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Vincentio Remer Ontologia. , Octava 1936, Libro in condizioni mediocri, presenta pagine interne ingaillite e copertina usurata Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 250<br>
Marsilio, novembre 2011. Esemplare in condizioni eccellenti. Spedizioni tracciabili con raccomandata entro 24 ore dall'ordine. Soft cover in fine conditions, no inscriptions or markings inside. Worldwide delivery.
br. Il pensiero moderno occidentale ci ha abituati a credere che solo ciò che percepiamo è reale, che l'essere umano sia al centro del mondo e lo scopo della filosofia sia permetterci di interpretarlo. Graham Harman teorizza una nuova, provocatoria ontologia e in questo saggio, che è il suo manifesto programmatico, sintetizza e spiega i punti chiave del suo pensiero. Al cuore dell'Ontologia Orientata agli Oggetti c'è l'idea che gli oggetti - reali, immaginari, naturali, artificiali, umani e non umani - siano indipendenti gli uni dagli altri e che rientri nei compiti della filosofia indagare la loro interazione, anche quando essa avviene in assenza della percezione umana. Nata negli anni Novanta, l'Ontologia Orientata agli Oggetti dà voce alle istanze e gli interrogativi di questa nostra epoca di smarrimento e incertezza, invitando a superare l'antropocentrismo e ad estendere la riflessione filosofica al di fuori dell'uomo. Questo innovativo modello di pensiero ha saputo infiammare il dibattito culturale degli ultimi anni, trovando applicazione negli ambiti più disparati, dall'ecologia all'arte, e ha avuto una potente eco in particolare nel mondo dell'architettura.
br. Nella tradizione filosofica occidentale, l'ontologia rappresenta una disciplina centrale, il cui scopo è quello di esplicitare le caratteristiche universali della realtà, i suoi fondamenti costitutivi, i suoi primi principi. In tale prospettiva, essa è assimilabile a quella "filosofìa prima" (episteme tòn pròton arkòn kai aiuòli theoretiké) di cui parla Aristotele e che ha assunto il classico nome di "metafisica". Tuttavia, nel corso dei secoli, il concetto di metafisica ha acquisito un altro significato, cioè quello di analisi delle strutture e dei livelli ontologici del reale che eccedono l'esperienza di ciascun individuo e che riguardano questioni cruciali nella riflessione filosofica quali, ad esempio, l'esistenza di Dio, il problema del male, l'origine dell'Universo. Nel secolo scorso, l'ontologia si è ulteriormente articolata come studio dei diversi ambiti del reale, cosicché i vari enti di cui si occupano le differenti discipline costituiscono l'ambito di ontologie "regionali" (l'ontologia della fisica, l'ontologia della biologia, l'ontologia della matematica ecc.). Questo volume è dedicato allo studio dei rapporti complessi e fecondi tra l'ontologia e la conoscenza, secondo molteplici prospettive di analisi e di ricerca. I saggi in esso raccolti intendono contribuire sia alla riflessione critica nell'ambito degli studi e delle ricerche sulle relazioni tra l'ontologia e la conoscenza, sia all'approfondimento di alcuni temi più generali di carattere metafisico.
in-12 de VII-331 pp., reliure d'epoque demi-basane noire, dos lisse orne Bon etat [HI-2]
Complet en 2 tomes: xiv,527 + 522pp., br.orig., 22cm., cachet de bibl., qqs.rousseurs, bon état
brossura Il volume di saggi qui raccolti si propone di ripercorrere e di analizzare alcuni dei momenti della storia dell'ontologia (Parmenide, Cusano, Cartesio, Bolzano, Hartmann, Russell, Husserl, Heidegger, Kojève, Severino) e le prospettive fondamentali dell'ontologia contemporanea (la mereologia, le categorie, i mondi impossibili, il rapporto tra ontologia e filosofia della mente, le entità fittizie, l'ontologia dei modelli, i concetti fondamentali di 'particolare', 'proprietà', 'stato di cose', il rapporto tra ontologia e sistemi complessi).
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVI SEGNI DEL TEMPO. COPERTINA LISA E CON DORSO SCOLORITO. SENZA SOVRACCOPERTA IN ACETATO. Cardinale, teologo, filosofo, umanista, giurista, matematico e astronomo del XV secolo, Cusano è uno tra gli intellettuali più significativi del suo tempo. Il suo complesso pensiero, fondato sul concetto di infinito come coincidenza degli opposti, è rappresentativo di una filosofia pienamente umanista, e mostra una spiccata attenzione al dialogo. Descrizione bibliografica Titolo: Opere filosofiche Autore: Niccolò Cusano (1401-1464) Curatore: Graziella Federici Vescovini Editore: Torino: Unione tipografico-editrice torinese (UTET), 1972 Lunghezza: 1070 pagine; 24 cm Peso: 2 Kg ISBN: 8802018545, 9788802018546 Collana: Volume 11 di Classici della filosofia Soggetti: Pensiero filosofico, Ontologia, Metafisica, Idealismo, Gnoseologia, Teologia negativa, Platonismo, Ignoranza, Libri Vintage, Edizioni pregiate, Rari, Fuori catalogo, Nicola Abbagnano, De docta Ignoranza, Incipit del De conjecturis, da Cusa, Testa di Cristo di R. van der Weyden, De Ludo Globi, La dotta ignoranza, Dio, Universo, Cristo, Quattrocento, Socrate, Aristotele, Medioevo, Rinascimento, Goethe, Schlegel, Basilea, Apologia, Congetture, Genesi, Uguaglianza, Ricerca, Dialoghi dell'idiota, Contemplazione, Potere-essere, Teoria, Sapienza, Palla, Biografia, Bibliografia, Summa, Nicola, Nikolaus Krebs von Kues, Nikolaus Chrypffs, Teologi tedeschi, Giuristi, Matematica, Astronomia, Filosofia rinascimentale, Neoplatonismo, Umanesimo romano, Giovanni Scoto Eriugena, Evoluzionismo, Chiesa cattolica, Polarità, De beryllo, Il berillo, De visione Dei, La visione di Dio, Estasi, Esplicatio, Platone, De apice Theoriae, Onnipotenza, Paradossi, Codex Cusanus 220, Sant'Agostino di Ippona, Coincidentia oppositorum, Pseudo-Dionigi l'Areopagita, Opere religiose, Philosophical Thinking, Ontology, Metaphysics, Idealism, Gnoseology, Negative Theology, Platonism, Ignorance, Fine Editions, Rare Books, Out of print, The learned ignorance, God, Universe, Christ, Theology, Quattrocento, Socrates, Aristotle, Middle Ages, Renaissance, Basel, Apology, Conjecture, Genesis, Equality, Research, Dialogues of the Idiot, Contemplation, Power-Being, Theory, Knowledge, Biography, Bibliography, German Theologians, Jurists, Mathematics, Astronomy, Renaissance Philosophy, Neoplatonism, Roman Umanism, Scotus, Evolutionism, Catholic Church, Polarity, The beryl, The vision of God, Ecstasy, Esplicatio, Plato, Omnipotence, Paradoxes, St. Augustine of Hippo, Pseudo-Dionysius the Areopagite, Religious works, Scritti filosofici e teologici, Cosmologia, Tesi, Critica, Philosophical and theological writings, Cosmology, Thesis, Criticism Parole e frasi comuni dimostrato affermazioni infinito angoli Aristotele cerchio massimo chiamato chiaro circolo circonferenza coincide minimo complica connessione contraibile contrazione Cristo curva Cusano uguaglianza entità essere intelletto universo uomo diametro diversità divina docta ignorantia dotta ignoranza essendo eterna fede massima Figlio figura filosofia Gesù Cristo incorruttibile intellettuale atto entità esplicazione essenza eternità idea immagine infinità intelletto umanità linea finita infinita massimo assoluto massimo contratto semplice matematiche minimo coincide misura movimento natura umana necessariamente anima Nicolò Cusano nome Padre perfettissimo perfezione Platone pluralità potenza principio proporzione ragione retta creature SEGNI MATEMATICI semplicissima sfera infinita Spirito Santo teologia negativa triangolo massimo trinità unione Verbo verità
br. Di tutte le questioni che hanno ossessionato per secoli la filosofia, non ve n'è una che sia stata risolta con generale soddisfazione: rimangono tutte controverse quando non invalidate per decreto degli stessi filosofi. E, prima di ogni altra cosa, l'Essere resta filosoficamente opaco, mentre tutto - ivi compresa la ricerca dell'Assoluto - tende verso la propria disintegrazione. Eppure, questa fallimentare ricerca non è affatto priva di senso. Nel suo argomentare spregiudicato e aforistico, Kolakowski lascia intravedere una via d'uscita: solo accettando questa sfida conoscitiva, è possibili accedere, se non alla Verità, almeno ad alcuni abili, volatili frammenti di essa. Un piccolo classico sul senso stesso del fare filosofia.
br. La parresia riguarda essenzialmente la relazione obbligante e imprescindibile tra chi parla e ciò che dice. Dire la verità è ontologicamente un'attività virtuosa di adeguamento tra essere e parola. Attraverso la sua archeologia dei saperi, Michel Foucault ci introdurrà all'analisi ontologica della parresia come etica di colui che parla, come azione di operante verità, ergo come Alet-urgia. Osserveremo l'atteggiamento del parresiastes nel mondo greco-ellenistico e nelle prime comunità cristiane attraverso le fonti patristiche, per meglio valutare, rispetto alle differenti interpretazioni, i concetti di parresia e di verità, nel superamento di quell'inquietudine gnoseologica, teologica e filosofica che caratterizza, nel contesto contemporaneo, il faticoso ma fecondo e necessario dialogo tra i saperi. Nella testimonianza di Foucault emergerà una novità interpretativa, frutto di un'evoluzione filosofico-esistenziale, oserei dire di un'illuminante conversione.
brossura L'anfora e la creta di cui è costituita sono una cosa sola? Potrebbe questa stessa anfora essere fatta di un altro materiale, o avere un'altra forma? E che cosa differenzia un oggetto materiale come un'anfora da entità di tipo diverso, come i gesti del vasaio, il profumo della creta fresca, il vuoto che la riempie? A partire da domande come queste, il libro offre al lettore un'introduzione critica ai principali temi di metafisica intorno ai quali si è articolata la riflessione filosofica degli anni recenti: la natura delle cose e degli eventi, le loro condizioni di identità e persistenza nel tempo, le loro relazioni di dipendenza, in generale le precondizioni del nostro parlare del mondo.
A CURA DI GIUSEPPE CANTILLO, TRADUZIONE DI Gennaro Auletta GUIDA 1993 222 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA SOVRACCOPERTA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.< Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea.
A CURA DI Giuseppe Cantillo Traduzione di: Gennaro Auletta GUIDA 2002 SECONDA EDIZIONE ACCRESCIUTA 224 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO Il testo raccoglie i corsi universitari che Heidegger tenne a Friburgo nel semestre di guerra del 1919 sull'idea di filosofia. In essi il giovanissimo docente enuncia, partendo da Husserl, ma già prendendo le distanze da lui, il programma del suo pensiero. Oggetto della filosofia è già, in questi primi corsi friburghesi, non l'aspetto teoretico del pensiero, ma l'esperienza di senso inscritta nella vita in quanto esistenza storica. Heidegger articola il suo discorso sul significato della filosofia attraverso un serrato confronto coi suoi grandi maestri (Rickert, Dilthey, Husserl). In questo dialogo, si fa visibile per la prima volta il programma ontologico esistenziale con cui Heidegger si avvia rinnovare il panorama della filosofia contemporanea. Indice: Avvertenza di Giuseppe Cantillo L’idea della filosofia e il problema della visione del mondo (Semestre straordinario di guerra del 1919) Considerazioni preliminari Scienza e riforma dell’università Introduzione 1. Filosofia e visione del mondo a) La visione del mondo come compito immanente della filosofia b) La visione del mondo come limite della scienza critica dei valori c) La paradossalità del problema della visione del mondo. Inconciliabilità di filosofia e visione del mondo Parte prima L’idea della filosofia come scienza originaria I. Ricerca di una via metodologica 2. L’idea della scienza originaria a) L’idea come determinatezza determinata b) La circolarità dell’idea di scienza originaria 3. La via d’uscita attraverso la storia della filosofia 4. La via d’uscita attraverso l’atteggiamento scientifico del filosofo 5. La via d’uscita della metafisica induttiva II. Critica del metodo critico-teleologico 6. Conoscenza e psicologia 7. Il problema assiomatico fondamentale 8. Metodo critico-teleologico nel trovare le norme 9. La funzione metodologica della preliminare fornitura del materiale 10. L’esibizione dell’ideale come nucleo del metodo. Disconoscimento della problematica della scienza originaria 11. Indagine sulla pretesa scientifico-originaria del metodo critico-teleologico a) Verità e valore b) Il problema della validità c) Il rapporto tra fornitura del materiale e esibizione dell’ideale. Essere e dover-essere 12. Inclusione della sfera pre-teoretica. La sfera dell’oggetto della psicologia Parte seconda La fenomenologia come scienza originaria pre-teoretica I. Analisi della struttura dell’esperienza vissuta 13. L’esperienza vissuta della domanda: c’è qualcosa? a) Il soggetto psichico b) L’atteggiamento di interrogazione. Molteplicità di significati del «c’è» c) Il ruolo di chi interroga 14. L’esperienza vissuta del mondo-ambiente 15. Comparazione tra le strutture dell’esperienza vissuta. Processo ed evento II. Il problema dei presupposti 16. La questione gnoseologica della realtà del mondo esterno. Posizioni del realismo critico e dell’idealismo 17. Il primato del teoretico: esperienza della cosa (oggettivazione) come esperienza de-vitalizzata III. La scienza originaria come scienza pre-teoretica 18. La circolarità della teoria della conoscenza 19. Il come della considerazione dell’esperienza vissuta del mondo-ambiente a) Il metodo della riflessione descrittiva (Natorp) b) La ricostruzione come momento caratteristico del metodo. Soggettivazione e oggettivazione c) Critica del metodo di Natorp 20. L’esplorazione fenomenologica della sfera dell’esperienza vissuta a) Obiezioni contro la ricerca fenomenologica b) Caratterizzazione degli stadi di de-vitalizzazione. Il qualcosa pre-mondano e il qualcosa della conoscibilità c) L’intuizione ermeneutica Fenomenologia e filosofia trascendentale dei valori (Semestre estivo 1919) Introduzione a) Princìpi direttivi del corso b) Sull'intenzione del corso Parte prima Esposizioni storiche del problema I. La genesi della filosofia dei valori come filosofia della cultura del presente 1. Il concetto di cultura nella filosofia della fine del XIX secolo a) Il concetto storico di cultura. Illuminismo e coscienza storica b) La cultura come acquisizione e prestazione 2. L’impostazione del problema assiologico. Il superamento del naturalismo con Lotze II. La fondazione della moderna filosofia trascendentale dei valori da parte di Windelband 3. Rinnovamento della filosofia kantiana. Il carattere assiologico della verità a) La riscoperta del metodo trascendentale da parte di Cohen b) Giudizio e valutazione (Windelband) c) Il saggio di Windelband sul giudizio negativo: determinazione scientifica delle forme di giudizio 5. Il contributo alla dottrina delle categorie. La logica come teoria delle relazioni. Categorie riflessive e costitutive 6. La ripresa del problema della storia nella filosofia dei valori a) Scienze della natura e scienze dello spirito. La fondazione di una psicologia descrittiva da parte di Dilthey b) La distinzione di Windelband tra scienze di leggi e scienze di eventi. Pensiero nomotetico e idiografico III. La prosecuzione della filosofia dei valori con Rickert 7. Formazione dei concetti storici e conoscenza scientifica. La realtà come continuo eterogeneo 8. La questione della possibilità della scienza della storia Parte seconda Considerazioni critiche 9. L’influenza della fenomenologia su Rickert 10. Principi della critica 11. La concezione di Rickert del problema gnoseologico fondamentale. La via soggettiva a) Giudizio e valore b) Evidenza e validità c) La trascendenza del dover-essere 12. La via logica-trascendentale (oggettiva) come metodo della fondazione dei presupposti impliciti nella via soggettiva 13. Considerazioni sulla negazione Appendice I Sull'essenza dell’università e dello studio accademico Semestre estivo del 1919 (Trascrizione di Oskar Becker) Post-scriptum del curatore dell’edizione tedesca
Palermo, Pantheon, 1980. In 8°, PP 126n. Brossura originale.
RUBBETTINO 2002 PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE, 226 PP., FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Che cos'è il Moderno? In quali modi e con quali energie la ragione moderna inaugura un nuovo percorso del filosofare? Qual è l'istanza dalla quale essa muove per poter ripensare il mondo per valori? In questo libro, affascinante viaggio attraverso i percorsi accidentati della modernità, Giuseppe Lissa, in dialogo con alcuni tra i più avvincenti“viandanti” del Moderno (da Montaigne a Pascal e Cartesio, da Fénelon a Fontenelle, dai Libertini agli Utopisti, fino ad Alfonso de Liguori), illustra come la forza della ragione moderna , seppur non scevra da tentazioni nostalgiche verso la riconciliazione dell'unità perduta che dicono comunque di una cifra del Moderno , non stia nell'aspirazionea un nuovo ordine armonico, al contrario essa rompe progressivamente le am-bizioni di ogni ricostituzione dell'ordo rerum. Al di là cioè di ogni reclamo rassicurante e pacificante di un ordine perfetto, di garanzie da godere, il mondo moderno reca pur sempre il segno della crisi, e la ragione moderna (che si esprime ora in toni tragici ora in toni lievi) è ragione critica proprio perché consapevole della pluralità che la sostanzia, dei segni“possibili” e mai“fissati” che può provare a raccogliere.
LUDWIG FEUERBACH PIERRE BAYLE UN CONTRIBUTO ALLA STORIA DELLA FILOSOFIA E DELL'UMANITà TRADUZIONE E CURA DI MARIA LUISA BARBERA LA CITTà DEL SOLE 2009 373 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO, PERFETTO E INTONSO Tutta la letteratura sul "Pierre Bayle" di Feuerbach si aggira intorno a una convinzione: che vi prevalgano aspetti da un lato polemici e dall'altro psicologici, a scapito di un discorso teoretico e comunque filosofico. Ma ridurre il Bayle a un manifesto ideologico o/e a un "diario intimo" è possibile solo se l'opera è riassunta o antologizzata. Per cogliere un altro e più filosofico senso del Bayle bisogna, quindi, vedere l'opera nel suo insieme e soprattutto nel testo della prima edizione (è proprio quello che fa questa traduzione), perché solo cosi si possono cogliere le indicazioni per capirla che l'autore vi ha disseminato. Questa traduzione del Pierre Bayle di Feuerbach, la prima in assoluto dell'opera nella sua interezza, contribuisce a confermare - anche grazie alle indicazioni di lettura contenute nella presentazione della curatrice l'immagine di un Feuerbach - filosofo della nonviolenza, che una lettura episodica e parziale dell'opera sembrerebbe invece sconfessare. Con questo lavoro, infatti, si colma una lacuna (le altre opere maggiori del filosofo tedesco sono tutte tradotte in italiano), ma si facilita nello stesso tempo, a chiunque sia interessato ai temi posti dalla conflittualità, non solo agli studiosi, l'accesso a un libro, in questi senso, straordinario. La curatrice del volume, Maria Luisa Barbera, insegna Storia della Storiografia filosofica all'Università di Siena. Nell'ambito della filosofia sette-ottocentesca, che ha particolarmente curato, si è sempre dilettata di studiare i filosofi visti dai filosofi.
br. La via che Pietro Ubaldi indica è quella dell'evoluzione umana, volta alla conquista di una "nuova coscienza cosmica", capace non solo di far sentire ogni uomo membro di un'umanità che comprende tutti gli esseri dell'universo, ma anche di rappresentare una forza e di avere un gran compito nel funzionamento organico dell'universo stesso.
Spine discolored else Fine. ; 344 pages; Prior to the publication of "Plato's Late Ontology" in 1983, there was general agreement among Plato scholars that the theses attributed to Plato in Book A of "Aristotle's Metaphysics" can not be found in the dialogues. "Plato's Late Ontology" presented a textually based argument that in fact these theses appear both in the Philebus and in the second part of the Parmenides. The pivotal point of the argument is a number of synonyms for the expressions used by Aristotle in reporting Plato's views, found in the Greek commentators on Aristotle's writing during the 3rd to the 6th Centuries A.D. These synonyms are also used by Plato himself in discussing the theses in question. This book is a reprint of "Plato's Late Ontology" along with a recent article showing that a subset of these theses can also be found in the section of measurement appearing in the middle of the Statesman. The argument to this effect is an extension of that in "Plato's Late Ontology", but is supported by a much expanded list of synonyms from the Greek commentators. The appearance of the theses in question in the Statesman augments the original argument for their presence in the Parmenides and the Philebus.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Maurice Blondel (Digione, 2 novembre 1861, Aix-en-Provence, 4 giugno 1949) è stato un filosofo e docente universitario francese, esponente di spicco della filosofia francese nella prima metà del Novecento. Il suo pensiero, di matrice cristiana, si impernia sul concetto di azione. Il suo saggio filosofico anti-intellettualistico e anti-scientista L'azione del 1893 fu ben accolto dai movimenti di reazione al trionfante positivismo. Nel suo pensiero trova ampio spazio il primato della volontà che si manifesta nell'azione, sulla ragione. Con il 1934, a partire dai temi volontaristici, andò elaborando una filosofia cosmica centrata sulla provvidenza e la redenzione. È una delle forme dello spiritualismo moderno e i suoi presupposti si basano su un modo peculiare di intendere la pratica della filosofia. Il pensatore deve volgere lo sguardo dentro di sé, elaborare una ricerca interiore e ricercare l'interiorità spirituale; perciò il campo di indagine è costituito dalla coscienza e non certo dalla natura o dall'esteriorità. Descrizione bibliografica Titolo: Principio di una logica della vita morale Titolo originale: Le Principe élémentaire d'une logique de la vie morale Autore: Maurice Blondel Premessa di: Pietro Piovani Traduzione di: E. Castelli, G. Bartolomei (Appendice) Editore: Napoli: Guida Editori, Maggio 1990 Edizione: Seconda Lunghezza: 49 pagine; 22 cm ISBN: 887835029X, 9788878350298 Collana: Volume 29 di Saggi Soggetti: Filosofia, Etica, Vita morale, Estetica, Agire umano, Dialettica, Logica formale, Religione, Ontologia, Essere, Teologia, Azioni umane, Luce divina, Dio, Modernità, Crisi, Civiltà, Spiritualità, Soprannaturale, Rivelazione, Metafisica, Critica, Responsabilità, Pensiero, Vocazione, Cooperazione, Cattolicesimo, Cristianesimo, Contraddizioni, Bello, Bellezza, Sensibilità, Vita spirituale, Novecento, Annales de philosophie, Atto, Azione, Tomistica, Aristotele, Saggi, Apologetica, Lettera, Chiesa, Prefazione, Bibliografia, Scritti, Discorsi, Dissertazioni, Riferimento, Manoscritti, Libri Vintage Fuor catalogo, Schiller, Kant, Scienza, Organi di senso, Natura, Philosophical Exigencies of Christianity, Spinoza, Leibniz, Delbos, Dialectic, Dijon, Discourse on Method, Dissertation, Revelation, Schwalm, Science of Practice, Social Catholics, Wehrlé, Thomism, Laberthonnière, Metaphysics, Method, Immanence, Theology, Boutroux, Concreto, Iniziativa a priori, Pensiero noetico, Pneumatico, L'Action. Essai d'une critique de la vie et d'une science de la pratique, Enrico Castelli, Mistica, Mystique, Saint Augustin, Sant'Agostino, Philosophie catholique, Esprit chrétien, Lettres philosophiques, Finesse, Newman, Laprune, Maritain, Dogme, Dogma, Philosophy, Ethics, Moral life, Aesthetics, Human acting, Dialectics, Formal logic, Religion, Ontology, Being, Theology, Human actions, Divine light, God, Modernity, Crisis, Civilization, Spirituality, Supernatural, Revelation, Metaphysics, Criticism, Responsibility, Thought, Vocation, Cooperation, Catholicism, Christianity, Contradictions, Beautiful, Beauty, Sensitivity, Spiritual life, Twentieth century, Act, Action, Thomistic, Aristotle, Essays, Apologetics, Letter, Church, Preface, Bibliography, Writings, Discourses, Dissertations, Reference, Manuscripts, Out of print books, Science, Sense organs, Nature, Concrete, Noetic thought, Pneumatic, Mystic, St. Augustine Parole e frasi comuni affermazione Appendice Aristotele aspetti assoluto astratta atti attività atto azione bisogna Blondel capaci concreto condizioni conflitto conoscenza contraddittorio contraddizione coscienza desiderato destino determinismo dialettica differente elementare esclude esigenze esiste esprime filosofia fondo forma formale forze generale genere generica giudizi idee identità immanente intellettuale idea legge legittima logica morale mente mezzo mondo morale natura necessario norma nozione oggetti opposizione opposte parola parziale passato pensato pensiero possibile pratica principio punto di vista radicale ragione reale realizzato realtà relativo relazioni riflessione rigore scientifica scienza senso sentimento sistema soluzione speculativa spirito storica sviluppo tendenze termini totale ultima umana vedere verità vero Apologétique Sergio Cialdi Blanchette EERDMANS Church Composite 140 lpi
SOCIETà EDITRICE NAPOLETANA 1977, 170 PAGINE IN OTTAVO. SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PERALTRO SGUALCITA, PER IL RESTO IN OTTIME CONDIZIONI.
br. Le opere fondamentali del pensiero filosofico di tutti i tempi. In edizione economica, con testo a fronte e nuovi apparati didattici, le traduzioni che hanno definito il linguaggio filosofico italiano del Novecento. Testo originale nell'edizione di Karl Vorländer. Traduzione di Pantaleo Carabellese. Revisione della traduzione di Rosario Assunto. Introduzione di Hansmichael Hohenegger. Per questa edizione, revisione della traduzione di Hansmichael Hohenegger.
br. Chiaro, pratico, insolito. È possibile individuare alcuni argomenti chiave che predispongono alla comprensione dell'esistenza, come porte che si aprono su ampi spazi: differenza esterno-interno; idea centrale: l'esterno ha scarso valore informativo; l'interno come dimensione invisibile e sede privilegiata del Sé profondo. I criteri che usiamo per comprendere e valutare noi stessi e gli altri; uno strano e diffuso tipo di identità personale: l'io indipendente-astratto; esistono criteri oggettivi? Cosa significa "considerare"? Differenza fra considerazioni "giuste" e "sbagliate" e loro conseguenze impensate. C'è un'altra dimensione oltre questa terrena? La metafisica è importante? Analisi di un classico della filosofia cinese, il Dao De Jing.
br. Chiaro, pratico, insolito. È possibile individuare alcuni argomenti chiave che predispongono alla comprensione dell'esistenza, come porte che si aprono su ampi spazi: differenza esterno-interno; idea centrale: l'esterno ha scarso valore informativo; l'interno come dimensione invisibile e sede privilegiata del Sé profondo. I criteri che usiamo per comprendere e valutare noi stessi e gli altri; uno strano e diffuso tipo di identità personale: l'io indipendente-astratto; esistono criteri oggettivi? Cosa significa "considerare"? Differenza fra considerazioni "giuste" e "sbagliate" e loro conseguenze impensate. C'è un'altra dimensione oltre questa terrena? La metafisica è importante? Analisi di un classico della filosofia cinese, il Dao De Jing.
GUIDA 2011 158 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PARI AL NUOVO. I contributi raccolti in questo volume affrontano alcune questioni centrali dell'etica contemporanea, con l'intento di offrire una ricognizione, da diversi punti di vista, dei problemi più complessi dinanzi a cui si trova oggi il pensiero morale. Una ricognizione che è nello stesso tempo il tentativo di delineare le condizioni di una risposta alle sfide che i saperi positivi e oggettivi pongono, nella consapevolezza di dover affiancare ad essi un pensiero soggettivo, cioè una riflessione sul senso dell'esistenza, in cui ne va del proprio personale essere nel mondo e con gli altri.