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36462Paris Aux Dépens des Soixante-dix-sept bibliophiles 1961 in 4 (34,5x26) Un volume broché en faux-feuillets sous couverture rempliée, chemise toilé et étui bordé de l'éditeur, 158 pages [3]. Ouvrage illustré de 132 burins et bois originaux de Marc Dautry, dont 16 hors-texte, 115 in-texte et un sur double page. Tirage limité à 350 exemplaires numérotés à la presse, celui-ci un des 54 exemplaires sur grand vélin d'Arches comportant 2 dessins originaux d'ornement, une suite en noir sur Japon nacré, une suite en sépia sur Grand Vélin d'Arches. Très bel exemplaire ( Photographies sur demande / We can send pictures of this book on simple request )
Il saggio di PULLINI occupa 21 pagine, sui canaglieschi, spesso fortemente osceni e talora truci racconti del GRAZZINI e dello STRAPAROLA. Il saggio di KRISTELLER (docente alla Normale di Pisa, grande studioso dell'Umanesimo) occupa 12 pagine, inclusa un'appendice di 5 pagine di fitti TESTI LATINI. Il fascicolo in-8° (cm. 24,8x17), cartoncino leggero editoriale, ombre in cop., ma intonso, è completo delle sue 113 pagine e contiene inoltre: 1) Antonio PIROMALLI, Storia interna delle MYRICAE [di Giovanni PASCOLI], 27 pagine di acuta anlisi..
ria9781599102535_inpHardcover. New. New Book; Fast Shipping from UK; Not signed; Not First Edition; N/A hardcover
in-16, pp. VIII, 114, (8), brossura originale. Inusuale raccolta alfabetica dei nomi propri che sono nella "Divina Commedia" dantesca e nel "Canzoniere" di Petrarca con indicazione del passo in cui si trovano e cenni biografici dei personaggi. In fine indice del Canzoniere. Estratto dalla "Biblioteca degli studenti n°239-240". In perfetto stato.. .
A9781166339531New. unknown
B9781166339531New. unknown
A9781103067039New. unknown
B9781599102535Hardback. New. hardcover
Mm 135x210 Collana "Storia e Società" . Volume con copertina rigida e sovraccoperta originale, xv-580 pagine. Opera in ottime condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
2004500252299Editions Milan 2004 13 4x0 8x20 2cm. 2004. Broché.
brossura Questo studio considera il tema della solitudine in Petrarca e Spinoza. Nei suoi versi Petrarca cantò l'amore umano, con la parola della poesia che incanta; Spinoza, invece è il filosofo dell'amore divino e universale tra gli uomini, attraverso il percorso rigoroso e impersonale delle idee chiare e distinte. Il Dio di Spinoza è il Deus sive Natura, cioè il logos necessario della realtà, mentre il Dio di Petrarca è il Dio padre, trascendente e personale. Spinoza possedeva nella biblioteca che lasciò alla sua morte il piccolo libro di Petrarca "De vita solitaria" e sia Petrarca che Spinoza cercarono nella loro vita la solitudine. Ma negli scritti di Petrarca la solitudine è ricerca ascetica di Dio nella lontananza dagli uomini ed emergono la sua fede cristiana e la dicotomia tra cielo e terra; l'amore umano è contrario all'amore divino, ed egli soffre per un amore terreno. In Spinoza, invece, vediamo il suo distacco dalla religione e la solitudine è soddisfazione di sé nella propria autonomia razionale che però non comporta la lontananza dagli uomini, ma l'amore per il prossimo; il cielo è qui, su questa terra, ma si va oltre l'amore personale, nella prospettiva morale e universale dell'homo homini deus.
br. Carlo Leoni, nobile letterato e mecenate padovano vissuto nel XIX secolo, è il ladro del cranio di Francesco Petrarca, la cui salma è custodita nella tomba del poeta ad Arquà Petrarca sui Colli Euganei. La sottrazione del teschio, sostituito con quello di una donna vissuta un secolo prima del poeta, è stata documentata da un anatomopatologo dell'Università di Padova nel 2004 in occasione della riapertura della celebre tomba a fini scientifici. Lo storico Claudio Povolo sedici anni dopo ricostruisce le vicende di questo giallo con documentata precisione.
In 16o, pp. 89 br. Con prefazione e per cura di Rocco Munari. Vol. num. 6 della Collezione di Opuscoli Danteschi inediti o rari diretta da G. L. Passerini. Ottimo (2047/ DANTE - DIVINA COMMEDIA - OPUSCOLI DANTESCHI - PETRARCA)
br. Pochi sanno che Mario Pomilio negli anni giovanili intraprese la carriera accademica. Allievo della Normale di Pisa, dove si era laureato con una tesi su Pirandello, fu borsista a Bruxelles e a Parigi, dove tra il 1950 e il 1952 si dedicò a un'ambiziosa ricerca sull'estetica del furor e sulla natura divina dell'ispirazione poetica dal Medioevo all'età moderna. All'interno di questo vasto progetto nacque lo studio su Petrarca che qui si pubblica: non del tutto rifinito, ma ampio e solido, raggiunse la misura di una robusta monografia. Negli scritti latini Petrarca realizzò un'originale sintesi di valori classici e cristiani, conciliando Cicerone con Lattanzio: la poesia, prima riduttivamente intesa come ornamentazione retorica, diventava così strumento privilegiato per svelare la verità e accedere a una superiore sapienza. Polemizzando con lo scientismo tomista e la cultura monastica, che attribuivano alle lettere una funzione ancillare, Petrarca proclamava la dignità etica e la potenza speculativa della poesia, inaugurando precocemente la luminosa stagione dell'umanesimo cristiano. Il saggio rimase inedito, ma la riflessione sull'estetica petrarchesca, e più in generale sul senso della letteratura e sulla sua intrinseca serietà, fu determinante nella "conversione" di Pomilio: fu anche in virtù di questa esperienza che egli riconobbe la propria vocazione, nascendo a se stesso come scrittore senza dismettere mai l'abito dello studioso e del pensatore.
In 8? (cm 24), Brossura, pagg.184 con un ritratto fotografico b.n. dell'Autore, dedica e firma autografa del Polimanti, segni del tempo e strappetti ai margini e alla cop., buon es. Prima ed unica ed. Domenico Polimanti, insegnante elementare e poeta vernacolare, era originario di Monsampietro Morico
In 8? (cm 24), Brossura, pagg.184 con un ritratto fotografico b.n. dell'Autore, dedica e firma autografa del Polimanti, segni del tempo e strappetti ai margini e alla cop., buon es. Prima ed unica ed. Domenico Polimanti, insegnante elementare e poeta vernacolare, era originario di Monsampietro Morico
18960049261896 Marseille, Librairie Laffitte, 1896. Grand in-8 (160 X 242 mm) broché, couverture rempliée imprimée en deux couleurs ; (1) f. blanc, (2) ff. de faux-titre et titre, 342 pages, (1) f. blanc. Infimes défauts à la couverture.
br. Il libro si compone di un trittico di saggi, ognuno dei quali offre un'ampia panoramica sulle rispettive tre corone trecentesche (Dante, Petrarca e Boccaccio). Si indirizza, oltreché agli specialisti, a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliano riaccostarsi alla nostra massima letteratura antica. Il primo capitolo è dedicato alla vita di Dante, narrata sulla base di una ricognizione delle fonti biografiche antiche e moderne, tra le quali spicca, per importanza e profondità artistica, il Trattatela in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, il padre della narrativa europea e il primo tempestivo pontefice del culto dantesco. Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, ai quali sono dedicati i restanti due capitoli, sono i dioscuri che hanno fondato la tradizione letteraria moderna, con la responsabilità di amministrare l'eredità dantesca, secondo due prospettive culturali profondamente diverse l'una dall'altra. I saggi raccolti mirano così a raccontare a un lettore odierno in cosa consista la perenne giovinezza artistica dei nostri capolavori delle origini.
br. Il libro si compone di un trittico di saggi, ognuno dei quali offre un'ampia panoramica sulle rispettive tre corone trecentesche (Dante, Petrarca e Boccaccio). Si indirizza, oltreché agli specialisti, a tutti gli appassionati e ai curiosi che vogliano riaccostarsi alla nostra massima letteratura antica. Il primo capitolo è dedicato alla vita di Dante, narrata sulla base di una ricognizione delle fonti biografiche antiche e moderne, tra le quali spicca, per importanza e profondità artistica, il Trattatela in laude di Dante di Giovanni Boccaccio, il padre della narrativa europea e il primo tempestivo pontefice del culto dantesco. Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, ai quali sono dedicati i restanti due capitoli, sono i dioscuri che hanno fondato la tradizione letteraria moderna, con la responsabilità di amministrare l'eredità dantesca, secondo due prospettive culturali profondamente diverse l'una dall'altra. I saggi raccolti mirano così a raccontare a un lettore odierno in cosa consista la perenne giovinezza artistica dei nostri capolavori delle origini.
Mm 130x185 collana Pantheon. Brossura editoriale di pp.216, fioriture alle carte, piccola lacuna al dorso. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, brossura editoriale illustrata a colori, la copertina riproduce un dipinto di Enrico Lombardi, pp. LXXXI,(1), 644,(8). Indice : Passaggio in Petrarchia. Cibreino Biografico - La presente edizione. I. Sulla poesia - Collatio Laureationis. II. Triumphi (i). III. Rerum Vulgarium Fragmenta. IV. Triumphi (ii). V. Testamentum. Appendice 1874. Note al Canzoniere. Nota metrica al Canzoniere ( a cura di Luana Salvarani). Incipitario. "Archivio Barocco". Volume fresco e ben conservato, allo stato di nuovo.
43838Revue trimestrielle. Paris, rédacteur en chef : Henri Deluy. Comité de rédaction : Bernard Vargaftig, Martine Broda, Charles Dobzynski, Pierre Lartigue, Mitsou Ronat, Jacques Roubaud, Lionel Ray, Alain Lance, etc. Un volume 13x21cm broché de 155 pages. Bon état. Dossier sur le travail de Pierre Lartigue sur la sextine.
Bross. edit., in-8°, pp. 15. Al front. INVIO AUTOGRAFO dell'ASutore (non firmato) e timbo d'appart. di un fossanese. Piatto ant. parzialm staccato, piatto posteriore mancante. Rarissima plaquette, censita alla sola Biblioteca dell'Accademia delle scienze - Torino.
18 cm, brossura originale; pp. 60, qualche brunitura, intonso
249p. + Errata. 8vo. Original full cloth binding. W120