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br. "Sentimus experimurque nos aeternos esse" suona uno dei passi più celebri di Spinoza; ma poi vale senz'altro e anzi preliminarmente per lui che nos in continua vivimus variatione. Non è forse, come lui stesso scrive, che è dall'"esperienza" che muove, impegnato a cercar l'eterno, in quanto disgustato e deluso dalla vanità del mondo? Laddove noi sappiamo che, per l'intera cultura occidentale, là dove si fa esperienza di "mutamento" o "variazione", là si è senz'altro persuasi di esser dinanzi, più o meno consapevolmente, a un diventar nulla e da nulla. E, unitamente a ciò, quali suoi inevitabili compagni concettuali, si è parimenti certi della fondatezza delle nozioni di "causa" e di "sforzo" - così centrali e determinanti nell'ontologia di Spinoza. Laddove è perspicuo, secondo la grande lezione di E. Severino, che il concetto di "causa", cui quello di "sforzo" può ben ridursi, implica la più radicale smentita del vero eterno: una consapevolezza, questa, che riconduce il Dio di Spinoza, nonostante tutto, in seno alla tradizione greco-cristiana e, perciò, alla sua radicale e inevitabile catastrofe per ragioni essenzialmente endogene (Nietzsche). Eternità mancata, la sua (come ogni altra forma di eternità avvistata su basi nichilistiche). Prefazione di Emanuele Severino.
GUIDA 2002 208 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Il libro muove da una consapevolezza: Heidegger è il maggiore interprete del nostro tempo, il pensatore che più di tutti ha indagato il destino della terra nell'epoca della tecnica. Sulla base di questa consapevolezza, Mazzarella rilegge Heidegger alla luce dei saperi decisivi della modernità: l'etica, nelle sollecitazioni che lo sviluppo tecnico le impone, la politica, la rinnovata istanza cosmologica, la psicanalisi, l'abitare del progetto moderno come cifra dello spaesamento dell'uomo d'oggi. Nella lettura emerge intera l'attualità del pensiero di Heidegger. Un pensiero decisivo per dare risposte ai problemi della bioetica, alle istanze fondamentali dell'ecologia e al disagio che in generale caratterizza oggi la condizione umana. Con Ermeneutica dell'effettività, Mazzarella offre un contributo suggestivo e insieme rigoroso, con Heidegger, ma per certi aspetti oltre Heidegger, all'attuale dibattito filosofico. Eugenio Mazzarella insegna filosofia teoretica all'Università di Napoli Federico II. Curatore di numerose opere di Heidegger, ha pubblicato per le nostre edizioni: Nietzsche e la storia (1983); Tecnica e metafisica. Saggio su Heidegger (1981); Sacralità e vita (1998). Tra i suoi ultimi lavori, HeideKger oggi (II Mulino, 1998), Pensare e credere (Morcelliana, 1999). Il testo raccoglie l’ultimo dei primi corsi friburghesi di Heidegger, tenuto in tredici lezioni di un’ora nell’estate del 1923, prima della chiamata come ordinario a Marburgo. Il titolo ’Ontologia’ sostituì all'ultimo momento quello che Heidegger aveva in mente: ’Logica’. Il libro è infatti una logica dell’interpretazione filosofica della vita. Prima della teoria, vi è per Heidegger il fatto stesso della vita, l’apparire stesso della vita in quanto esistenza storica. La filosofia perciò non ha il compito di prendersi cura dell’umanità universale o della cultura in generale: essa è, nelle pagine di questo libro, filosofia del proprio tempo, logica e interpretazione della vita «com’è adesso». Alimentate da questa tensione verso una filosofia dell’epoca, verso un pensiero della contemporaneità, che si fa per la prima volta visibile nella riflessione di Heidegger, queste pagine del ’23 annunciano - come un incunabolo filologico e teorico - i temi fondamentali di ’Essere e tempo’. Indice Introduzione 1. Il titolo «Ontologia» Ermeneutica dell’effettività Prefazione PARTE PRIMA - Percorsi dell’interpretazione dell’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta Capitolo primo - Ermeneutica 2. Ermeneutica nel senso tradizionale 3. Ermeneutica come autointerpretazione della effettività Capitolo secondo L’idea della effettività e il concetto di «uomo» 4. Il concetto di «uomo» nella tradizione biblica 5. Il concetto teologico e il concetto «animal-rationale» 6. Effettività come l’esserci nel suo esser-di-volta-in-volta. L’Oggi Capitolo terzo - L’odierna interpretatività dell’Oggi 7. L’interpretazione dell’Oggi nella coscienza storica 8. L’interpretazione dell’Oggi nell’odierna filosofia 9. Allegato; «Dialettica» e fenomenologia 10. Sguardo sul procedimento dell’interpretazione Capitolo quarto - analisi dell’interpretazione in quanto di volta in volta riferita al suo oggetto 11. L’interpretazione dell’esserci nella coscienza storica 12. L’interpretazione dell’esserci nella filosofia 13. Compito ulteriore dell’ermeneutica PARTE SECONDA - Il percorso fenomenologico della ermeneutica della effettività Capitolo primo - Riflessione preliminare, fenomeno e fenomenologia 14. Per la storia della «fenomenologia» 15. La fenomenologia secondo la sua possibilità in quanto Come dell’indagine Capitolo secondo - «Esserci è essere in un mondo» 16. Indicazione formale di una pre-disponibilità 17. Equivoci - a. Lo schema soggetto-oggetto - b. Il pregiudizio della libertà ai punti di vista Capitolo terzo - Costituzione della pre-disponibilità 18. Sguardo sulla quotidianità 19. Una descrizione mancata del mondo quotidiano 20. Descrizione del mondo quotidiano a partire dal commercio che vi permane Capitolo quarto - La significatività in quanto carattere di incontro del mondo 21. Analisi della significatività (prima stesura) 22. Analisi della significatività (seconda stesura) 23. L’apertura - a. La semplice presenza - b. L’apparire con-mondano 24. La familiarità 25. L’incalcolabile ed il comparativo 26. Il carattere di incontro del mondo Appendice - Allegati e aggiunte I. 1.I.24. Ricerche per una ermeneutica della effettività II. 1.I.24. Temi III. 1.I.24. Dalla visione d’insieme IV. Ermeneutica e dialettica V. Essere uomo VI. Ontologia; natura hominis VII. Il cominciamento VIII. Esecuzione IX. Fenomenologia X. Homo iustus XI. Su Paolo XII. Significare Postfazione della curatrice tedesca Nota del traduttore Parole e frasi comuni all'essere appunto arché architettura Aristotele artefatti autentica Binswanger concetto concettuale coscienza storica cosmologica costituisce costruire cura Dasein dell'architettura dell'Assoluto dell'ente dell'essente dell'Io dell'uomo determinazione Dilthey disvelamento effettivitàegologico ente ermeneutica esistenziale essenza esserci essere-nel-mondo esso fattizia fenomenologia dello spirito filosofia finitezza fondamentale fondamento fondazione G.W.F. HEGEL greca Hegel Heidegger heideggeriana HusserlIbidem immanente insieme Kerényi Kierkegaard kinéseos l'essenza l'essere l'uomo Lettera sull'umanismo libertà logica lógos Louis Kahn Martin Heidegger materiale Mazzarella metafisica mito mondana mondo motilità natura necessità nichilismoNietzsche nomos oikologia ontica ontologia fondamentale ontologica originario pensiero physis poiesis possibilità problema progetto moderno proprio psicopatologia punto pure questione dell'essere radicale rapporto razionale realizza Saggi e discorsi sapere assoluto scienza se-Stesso Seinsfrage senso d'essere significa sione soggettività sostanza spazio specifica spirito di Hegel spirito vivente spirituale storia struttura téchne tecnica tecnologia teoria tramite trascendentale ultima istanza umano verità volontà Vorlesung Zollikon
Pierre-Daniel Huet (Caen 1630-Parigi 1721) è stato definito un autore "obscur, mais intéressant pour compléter l’étude des auteurs majeurs". Per quanto singolare possa apparire, sta di fatto che nella seconda metà del XVII secolo ogni qualvolta ci si occupa di uno dei cosiddetti “grandi” autori che popolano di diritto le pagine dei manuali di storia della filosofia, lì si ha occasione di incappare anche in Huet. Polo significativo di un vasto intreccio di relazioni culturali, il suo epistolario riflette come uno specchio i fermenti intellettuali, filosofici ed eruditi e restituisce al lettore di oggi un punto di vista privilegiato che permette di osservare in modo spesso inedito le figure dei “maggiori”: su tutti Descartes e Spinoza. Il volume affronta, nella prima parte, la ricezione della filosofia cartesiana a partire dall'epistolario inedito di André Graindorge a Huet; nella seconda, attraverso uno scandaglio dell’epistolario huetiano, l’immagine di Spinoza e dello spinozismo. Autori: Elena Rapetti.
24,4x15,3 cm; 250, (2) pp. Brossura editoriale. L'immagine di copertina è mancante. Prima edizione di questo studio dedicato alla figura di Spinoza. Intonso. A fogli chiusi. Good copy. RARE.
Mm 170x240 Brossura editoriale di pp. 737. Dedica dell'autore e timbro di ex libris all'occhietto. Opera in ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
br. Deleuze ha avuto con Spinoza un rapporto appassionato. Gli ha dedicato pagine intense, dalle quali traspaiono la bellezza e le difficoltà che spesso hanno gli incontri inusuali, quelli che fanno intraprendere strade sconosciute e indicano modi nuovi di vedere le cose. Tutta l'opera di Deleuze è attraversata da una tensione febbrile, e spesso si viene spiazzati dagli scarti fulminei di un pensiero che si spinge sempre oltre. Quando Deleuze si occupa di Spinoza, questo effetto di disorientamento è ancora più forte. Quello che ci troviamo di fronte, infatti, non è più l'autore che siamo abituati a conoscere attraverso una lunga tradizione interpretativa. Un'intera costellazione concettuale, che pure ci orientava, salta, aprendoci nuovi e imprevedibili orizzonti. Il volume presenta le lezioni su Spinoza pronunciate da Deleuze all'Università di Vincennes tra il novembre del 1980 e il marzo del 1981. La riflessione critica sul filosofo olandese è stata sempre fondamentale nello sviluppo dell'opera di Deleuze, un riferimento costante che ne ha accompagnato e segnato l'intera produzione. Questi seminari ci offrono perciò l'opportunità di entrare nel laboratorio filosofico di Deleuze, di osservare in presa diretta come, attraverso il lavoro di smontaggio e rimontaggio compiuto sui principali concetti spinoziani, egli giunga progressivamente a codificare le categorie che hanno fatto del suo pensiero un "unico" nel panorama filosofico contemporaneo.
pp. 177, cm 18x11, bross.
xvi + 317pp., hardback, dustwrapper, softcover, 24cm., VG, in the series "The arguments of the philosophers" edited by Ted Honderich
br. Una branca della filosofia moderna ha fatto fronte comune contro il pensiero di Machiavelli quanto contro quello di Spinoza. Gli autori del giusnaturalismo contrattualistico e del liberalismo li percepirono come una minaccia per l'ordine morale e politico. Per Machiavelli e Spinoza questo ordine è solo una chimera e la dimensione politica è frutto di rapporti di forza che si affermano con le armi e le parole, che sono anch'esse armi. Realismo, conflitto e moltitudine sono le chiavi di lettura per approcciare questi due "pericolosi" pensatori politici.
br. Una branca della filosofia moderna ha fatto fronte comune contro il pensiero di Machiavelli quanto contro quello di Spinoza. Gli autori del giusnaturalismo contrattualistico e del liberalismo li percepirono come una minaccia per l'ordine morale e politico. Per Machiavelli e Spinoza questo ordine è solo una chimera e la dimensione politica è frutto di rapporti di forza che si affermano con le armi e le parole, che sono anch'esse armi. Realismo, conflitto e moltitudine sono le chiavi di lettura per approcciare questi due "pericolosi" pensatori politici.
Mm 110x180 Serie: Storia della Filosofia. Collana "Universale Laterza". Brossura originale, 306 pagine. Opera in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 110x180 "Universale Laterza". Parte della serie 'Storia della filosofia' - Due brossure di 444 pagine a numerazione continua. Rare sottolineature a matita nel primo volume e parziali gore ai tagli laterali, peraltro buona copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 130x205 Biblioteca di Cultura Moderna Laterza. Brossura di complessive pp. 366, priva di piatto anteriore. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALL'ORDINE.
brossura Tra le opere di Spinoza, l'Epistolario è stato spesso relegato ai margini dagli studiosi, eppure offre notevoli spunti di riflessione. Da un punto di vista teorico costituisce un importante strumento per l'analisi del pensiero spinoziano e per ripercorrere l'intero percorso intellettuale di Spinoza. Da un punto di vista storico è essenziale per comprendere il milieu storico di appartenenza. È una scrittura contrassegnata sia dalla precisione del metodo geometrico sia dallo slancio emotivo delle passioni che ne attraversano le battaglie teorico-politiche.
Il testo offre un'introduzione alla filosofia di Baruch Spinoza. Partendo dall'analisi del metodo spinoziano, la monografia ripercorre tutti i passaggi fondamentali del suo pensiero: il rapporto fra esistenza e filosofia, la potenza e i limiti dell'intelletto, il concetto di sostanza, il rapporto mente/corpo nel processo conoscitivo e nella sfera affettiva, la condizione dell'uomo nella Natura, la critica alla tradizione ebraico-cristiana, l'innovativo approccio alle Scritture, il rapporto tra verità e fede, la morale, il panteismo, le riflessioni politiche. Il tutto è proposto attraverso un costante confronto con il pensiero cartesiano e un'analisi approfondita delle opere del filosofo olandese, cui si attinge per offrire opportune citazioni. Il volume è chiuso dalla sezione sui "Consigli di lettura". Autori: Dario Zucchello.
Odile Jacob, 2003. In-8 broché de 468 pages. Collection sciences. Rares passages discrètement soulignés au crayon de papier sinon Bon état
Mm 130x210 Prefazione di Gioacchino Volpe - Brossura editoriale a stampa con bandelle, 546 pagine con ritratto di Labriola in antiporta. Ordinari segni del tempo, ma ottima copia. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-4, plein vélin rigide de l'époque, dos titré à la plume, (16), 364, (14) p. Edition princeps de la célèbre autobiographie testamentaire d'Uriel da Costa ('Exemplar humanae vitae'), composée à la veille de son suicide en 1640 et publiée "presque par hasard" (Daniel Lacerda) quarante-sept années après sa mort. Elle est insérée entre les pages 341 et 354 d'un recueil qu'un ministre calviniste arminien, Philip Van Limborch professeur à Amsterdam (1633-1712), consacre à la défense de la "vérité de la religion chrétienne", en discussion avec un Juif érudit, Isaac Orobio de Castro (c.1617-1687), lui-même réfugié du Portugal à Amsterdam. Éditée d'après un manuscrit et peut-être révisée, "Une vie humaine" est suivie de sa réfutation par Limborch. Né au sein d'une famille portugaise marrane, Uriel Da Costa (1585-1640) s'installa à Amsterdam en 1617 et revint au judaïsme, mais il entra bientôt en conflit avec la synagogue. Soumis à une humiliante pénitence publique, il se suicida. Ce document demeurait l'unique seule source d'informations sur Uriel da Costa jusqu'à la découverture récente (1990), à la bibliothèque d'Amsterdam, d'un exemplaire unique d'un autre de ses textes que l'on croyait perdu ("Exame das tradições fariseas") et qui le place aux côtés de Spinoza, dix années avant la condamnation de celui-ci, parmi les victimes du durcissement doctrinaire des autorités juives d'Amsterdam. "Cette autobiographie écrite par Uriel da Costa en 1640 avant de se suicider, reflète toute la culture et toutes les interrogations religieuses de cet esprit qui passa du christianisme-marranisme au judaïsme puis au sadducéisme, enfin au déisme vénérant la Nature. Juif portugais d'Amsterdam, Gabriel, devenu Uriel da Costa, reflète - lui et toute sa famille, affiliée à celle de Spinoza - les recherches de cette société des nouveaux convertis du Portugal et des pays occidentaux au XVII° siècle" (Béatrice Leroy). Cf. I.S. Revah, H. Méchoulan et coll., 'Des Marranes à Spinoza', Vrin, 1995, passim. (Bamberger, 'The printed literature of Spinozism', n° 67. Fürst, 'Bibliotheca judaica', I, p. 17). Quelques rousseurs éparses. Petite trace de restauration de vélin au dos. Très bon exemplaire, très bien conservé dans sa première reliure hollandaise de vélin rigide.
br. Perché ancora una biografia su Spinoza dopo le tante che sono state scritte? Intanto si spera di aver dato al lavoro un taglio originale. Interessava l'uomo, che a noi è apparso sensibile e passionale, a dispetto di tutta una tradizione che continua a definirlo, sbagliando, il filosofo del razionalismo (quando persino in ambito conoscitivo considera la "scienza intuitiva" l'ultimo e più eminente grado della conoscenza). E dell'uomo abbiamo tentato un'analisi psicologica. Non abbiamo privilegiato il filosofo, ma non potevamo sottovalutare la sua battaglia contro l'"odio teologico", il suo ateismo e il suo libertinismo (sì, Spinoza è un libertino) che lo oppongono apertamente alla teologia tradizionale personalistica e trascendentistica, a favore invece di una nuova, commovente e coinvolgente, teologia immanentistica.
br. Perché ancora una biografia su Spinoza dopo le tante che sono state scritte? Intanto si spera di aver dato al lavoro un taglio originale. Interessava l'uomo, che a noi è apparso sensibile e passionale, a dispetto di tutta una tradizione che continua a definirlo, sbagliando, il filosofo del razionalismo (quando persino in ambito conoscitivo considera la "scienza intuitiva" l'ultimo e più eminente grado della conoscenza). E dell'uomo abbiamo tentato un'analisi psicologica. Non abbiamo privilegiato il filosofo, ma non potevamo sottovalutare la sua battaglia contro l'"odio teologico", il suo ateismo e il suo libertinismo (sì, Spinoza è un libertino) che lo oppongono apertamente alla teologia tradizionale personalistica e trascendentistica, a favore invece di una nuova, commovente e coinvolgente, teologia immanentistica.