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brossura I saggi qui raccolti hanno come oggetto una tradizione culturale davvero ben definita, da Cusano a Leibniz, tradizione in cui tornano aspetti centrali della philosophia perennis: il rapporto tra anima dell'uomo e mens divina, la ricerca dei principi che ordinano l'universo creato, la definizione degli strumenti conoscitivi per accedere a quest'ultimo, il rapporto tra congettura, prospettivismo e fondazione del sapere, la relazione profonda che sussiste tra matematica, scienza e teologia, nonché il tentativo di pervenire - con gli strumenti della scienza, della filosofia e persino dell'esegesi biblica - ad una pace durevole tra gli stati, le religioni e gli uomini. Non si tratta dunque di una vaga affinità teorica: i due filosofi tedeschi hanno dedicato il loro interesse ad ambiti di ricerca che possono dirsi effettivamente convergenti, come se un solo spirito li avesse guidati nella ricerca della verità.
Mm 145x210 Collana "Saggi Zanichelli" - Volume nella sua brossura originale, 230 pagine con disegni in nero nel testo. Copia ottima, solo un piccolo timbro di biblioteca privata dismessa in aperftura. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
In 16, pp. 337-356. Br. rifatta con carta d'epoca. Estratto dagli Opuscoli scientifici e filologici di Calogera' (tomo XXIX). Saggio di Crivelli che riprende alcuni punti dell'opera del 1726 intitolata Memoria sulle forze vive, una dissertazione fisico-matematica che si inserisce nella polemica suscitata dal Leibniz mezzo secolo prima quando, allontanandosi dalle concezioni cartesiane, ridefinisce lo stato di moto-quiete dei corpi. Per Leibniz esistono due stati di moto-quiete dei corpi, cui corrispondono rispettivamente una forza viva e una forza morta che fanno si' che un corpo sia o non sia in movimento. Crivelli difende la concezione di Cartesio, rifiutando la distinzione tra forze vive e forze morte, e negando a queste ultime la possibilita' di produrre movimento, ovvero velocita', in un corpo. Riccardi, 585.
547pp., 4e édition, 18x12cm., reliure cart.avec dos en cuir (plats marbrés, titre et nerfs dorés au dos), feuilles de garde marbrées, cachet, qqs. rousseurs dans le texte, bel état, dans "Oeuvres de m.Victor Cousin" 3e série tome III, [contient des études sur le cartésianisme, Descartes, Huygens, Spinoza, Leibnitz, le père André (e.a. sa vie et correspondance inédite) & Malebranche], F38835
Mm 135x210 Brossura editoriale di pp. XXXIX-379, sovraccoperta editoriale. Il volume raccoglie scritti, tra gli altri, di P. Rossi, U. Bartocci, E. Rambaldi, R. Perini ecc. Opera in buone condizioni.
In -8°, pp. (8), 105, (5), una tavola ripiegata alla fine; carta. Prima e unica edizione. E’ considerato lo scritto “di maggior rilievo teorico” del matematico veneziano, il quale lo preparò e pubblicò a Milano dopo tre anni trascorsi in Olanda e Parigi: C. aveva abbandonato l’Italia successivamente a Campoformio per via delle sue inclinazioni giacobine. A Parigi frequentò i corsi di Lagrange “e profittava il più che poteva dei privati intertenimenti”: ne deriva questo lavoro che per primo mette a confronto i metodi di Leibniz e Lagrange su infinitesimali e calcolo differenziale. The most relevant work of the venitian mathematic, who wrote and printed in Milan, after three years spent in Paris and the Netherlands: Collalto was forced to leave Italy because of his political positions. In Paris he could attend Lagrange’s classes, while conceiving this work, that it’s the first to compare Leibniz’s and Lagrange procedures on calculus.
Mm 170x240 Brossura editoriale con bandelle, pagine VII-200. Opera in perfette condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY
brossura Una delle caratteristiche del sistema leibniziano è il tentativo di mediare fra elementi contrapposti: tra metafisica e fisica, tra astrazione e realtà, tra eternità e tempo. Posto su un crinale storico di passaggio tra antico e moderno, Leibniz da un lato è considerato un fisico 'prenewtoniano", dall'altro, come il precursore della logica formale ottocentesca. Scopo del presente volume è rivalutare la riflessione fisica leibniziana, proprio attraverso quei parametri che renderebbero 'arcaica" la sua filosofia della natura: le forme sostanziali e, soprattutto, le cause finali. Due strumenti consentono di 'scavare" all'interno di ciò che appare come un'ennesima contraddizione: da una parte il calcolo infinitesimale e, dall'altra, il criterio di convenance. Un criterio che, a partire dalla teoria dell'armonia prestabilita, permette di approfondire le connessioni tra riflessione morale e dottrine fisiche leibniziane.
63pp., dans la série "Philosophes et penseurs", 19cm., br.orig., 3e édition, qqs. Cachets, texte frais, pour la plupart non coupée, F108598
Cm. 24,5, br. edit., pag. XLIII, 335 (5). Importante studio sul carteggio tenutosi tra il Muratori e Leibniz tra il 1708 e il 1715. Lievi difetti al piatto anteriore, ma ottimo e fresco esemplare a fogli chiusi.
xv + 223pp., 22cm., in the series "Philosophers in context", previous owner's name on first page, softcover, VG
Mm 135x200 Collana "Oscar Studio Mondadori". Brossura originale, xxii-744 pagine. Prefazione all'edizione italiana di Lucio Lombardo Radice, traduzione di Adriano Carugo. Opera in buone-ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Mm 125x200 Collana "Biblioteca Sansoni" - Brossura editoriale di xii-600 pagine. Copia in stato di eccellenza. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
in-8, 559 p., notes de bas de p., broché, couv. Très bel ex. [CA30-1]
in-12, 559 pages, -, broche, couverture illustree plast. Tres bel exemplaire. [MI-21]
Vrin, 1969, 3e édition, 284 pp., passages signalés au stylo, couverture un peu défraîchie, état correct.
br. Questo lavoro, che si colloca al confine tra la storia della filosofia e la storia della scienza, analizza il costante interesse dimostrato da Gottfried W. Leibniz (1646-1716) per la nascente microscopia, che spalancò alla scienza moderna campi di indagine interamente nuovi. La più piccola goccia d'acqua rivela un pullulare di creature invisibili a occhio nudo, che estendevano la scala naturale ben oltre i limiti allora conosciuti. Leibniz, che fu sempre particolarmente sensibile, in ogni campo della sua attività, teorica e pratica, a ciò che è infinitamente piccolo, non esitò a utilizzare prontamente l'osservazione del microcosmo come supporto empirico del "nuovo sistema della natura" che andava elaborando: una sorta di atomismo vitalistico, noto anche come "monadologia". In esso trovava una formulazione rigorosa la tesi che il mondo attuale realizza la massima varietà ordinata possibile, idea che Leibniz cercò di corroborare attraverso le nuove scoperte osservative, in un dialogo costante tra "scienza colta" e "saperi tecnici", speculazione metafisica e risultati sperimentali. Prefazione di Massimo Mugnai.
In-8° (cm. 24,3xx17), cartoncino leggero editoriale. Cifre a penna in cop. e in capo alla prima facciata. Esercizio di logica a penna al verso del piatto anteriore. Annotazioni a penna al margine di p. 12, di p 16, tre segni a penna a 3 margini. BARONE, filosofo, docente di Filosofia teoretica e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia all'Università di Pisa, collaboratore del quotidiano "La Stampa". Censito in 2 bibl.
Mm 145x220 Brossura editoriale con bandelle di pp. 115, in stato di nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
UNIVERSITà DEGLI STUDI DI MILANO FACOLTà DI LETTERE E FILOSOFIA QUADERNI DI ACME 8 MISCELLANEA SECENTESCA SAGGI SU DESCARTES FABRI WHITE CISALPINO LA GOLIARDICA 1987 181 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO, MAI SFOGLIATO.
br. Il rapporto fra le filosofie di Leibniz e Kant costituisce un intricato nodo storico che questo libro cerca di districare assumendo che, più che cercare di evitare gli errori di Leibniz, Kant intendesse riformulare nel linguaggio della filosofia critica quella visione "architettonica" della ragione e della scienza che egli ritrovava nelle dottrine del suo famoso predecessore. Guardando le cose da una prospettiva storica più ampia, ciò può significare che la filosofia di Leibniz costituì per Kant il banco di prova di quella "deteologizzazione" della scienza che egli stesso portò a compimento come effetto non secondario della sua "rivoluzione copernicana" trasformando quello che in Leibniz è il fondamento dell'intera impalcatura teologica in una direttiva imposta dall'operare intrinseco della ragione.
GUIDA 2007 384 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. C'è ancora qualcosa da dire sull'argomento "ontologico". La cosiddetta "liquidazione" kantiana suscita sempre più insofferenza e, per quanto sia ormai un luogo comune della filosofia accademica, è ormai a buon punto per essere a sua volta liquidata. Essa non si riferisce che ad una forma "pervertita" dell'argomento stesso, in rapporto alla quale neppure è del tutto ineccepibile. Si tratta, dunque, di riportare alla luce il senso provocatorio e paradossale dell'argomento nella sua forma prima, che, rompendo gli argini e le barriere artificiali del raziocinio, spinge la mente ad aprirsi all'evidenza stessa della realtà e a riconoscere la profonda semplicità del mistero. Niente altro che un Koan! Anzi, il Koan dei Koan per il pensiero ad una dimensione dell'Occidente moderno. Antonio Luiso nasce a Napoli nel 1956. Ha frequentato il Liceo Ginnasio A. Genovesi nel capoluogo partenopeo. Si è laureato in Filosofia al l'Università degli Studi Federico II, con una tesi dal titolo: L'idea di Dio in W. Pannenberg. Dal 1989 insegna Storia e Filosofia nei licei statali di Napoli. Attualmente è in servizio presso il Liceo L.B. Alberti. Ha pubblicato nel 2000 per la Casa editrice D'Auria un testo dal titolo Piccolo con certo metafisico, contenente una lettera a Massimo Cacciari.
Mm 170x240 Volume cartonato rigido contenente le dispense degli Anni Accademici 1952-1953, 1954-1955: Il Problema Della Filosofia Moderna parte e lo storicismoI, pagine 183, Il Problema Della Filosofia Moderna e lo storicismo (parte II) pagine 137, La filosofia di Hegel pagine 182. Carte ingiallite. Opera in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ril. Tra tutti i pensatori del secolo dei geni che inaugura la filosofia moderna, nessuno visse una vita intellettuale più ricca e variegata di Gottfried Wilhelm Leibniz (1646-1716). Formatosi come giurista e in seguito assunto come consulente, bibliotecario e storiografo di corte, Leibniz diede importanti contributi alla logica, alla matematica, alla fisica e alla metafisica. Allo stesso tempo guardò alle proprie aspirazioni in termini sostanzialmente etici e teologici, e sposò i propri interessi teoretici con la politica, la diplomazia e un'ampia gamma di riforme pratiche: giuridiche, economiche, amministrative, tecnologiche, mediche ed ecclesiastiche. La pioneristica biografia di Maria Rosa Antognazza non solo esamina l'ampiezza e la profondità di questi interessi teoretici e di queste attività pratiche, ma le intreccia insieme per la prima volta in un ritratto a tutto tondo di questo pensatore unico, nonché del mondo da cui proveniva.