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brossura Questo studio considera il tema della solitudine in Petrarca e Spinoza. Nei suoi versi Petrarca cantò l'amore umano, con la parola della poesia che incanta; Spinoza, invece è il filosofo dell'amore divino e universale tra gli uomini, attraverso il percorso rigoroso e impersonale delle idee chiare e distinte. Il Dio di Spinoza è il Deus sive Natura, cioè il logos necessario della realtà, mentre il Dio di Petrarca è il Dio padre, trascendente e personale. Spinoza possedeva nella biblioteca che lasciò alla sua morte il piccolo libro di Petrarca "De vita solitaria" e sia Petrarca che Spinoza cercarono nella loro vita la solitudine. Ma negli scritti di Petrarca la solitudine è ricerca ascetica di Dio nella lontananza dagli uomini ed emergono la sua fede cristiana e la dicotomia tra cielo e terra; l'amore umano è contrario all'amore divino, ed egli soffre per un amore terreno. In Spinoza, invece, vediamo il suo distacco dalla religione e la solitudine è soddisfazione di sé nella propria autonomia razionale che però non comporta la lontananza dagli uomini, ma l'amore per il prossimo; il cielo è qui, su questa terra, ma si va oltre l'amore personale, nella prospettiva morale e universale dell'homo homini deus.
Mm 125x195 Collana "Scienze umane e filosofia". Volume nella sua brossura originale, 134 pagine. Opera in buone condizioni, presenta una piccola etichetta di biblioteca dismessa e un timbro alla prima carta. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Steven Nadler Un libro forgiato all'inferno : lo scandaloso Trattato di Spinoza e la nascita della secolarizzazione. Torino, Einaudi 2022 italian, 274 Opera con copertina morbida in brossura. XVIII, 274 p. ; 21 cm. LF.13.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
Mm 115x180 Volume di pp. LI-440, legatura in mezza pelle, 4 incisioni, fioriture nel testo, tracce di macchia al taglio superiore di alcune pp. Ex-libris al contropiatto anteriore. Opera in buone condizioni.
br. Un ebreo? Un portoghese? Un mercante? Un filosofo? Chiamatelo come preferite, ma è di voi stessi che parlate. Lui firmava le sue lettere come Bento, Benedictus o, semplicemente, B. Nel 1677, a pochi mesi dalla morte, uscì la prima edizione delle sue opere fondamentali. Il nome dell'autore compariva soltanto con le iniziali: B.d.S. Spinoza nacque ad Amsterdam, in una famiglia di ebrei sefarditi costretti a convertirsi al cristianesimo e fuggiti dal Portogallo. Nell'Olanda del Seicento pensare è un atto, scrivere è un atto, un gesto spettacolare e coraggioso. In questo tempo di rivoluzioni scientifiche e di guerre di religione, di epidemie e di vertiginosa espansione del commercio, i filosofi sono uomini d'azione. Modificare il corso delle verità è un compito pericoloso. Conoscere Spinoza significa entrare nelle vite che si sono intrecciate con la sua: Saul Levi Morteira, il rabbino capo della comunità ebraica di Amsterdam; Adriaen Koerbagh, enciclopedista in anticipo di un secolo; Franciscus Van den Enden, attivista fortemente contrario a Luigi XIV; Stenone, anatomista geniale; Leibniz, che si confronta con Spinoza sulla grande scacchiera metafisica degli infiniti e delle virtù, di Dio e delle certezze. Nel racconto di Maxime Rovere la vita entra prepotentemente nella storia del pensiero e getta luce su un mondo lontano nei secoli. È un ritorno alle nostre origini nella forma di un sogno storico e filosofico, completamente costruito su fatti e testi: Spinoza è il protagonista dell'avventura della ragione moderna, di cui in questa grande narrazione si può seguire giorno per giorno la nascita, guardando come si animano le idee e come il pensiero si fa strada nell'esistenza. Non un romanzo scritto a partire da una storia vera, ma una ricerca per avvicinarsi, attraverso tutti i mezzi della letteratura, alla verità di un universo perduto.
br. Un ebreo? Un portoghese? Un mercante? Un filosofo? Chiamatelo come preferite, ma è di voi stessi che parlate. Lui firmava le sue lettere come Bento, Benedictus o, semplicemente, B. Nel 1677, a pochi mesi dalla morte, uscì la prima edizione delle sue opere fondamentali. Il nome dell'autore compariva soltanto con le iniziali: B.d.S. Spinoza nacque ad Amsterdam, in una famiglia di ebrei sefarditi costretti a convertirsi al cristianesimo e fuggiti dal Portogallo. Nell'Olanda del Seicento pensare è un atto, scrivere è un atto, un gesto spettacolare e coraggioso. In questo tempo di rivoluzioni scientifiche e di guerre di religione, di epidemie e di vertiginosa espansione del commercio, i filosofi sono uomini d'azione. Modificare il corso delle verità è un compito pericoloso. Conoscere Spinoza significa entrare nelle vite che si sono intrecciate con la sua: Saul Levi Morteira, il rabbino capo della comunità ebraica di Amsterdam; Adriaen Koerbagh, enciclopedista in anticipo di un secolo; Franciscus Van den Enden, attivista fortemente contrario a Luigi XIV; Stenone, anatomista geniale; Leibniz, che si confronta con Spinoza sulla grande scacchiera metafisica degli infiniti e delle virtù, di Dio e delle certezze. Nel racconto di Maxime Rovere la vita entra prepotentemente nella storia del pensiero e getta luce su un mondo lontano nei secoli. È un ritorno alle nostre origini nella forma di un sogno storico e filosofico, completamente costruito su fatti e testi: Spinoza è il protagonista dell'avventura della ragione moderna, di cui in questa grande narrazione si può seguire giorno per giorno la nascita, guardando come si animano le idee e come il pensiero si fa strada nell'esistenza. Non un romanzo scritto a partire da una storia vera, ma una ricerca per avvicinarsi, attraverso tutti i mezzi della letteratura, alla verità di un universo perduto.
br. Una branca della filosofia moderna ha fatto fronte comune contro il pensiero di Machiavelli quanto contro quello di Spinoza. Gli autori del giusnaturalismo contrattualistico e del liberalismo li percepirono come una minaccia per l'ordine morale e politico. Per Machiavelli e Spinoza questo ordine è solo una chimera e la dimensione politica è frutto di rapporti di forza che si affermano con le armi e le parole, che sono anch'esse armi. Realismo, conflitto e moltitudine sono le chiavi di lettura per approcciare questi due "pericolosi" pensatori politici.
br. Una branca della filosofia moderna ha fatto fronte comune contro il pensiero di Machiavelli quanto contro quello di Spinoza. Gli autori del giusnaturalismo contrattualistico e del liberalismo li percepirono come una minaccia per l'ordine morale e politico. Per Machiavelli e Spinoza questo ordine è solo una chimera e la dimensione politica è frutto di rapporti di forza che si affermano con le armi e le parole, che sono anch'esse armi. Realismo, conflitto e moltitudine sono le chiavi di lettura per approcciare questi due "pericolosi" pensatori politici.
A CURA DI ALESSANDRO STILE GUIDA 1999 284 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Tra la fine del Seicento e l'inizio del Settecento si dibatte la questione, cruciale per il credente, se l'amore per Dio debba essere lontano da ogni interesse. "Provocato" da un suo devoto, il padre benedettino Francois Lamy, Nicolas Malebranche riafferma la parte essenziale della sua riflessione. Il piacere è l'impulso verso la felicità trasmessoci da Dio in quanto parte di sé, non può esserci, dunque un amore disinteressato o indipendente dal desiderio di essere felici, perché la nostra motivazione iniziale è il piacere e il nostro fine è la felicità, ovvero l'oggetto del piacere. Sta a noi individuare poi l'oggetto su cui convogliare il nostro amore mediante una scelta. Parole e frasi comuni Abbadie affatto amano amarlo amiamo amore di benevolenza amore di compiacenza amore di sé amore libero autenticamente felici autore avete beatitudine Bérulle bisogna amare Dio capacità di amare causa chiaro citato combattere conforme alla ragione confronti Connaissance de soi-méme considerato Conversations chrétiennes credere cuore dell'amore disinteressato desiderio irresistibile dice diletto della Grazia dire disinteresse dell'amore Eclaircissements Erasto estratto felici e perfetti Fénelon Gesù Cristo giusto Ibid indipendente dal desiderio infatti interessato l'amor proprio l'amore della felicità l'amore di Dio l'amore disinteressato Lettere Lettres libri Malebranche Martial Gueroult mente mistica motif motivazione movimento Nicolas Malebranche parole passi pensa perfezioni divine piacere in generale piacere presente piaceri possa amare principio proposizioni propria felicità punto puro amore quell'amore Quietismo R.P. Lamy rende riferisce santo piacere scritto senso sentimento interiore siderio significa Signore sostenere sull'amore di Dio supra Terza Lettera terzo tomo Traité de morale Trattato sull'amore voglio essere felice volontà vuole
In 8vo piccolo.Brossura editoriale. Intonso.Pp184
pp.235 cm. 22x 14. Brossura. Nuovo
Benedetto Spinoza Trattato politico. , Paravia 1950, Copertina: flessibile in brossura, leggermente sporca e molto ingiallita e brunita ai margini anche in quarta di copertina, con margini stanchi. Dorso: molto ingiallito e brunito, con segni d'umidità e margini stanchi. Taglio: molto ingiallito e sporco. Sguardi: ingialliti e bruniti ai margini. Frontespizio: ingiallito e brunito ai margini della pagina. Pagine testo: ingiallite e brunite ai margini. Margini della pagina: ingialliti. Legatura: a filo. Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 197<br>
in-16, 195 pages, broche, couverture illustree. Bel exemplaire. [PO-2]
Paris, Vrin, 1968. Collection "Bibliothèque des Textes Philosophiques". Un volume broché de format in 8° de 116 pp. Bel état.
In-12, pleine basane mouchetée de l'époque, dos à nerfs orné d'un décor de compartiments dorés, pièce de titre de maroquin, roulette sur les coupes, tranches rouges (mors fendillés), (5) f., 272 p., (3) f., 222 p., (1) f. d'errata. Le 'Traité de l’amour de Dieu' est augmenté des ‘Trois lettres au Père Lamy’ et de la ‘Réponse générale’ pour réfuter son adversaire. "Intervention de Malebranche dans la polémique autour du quiétisme qui professe un pur amour de Dieu qui implique l’acceptation du sacrifice de la créature jusqu’à la damnation. Les rôles sont redistribués. Le quiétiste Fénelon devint l’adversaire de Bossuet et Malebranche son allié. En effet, le bénédictin Dom François Lamy, auteur en 1696 de l’ouvrage ‘Le nouvel athéisme renversé’ dirigé contre Spinoza à l’instigation de Bossuet, écrit ‘De la connaissance de soi-même’. En s’appuyant sur des citations de Malebranche, il le compte parmi les partisans du pur amour. Lorsqu’il réédita [ce] ‘Traité’, Malebranche y joignit trois Lettres au P. Lamy et une Réponse générale pour réfuter son adversaire" (Patrice Bégnana). (Cioranescu, 44898). Auréoles claires. Garnes renouvellées.
108 pages. Features: Libertarian color cover photo; Beautiful color fashion ads; A short 'educational dictionary'; Wildly colorful two-page photo fashion ad for Fire Islander; Lady Manhattan two-page ad reads 'A little girl's shirt is sexy whan a big girl wears it'; Sony/Superscope radio/cassette ad features Mrs. Claus in rocking chair; Women's Consciousness; The New Right Credo - Libertarianism - article with photos of Baruch Spinoza, Robert Heinlein, Ayn Rand, Karl Hess, Murray Rothbard and Jerome Tuccille; East Pakistan - The Wave - aftermath of a terrible cyclone; Alan and Margaret McSurely vs. the State - photo-illustrated article on these radical anti-poverty workers; Football Talent Scout Red Hickey - photo illustrated article on this man who helped bring six stars to the Dallas Cowboys; Beautiful Rose Marie Reid fashion ad; features ladies on seaside rocks; Beautiful color-photo centerfold ad for Trissi features model in white and red reclining on red pillows; Nice chiffon fashion photos; Two-page ad for The New Miami Beach; Photos of row houses in Columbia MD designed by Architect Hugh Newell Jacobsen. Average wear. Unmarked. A sound copy of this vintage issue. Book
220pp.with 10 ills., softcover, 24cm., VG
xiv + 272pp., hardback, dustwrapper, 24cm., VG
This is an about very good hardcover copy in the publisher's original tan printed cloth. Light wear to the lower corners and spine tips. Very clean inside and out. Illustrated in black & white with 42 plates. 10" high X 8" wide, 47 text pages + plates. This book will be securely packed and shipped with tracking.
INTRODUZIONE DI SALVATORE VECA TRADUZIONE DAL FRANCESE DI DORIANA MASCOLO MAZZOTTA EDITORE 1975 145 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PROBABILMENTE MAI SFOGLIATO.
In 8. Dim. 25,5x18 cm. Pp. da 153 a 224. Numero del marzo 1934 di questa rivista "Studium". Tra gli articoli presenti: Don bosco e l'ottocento, Problemi della vita professionale in Italia, Espulsione di Carlo Magno, Premio Nobel, La scuola di Agno, Vertenze cavalleresche giuri duelli, Bo-Orano: Spinoza nel III cent. dalla nascita, Oldekop Ruinart Bianconi Architettura razionale ecc... In buone condizioni. Brossura editoriale in buone condizioni generali con lievi usure e parti mancanti ai margini e dorso. Piatti staccati. Legatura in buone condizioni. Pagine in buone condizioni con rare fioriture.Number of march 1934 of this italian magazine "Studium". Between the articles inside: Don bosco and XIX century, problems of professional life in Italy, Expulsion of Carlo Magno, Nobel prize, The school of Agno, Chevalry duels, Bo-Orano: Spinoza during III cent. from his bearing, Oldekop Ruinart Bianconi Rational architecture etc.. In good conditions. Editorial cover in good general conditions slightly worn with missing parts in the edges and spine. Foxings. Binding in good conditions. Pages are in good conditions with occasional foxings and some tears.
GUIDA 1993, 423 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Parole e frasi comuni astratta base Cassirer complesso comprensione comune concetto concettuale concezione connessione conoscenza storica conoscitivo coscienza costituzione critica della ragione cultura definire dell'esperienza dell'individualità dell'uomo determinazionediltheyana dimensione Droysen empirica ermeneutica essenziale esso etica fenomenologia filosofia della storia fondamentale fondamento fondazione delle scienze forme simboliche Geisteswissenschaften generale gnoseologica H.G. GADAMER Hegel Historismus Humboldt humboldtiana Husserl individua individualità innanzitutto interpretazione Kant kantismo livello logica Meinecke metafisica metodo metodologica molteplicità momento mondo storico nesso nuovaoggettivazioni Ortega osserva particolare pensiero politica possibile problema problematica processo proprio psichica psicologia radicale ragione storica rapporto razionale realtà relazione ricerca Rickert ricostruzione riferimento riflessione ruolo saggio scientificascienza storica scienze dello spirito scrive Dilthey senso significa sistema sociale società soltanto spirito oggettivo spirituale storia universale storicistica storiografia struttura sviluppo tedesco teoretica teoria teorica Tessitore totalitàtrascendentale Troeltsch umana valore Verstehen vichiana Vico visione Weltanschauung Wilhelm Dilthey Wilhelm von Humboldt