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Milano, Fratelli Bocca 1946, 287pp., in the series "Storia universale della filosofia" Vol.11, good condition, F20976
brossura Questa monografia intende proporsi come un'opera introduttiva alla filosofia di Leibniz. Il libro privilegia l'esposizione della teoria della conoscenza, dell'ontologia, della metafisica e dell'etica. Un'ampia biografia precede l'esposizione più propriamente filosofica, raccogliendo non solo tutti gli avvenimenti più noti, ma anche episodi come gli sforzi compiuti da Leibniz per costruire mulini a vento orizzontali per il drenaggio dell'acqua nelle miniere dello Harz.
Sm. 8vo., original series binding of blue cloth, upper board blocked in blind, gilt back, rose top, pictorial endpapers, a very good, bright, clean copy in unclipped dustwrapper, the latter lightly sunned at backstrip. First published in EL in 1934. EL 905; Seymour 618.0.
In-8° (cm. 24,3xx17), cartoncino leggero editoriale. Cifre a penna in cop. e in capo alla prima facciata. Esercizio di logica a penna al verso del piatto anteriore. Annotazioni a penna al margine di p. 12, di p 16, tre segni a penna a 3 margini. BARONE, filosofo, docente di Filosofia teoretica e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Pisa, collaboratore del quotidiano "La Stampa". Censito in 2 bibl.
xv + 223pp., 22cm., in the series "Philosophers in context", previous owner's name on first page, softcover, VG
Mm 135x210 Brossura editoriale di pp. XXXIX-379, sovraccoperta editoriale. Il volume raccoglie scritti, tra gli altri, di P. Rossi, U. Bartocci, E. Rambaldi, R. Perini ecc. Opera in buone condizioni.
Nijmegen/ Utrecht, Dekker & Van de Vecht 1941, 234pp.
xi + 249pp., 22cm., 2nd ed., in the series "Cambridge texts in the history of political thought", softcover, VG, ISBN 0-521-35899-X, F70801
in-8, 559 p., notes de bas de p., broché, couv. Très bel ex. [CA30-1]
br. Consacrato a Leibniz, ma dedicato a investigare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall'estetica alla metafisica, dal costume alla pittura, questo libro cerca di definire, attraverso la metafora della "piega", il costituirsi dell'anima e dell'esperienza moderna. La piega ha sempre caratterizzato l'arte, ma caratteristico del Barocco è replicarla all'infinito. Se la filosofia di Leibniz è filosofia barocca per eccellenza è perché in essa tutto si spiega, si dispiega, si ripiega. Per scoprire l'essenza del neobarocco moderno Deleuze segue la storia della piega infinita in tutte le manifestazioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell'opera di Michaux, nella pittura di Hantaï.
pp. 294, in 8°, bross., coll. Le vie della civiltà, Nuovo
in-8°, 547 pages, ill. hors texte N&B (cert. depl.), index, rel. pl. toile decor. ed. (MASSIN), jaq. rhod. Tres bel exemplaire. [DV-4]
Mm 145x210 Collana "Saggi Zanichelli" - Volume nella sua brossura originale, 230 pagine con disegni in nero nel testo. Copia ottima, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in aperftura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Paris, Delalain, sans date (1881). Une plaquette brochée de format in 8°de XL, 40 pp., couverture verte-pâle, imprimée. Bel état de fraîcheur. Peu commun.
GUIDA 2007 384 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. C'è ancora qualcosa da dire sull'argomento "ontologico". La cosiddetta "liquidazione" kantiana suscita sempre più insofferenza e, per quanto sia ormai un luogo comune della filosofia accademica, è ormai a buon punto per essere a sua volta liquidata. Essa non si riferisce che ad una forma "pervertita" dell'argomento stesso, in rapporto alla quale neppure è del tutto ineccepibile. Si tratta, dunque, di riportare alla luce il senso provocatorio e paradossale dell'argomento nella sua forma prima, che, rompendo gli argini e le barriere artificiali del raziocinio, spinge la mente ad aprirsi all'evidenza stessa della realtà e a riconoscere la profonda semplicità del mistero. Niente altro che un Koan! Anzi, il Koan dei Koan per il pensiero ad una dimensione dell'Occidente moderno. Antonio Luiso nasce a Napoli nel 1956. Ha frequentato il Liceo Ginnasio A. Genovesi nel capoluogo partenopeo. Si è laureato in Filosofia al l'Università degli Studi Federico II, con una tesi dal titolo: L'idea di Dio in W. Pannenberg. Dal 1989 insegna Storia e Filosofia nei licei statali di Napoli. Attualmente è in servizio presso il Liceo L.B. Alberti. Ha pubblicato nel 2000 per la Casa editrice D'Auria un testo dal titolo Piccolo con certo metafisico, contenente una lettera a Massimo Cacciari.
br. Il rapporto fra le filosofie di Leibniz e Kant costituisce un intricato nodo storico che questo libro cerca di districare assumendo che, più che cercare di evitare gli errori di Leibniz, Kant intendesse riformulare nel linguaggio della filosofia critica quella visione "architettonica" della ragione e della scienza che egli ritrovava nelle dottrine del suo famoso predecessore. Guardando le cose da una prospettiva storica più ampia, ciò può significare che la filosofia di Leibniz costituì per Kant il banco di prova di quella "deteologizzazione" della scienza che egli stesso portò a compimento come effetto non secondario della sua "rivoluzione copernicana" trasformando quello che in Leibniz è il fondamento dell'intera impalcatura teologica in una direttiva imposta dall'operare intrinseco della ragione.
GUIDA 2001 171 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO, INTONSO.
CRONOPIO 1997 A CURA DI ROBERTO BORDOLI. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. Attraverso la prima traduzione integrale del carteggio con Henricus Regius, il lettore può seguire gli esordi del disegno cartesiano e può rendersi conto dello sfondo entro il quale nasce il nuovo pensiero filosofico e scientifico.
Collana “Testi e Saggi”, 28. Un volume di VII-200 pagine, brossura editoriale illustrata. Dimensioni: 17,5x24,5 cm. Minime tracce d'uso alla brossura, per il resto ottime condizioni. Presentazione di Giovanni Papuli
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Il ruolo centrale svolto dal filosofo tedesco Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716) nello sviluppo della riflessione sul linguaggio e la conoscenza in Europa fra Seicento e Settecento è l'oggetto di studio di questo libro. La innovatività del contributo di Leibniz è affidata sia alla sua personalissima elaborazione teorica (con l'idea del funzionamento "cieco o simbolico" del pensiero e la connessa attribuzione al linguaggio di una funzione attiva, non solo strumentale, nella formazione della conoscenza), sia alla rete straordinaria di contatti e stimoli scientifici intessuta coi maggiori dotti del tempo. I grandi nomi della tradizione retorica, filosofi come Cartesio, Hobbes, Spinoza, Locke spiccano fra i moltissimi interlocutori, diretti o indiretti, della ricerca leibniziana, cui si rifaranno, dopo la morte del grande filosofo, pensatori centrali del periodo successivo, da De Brosses a Herder, fino a coinvolgere temi dell'attuale dibattito in filosofia della mente. I contributi raccolti in questo volume, opera di noti studiosi di Leibniz e di storici delle idee linguistiche, illustrano i "casi" più importanti di questo ricchissimo confronto filosofico-linguistico che ha influito in maniera notevole sulla formazione del paradigma "semiotico" della moderna teoria della conoscenza. Indice Premessa, di S. Gensini 1. Tra Valla e Scaligero: Leibniz, la linguistica rinascimentale e il problema del cambiamento semantico, di Francesco Piro 2. Impegno "editoriale" e temi retorici nella prefazione a Nizolio, di Giovanna Varani 3. Leibniz alla caccia di Spinoza, di Enrico Pasini 4. De Brosses e Leibniz: un modello di naturalismo linguistico, di Marina De Palo 5. Eins in Vielem: motivi leibniziani nella filosofia del linguaggio di Herder, di Ilaria Tani 6. Spiral Lines: Aspects of Leibniz' Language Philosophy and Semiotics, by Klaus Dutz 7. Spiegazione e riduzione: Leibniz e i filosofi della mente, di Clotilde Calabi Gli autori Indice dei nomi Descrizione bibliografica Titolo: Linguaggio, mente, conoscenza. Intorno a Leibniz Autore: AA.VV. (Autori Vari) Curatore: Stefano Gensini Editore: Roma: Carocci, febbraio 2005 Lunghezza: 224 pagine; 22 cm ISBN: 8843027816, 9788843027811 Collana: Volume 310 di Biblioteca di testi e studi, Filosofia Soggetti: Filosofia, Università, Gottfried Wilhelm von Leibniz, Saggi, Storia della scienza e della cultura scientifica, Linguaggio universale, Rinascimento, Linguistica, Language and languages, Philosophy, Forschung, Heinekamp, Dascal, Monadi, Metafisica, Conoscenza, Matematica, Filosofi tedeschi del XVIII secolo, Scienza, Logica, Panglossismo, Candide, Voltaire, Characteristica universalis, Calcolo, Ars combinatoria, Simboli, Dalgarno, J. J. Becher, J. Wilkins, Numeri, Arabi, Cina, Sinologia, Segni, Fonemi, Significato, Pasigrafia, Monadologia, Formule, Lettere, Equazioni, Giudizi, Giordano Bruno, Notazione, Proposizioni, Cartesio, Marsenne, Semantica, Liber observationum, Loci rhetorici, Scritti giovanili, Opere, Libri fuori catalogo, Dissertatio de Arte combinatoria, Intelletto umano, Scritti filosofici, University, Essays, History of science and scientific culture, Universal language, Renaissance, Linguistics, Monads, Metaphysics, Knowledge, Mathematics, 18th century German philosophers, Science, Logic, Panglossism, Calculus, Symbols, Dalgarno, Numbers, Arabic, China, Sinology, Signs, Phonemes, Meaning, Pasigraphy, Monadology, Formulas, Letters, Equations, Judgments, Notation, Propositions, Descartes, Semantics, Youth Writings, Works, Books not in the catalog, Combinatorial Art, Human Intellect, Philosophical Writings
LA NUOVA ITALIA 1981 189 PAGINE. SEGNI A BIRO ALL'APICE SUPERIORE ESTERNO IN COPERTINA (COME DA FOTO), RETROCOPERTINA CON ABRASIONE (COME DA FOTO IN BASSO). INTERNI IN OTTIMO STATO Se la fisica e l'astronomia newtoniana poterono nell'universale accettazione divenire anche strumento di apologetica, altrimenti avvenne per la storia naturale della terra e del genere umano: ipotesi geologiche e problematiche antropologiche troppo erano in antitesi con la verità del Genesi. Creazionismo o determinismo meccanicistico, catastrofismo o staticità della natura, disordine o equilibrio non erano false alternative per gli uomini del Seicento. Archetipo della letteratura cosmogonica è la Telluris Theoria Sacra ( 1681) di Thomas Burnet (1635-1715), che nei termini della storia sacra, Eden, Diluvio, Conflagrazione, definisce le epoche di una storia della terra, più radicalmente alternativa al Genesi che non la fabula cartesiana de Il Mondo o le ipotesi di Newton. Tradizione mitica e tradizione scritturale vi sono reinterpretate nei termini della fisica corpuscolare e sottoposte all'attento vaglio della ragione. Rileggendo ora le opere di Thomas Burnet si aprono nuovi spiragli sui modi della « scoperta del tempo » nella storia del mondo e dell'umanità. Vengono in luce connessioni profonde tra sapere ermetico e ricerca empirica, tra componente -mitica e moderne teorie della materia, tra polemiche teologiche e problematiche scientifiche. Si delinea una figura estremamente complessa di scrittore scientifico e polemista, di teologo, filosofo morale e archeologo delle civiltà che ben può rappresentare, anche nelle contraddizioni e nelle aporie, i termini della crisi della coscienza europea, verso la ricostruzione di un modello diverso di sapere. Un'operazione nella quale l'erudita e immaginifica opera burnetiana ebbe non poco peso per la trasformazione dei paradigmi scientifici e del moderno senso comune. Indice PREMESSA I - THOMAS BURNET E L'EREDITA’ DELLA MALEDIZIONE II - LA TEORIA SACRA DELLA TERRA La creazione Il paradiso perduto Il diluvio e il mondo in rovina La conflagrazione Il beato millennio III - DISORDINE O ARMONIA? Burnet e Newton Una newtoniana teoria della terra La saggezza divina nel mondo Legge di natura e miracolo Corpuscolarismo e geometria della materia IV - LA ARCHEOLOGIA FILOSOFICA Storia della filosofia e storia della civiltà Dal mito alla ragione Alla ricerca del padre V - SCRITTURA, DOGMA E RAGIONE La teoria sacra tra Scrittura e ragione Mosè vendicato Reazioni a catena Il cristianesimo come religione razionale La prospettiva escatologica: il millennio e la fine dell'inferno VI - LA CONCEZIONE DELL'UOMO: CORPOREITA’, ANIMA E SENSO MORALE VII - IL SIGNIFICATO DELL'ORDINE : DALLA PERFEZIONE ALLA PERFETTIBILITA’ APPENDICE: LA MORALE COME RILEVAZIONE BIBLIOGRAFIA
brossura I saggi qui raccolti hanno come oggetto una tradizione culturale davvero ben definita, da Cusano a Leibniz, tradizione in cui tornano aspetti centrali della philosophia perennis: il rapporto tra anima dell'uomo e mens divina, la ricerca dei principi che ordinano l'universo creato, la definizione degli strumenti conoscitivi per accedere a quest'ultimo, il rapporto tra congettura, prospettivismo e fondazione del sapere, la relazione profonda che sussiste tra matematica, scienza e teologia, nonché il tentativo di pervenire - con gli strumenti della scienza, della filosofia e persino dell'esegesi biblica - ad una pace durevole tra gli stati, le religioni e gli uomini. Non si tratta dunque di una vaga affinità teorica: i due filosofi tedeschi hanno dedicato il loro interesse ad ambiti di ricerca che possono dirsi effettivamente convergenti, come se un solo spirito li avesse guidati nella ricerca della verità.
br. Raccogliendo per la prima volta le recensioni giornalistiche agli scritti leibniziani apparse sugli "Acta Eruditorum" di Lipsia, uno dei primi periodici scientifici europei, il volume si presenta come un'inedita introduzione antologica al pensiero filosofico e scientifico di G. W. Leibniz, vale a dire un filo nel labirinto dei saperi e delle controversie che animarono la sua straordinaria biografia intellettuale. Favorito dall'anonimato oltreché dalla complicità di un allievo fidato (C. Wolff), il filosofo di Hannover ha avuto in più occasioni l'esigenza di tornare sui propri passi; se nell'autorecensione viene meno il riferimento a un interlocutore, degno di encomio o di biasimo, allora si è trovato al cospetto di sé medesimo, riflesso dall'opera. I documenti che compongono Leibniz allo specchio non solo chiariscono dunque una lucida strategia di divulgazione delle idee nella République des Lettres, ma - in virtù della traboccante ricchezza dei problemi affrontati (dalla logica combinatoria alla farmacopea, dal diritto naturale alla geogonia, dalla storia istituzionale del Sacro Romano Impero all'impianto apologetico della teodicea), rendono anche piena giustizia alla vocazione enciclopedica del pensiero leibniziano, in parte tradita dalla storiografia più influente.
Mm 125x200 Collana "Biblioteca Sansoni" - Brossura editoriale di xii-600 pagine. Copia in stato di eccellenza. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.