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SANSONI 1978 IX-352 PP TRADUZIONE DI PIERO MARTINETTI. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PERFETTO
brossura Si capisce perché dalla seconda metà degli anni Settanta cresce l'interesse per l'Etica spinoziana. Sostenere che la libertà sia un'illusione e al tempo stesso dichiarare praticabile un percorso di liberazione non è soltanto una contraddizione: significa anche suggerire alla soggettività contemporanea inaspettate vie di fuga. Stili di vita rilegge il pensiero di Spinoza alla luce di questo affascinante paradosso e dei più rilevanti contributi del dibattito recente.
Mm 140x210 Collana "Filosofie" - Brossura originale, 160 pagine. Libro in condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
cm. 17 x 24, xii-284 pp. Lessico intellettuale europeo Vengono affrontati, da angolature diverse, alcuni dei nodi problematici intorno ai quali si ? articolata la critica spinoziana negli ultimi decenni: necessit? di disporre di edizioni critiche attendibili, problemi terminologici, analisi delle fonti e individuazione di analogie lessicali con autori antichi e moderni, aspetti particolari del dizionario filosofico del ?Tractatus de intellectus emendatione? e dell??Ethica? Some of the problems around which the criticism of Spinoza has been articulated in the last few decades are discussed from several points of view: the need to avail oneself of reliable critical editions, problems of terminology, source analysis and the identification of lexical analogies with ancient and modern authors, particular aspects of the philosophical dictionary of ?Tractatus de intellectus emendatione? and of ?Ethica? 545 gr. xii-280 p.
No Place (Cincinnati) , Hebrew Union College-Jewish Institute of Religion, [1979]. First Edition. Paper Wrappers, 8vo, xiii, 106 pages. Contains essays by Gottschalk, Popkin, Feuer, Savan and Mihaly. Very Good, in original wrappers. (k-rab-1-32)
24,4x15,3 cm; 250, (2) pp. Brossura editoriale. L'immagine di copertina è mancante. Prima edizione di questo studio dedicato alla figura di Spinoza. Intonso. A fogli chiusi. Good copy. RARE.
brossura Questo testo di François Zourabichvili accetta con coraggio teoretico la sfida posta dal divenire, di cui troppo spesso la filosofia ha neutralizzato la carica altamente problematica e concettualmente indomabile. Assumere le provocazioni del divenire in tutte le loro serie conseguenze comporta, per Zourabichvili, fare i conti con un concetto, non nuovo ma ben poco frequentato nella nostra tradizione di pensiero, di contro spesso associato a saperi morti o marginali come l'alchimia e la magia: il concetto di "trasformazione". Non è questa l'unica originalità di questo testo bello e difficile, qui presentato nella rigorosa traduzione di Franco Bassani, perché il filosofo che Zourabichvili elegge a propria guida nella sua costruzione dei lineamenti di una filosofia della trasformazione è Baruch Spinoza per Hegel filosofo della staticità della Sostanza. Zourabichvili, di contro, sconfessa totalmente la vulgata di uno Spinoza parmenideo per mostrare di contro, con un lavoro testuale di grande cura e profondità, la radicalità con cui Spinoza ha pensato il divenire, accettando di esso l'esito forse più sconcertante: la trasformazione, per l'appunto. Affrontare con rigore il pensiero della trasformazione in Spinoza vuol dire confrontarsi con una nozione di "forma" del tutto inedita che diviene il cuore cruciale dell'intera indagine. Presentazione di Crisina Zaltieri.
br. Chi si avvicini per la prima volta a questo saggio dell'ultima produzione coheniana, mai tradotto in italiano, non potrà fare a meno di osservare che anche il maggior esponente della scuola neokantiana di Marburgo è stato costretto a un faccia a faccia serrato con Spinoza, quale punto centrale e quindi ineludibile della filosofia moderna. Ma subito si vedrà che qui i riflettori sono puntati non sull'autore dell'Etica, ma su quello del Trattato teologico-politico, benché Cohen cerchi costantemente di non sganciare il problema teologico-politico dalle istanze propriamente metafisiche. Il motivo di questo spostamento d'interesse è che ora, dopo aver fatto spesso riferimento al pensiero spinoziano nelle opere teoretiche, Cohen intende mettere in atto una vera e propria resa dei conti con il filosofo olandese. A questi, scomunicato e cacciato dalla comunità ebraica, si riconosce solo un merito, quello di aver fondato la critica biblica; ma poi, funestamente si è lanciato contro il monoteismo ebraico e contro il suo popolo, ha misconosciuto la missione universale del profetismo israelitico. Un giudizio così duro, elaborato sulla base di uno scandaglio rigoroso del Trattato, non poteva non aprire un autentico "caso Spinoza": dall'uscita del saggio nel 1915, attraverso le voci critiche dell'allievo Rosenzweig e di Strauss, la questione teologico-politica è ancora dibattuta e con essa il senso del termine "liberalismo" in autori come Spinoza e Cohen.
pp. 177, cm 18x11, bross.
In-8 (Cm 20,5 x 15), pp. 139, brossura editoriale illustrata. COME NUOVO
La filosofia di Spinoza è uno dei tentativi più radicali di costituire un'ontologia pura: una sola sostanza per tutti gli attributi, infiniti modi di essere per ciascun attributo. Ma, sostiene Deleuze, questo complesso edificio filosofico non è riducibile a un programma teorico: occorre "entrare dentro Spinoza", cogliendo la Sostanza come un piano d'immanenza in cui si trovano anime, corpi, individualità, senza alcuna dimensione teorica trascendente. Da questa ontologia deriva un'etica intesa come scienza pratica dei modi di essere, studio dei "costumi" e dunque vera e propria etologia. L'Etica della prova e della sperimentazione, che si oppone a una Morale delle leggi e dei giudizi, costituisce il tema di questo libro. Scrittori, poeti, musicisti, artisti o gli stessi lettori occasionali potranno qui scoprirsi spinoziani ancor più del filosofo professionista. Le pagine di Deleuze dimostrano infatti che in Spinoza vi è anche un impulso segreto, un brivido di stupore che rende possibile una "lettura affettiva" dei suoi testi, insegnando al filosofo a divenire non filosofo e, a tutti, a seguire quelle passioni e quei "costumi" che la filosofia suscita. Autori: Gilles Deleuze. Curatori: M. Senaldi.
In-8° (cm, 24,3x17), pp. 78. Cartoncino leggero editoriale con fregio liberty, Scoloriture al piatto ant. Censito in 6 bibl.
pp. 295, cm 21x13, brossura. collana "Pensatori" 38. Nuovo.
in-12, 142 pages, broche, couv. Bon etat. [DV-1]
8vo., First Edition, with frontispiece; blue cloth, gilt back, black endpapers, uncut, backstrip mildly sunned else a very good, bright, clean copy. With the engraved armorial bookplate of Sir William J. Collins, and trade ticket of H.K.Lewis on front paste-down. With 2pp publisher's catalogue at end. SCARCE.
158pp. + 3pp.stellingen loosely added, 25cm., softcover, text and interior VG, [doctoral dissertation, Rijksuniversiteit te Groningen, promotor: B. Delfgaauw], F71944
Very Good English Paperback. Pbo. Cr. 8vo. (20 x 14 cm). In Turkish. 243 p. Spinoza üstüne on bir ders. Felsefe dersleri: 1. Translated by Ulus Baker.
grand in-8°, 139 pages, notes, broche, couverture illustree plast. Bel exemplaire. [CA-13]
br. La tradizione ci ha restituito Spinoza come il filosofo che più di chiunque altro ha messo in tensione la libertà individuale e la sovranità dello Stato. In quest'opera monumento Étienne Balibar svela l'illusorietà di una tale rigida dinamica degli opposti, restituendoci un'affascinante chiave di lettura che lega a doppio filo il pensiero spinozista con la politica del suo tempo e con le domande di oggi sul vivere in comune. Come conciliare l'ostilità fra gli individui e la volontà dello Stato di governare la forza molteplice e instabile delle masse? La nozione di transindividualità fornisce una via di uscita al pericolo della dissoluzione della società civile, liberando l'uomo dall'isolamento e inserendolo in una significativa dinamica con l'alterità. Solo attraverso questo sforzo costante si potrà sfuggire all'homo homini lupus e far sì che la prassi politica cessi di essere dominata dalla paura reciproca e dall'oscillazione amore-odio.
br. Nel mutato clima teorico di questi anni, in cui si moltiplicano le interrogazioni sui fondamenti stessi del pensiero occidentale e dei grandi paradigmi esplicativi da esso prodotti, la filosofia di Spinoza è riapparsa all'orizzonte della discussione contemporanea con una forza inattesa di attrazione. In particolare, il tentativo spinoziano intrapreso nell'Etica di affrontare lo scandaglio di una rigorosa razionalità geometrica tra gli abissi oscuri e magmatici delle passioni umane conserva intatto il fascino di un sottile paradosso che rinnova, a distanza di secoli, la sfida all'intelligenza interpretativa dei critici. Paolo Cristofolini, che a Spinoza ha dedicato anni di ricerca, ha voluto offrire al lettore una rete di itinerari che ne attraversano l'opera in molteplici direzioni. I "sette tracciati" individuati dall'Autore consentono di risolvere, a uno a uno, gli enigmi del testo nella perfetta trasparenza di un disegno ricostruttivo che ha il pregio raro della semplicità espositiva e dell'evidenza didattica. La promessa del titolo, l'ambizione di offrire al lettore, a ogni lettore interessato, a prescindere dalle sue competenze, le chiavi d'accesso a uno dei testi più misteriosi e originali della filosofia occidentale, non solo è mantenuta ma offre altresì un ottimo esempio di come di possa leggere un testo facendo ricorso unicamente agli elementi in esso contenuti.
L'Etica di Spinoza, capolavoro del pensiero moderno, è nota al pubblico principalmente per le sue tesi radicali sulla metafisica e l'epistemologia. Eppure il titolo sembrava promettere altro, ossia una trattazione sistematica di questioni filosofico-morali. Prendendo sul serio questa promessa, Steven Nadler intraprende un percorso inedito tra le pagine del filosofo olandese, con l'obiettivo di riportare alla luce l'etica racchiusa nell'Etica e mostrarne la sorprendente attualità. Nelle tre lezioni qui raccolte, la prosa limpida di Nadler conduce il lettore a scoprire la complessa riflessione di Spinoza sui concetti di bene e male, sulla virtù, sui motivi che ci spingono ad agire, sul carattere morale delle nostre azioni, sull'intreccio insolubile tra egoismo e altruismo che condiziona la ricerca umana del benessere e della felicità. La sfida è pensare che l'esigenza di trattare gli altri in modo benevolo possa scaturire proprio dal fondamentale impulso egoistico che caratterizza il soggetto spinoziano. Autori: Steven Nadler. Curatori: M. Favaretti Camposampiero.
xxxiv + 309pp., Nouvelle édition, dans la série "Bibliothèque française de philosophie" 3e série, 20cm., brochure originale (trace d'une étiquette enlevée du dos, bien protégée par une couv. supplementaire de papier cristal), cachet sur la p.d.t., texte et intérieur sont frais, F106981
[x +] 238pp., 24cm., Academisch proefschrift (ter verkrijging van den graad van Doctor in de Godgeleerdheid aan de Rijks-Universiteit te Utrecht, 1919)
br. Trent'anni dopo "L'anomalia selvaggia", libro capace di trasformare l'immagine di Spinoza per un'intera generazione e di porre la sua concettualità al servizio di un progetto materialista e rivoluzionario, Negri ritorna su Spinoza per attingervi nuova linfa. È stando dalla parte di Spinoza che Negri entra nel dibattito politico contemporaneo, polemizzando con Badiou, Agamben, Esposito e altri ancora; è stando dalla parte dell'inesauribile potenza della moltitudine che si erge contro ogni dominio e contro ogni sfruttamento, che Negri, ancora una volta, colora il nostro orizzonte di speranza.
pp. 129. cm 20x11, brossura, Opuscula, 188.