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pp. 294, in 8°, bross., coll. Le vie della civiltà, Nuovo
in-8°, 547 pages, ill. hors texte N&B (cert. depl.), index, rel. pl. toile decor. ed. (MASSIN), jaq. rhod. Tres bel exemplaire. [DV-4]
In-8° (cm. 24,3xx17), cartoncino leggero editoriale. Cifre a penna in cop. e in capo alla prima facciata. Esercizio di logica a penna al verso del piatto anteriore. Annotazioni a penna al margine di p. 12, di p 16, tre segni a penna a 3 margini. BARONE, filosofo, docente di Filosofia teoretica e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Pisa, collaboratore del quotidiano "La Stampa". Censito in 2 bibl.
xv + 223pp., 22cm., in the series "Philosophers in context", previous owner's name on first page, softcover, VG
Mm 135x210 Brossura editoriale di pp. XXXIX-379, sovraccoperta editoriale. Il volume raccoglie scritti, tra gli altri, di P. Rossi, U. Bartocci, E. Rambaldi, R. Perini ecc. Opera in buone condizioni.
Nijmegen/ Utrecht, Dekker & Van de Vecht 1941, 234pp.
xi + 249pp., 22cm., 2nd ed., in the series "Cambridge texts in the history of political thought", softcover, VG, ISBN 0-521-35899-X, F70801
Sm. 8vo., original series binding of blue cloth, upper board blocked in blind, gilt back, rose top, pictorial endpapers, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter lightly sunned at backstrip. First published in EL in 1934. EL 905; Seymour 618.0.
brossura Questa monografia intende proporsi come un'opera introduttiva alla filosofia di Leibniz. Il libro privilegia l'esposizione della teoria della conoscenza, dell'ontologia, della metafisica e dell'etica. Un'ampia biografia precede l'esposizione più propriamente filosofica, raccogliendo non solo tutti gli avvenimenti più noti, ma anche episodi come gli sforzi compiuti da Leibniz per costruire mulini a vento orizzontali per il drenaggio dell'acqua nelle miniere dello Harz.
Milano, Fratelli Bocca 1946, 287pp., in the series "Storia universale della filosofia" Vol.11, good condition, F20976
brossura Con i suoi studi sulle lingue storico-naturali e sui linguaggi artificiali, Leibniz è tra i filosofi che più hanno segnato la storia del pensiero linguistico. Ma come si articolano questi molteplici interessi nel sistema della filosofia leibniziana? Il volume propone una chiave di lettura unitaria: rileggere i testi di Leibniz sui segni e sul linguaggio a partire dalla sua teoria della conoscenza, e precisamente dalla nozione di pensiero cieco o simbolico. Presenti nell'opera del filosofo fin dai primi scritti, le riflessioni sulla cogitatio caeca, che usa parole e segni al posto di idee, rappresentano per molti aspetti una svolta rispetto al modo in cui tradizionalmente era concepito il rapporto tra pensiero e linguaggio. Si tenta qui di ricostruire i lineamenti di questa teoria, mettendone in luce la presenza, più o meno nascosta, in ambiti speculativi apparentemente molto distanti: dalle prove dell'esistenza di Dio agli interrogativi morali, dalla costituzione degli oggetti materiali al problema della certezza e della fondazione del sapere. Matteo Favaretti Camjosampiero (Venezia 1974) ha studiato filosofia all'Università di Venezia, dove sta ora terminando il dottorato di ricerca. È autore di interventi su Locke, Leibniz e Wolff. I suoi interessi sono rivolti alla riflessione filosofica sul linguaggio tra Seicento e Settecento.
La filosofia politica di Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) possiede una forte valenza critica nei confronti del contrattualismo moderno, con particolare riferimento a Hobbes: in polemica con la reductio ad unum operata da quest'ultimo, lo scopo consiste nel valorizzare l'elemento della pluralità. L'attraversamento dei testi politici leibniziani fa emergere l'estrema rilevanza dei concetti di bene comune e giustizia, che si articolano in una molteplicità di situazioni e contesti sociali, risultando irriducibili ad un meccanismo formale di legittimazione. Autori: Luca Basso.
cm. 17 x 24, x-184 pp. Lessico intellettuale europeo In questa prima indagine sistematica del discorso metaforico negli scritti del filosofo tedesco, viene in particolare descritto e analizzato il ruolo di cinque metafore: oceano, via, specchio, labirinto e bilancia. La ?prospettiva metaforica? assunta nello studio mette in luce il ruolo costitutivo di queste metafore e mostra come i diversi campi del sapere e i concetti principali del pensiero leibniziano siano interrelati e organizzati in una visione multiprospettica del mondo e della conoscenza. In this first systematic investigation of the German philosopher?s metaphoric discourse, what is primarily described and analysed is the role of five metaphors: ocean, path, mirror, labyrinth, and scale. The ?metaphoric perspective? taken by the author highlights the constitutive role of these metaphors and shows how the different areas of knowledge and the major concepts of Leibnizian thought are interrelated and organized in a multi-perspective view of the world. 436 gr. x-184 p.
pp. 133, cm 24x16, bross.
Bruxelles, Société Nationale 1838, 340pp., couv.salie, cachets, dos reparé, F884
br. Questo lavoro, che si colloca al confine tra la storia della filosofia e la storia della scienza, analizza il costante interesse dimostrato da Gottfried W. Leibniz (1646-1716) per la nascente microscopia, che spalancò alla scienza moderna campi di indagine interamente nuovi. La più piccola goccia d'acqua rivela un pullulare di creature invisibili a occhio nudo, che estendevano la scala naturale ben oltre i limiti allora conosciuti. Leibniz, che fu sempre particolarmente sensibile, in ogni campo della sua attività, teorica e pratica, a ciò che è infinitamente piccolo, non esitò a utilizzare prontamente l'osservazione del microcosmo come supporto empirico del "nuovo sistema della natura" che andava elaborando: una sorta di atomismo vitalistico, noto anche come "monadologia". In esso trovava una formulazione rigorosa la tesi che il mondo attuale realizza la massima varietà ordinata possibile, idea che Leibniz cercò di corroborare attraverso le nuove scoperte osservative, in un dialogo costante tra "scienza colta" e "saperi tecnici", speculazione metafisica e risultati sperimentali. Prefazione di Massimo Mugnai.
Paris, Delagrave 1938, vi + 232pp., 11e mille, dos reparé, intérieur en bon état, F21263
Paris, Boivin et cie., (vi +) 143pp., pages pour la plupart non coupées, dos reparé, texte en bon état, F21001
Mm 170x240 Rivista internazionale di storia della scienza fascicolo 3. Brossura editoriale di 648-1026 pagine,alcune illustrazioni, piccolo segno d'uso alla testa del dorso. Testo inglese-italiano. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Volume cartonato rigido contenente le dispense degli Anni Accademici 1952-1953, 1954-1955: Il Problema Della Filosofia Moderna parte e lo storicismoI, pagine 183, Il Problema Della Filosofia Moderna e lo storicismo (parte II) pagine 137, La filosofia di Hegel pagine 182. Carte ingiallite. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Bologna, Il Mulino, 1965, in-8, brossura editoriale, pp. XXVI, 402, [2]. "Saggi", 50. Ottime condizioni.
ALFREDO GUIDA AGE 1998 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "L’inverno epocale", una ’’radicale critica ecologica del presente’’, ma anche molto di più. Un appello alla ’’svolta’’, pensata al di là degli schemi semplicistici e riduttivi del ’’cambio di paradigma’’, un richiamo a quel ’’ripensamento’’ radicale che può sottrarci alla crisi, a quella ecologica in senso stretto, ma anche e soprattutto alla crisi della modernità in generale, che è pur sempre ecologica, ma in un senso esteso, in quanto crisi dell’abitare, perdita della terra. L’inverno, in tal prospettiva, è l’immagine della mancanza e della estraneità, quel congelamento macchinale del linguaggio, ridotto a mero vettore di ideologie ed istruzioni tecniche, che va superato nel ’’riaccordo’’ col mondo delle cose e delle parole. La svolta è dunque ricerca di una consonanza, un’apertura che si trattiene dal prendere possesso, rispettosa e premurosa nei confronti del mondo che le corrisponde in un dialogo essenziale, privo di hybris e sereno. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Indice Introduzione I. Manca ai verdi una visione del mondo? II. L’incalzante macchinocrazia III. Il canto dell’inverno epocale IV. Winston Smith ed il fiore dell’evento V. Un prato è un prato VI. Quando il verde vuole sbocciare Una postfazione dopo 14 anni Indice dei nomi Parole e frasi comuni acidi nucleici addirittura allora animale ascolta atomica biologia bisogno calcolo Cartesio caso certo chiaramente cibernetica cielo computer comune concetto connessione dell'essere dell'evoluzione dell'im-posizione dell'inverno epocale dell'uomo depressione divenutodominio ecologica energia Erich Fromm esempio esso evoluzionista fenomenologia filosofia fiori fìsica fondamentale fondo Franz Schubert Friedrich Nietzsche Fromm fronte Goethe hybris Karl Marx Konrad Lorenz L'incalzante L'Inverno epocale l'uomo lascia Lied macchina macchinocrazia maniera Martin Heidegger Marx meccanica meccanica quantistica mente misura moderno mondiale natura nazionalsocialismo neolingua nucleare nuovo oggi parla parlò Zarathustraparola pensare pensiero Platone poesia posizione possiamo possibile potrebbe prato principio proprio psicologia rationale rebbe riaccordo riduzione rimane Rudolf Steiner sarebbe scienza sedia pieghevole Segnavia senso siamo significa signor H singolo soggettivismosoggetto stella cadente storia struttura strutture dissipative suono sviluppo svolta tecnica teoria terra umano uomini vedere verso il linguaggio VIAGGIO INVERNALE viandante viene visione del mondo visione-del-mondo vivente
viii + 60pp., 24cm., original 1908-edition, in the series "Abhandlungen zur Philosophie und ihrer Geschichte" vol.30, original softcover (upper right corner of front plate detached), pages still uncut, text in very good condition, F71996
319pp., dans la série "Bibliothèque des textes philosophiques", 23cm., brochure originale, pages toujours non coupées, bon état, F104756