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cm. 17 x 24, xx-354 pp. Lessico intellettuale europeo I saggi della prima parte dimostrano che la traduzione latina, considerata finora anonima, fu redatta in realt? da Wolf, e indagano l?aspetto terminologico e linguistico delle traduzioni in relazione alla formazione e allo sviluppo del linguaggio filosofico moderno. Nella seconda parte sono riprodotti i testi sinottici dell?originale e delle traduzioni e le concordanze contrastive che mettono a confronto le terminologie e le loro articolazioni. The essays in the first part show that the Latin translation, considered so far anonymous, was actually drawn up by Wolf and investigate the terminological and linguistic aspect of the translations in relation to the formation and development of the modern philosophical language. The second part contains synoptic texts of both the original and the translation plus the contrasting concordances that compare terminology and its articulation. 693 gr. xx-354 p.
br. Nella teoria della conoscenza di Leibniz, la percezione corrisponde alla pura sensibilità ed è apprensione oscura, incosciente dei dati, al contrario l'appercezione è la coscienza delle percezioni che ci permette di passare gradualmente dall'oscurità alla chiarezza dell'intelletto. Nel fluire del tempo della nostra esistenza, sperimentiamo una molteplicità di percezioni, a volte poco intense, da sfuggire alla piena coscienza e consapevolezza del nostro io: vi è un continuo dinamismo tra ciò che è oscuro, potenziale, inconscio e l'orizzonte di una conoscenza che progressivamente acquisirà un senso e un significato più chiaro, profondo, autentico, cosciente, consapevole. Le nostre percezioni sono accompagnate da un processo soggettivo-riflessivo-cognitivo: l'appercezione è il fondamento ultimo della coscienza e dell'io. Questo significato viene ripreso e rielaborato da Kant che definisce l'appercezione pura quell'io penso che «deve poter accompagnare tutte le nostre rappresentazioni», costituendo l'unità pura, originaria, sintetica dell'appercezione trascendentale.
EDITORI RIUNITI 1979 176 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO FRONTE - RETRO ALLA COPERTINA, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. INTROVABILE.
LA CITTà DEL SOLE 2002 544 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO.
br. Consacrato a Leibniz, ma dedicato a investigare i più diversi aspetti della cultura barocca, dall'estetica alla metafisica, dal costume alla pittura, questo libro cerca di definire, attraverso la metafora della "piega", il costituirsi dell'anima e dell'esperienza moderna. La piega ha sempre caratterizzato l'arte, ma caratteristico del Barocco è replicarla all'infinito. Se la filosofia di Leibniz è filosofia barocca per eccellenza è perché in essa tutto si spiega, si dispiega, si ripiega. Per scoprire l'essenza del neobarocco moderno Deleuze segue la storia della piega infinita in tutte le manifestazioni artistiche: nella poesia di Mallarmé, nel romanzo di Proust, nell'opera di Michaux, nella pittura di Hantaï.
Paris, Hachette 1860, viii + 502pp., relié en couv.cart., F18615
Mm 145x235 Edizione in francese / French edition - Volume cartonato di pp. 412, rilegatura moderna in similpelle, piatto anteriore originale, con scritta e lacune ai margini, conservato. Opera in buone condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE. WORLDWIDE DELIVERY.
Paris, Delagrave 1938, vi + 232pp., 11e mille, dos reparé, intérieur en bon état, F21263
Paris, Delalain, sans date (1881). Une plaquette brochée de format in 8°de XL, 40 pp., couverture verte-pâle, imprimée. Bel état de fraîcheur. Peu commun.
245pp., dans la série "Bibliothèque classique d'ouvrages philosophiques", rélie en couv.cart., cachet, qqs.rousseurs, petite pièce détachée des pp.53-56 (sans perte de texte), sinon en bon état, F38379
Mm 135x210 Brossura editoriale di pp. XXXIX-379, sovraccoperta editoriale. Il volume raccoglie scritti, tra gli altri, di P. Rossi, U. Bartocci, E. Rambaldi, R. Perini ecc. Opera in buone condizioni.
235pp., 21cm., softcover, text in German, Doctoral dissertation (Inaugural-Dissertation der Philosophischen Fakultät I der Friedrich-Alexander-Universität Erlangen-Nürnberg), stamp at verso of title page, text is clean and bright, good condition, F109125
Emmanuel Vitte, 1956, 255 pp., broché, dos et tranches un peu brunis, couverture légèrement empoussiérée, exemplaire partiellement coupé, bon état général.
Mm 110x220 Collana "Le Génie du Philosophie". Brossura originale, 103 pagine. Testo in lingua francese - french text. Ottima copia, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
ALFREDO GUIDA AGE 1998 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "L’inverno epocale", una ’’radicale critica ecologica del presente’’, ma anche molto di più. Un appello alla ’’svolta’’, pensata al di là degli schemi semplicistici e riduttivi del ’’cambio di paradigma’’, un richiamo a quel ’’ripensamento’’ radicale che può sottrarci alla crisi, a quella ecologica in senso stretto, ma anche e soprattutto alla crisi della modernità in generale, che è pur sempre ecologica, ma in un senso esteso, in quanto crisi dell’abitare, perdita della terra. L’inverno, in tal prospettiva, è l’immagine della mancanza e della estraneità, quel congelamento macchinale del linguaggio, ridotto a mero vettore di ideologie ed istruzioni tecniche, che va superato nel ’’riaccordo’’ col mondo delle cose e delle parole. La svolta è dunque ricerca di una consonanza, un’apertura che si trattiene dal prendere possesso, rispettosa e premurosa nei confronti del mondo che le corrisponde in un dialogo essenziale, privo di hybris e sereno. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Indice Introduzione I. Manca ai verdi una visione del mondo? II. L’incalzante macchinocrazia III. Il canto dell’inverno epocale IV. Winston Smith ed il fiore dell’evento V. Un prato è un prato VI. Quando il verde vuole sbocciare Una postfazione dopo 14 anni Indice dei nomi Parole e frasi comuni acidi nucleici addirittura allora animale ascolta atomica biologia bisogno calcolo Cartesio caso certo chiaramente cibernetica cielo computer comune concetto connessione dell'essere dell'evoluzione dell'im-posizione dell'inverno epocale dell'uomo depressione divenutodominio ecologica energia Erich Fromm esempio esso evoluzionista fenomenologia filosofia fiori fìsica fondamentale fondo Franz Schubert Friedrich Nietzsche Fromm fronte Goethe hybris Karl Marx Konrad Lorenz L'incalzante L'Inverno epocale l'uomo lascia Lied macchina macchinocrazia maniera Martin Heidegger Marx meccanica meccanica quantistica mente misura moderno mondiale natura nazionalsocialismo neolingua nucleare nuovo oggi parla parlò Zarathustraparola pensare pensiero Platone poesia posizione possiamo possibile potrebbe prato principio proprio psicologia rationale rebbe riaccordo riduzione rimane Rudolf Steiner sarebbe scienza sedia pieghevole Segnavia senso siamo significa signor H singolo soggettivismosoggetto stella cadente storia struttura strutture dissipative suono sviluppo svolta tecnica teoria terra umano uomini vedere verso il linguaggio VIAGGIO INVERNALE viandante viene visione del mondo visione-del-mondo vivente
pp. 125, in 8°, brossura. Nuovo.
br. Il rapporto fra le filosofie di Leibniz e Kant costituisce un intricato nodo storico che questo libro cerca di districare assumendo che, più che cercare di evitare gli errori di Leibniz, Kant intendesse riformulare nel linguaggio della filosofia critica quella visione "architettonica" della ragione e della scienza che egli ritrovava nelle dottrine del suo famoso predecessore. Guardando le cose da una prospettiva storica più ampia, ciò può significare che la filosofia di Leibniz costituì per Kant il banco di prova di quella "deteologizzazione" della scienza che egli stesso portò a compimento come effetto non secondario della sua "rivoluzione copernicana" trasformando quello che in Leibniz è il fondamento dell'intera impalcatura teologica in una direttiva imposta dall'operare intrinseco della ragione.
br. Questo libro non fa la storia di un'idea ma isola un paradigma e suggerisce che si tratti del paradigma stesso del contemporaneo. Lo fa attraverso quattro esempi: la ferita, e che cosa significa subirne una; gli imenotteri, e come vivono, soprattutto come cacciano le loro prede; il calcolo infinitesimale, e come disegna l'essere chi scrive e calcola con quel metodo; il sogno, e come esso veglia al fondo della nostra esperienza. Esempi di automatismo in senso anzitutto etimologico. Automa è ciò che si muove da sé, per proprio impulso, in assenza di uno sguardo di sorvolo, di una ragione esteriore. Ma la tesi di questo libro è che proprio perciò l'automa è il nome della produzione incessante di differenze, della risonanza telepatica di ogni cosa in ogni cosa, della solitudine iperconnessa di ogni essere.
br. Questo libro non fa la storia di un'idea ma isola un paradigma e suggerisce che si tratti del paradigma stesso del contemporaneo. Lo fa attraverso quattro esempi: la ferita, e che cosa significa subirne una; gli imenotteri, e come vivono, soprattutto come cacciano le loro prede; il calcolo infinitesimale, e come disegna l'essere chi scrive e calcola con quel metodo; il sogno, e come esso veglia al fondo della nostra esperienza. Esempi di automatismo in senso anzitutto etimologico. Automa è ciò che si muove da sé, per proprio impulso, in assenza di uno sguardo di sorvolo, di una ragione esteriore. Ma la tesi di questo libro è che proprio perciò l'automa è il nome della produzione incessante di differenze, della risonanza telepatica di ogni cosa in ogni cosa, della solitudine iperconnessa di ogni essere.
L'angelologia leibniziana è una disamina di tutta la filosofia di Leibniz alla luce della problematica presenza di figure come angeli, genii e dèmoni. Il libro si divide in tre parti. Nella prima viene presentata una casistica molto ampia e articolata di esempi testuali tratti dall'intera produzione leibniziana, dagli esordi delle prime pubblicazioni accademiche fino agli ultimi scritti. Nella seconda parte si analizzano i punti più problematici di questa casistica con l'intento finale di dare ordine sistematico a tutte le considerazioni del filosofo su questi temi di confine. Per valutare adeguatamente la figura soprannaturale dell'angelo, la seconda parte è preceduta da un breve "intermezzo dottrinale" dove si offre un quadro scritturistico essenziale. Nella terza parte infine viene saggiato il peso effettivo di alcune dottrine angelologiche nella formazione del sistema leibniziano: l'idea della species infima, le dottrine sulla collocazione spaziale degli angeli e soprattutto, vero filo conduttore, la dottrina della corporeità sui generis. Autori: Mattia Geretto.
LIGUORI 1965 393 PP. FONDO DI MAGAZZINO: TRACCE DI POLVERE ALLA COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
cm. 17 x 24, xiv-558 pp. Biblioteca di ?Nuncius? Il contributo che Hermann diede alla diffusione del calcolo leibniziano in Italia emerge attraverso l?esame di numerose fonti edite e inedite. Sono riportati i suoi carteggi con gli scienziati italiani, vengono ricostruite le strategie messe in atto per far affermare la scuola leibniziana e si valutano gli effetti che tali strategie ebbero sugli sviluppi dell?analisi nel primo trentennio del Settecento. Hermann?s contribution to the diffusion of the Leibnizian calculus in Italy emerges through an examination of numerous published and unpublished sources. His correspondence with Italian scientists is related, strategies to promote and affirm the Leibniz school are reconstructed and the effects these strategies had on the development of analysis during the first three decades of the eighteenth century are taken into consideration. Inglese 1020 gr. xiv-558 p.
brossura Questa monografia intende proporsi come un'opera introduttiva alla filosofia di Leibniz. Il libro privilegia l'esposizione della teoria della conoscenza, dell'ontologia, della metafisica e dell'etica. Un'ampia biografia precede l'esposizione più propriamente filosofica, raccogliendo non solo tutti gli avvenimenti più noti, ma anche episodi come gli sforzi compiuti da Leibniz per costruire mulini a vento orizzontali per il drenaggio dell'acqua nelle miniere dello Harz.
cm. 17 x 24, x-250 pp. Lessico intellettuale europeo 452 gr. x-250 p.