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DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. FONDO DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO, QUALCHE MACCHIETTA/FIORITURA. Pubblicato nel 1939, questo saggio di Lefebvre pone le basi di una interpretazione del marxismo tendente a rivalutare i temi filosofici di Marx. L'origine del materialismo dialettico viene ricercata dall'autore negli scritti economico-filosofici giovanili di Marx, nei quali la dottrina dell'«alienazione», da speculativa quale era nel pensiero di Hegel, diventa concreta. Lo studio di Lefebvre, pur non apportandovi modificazioni sostanziali, tenta di dare alla dottrina filosofica di Marx, rimasta frammentaria ed approssimativa, una organicità sistematica, delineando la connessione dell'aspetto umanistico e dialettico con quello economistico e materialistico. Descrizione bibliografica Titolo: Il materialismo dialettico Titolo originale: Le Matérialisme dialectique Autore: Henri Lefebvre Traduzione di: Aldo Natoli Editore: Torino: Giulio Einaudi, Maggio 1975 Lunghezza: 125 pagine; 21 cm ISBN: 8806423584, 9788806423582 Collana: Volume 45 di Reprints Einaudi Soggetti: Filosofia, Metafisica, Ontologia, Karl Marx, Marxismo, Storicismo, Materialismo Storico, Hegel, Hegeliana, Determinismo Fisico, Sociale, Uomo Totale, Storiografia, Dialettica Materialista, Filosofia della Storia, Idealismo tedesco, Ontologia idealista, Anti-Dühring, Engels, Classici, Dogmatismo, Potere, Stato, Istituzioni, Natura, Comunismo, Scienze naturali, Stalin, Zdanov, Hegelismo, Sistematizzazione, Classificazione, Contraddizioni, Riferimento, Bibliografia, Opere generali, Produzione, Lavoro, Mezzi di produzione, Economia, Capitale, Capitalismo, Classi sociali, Lotta di classe, Alienazione, Uomo totale, Totalizzazione, Prodotto, Dottrina, Critica, Libri Vintage Fuori catalogo, Merci, Feticismo, Proprietà, Manoscritto, Logica, Miseria, Manifesto, Partito Comunista, Fenomenologia, Borghesia, Rivoluzione, Negatività, Germania, Francia, Russia, Unione Sovietica, Europa, Novecento, Interpretazione, A la lumiére, La Praxis, Vie réelle, La contradiction dialectique, Philosophie, Dialectique, Connaissance, Conscience, Logique, La production de l'homme, Critique, Aliénation, Réalité, Réel, Hégélienne, Action créatrice, Déterminations, Utopia, Totalitarismo, Democrazia, Liberalismo, Ideologie politiche, Coscienza, Conoscenza, Realtà, Realizzazione, Philosophy, Metaphysics, Ontology, Marxism, Historicism, Historical Materialism, Physical Determinism, Social, Total Man, Historiography, Materialist Dialectics, Philosophy of History, German Idealism, Idealist Ontology, Classics, Dogmatism, Power, State, Institutions, Nature, Communism, Natural sciences, Hegelism, Systematization, Classification, Contradictions, Reference, Bibliography, General works, Production, Labor, Means of production, Economy, Capital, Capitalism, Social classes, Class struggle, Alienation, Total man, Totalization, Product, Doctrine, Criticism, Out of print books, Goods, Fetishism, Property, Manuscript, Logic, Misery, Communist Party, Phenomenology, Bourgeoisie, Revolution, Negativity, Germany, France, Soviet Union, Europe, Twentieth century, Interpretation, Totalitarianism, Democracy, Liberalism, Political ideologies, Consciousness, Knowledge, Reality, Realization
195150197phMünchen/Basel, Reinhardt, 1951. einfache Broschur, kl. DinA 5, kleineres Format, mit Rücken fest verbundener Originalumschlag / Schutzumschlag / OU (gemustert, randrissig, beschabt, berieben und bestoßen, mit Fehlstelle am oberen Rand), Einband stärker gebräunt, oben eingerissen und bestoßen, wenige Bleistift-Anstreichungen, wegen des Umschlags nur: insgesamt ordentlicher Zustand [4 Warenabbildungen]
116421Paris, Presses Universitaires de France 1965, 190x140mm, 308pages, broché. Bel exemplaire.
2009506339Wilhelm Fink Verlag, Paderborn 2009. 18,5 x 12 cm. Originaltaschenbuck mit rotem illustriertem Umschlag. 127 Seiten mit einem Diagramm. Gutes Exemplar.
198537671ABDarmstadt, Verlag Darmstädter Blätter (= Wissenschaft und Philosophie 1) , 1985. 8°, 258 S., illustr. original Kartonage (Paperback), schönes, textsauberes Exemplar mit einer gefalteten Beilage zu Paul Edwards (L)
2003102712Buenos Aires, Almagesto 2003. 414 Seiten. Softcover/Paperback
195934675Stuttgart : Klett-Cotta 1959. 283 S. ; 21 cm, mit Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
br. La metafisica è lo scandalo della filosofia: da un lato essa investe i massimi problemi ed è dunque la ragione medesima in vista della quale gli uomini hanno cominciato a fare filosofia; dall'altro è indefinibile e il suo stesso oggetto, benchè vanamente cercato, resta una perenne fonte di aporie. Nel luglio del 1929 Heidegger tenne all'Università di Friburgo, dov'era tornato come successore di Husserl, una prolusione in cui mostra in che cosa consista l'essenza della metafisica e come essa affondi le sue radici nell'esistenza dell'uomo. Sospeso tra l'essere e il nulla, l'uomo esperisce, nello stato d'animo fondamentale dell'angoscia, una motivazione originaria a interrogarsi circa il senso delle cose.
br. «Come Nietzsche aveva riconosciuto in Wagner il suo unico antagonista esistente e con ciò gli aveva tributato il più grande onore, così Heidegger ha dedicato a Nietzsche il suo scritto più articolato che tratti di un pensatore moderno, anche se in questo caso cronicamente inattuale, dandogli il supremo onore di definirlo "l'ultimo metafisico dell'Occidente". E come Nietzsche si distacca in tutto dagli oppositori di Wagner, così Heidegger non ha molto a che fare con tutte le generazioni di critici e biasimatori di Nietzsche - è molto di più, è l'unico che risponda a Nietzsche.» (Roberto Galasso)
brossura L'Introduzione alla metafisica ha una posizione centrale nello svolgimento del pensiero di Heidegger, giacché è il primo documento ampio e organico della "svolta" seguita a Essere e tempo e riprende e sviluppa quel compito di una "distruzione della storia dell'ontologia" di cui Essere e tempo aveva parlato. E proprio nello sforzo di recuperare i termini originari del problema dell'essere di là dal suo presentarsi in formule cristallizzate, solo apparentemente "ovvie", Heidegger incontra in tutta la sua portata l'importanza del linguaggio, che costituisce il tema essenziale delle sue opere più recenti. Questo testo ha dunque l'intento di rimettere in questione le categorie base che da secoli costituiscono lo sfondo comune della filosofia occidentale partendo dalla stessa grammatica ed etimologia della parola "essere". La storia di questa parola, lungi dall'essere solo un campo di indagini specialistiche senza effettivi riflessi pratici, coincide per Heidegger con il destino stesso del nostro mondo, quello della "civiltà occidentale" allargatasi ormai a coprire l'intero pianeta. Un'opera decisiva per la comprensione del significato del pensiero heideggeriano e, in generale, degli sviluppi ontologici dell'esistenzialismo.
2015191839Gallimard Gallimard, 2015. In-8 broché (22,5 x 14 cm) de 252 pages. Collection "Bibliothèque de philosophie". Traduit de l'allemand par Pascal David. Ce volume rassemble le cours professé par Heidegger au semestre de hiver 1941, ainsi qu'un séminaire du semestre d'été de la même année. Heidegger y propose une interprétation renouvelée du traité de Schelling sur la liberté humaine (1809), qu'il considère comme le « cur de toute la métaphysique de l'Occident ». L'analyse se concentre sur la distinction entre « fond » et « existence », explorant la solidarité entre la liberté et le mal. C'est également un texte crucial où Heidegger clarifie sa propre conception de l'existence par rapport à celles de Kierkegaard et Jaspers. L'ouvrage est complété par des notes et des annexes facilitant la compréhension des références contextuelles de l'auteur. Comme il est d'usage dans cette collection chez Gallimard à cette période, l'ouvrage ne comporte pas de jaquette. Très bon état
95723Freiburg i. Br., Alber 2020. 325 Seiten. Softcover/Paperback
traduzione di Vitulano Pasquale GUIDA EDITORI 1978 DUE VOLUMI, RISPETTIVAMENTE 356 E 230 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, COME DA FOTO, PER IL RESTO VOLUMI INTONSI, MAI SFOGLIATI. In questo libro Hayden White, uno dei più grandi filosofi americani della storia, ha voluto investigare la struttura formale di alcuni capisaldi emblematici della riflessione e della pratica storica del secolo XIX. Il principio di fondo che ispira l'ampia e originale indagine è che ogni opera storiografica è prima di tutto una narrazione, un testo 'poetico' attraverso il quale il magma complesso degli eventi viene ordinato ed espresso. Ma qual è la natura, quali le leggi (se vene sono ) di questa strutturazione poetico-narrativa del discorso storiografico? Per rispondere a questo quesito, White ha interpellato le opere ottocentesche prescelte non già a livello dei loro significati, bensì a quello dei loro significati. Ha cioè verificato se, opportunamente analizzato, l'impianto linguistico di quelle opere esibisca e meno la presenza di una logica - o meglio di una retorica - dalle norme ben individuabili e configurabili. Hayden White (1928) è un filosofo e storico statunitense. È conosciuto per aver sviluppato un’indagine epistemologica sulla storia con una riflessione sui concetti di narrazione e di postmoderno. La sua opera principale, pubblicata per la prima volta nel 1973, si intitola ’Metastoria. L’immaginazione storica nel diciannovesimo secolo in Europa’. Attualmente è professore emerito all’Università della California a Santa Cruz e professore di Letteratura comparata presso l’Università di Stanford. Indice Prefazione PARTE PRIMA: La tradizione ereditata: l'illuminismo e il problema della coscienza storica CAP. I - L'immaginazione storica fra metafora e ironia Introduzione La dialettica della storiografia illuministica Le concezioni convenzionali della storiografia Storia, linguaggio e trama Scetticismo e trama Le principali forme della storiografia pre-illuministica Leibniz e l'illuminismo Il campo storico L'esito storiografico dell'illuminismo La ribellione di Herder alla storiografia illuministica L'idea della storia in Herder Da Herder al romanticismo e all'idealismo CAP. II - Hegel: la poetica della storia oltre l'ironia Introduzione Linguaggio, arte e coscienza storica Storia, poesia e retorica Le strutture d'intreccio possibili Tragedia e commedia come strutture d'intreccio generiche La storia in se stessa e la storia per se stessa La storia in se stessa e per se stessa Il campo storico come struttura Lo stato, l'individuo e la visione tragica della storia Il campo storico come processo Dalla tragedia alla commedia L'intreccio della storia del mondo PARTE SECONDA : Quattro tipi di «realismo» nella storiografia del XIX secolo CAP. III - Michelet: Il realismo storico come «romance» Introduzione I classici della storiografia del XIX secolo La storiografia contro la filosofia della storia La storiografia romantica come «Realismo» nel modo metaforico Il campo storico come caos dell'essere Michelet: la storiografia spiegata come metafora e intrecciata come romance CAP. IV Ranke: Il realismo storico come commedia Introduzione I fondamenti epistemologici del metodo storico di Ranke Il processo storico come commedia La «Grammatica» dell'Analisi storica La «Sintassi» dell'evento storico La «Semantica» dell'interpretazione storica Le implicazioni conservatrici dell'idea della storia di Ranke La storia intrecciata come commedia La difesa formale dell'Organicismo come metodo storico Conclusione CAP. V - Tocqueville: il realismo storico come tragedia Introduzione Antididattica Poesia e storia in due modi Poesia e storia in due modi La maschera liberale La storiografia di mediazione sociale La «Sintassi» dei processi storici significativi La «Semantica» della storia americana Il dramma della storia europea Punto di vista liberale, tono conservatore Il conflitto tragico dal punto di vista ironico La risoluzione ironica del dramma rivoluzionario Il tentativo di resistenza alle implicazioni ideologiche dal punto di vista ironico La critica di Gobineau La caduta dell'ironia Conclusione CAP. VI - Burckhardt: Il realismo storico come satira Introduzione Burckhardt: La visone ironica Il pessimismo come visione del mondo: la filosofia di Schopenhauer Il pessimismo come Base della Coscienza Storica Lo stile satirico La «Sintassi» della storia La struttura d'intreccio come «Satira» Antimetafora Il Realismo come ironia Storia e Poesia Conclusione PARTE TERZA: Il ripudio del «realismo» nella filosofia della storia del tardo XIX secolo CAP. VII - La coscienza storica e la rinascita della filosofia della storia CAP. VIII Marx: la difesa filosofica della storia nel modo metonimico Introduzione Il problema della dottrina marxista L'essenza della concezione storica di Marx Il modello fondamentale di analisi La «Grammatica» dell'esistenza storica La «Sintassi» del processo storico La «Semantica» della storia Il metodo di Marx applicato agli eventi storici concreti Conclusione Cap. IX - Nietzsche: La difesa poetica della storia nel modo metaforico Introduzione Mito e storia Memoria e storia Morale e storia Verità e storia Conclusione Cap. X - Croce: La difesa della filosofia della storia nel mondo ironico Introduzione Filosofia della storia come critica La storia ridotta sotto il concetto generale dell'arte L'Estetica della coscienza storica La natura della conoscenza storica: la giustificazione del buon senso La natura paradossale della conoscenza storica Le implicazioni ideologiche dell'Idea della storia di Croce Il metodo critico applicato: l'effetto addomesticante dell'Ironia Croce contro Marx Croce contro Hegel Croce contro Vico La storia come ideologia borghese Conclusione Soggetti: Studi letterari, Cultura europea, Civiltà occidentale, Metahistory, Letteratura, Critica letteraria, Roland Barthes, Northrop Frye, Kenneth Burke, Hegel, Michelet, Ranke, Tocqueville, Burckhardt, Marx, Nietzsche, Benedetto Croce, Storiografia, Filosofia della storia, Kultur der Renaissance in Italien, Scrittura storica, Carlo Ginzburg, Rivoluzione francese, Intreccio, romance, comedy, tragedy, satire, Ideologie, metafora, metonimia, sineddoche, ironia, Michelet, Struttura formale, Ranke, Tocqueville, Burckhardt, Linguistica, Significante, Testo poetico, Memoria, Filologia, Costruttivismo retorico, Poetica, Linguistica, Metastoria, Grammatica, Semantica, Mito e storia, Organicismo, Epistemologia, Gobineau, Ironia, Leibniz, Illuminismo, Herder
Perfekt erhalten, sehr sauber und frisch erhalten, keinerlei Einträge. Sally Haslanger Vorwort .............................................................. 7 1 Ontologie und soziale Konstruktion ..................................... 17 2 Gender und Race-, (Was) Sind sie? (Was) Sollen sie sein? ... 64 3 Was nützen unsere Intuitionen? Philosophische Analyse und soziale Arten ...............................106 4 »Aber Mama, bauchfreie Tops sind süß!« Soziales Wissen, soziale Struktur und Ideologiekritik .......... 142 5 Was ist eine (sozial-)strukturelle Erklärung? ...........................174 6 Rassismus, Ideologie und soziale Bewegungen ...................... 202 DanielJames Nachwort ................................................................234 Textnachweise .. ISBN 9783518297742
1958121180Berlin: de Gruyter 1955/1957/1958. 318/364/395 S. Ln. *Band 1: Abhandlungen zur systematischen Philosophie. - Band 2: Abhandlungen zur Philosophie-Geschichte. - Band 3: Vom Neukantianismus zur Ontologie.
br. Il pensiero moderno occidentale ci ha abituati a credere che solo ciò che percepiamo è reale, che l'essere umano sia al centro del mondo e lo scopo della filosofia sia permetterci di interpretarlo. Graham Harman teorizza una nuova, provocatoria ontologia e in questo saggio, che è il suo manifesto programmatico, sintetizza e spiega i punti chiave del suo pensiero. Al cuore dell'Ontologia Orientata agli Oggetti c'è l'idea che gli oggetti - reali, immaginari, naturali, artificiali, umani e non umani - siano indipendenti gli uni dagli altri e che rientri nei compiti della filosofia indagare la loro interazione, anche quando essa avviene in assenza della percezione umana. Nata negli anni Novanta, l'Ontologia Orientata agli Oggetti dà voce alle istanze e gli interrogativi di questa nostra epoca di smarrimento e incertezza, invitando a superare l'antropocentrismo e ad estendere la riflessione filosofica al di fuori dell'uomo. Questo innovativo modello di pensiero ha saputo infiammare il dibattito culturale degli ultimi anni, trovando applicazione negli ambiti più disparati, dall'ecologia all'arte, e ha avuto una potente eco in particolare nel mondo dell'architettura.
1996100138356Oxford University Press U.S.A 1996 328 pages 13 335x20 32x1 8796cm. 1996. Broché. 328 pages.
ALFREDO GUIDA AGE 1998 FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO. "L’inverno epocale", una ’’radicale critica ecologica del presente’’, ma anche molto di più. Un appello alla ’’svolta’’, pensata al di là degli schemi semplicistici e riduttivi del ’’cambio di paradigma’’, un richiamo a quel ’’ripensamento’’ radicale che può sottrarci alla crisi, a quella ecologica in senso stretto, ma anche e soprattutto alla crisi della modernità in generale, che è pur sempre ecologica, ma in un senso esteso, in quanto crisi dell’abitare, perdita della terra. L’inverno, in tal prospettiva, è l’immagine della mancanza e della estraneità, quel congelamento macchinale del linguaggio, ridotto a mero vettore di ideologie ed istruzioni tecniche, che va superato nel ’’riaccordo’’ col mondo delle cose e delle parole. La svolta è dunque ricerca di una consonanza, un’apertura che si trattiene dal prendere possesso, rispettosa e premurosa nei confronti del mondo che le corrisponde in un dialogo essenziale, privo di hybris e sereno. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Hanspeter Padrutt, nato nel 1939 a Zurigo, dove lavora come psichiatra e psicoterapeuta, è fautore dell’impostazione fenomenologica in psicologia, quell'analisi esistenziale, di cui è uno dei maggiori rappresentanti. Oltre a ’L’inverno epocale’, suo primo libro, è apparso nel 1992 ’Eppur si muove. Parmenide nell'inverno epocale’, opera dedicata al poema del filosofo di Elea a partire dalla prospettiva estremamente attuale inaugurata nel presente testo. Indice Introduzione I. Manca ai verdi una visione del mondo? II. L’incalzante macchinocrazia III. Il canto dell’inverno epocale IV. Winston Smith ed il fiore dell’evento V. Un prato è un prato VI. Quando il verde vuole sbocciare Una postfazione dopo 14 anni Indice dei nomi Parole e frasi comuni acidi nucleici addirittura allora animale ascolta atomica biologia bisogno calcolo Cartesio caso certo chiaramente cibernetica cielo computer comune concetto connessione dell'essere dell'evoluzione dell'im-posizione dell'inverno epocale dell'uomo depressione divenutodominio ecologica energia Erich Fromm esempio esso evoluzionista fenomenologia filosofia fiori fìsica fondamentale fondo Franz Schubert Friedrich Nietzsche Fromm fronte Goethe hybris Karl Marx Konrad Lorenz L'incalzante L'Inverno epocale l'uomo lascia Lied macchina macchinocrazia maniera Martin Heidegger Marx meccanica meccanica quantistica mente misura moderno mondiale natura nazionalsocialismo neolingua nucleare nuovo oggi parla parlò Zarathustraparola pensare pensiero Platone poesia posizione possiamo possibile potrebbe prato principio proprio psicologia rationale rebbe riaccordo riduzione rimane Rudolf Steiner sarebbe scienza sedia pieghevole Segnavia senso siamo significa signor H singolo soggettivismosoggetto stella cadente storia struttura strutture dissipative suono sviluppo svolta tecnica teoria terra umano uomini vedere verso il linguaggio VIAGGIO INVERNALE viandante viene visione del mondo visione-del-mondo vivente
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI GENERALI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO; MACCHIETTE/INGIALLIMENTO DELLA COPERTINA. RARO. Questa edizione, destinata agli amici dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e curata da Bibliopolis - edizioni di filosofia e scienze, è stata impressa in 1000 esemplari su carta della cartiera del Varone. La stampa è stata eseguita dall'Istituto Grafico Italiano. Napoli, gennaio 1980 INTRODUZIONE. La conferenza su Hegel e l'ermeneutica che Gadamer ha tenuto il 22 aprile 1978 nell'Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e che viene ora pubblicata insieme alle pagine in cui Gadamer ha poi raccolto i risultati della successiva discussione, presenta notevoli aspetti di interesse per delineare gli ultimi sviluppi del suo pensiero e, al tempo stesso, meglio individuarne alcune dimensioni fondamentali come il confronto con i greci e con Hegel e il rapporto con Heidegger. Descrizione bibliografica Titolo: Hegel e l'ermeneutica Titolo originale: Philosophie und Hermeneutik Autore: Hans-Georg Gadamer Introduzione di: Valerio Verra Traduzione di: Giuseppe Dolei ed Enzo Tota Editore: Napoli: Bibliopolis 1980 Lunghezza: 69 pagine; 24 cm Soggetti: Filosofia, Libri rari, Seminari, Lezioni, Conferenze, Corsi, Ermeneutica, Pensiero ermeneutico, Ontologia, Critica, Interpretazione, Verità, Comprensione, Problematica gadameriana, Gianni Vattimo, Pensiero debole, Martin Heidegger, Dialettica, Platone, Hegel, Collezionismo, Saggistica, Filosofia Greca, Cultura tedesca contemporanea, Anni Settanta, Studi filosofici, Pensiero greco, Estetica, Coscienza storica, Fenomenologia, Storicismo, Metodo, Autopresentazione, Aristotele, Kant, Whitehead, Wittgenstein, Wahrheit und Methode, Die Idee Guten zwischen Plato und Aristoteles, Hermeneutischer Zirkel, Dasein, Linguaggio, Idealismo tedesco, Griechische Philosophie, Essere, Metafisica, Scritti critici, Autocoscienza, Logica hegeliana, Spirito storico, Romanticismo, Heidelberg, Lettere, Husserl, Ancient Greek masters, Hermeneutical Studies, Absolute Spirit, Essere e tempo, Assoluto, Forza, Comprensione, Percezione, Mondo capovolto, Wissenschaft der Logik, Parmenide, Natura, Presocratici, Eraclito, Socrate, Scienza moderna, Schelling, Kierkegaard, Nietzsche, Marx, Kojève, Sartre, Ambivalenza, Pensiero hegeliano, Eredità, Religione, Cristianesimo, Esistenza, Spirito assoluto, Sein Und Zeit, Holderlin, Phanomenologie, Fenomenologia trascendentale, Fattualità, Logos, Storia Salvezza, Greci, Heilsgeschichte, Dilthey, Droysen, Ranke, Novecento, Confronti, Contrapposizioni, Sapere assoluto, Mondo antico, Libri Vintage Fuori catalogo, Philosophy, Rare books, Seminars, Lectures, Conferences, Courses, Hermeneutics, Hermeneutic thinking, Ontology, Criticism, Interpretation, Truth, Understanding, Gadamerian problematic, Weak thought, Dialectic, Collecting, Non-fiction, Greek philosophy, Contemporary German culture, Years Seventy, Philosophical studies, Aesthetics, Historical consciousness, Phenomenology, Historicism, Method, Self-presentation, Language, German idealism, Metaphysics, Critical writings, Self-awareness, Hegelian logic, Historical spirit, Romanticism, Letters, Being and time, Strength, Understanding, Perception, Upside down world, Parmenides, Nature, Presocratics, Heraclitus, Socrates, Modern science, Ambivalence, Hegelian thought, Heritage, Religion, Christianity, Existence, Absolute spirit, Transcendental phenomenology, Factuality, History of Salvation, Greeks, Twentieth century, Comparisons, Contrasts, Absolute Knowledge, Ancient World, Books Out of print
1176093[Leipzig] : Leipziger Universitätsverlag, 2019. 238 Seiten ; 24 cm, 420 g Broschur
196388773Frankfurt, Akademische Verlagsgesellschaft, 1963. VIII + 332 S. 8° Oktav, Softcover/Paperback
EDITORI RIUNITI 1968 PREFAZIONE DI BRUNO SCHACHERL 102 PP. SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
br. Guénon in quest'opera ha esposto la sua visione dei vari livelli di realtà che si giustappongono nella totalità dell'esistenza. A ciascuno di questi livelli corrisponde uno "stato" e lo "stato" umano vi apparirà come "uno stato della manifestazione" accanto a tanti altri. La visione tradizionale, propria di Guénon, rivela in queste pagine l'impalcatura metafisica che la sorregge: un'impalcatura ancora una volta in piena consonanza con la dottrina vedantica, che fra tutte le forme della tradizione sembra essere stata per Guénon la più capace di esporre discorsivamente tale ordine di verità.
br. È singolare come nei suoi ultimi anni, subito dopo un'opera capitale per comprendere il nostro tempo come II Regno della Quantità, Guénon abbia voluto dedicare un libro a una questione matematica quale il calcolo infinitesimale, introdotto da Leibniz e poi diventato un pilastro della scienza moderna. Ma evidentemente riteneva che qui fossero in gioco problemi di altissima rilevanza. Tralasciando gli aspetti pratici connessi al calcolo matematico per lui "del tutto privi di interesse", come più volte ribadisce -, Guénon si concentra sui princìpi che dovrebbero costituire il fondamento di ogni sapere particolare, e chiarisce nozioni che in realtà, in quanto passibili di essere trasposte analogicamente e di acquisire anche una valenza metafisica, attraversano l'intera sua opera, riaffiorando innumerevoli volte: dal significato della serie dei numeri, dell'unità e dello zero alle fondamentali differenze fra l'"infinito" propriamente detto e l'"indefinito", fra la parte e il tutto, fra il continuo e il discontinuo, fra la quantità e la qualità. Riferendosi agli scritti e al carteggio di Leibniz, Guénon mostra come le difficoltà concettuali affrontate da Leibniz e dai matematici che dopo di lui si cimentarono con l'idea dell'infinito discendano dall'abbandono di quel rigore intellettuale proprio del pensiero metafisico - il quale, rispetto alla mera indagine empirica e razionale cui sono confinate le scienze moderne, rappresenta un "passaggio al limite". Con una nota di Paolo Zellini.
br. I saggi qui riuniti, apparsi originariamente in riviste oggi di difficile reperimento, coprono un arco temporale che abbraccia l'intero periodo creativo di Guénon, dal 1909 al 1950. La visione metafisica di Guénon appare già compiuta fin dal primo saggio sul Demiurgo - pubblicato a ventitré anni -, in cui egli affronta il millenario quesito "unde malum?", rispondendo con la disinvoltura e la meticolosità di chi svolga una dimostrazione di ciò che dovrebbe risultare a tutti ovvio, o perlomeno facilmente desumibile da alcune nozioni universali di immediata evidenza, quali l'infinito, l'essere e il non-essere, il manifestato e il non-manifestato, l'unità e la molteplicità. E fedele a quella visione, incentrata sugli assiomi che nelle civiltà tradizionali definiscono l'ordine del mondo e il percorso iniziatico di realizzazione spirituale, Guénon nei quarant'anni successivi si adopera instancabilmente a rettificare le confusioni di pensiero e le aberrazioni terminologiche che vede diffondersi nel mondo moderno, chiarificando con puntiglio i rapporti fra monoteismo e angelologia, il significato delle idee platoniche, la distinzione fra spirito e intelletto, le valenze metafisiche della produzione dei numeri e della notazione matematica.