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Mm 110x220 Collana "Le Génie du Philosophie". Brossura originale, 103 pagine. Testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Nella teoria della conoscenza di Leibniz, la percezione corrisponde alla pura sensibilità ed è apprensione oscura, incosciente dei dati, al contrario l'appercezione è la coscienza delle percezioni che ci permette di passare gradualmente dall'oscurità alla chiarezza dell'intelletto. Nel fluire del tempo della nostra esistenza, sperimentiamo una molteplicità di percezioni, a volte poco intense, da sfuggire alla piena coscienza e consapevolezza del nostro io: vi è un continuo dinamismo tra ciò che è oscuro, potenziale, inconscio e l'orizzonte di una conoscenza che progressivamente acquisirà un senso e un significato più chiaro, profondo, autentico, cosciente, consapevole. Le nostre percezioni sono accompagnate da un processo soggettivo-riflessivo-cognitivo: l'appercezione è il fondamento ultimo della coscienza e dell'io. Questo significato viene ripreso e rielaborato da Kant che definisce l'appercezione pura quell'io penso che «deve poter accompagnare tutte le nostre rappresentazioni», costituendo l'unità pura, originaria, sintetica dell'appercezione trascendentale.
Mm 125x200 Collana "Biblioteca Sansoni" - Brossura editoriale di xii-600 pagine. Copia in stato di eccellenza. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In 8°, br. edit., pp. 286,(2); coll. "Storia universale della filosofia 11"; lieve brunitura ma copia molto buona, molti fogli ancora chiusi. (LU015) (La spedizione standard è SEMPRE tracciata con raccomandata - piego di libri, eventuale FATTURA da richiedere all'ordine)
A cura di: G. Auletta EDITORI RIUNITI 1997 FONDO DI MAGAZZINO: LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, TIMBRO "E. R." AI TAGLI BASSI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO, PARI AL NUOVO Genevieve Rodis Lewis, professore emerito della Sorbona, si è dedicata, a partire da L'inconscient et le cartéstanisme (1950), allo studio della personalità e del pensiero di Cartesio, indagandone in particolare la metafisica, la morale e l'antropologia. Questa biografia rappresenta un approdo senza dubbio definitivo nello studio de Cartesio uomo e pensatore. Cartesio visse gran parte della sua vita in disparte, spesso all'estero, fuggendo gli inconvenienti di una popolarità che lo disturbava. Ripercorrendone le vicende biografiche - dagli anni di collegio all'arruolamento nell'esercito olandese, dalle vicissitudini sentimentali alla scoperta della matematica, ai rapporti con i grandi del suo tempo. Geneviève Rodis-Lewis ci restituisce tutto il fascino e la complessità dell'umo che ha lasciato in eredità ai moderni l'unificazione delle scienze attraverso il metodo, di colui che. come riconobbe Hegel ha ripreso interamente le cose dall'inizio.
ricco di illustrazioni, 380 pagg in ottimo stato, con copertina leggermente macchiata Brossura
Mm 145x235 Edizione in francese / French edition - Volume cartonato di pp. 412, rilegatura moderna in similpelle, piatto anteriore originale, con scritta e lacune ai margini, conservato. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Leibniz Discorso di metafisica. , Marzioli Editore 1954, Libro usato in buone condizioni. Pagine ingiallite lievemente. Tagli regolari impolverati. Copertina flessibile cartonata usurata. Buono (Good) . <br> <br> <br> 116<br>
Schutzumschlag berieben und angeschmutzt, Kopfschnitt angegraut, Fußschnitt minimal angeschmutzt, Bleistiftanmerkung auf Vorsatz, sonst guter Zustand. - Bei seiner Annäherung an das Universalgenie Gottfried Wilhelm Leibniz stellt Thomas Leinkauf den Aspekt des Philosophischen in den Vordergrund. Der Hilfsbedürftigkeit des Lesers angesichts der ungeheuren Vielschichtigkeit und Vernetztheit des Werkes wirkt Leinkauf entgegen, indem er zeigt, wie Leibniz von Anfang an Grundintuitionen folgte und wie sich bei ihm chronologisch und konstant der philosophische Gedanke entwickelte. Zudem erleichtert der »durchgehend logische und formale, aber nie formalisierte Gestus des Denkens und Argumentierens« den Zugriff auf Leibniz selbst: »Selbst wenn wir uns also an den Seilen unserer Erwartungen und Vorurteile in die fein abgestufte und ziselierte architektonische Tiefe des Leibnizschen Oeuvres schwingen, so wird es uns doch leicht gemacht, diese loszulassen und auf einem beliebigen Vorsprung, Gesims oder Stockwerk der Argumentation Halt zu machen, um die uns umgebende Architektur eines als organisches Ganzes Gemeinten von innen heraus zu studieren.« So wie Thomas Leinkauf den Weg zu Leibniz zeigt, so demonstriert er auch, welche Wege von ihm ausgegangen sind: in wie vielerlei Hinsicht wir heute von Leibniz profitieren können. Zu lesen sind, zum Teil in Auszügen, folgende Werke von Leibniz: Bekenntnis des Philosophen; Anfangsgründe einer allgemeinen Charakteristik; Was ist eine Idee?; Elemente des Kalküls; Regeln zur Förderung der Wissenschaften; Betrachtungen über die Erkenntnis, die Wahrheit und die Ideen; Die Elemente der Vernunft; Metaphysische Abhandlung; Ein allgemeines Prinzip; Uber die Freiheit; Zur Characteristica; Neues System der Natur; Unterhaltung zwischen Philarete und Ariste; Specimen der Dynamik; Von der Glückseligkeit; Uber den ersten Ursprung der Dinge; Über die Natur an sich; Neue Abhandlungen über den menschlichen Verstand; Betrachtungen über die Prinzipien des Lebens; Theodizee; Die Prinzipien der Philosophie; Briefe. / Inhalt Vorbemerkung von Peter Sloterdijk Über Leibniz Einleitung von Thomas Leinkauf Gottfried Wilhelm Leibniz: Lebenslauf GOTTFRIED WILHELM LEIBNIZ: SCHRIFTEN Editorische Notiz 1. Bekenntnis des Philosophen (Confessio philosophi) 2. Anfangsgründe einer allgemeinen Charakteristik 3. Was ist eine Idee? (Quid sit idea?) 4. Elemente des Kalküls (Elementa calculi) 5. Regeln zur Förderung der Wissenschaften (Préceptes pour avancer les sciences) 6. Betrachtungen über die Erkenntnis, die Wahrheit und die Ideen (Meditationes de cognitione, veritate et ideis) 7. Die Elemente der Vernunft 8. Metaphysische Abhandlung (Discours de métaphysique) 9. Ein allgemeines Prinzip, das nicht nur in der Mathematik, sondern auch in der Physik von Nutzen ist (Principium quoddam generale non in mathematicis tantum sed et physicis utile) 10. Über die Freiheit 11. Zur Characteristica 12. Neues System der Natur und des Verkehrs der Substanzen sowie der Verbindung, die es zwischen Seele und Körper gibt (Systeme nouveau de la nature et de la communication des substances, aussi bien que l’union qu’il y a entre l’ame et le corps) 13. Unterhaltung zwischen Philarete und Ariste, die auf eine vorangegangene Unterhaltung zwischen Ariste und Theodor folgt (Entretien de Philarete et d’Ariste, suite du premier entretien d’Ariste et de Theodore) 14. Specimen der Dynamik zur Aufdeckung der bewundernswerten Gesetze der Natur bezüglich der Kräfte und der wechselseitigen Aktionen der Körper und zu deren Rückführung auf ihre Ursachen (Specimen dynamicum pro admirandis naturae legibus circa corporum vires et mutuas actiones detegendis et ad suas causas revocandis) 15. Von der Glückseligkeit 16. Über den ersten Ursprung der Dinge 17. Über die Natur an sich oder über die den erschaffenen Dingen innewohnende Kraft und Tätigkeit (De ipsa natura sive de vi insita actionibusque creaturarum) 18. Aus einem Brief an de Volder 19. Aus einem Brief an Varignon 20. Aus einem weiteren Brief an Varignon 21. Neue Abhandlungen über den menschlichen Verstand (Nouveaux essais sur l’entendement humain) 22. Betrachtungen über die Prinzipien des Lebens und über die plastischen Naturen, von dem Autor des Systems der prästabilierten Harmonie (Considérations sur les principes de vie, et sur les natures plastiques, par l’auteur du système de l’harmonie préétablie) 23. Die Theodizee von der Güte Gottes, der Freiheit des Menschen und dem Ursprung des Übels (Essai de theodicée sur la bonté de dieu, la liberté de l’homme et l’origine du mal) 24. Die Prinzipien der Philosophie oder die Monadologie (Les principes de la philosophie ou la monadologie) Anmerkungen Literatur Quellen Sachwortregister Namenregister.
pp. 125, in 8°, brossura. Nuovo.
FONDO DI MAGAZZINO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PARI AL NUOVO
Mm 160x240 Collana "Geni della Matematica" - Volume in copertina rigida figurata, 167 pagine con numerose figure in nero nel testo. Copia pari al nuovo; spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
brossura I saggi qui raccolti hanno come oggetto una tradizione culturale davvero ben definita, da Cusano a Leibniz, tradizione in cui tornano aspetti centrali della philosophia perennis: il rapporto tra anima dell'uomo e mens divina, la ricerca dei principi che ordinano l'universo creato, la definizione degli strumenti conoscitivi per accedere a quest'ultimo, il rapporto tra congettura, prospettivismo e fondazione del sapere, la relazione profonda che sussiste tra matematica, scienza e teologia, nonché il tentativo di pervenire - con gli strumenti della scienza, della filosofia e persino dell'esegesi biblica - ad una pace durevole tra gli stati, le religioni e gli uomini. Non si tratta dunque di una vaga affinità teorica: i due filosofi tedeschi hanno dedicato il loro interesse ad ambiti di ricerca che possono dirsi effettivamente convergenti, come se un solo spirito li avesse guidati nella ricerca della verità.
br. Raccogliendo per la prima volta le recensioni giornalistiche agli scritti leibniziani apparse sugli "Acta Eruditorum" di Lipsia, uno dei primi periodici scientifici europei, il volume si presenta come un'inedita introduzione antologica al pensiero filosofico e scientifico di G. W. Leibniz, vale a dire un filo nel labirinto dei saperi e delle controversie che animarono la sua straordinaria biografia intellettuale. Favorito dall'anonimato oltreché dalla complicità di un allievo fidato (C. Wolff), il filosofo di Hannover ha avuto in più occasioni l'esigenza di tornare sui propri passi; se nell'autorecensione viene meno il riferimento a un interlocutore, degno di encomio o di biasimo, allora si è trovato al cospetto di sé medesimo, riflesso dall'opera. I documenti che compongono Leibniz allo specchio non solo chiariscono dunque una lucida strategia di divulgazione delle idee nella République des Lettres, ma - in virtù della traboccante ricchezza dei problemi affrontati (dalla logica combinatoria alla farmacopea, dal diritto naturale alla geogonia, dalla storia istituzionale del Sacro Romano Impero all'impianto apologetico della teodicea), rendono anche piena giustizia alla vocazione enciclopedica del pensiero leibniziano, in parte tradita dalla storiografia più influente.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il ruolo centrale svolto dal filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) nello sviluppo della riflessione sul linguaggio e la conoscenza in Europa fra Seicento e Settecento è l'oggetto di studio di questo libro. La innovatività del contributo di Leibniz è affidata sia alla sua personalissima elaborazione teorica (con l'idea del funzionamento "cieco o simbolico" del pensiero e la connessa attribuzione al linguaggio di una funzione attiva, non solo strumentale, nella formazione della conoscenza), sia alla rete straordinaria di contatti e stimoli scientifici intessuta coi maggiori dotti del tempo. I grandi nomi della tradizione retorica, filosofi come Cartesio, Hobbes, Spinoza, Locke spiccano fra i moltissimi interlocutori, diretti o indiretti, della ricerca leibniziana, cui si rifaranno, dopo la morte del grande filosofo, pensatori centrali del periodo successivo, da De Brosses a Herder, fino a coinvolgere temi dell'attuale dibattito in filosofia della mente. I contributi raccolti in questo volume, opera di noti studiosi di Leibniz e di storici delle idee linguistiche, illustrano i "casi" più importanti di questo ricchissimo confronto filosofico-linguistico che ha influito in maniera notevole sulla formazione del paradigma "semiotico" della moderna teoria della conoscenza. Indice Premessa, di S. Gensini 1. Tra Valla e Scaligero: Leibniz, la linguistica rinascimentale e il problema del cambiamento semantico, di Francesco Piro 2. Impegno "editoriale" e temi retorici nella prefazione a Nizolio, di Giovanna Varani 3. Leibniz alla caccia di Spinoza, di Enrico Pasini 4. De Brosses e Leibniz: un modello di naturalismo linguistico, di Marina De Palo 5. Eins in Vielem: motivi leibniziani nella filosofia del linguaggio di Herder, di Ilaria Tani 6. Spiral Lines: Aspects of Leibniz' Language Philosophy and Semiotics, by Klaus Dutz 7. Spiegazione e riduzione: Leibniz e i filosofi della mente, di Clotilde Calabi Gli autori Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Linguaggio, mente, conoscenza. Intorno a Leibniz Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Stefano Gensini Editore: Roma: Carocci, febbraio 2005 Lunghezza: 224 pagine; 22 cm ISBN: 8843027816, 9788843027811 Collana: Volume 310 di Biblioteca di testi e studi, Filosofia Soggetti: Filosofia, Università, Gottfried Wilhelm von Leibniz, Saggi, Storia della scienza e della cultura scientifica, Linguaggio universale, Rinascimento, Linguistica, Language and languages, Philosophy, Forschung, Heinekamp, Dascal, Monadi, Metafisica, Conoscenza, Matematica, Filosofi tedeschi del XVIII secolo, Scienza, Logica, Panglossismo, Candide, Voltaire, Characteristica universalis, Calcolo, Ars combinatoria, Simboli, Dalgarno, J. J. Becher, J. Wilkins, Numeri, Arabi, Cina, Sinologia, Segni, Fonemi, Significato, Pasigrafia, Monadologia, Formule, Lettere, Equazioni, Giudizi, Giordano Bruno, Notazione, Proposizioni, Cartesio, Marsenne, Semantica, Liber observationum, Loci rhetorici, Scritti giovanili, Opere, Libri fuori catalogo, Dissertatio de Arte combinatoria, Intelletto umano, Scritti filosofici, University, Essays, History of science and scientific culture, Universal language, Renaissance, Linguistics, Monads, Metaphysics, Knowledge, Mathematics, 18th century German philosophers, Science, Logic, Panglossism, Calculus, Symbols, Dalgarno, Numbers, Arabic, China, Sinology, Signs, Phonemes, Meaning, Pasigraphy, Monadology, Formulas, Letters, Equations, Judgments, Notation, Propositions, Descartes, Semantics, Youth Writings, Works, Books not in the catalog, Combinatorial Art, Human Intellect, Philosophical Writings
LA NUOVA ITALIA 1981 189 PAGINE. SEGNI A BIRO ALL'APICE SUPERIORE ESTERNO IN COPERTINA (COME DA FOTO), RETROCOPERTINA CON ABRASIONE (COME DA FOTO IN BASSO). INTERNI IN OTTIMO STATO Se la fisica e l'astronomia newtoniana poterono nell'universale accettazione divenire anche strumento di apologetica, altrimenti avvenne per la storia naturale della terra e del genere umano: ipotesi geologiche e problematiche antropologiche troppo erano in antitesi con la verità del Genesi. Creazionismo o determinismo meccanicistico, catastrofismo o staticità della natura, disordine o equilibrio non erano false alternative per gli uomini del Seicento. Archetipo della letteratura cosmogonica è la Telluris Theoria Sacra ( 1681) di Thomas Burnet (1635-1715), che nei termini della storia sacra, Eden, Diluvio, Conflagrazione, definisce le epoche di una storia della terra, più radicalmente alternativa al Genesi che non la fabula cartesiana de Il Mondo o le ipotesi di Newton. Tradizione mitica e tradizione scritturale vi sono reinterpretate nei termini della fisica corpuscolare e sottoposte all'attento vaglio della ragione. Rileggendo ora le opere di Thomas Burnet si aprono nuovi spiragli sui modi della « scoperta del tempo » nella storia del mondo e dell'umanità. Vengono in luce connessioni profonde tra sapere ermetico e ricerca empirica, tra componente -mitica e moderne teorie della materia, tra polemiche teologiche e problematiche scientifiche. Si delinea una figura estremamente complessa di scrittore scientifico e polemista, di teologo, filosofo morale e archeologo delle civiltà che ben può rappresentare, anche nelle contraddizioni e nelle aporie, i termini della crisi della coscienza europea, verso la ricostruzione di un modello diverso di sapere. Un'operazione nella quale l'erudita e immaginifica opera burnetiana ebbe non poco peso per la trasformazione dei paradigmi scientifici e del moderno senso comune. Indice PREMESSA I - THOMAS BURNET E L'EREDITA’ DELLA MALEDIZIONE II - LA TEORIA SACRA DELLA TERRA La creazione Il paradiso perduto Il diluvio e il mondo in rovina La conflagrazione Il beato millennio III - DISORDINE O ARMONIA? Burnet e Newton Una newtoniana teoria della terra La saggezza divina nel mondo Legge di natura e miracolo Corpuscolarismo e geometria della materia IV - LA ARCHEOLOGIA FILOSOFICA Storia della filosofia e storia della civiltà Dal mito alla ragione Alla ricerca del padre V - SCRITTURA, DOGMA E RAGIONE La teoria sacra tra Scrittura e ragione Mosè vendicato Reazioni a catena Il cristianesimo come religione razionale La prospettiva escatologica: il millennio e la fine dell'inferno VI - LA CONCEZIONE DELL'UOMO: CORPOREITA’, ANIMA E SENSO MORALE VII - IL SIGNIFICATO DELL'ORDINE : DALLA PERFEZIONE ALLA PERFETTIBILITA’ APPENDICE: LA MORALE COME RILEVAZIONE BIBLIOGRAFIA
GUIDA 2001 171 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO, INTONSO.
CRONOPIO 1997 A CURA DI ROBERTO BORDOLI. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Attraverso la prima traduzione integrale del carteggio con Henricus Regius, il lettore può seguire gli esordi del disegno cartesiano e può rendersi conto dello sfondo entro il quale nasce il nuovo pensiero filosofico e scientifico.
Collana “Testi e Saggi”, 28. Un volume di VII-200 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17,5x24,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Presentazione di Giovanni Papuli
br. Il rapporto fra le filosofie di Leibniz e Kant costituisce un intricato nodo storico che questo libro cerca di districare assumendo che, più che cercare di evitare gli errori di Leibniz, Kant intendesse riformulare nel linguaggio della filosofia critica quella visione "architettonica" della ragione e della scienza che egli ritrovava nelle dottrine del suo famoso predecessore. Guardando le cose da una prospettiva storica più ampia, ciò può significare che la filosofia di Leibniz costituì per Kant il banco di prova di quella "deteologizzazione" della scienza che egli stesso portò a compimento come effetto non secondario della sua "rivoluzione copernicana" trasformando quello che in Leibniz è il fondamento dell'intera impalcatura teologica in una direttiva imposta dall'operare intrinseco della ragione.
GUIDA 2007 384 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. C'è ancora qualcosa da dire sull'argomento "ontologico". La cosiddetta "liquidazione" kantiana suscita sempre più insofferenza e, per quanto sia ormai un luogo comune della filosofia accademica, è ormai a buon punto per essere a sua volta liquidata. Essa non si riferisce che ad una forma "pervertita" dell'argomento stesso, in rapporto alla quale neppure è del tutto ineccepibile. Si tratta, dunque, di riportare alla luce il senso provocatorio e paradossale dell'argomento nella sua forma prima, che, rompendo gli argini e le barriere artificiali del raziocinio, spinge la mente ad aprirsi all'evidenza stessa della realtà e a riconoscere la profonda semplicità del mistero. Niente altro che un Koan! Anzi, il Koan dei Koan per il pensiero ad una dimensione dell'Occidente moderno. Antonio Luiso nasce a Napoli nel 1956. Ha frequentato il Liceo Ginnasio A. Genovesi nel capoluogo partenopeo. Si è laureato in Filosofia al l'Università degli Studi Federico II, con una tesi dal titolo: L'idea di Dio in W. Pannenberg. Dal 1989 insegna Storia e Filosofia nei licei statali di Napoli. Attualmente è in servizio presso il Liceo L.B. Alberti. Ha pubblicato nel 2000 per la Casa editrice D'Auria un testo dal titolo Piccolo con certo metafisico, contenente una lettera a Massimo Cacciari.
Mm 145x210 Collana "Saggi Zanichelli" - Volume nella sua brossura originale, 230 pagine con disegni in nero nel testo. Copia ottima, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in aperftura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, Delalain, sans date (1881). Une plaquette brochée de format in 8°de XL, 40 pp., couverture verte-pâle, imprimée. Bel état de fraîcheur. Peu commun.
in-8, 559 p., notes de bas de p., broché, couv. Très bel ex. [CA30-1]
br. Consacrato a Leibniz, ma dedicato a investigare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall'estetica alla metafisica, dal costume alla pittura, questo libro cerca di definire, attraverso la metafora della "piega", il costituirsi dell'anima e dell'esperienza moderna. La piega ha sempre caratterizzato l'arte, ma caratteristico del Barocco è replicarla all'infinito. Se la filosofia di Leibniz è filosofia barocca per eccellenza è perché in essa tutto si spiega, si dispiega, si ripiega. Per scoprire l'essenza del neobarocco moderno Deleuze segue la storia della piega infinita in tutte le manifestazioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell'opera di Michaux, nella pittura di Hantaï.