. con lievì macchie. Timbretto ex libris. Elegante ediz. in ampi margini, in barbe.
Mm 155x220 Collana "Studi e Ricerche" - Volume nella sua brossura originale, 190 pagine. Buona copia, spedizione in 24 ore dalla confewrma dell'ordine.
194867091St. Gallen: Tschudy-Vlg. 1948. 45 Ss., 1 Bl. 8°. EnglBr.
Autori: Roberto Tissoni.
169 p.
Fascicolo in 8° grande, brossura editoriale, titolo al piatto, frontespizio, 18 pp, bianca. Interessante, poco comune, perfetto. Dedica manoscritta dell'Autore.
br. «Voluntates mee fluctuant et desideria discordare et discordando me lacerant» {Fam., II 9, 17). Attraverso queste parole, scritte in risposta a un'epistola "giocosa" di Giacomo Colonna -, lettera, forse, fittizia, senz'altro, se vera, quanto mai impertinente (perché indagatrice dell'animo e di tutte le figurazioni di sé create dal poeta, ma anche filosofo e storico) - Francesco Petrarca consegna un'immagine di sé unica, ideale, che diventerà il vessillo della sua esistenza terrena e letteraria. Un'esistenza condotta cercando di combattere, di convivere, di tesaurizzare - per quanto possibile - l'eterno male dell'uomo: la tragica fluctuatio dell'animo. L'intento di questo volume è attraversare la produzione letteraria di Petrarca cercando di seguire il fil rouge rappresentato dalle immagini afferenti alla pervasiva tematica relativa al concetto (tre le figure principali esaminate: altercatio, navigatio e peregrinalo, a cui si aggiunge la Visio). Si tratta di un campo frequentato dalla critica, ma di cui mancano studi di natura sistematica. Dall'indagine ne emerge un Petrarca impegnato, stante gli insegnamenti della filosofia classica e cristiana, a contrastare quel malevole sentito, che è di fatto la macchina creatrice della poesia di ogni tempo.
In 8° piccolo , pp. 63. Brossura editoriale originale. Dedica manoscritta dell'autore all'antiporta.
br. Di nessun altro uomo vissuto prima di Petrarca abbiamo una così vasta messe di informazioni biografiche, diceva Ernest H. Wilkins. Ma precisava che tali informazioni si fondano per lo più su lettere e altri scritti petrarcheschi. Bisognerà allora chiedersi: che cosa sappiamo di lui con certezza? La verità è che ogni scrittore mira a diventare, per usare le parole di Ortegay Gasset, "romanziere di se stesso, originale o plagiario". E, come dimostra l'affascinante indagine di Francisco Rico, Petrarca non sfugge alla regola: anzi, la incarna in sommo grado. Il che significa non solo che l'autoritratto che egli va componendo nel tempo è ispirato a exempla illustri, ma che nulla di quanto ci dice è letterale e innocente. Dietro ogni data, dietro la semplice menzione di un giorno della settimana (il venerdì, ad esempio, giorno marcato per eccellenza), si cela una fitta rete di rispondenze, una raffinata simbologia e un audace disegno: trasformare i momenti vissuti o immaginati in frammenti di un racconto unitario capace di sottrarli alla corrosione del tempo. Ma Petrarca si spinge ancora più in là nella costruzione di un'esistenza ideale: grazie a Rico, lo vediamo infatti applicare la 'dispositio' persino alla vita non scritta, modellarla come un testo, mettendo in atto ciò che non scrive - o, se vogliamo, facendo letteratura con le proprie azioni.
pp. 237, cm 25x18, brossura, a cura di Monica Bertè, collana Storia e Letteratura, 203. Nuovo.
214 pp.; 24,5 cm. Bross. edit. Molto buono. Traduzione a cura di Giuliana Toso Rodinis, prefazione di Diego Valeri
200410751Paris Revue Europe juin-juillet 2004 Revue Littéraire Mensuelle. N° 902-903. Un volume in-8 dos collé, couverture illustrée, 380 pages. Bon état.
Mm 140x220 Brossura editoriale di pp. 360, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Il libro nasce dal convincimento che non sia possibile proporre un'interpretazione plausibile di qualsivoglia testo, massime se si tratta di opere dei primi secoli, se non tramite un corpo a corpo con le sfide offerte dalla sua lettera, e con un esauriente chiarimento di essa. Ciò non significa indugiare esclusivamente su tale aspetto (che pure, per un autore medioevale, è primario); piuttosto quella premessa è la sola che, implicando in ogni sua stazione argomentativa un quadro necessariamente più ampio, permette a ognuno dei due movimenti di irrobustirsi vicendevolmente. I tre grandi protagonisti della letteratura trecentesca sono qui oggetto tanto di analisi ravvicinate, quanto di indagini di più ampia portata, quanto infine di questioni di metodo (commento ai testi, problemi testuali). Autori: Renzo Bragantini.
In-8° gr. pp. 268 con 12 tav. f.t. Bross. edit.
In 8, pp. 76 + (4). P. ant. orig. P. post. e d. rifatti con carta d'epoca.
9788578615659-11-98454Livraria da F��sica. New. Livraria da F��sica unknown
2 volumi in uno, 20 cm, ril. recente in pelle, conserva le brossure originali; p. 209; 224
Fermo, Tipografia degli Eredi Paccasassi, 1874, in-8 grande, br. editoriale, pp. [2], XXXXVI, [2]. Ottime condizioni.
CL 20-0215-9 p.412
189893725Leipzig, Otto Dürr 1898. 40 S., 1 Bl. 4°. Orig.-Geheftet.
20228S.l., Les Cent Bibliophiles, 1958. In-4, en feuilles, couverture originale illustrée, chemise et étui cartonnés de l'éditeur (taches et frottement à la chemise et l'étui, 2 enfoncements à l'étui, quelques petites taches et rousseurs éparses, décharges).