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2001100124465Rowman & Littlefield Publishers 2001 294 pages 14 81x1 63x22 71cm. 2001. Broché. 294 pages.
196824512London & Melbourne: Macmillan 1968. 373 pages / Seiten Gebundene Ausgabe, Hardcover/Pappeinband, book in good condition, Exemplar in gutem Erhaltungszustand, Neupreis in Euro: 44,94
19783082186Oxford: Oxford University Press 1978. VI, 196 Seiten. 8° (17,5-22,5 cm). Orig.-Leinenband. [Hardcover / fest gebunden].
1333845413.Gpaperback. Good. Access codes and supplements are not guaranteed with used items. May be an ex-library book. paperback
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. OTTIME CONDIZIONI, MAI SFOGLIATO, LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. Descrizione bibliografica Titolo: Tra etica ed estetica Autore: Francesco Gallo Editore: Palermo: Arnaldo Lombardi, 2000 Lunghezza: 152 pagine; 20 cm ISBN: 8872600928, 9788872600924 Collana: Volume 3 di Percorsi Soggetti: Filosofia, Estetica, Etica, Metafisica, Ontologia, Saggi, Critica, Società, Arte contemporanea, Intellettuali, Artisti, Spettacolo, Capitalismo, Merce, Forma, Servitù, Città, Moda, Gusto, Opere, Architettura, Letteratura, Cultura, Barthes, Crisi, Bello, Bene, Originalità, Riproducibilità, Produzione materiale, Sapere, Avanguardie, Tecnica, Sociologia, Ricerca artistica, Progettualità, Creatività, Liberalismo, Ideologie politiche, Dogmatismo, Antropologia, Bisogni, Valori, Bibliografia, Libri Vintage, Fuori catalogo, Ortega Y Gasset, Foucault, Marcuse, Mumford, Levy, Taylor, Levy-Strauss, Argan, Banchi Bandinelli, Benedetto Croce, Cesare Brandi, Braudel, Derrida, Dorfles, Della Volpe, Autonomia, Philosophy, Aesthetics, Ethics, Metaphysics, Ontology, Essays, Criticism, Society, Contemporary Art, Intellectuals, Artists, Entertainment, Capitalism, Merchandise, Form, Servitude, City, Fashion, Taste, Works, Architecture, Literature, Culture, Crisis, Beautiful, Good, Originality, Reproducibility, Material production, Knowledge, Avant-garde, Technique, Sociology, Artistic research, Planning, Creativity, Liberalism, Political Ideologies, Dogmatism, Anthropology, Needs, Values, Bibliography, Books out of print, Autonomy
br. "Toccare è toccarsi", afferma Merleau-Ponty in una nota a "Il visibile e l'invisibile", configurando la struttura auto-affettiva del puro sentirsi. Il testo ripercorre geneticamente i rimandi al tatto presenti nell'opera di Merleau-Ponty e rintraccia in quest'ultima il continuo ricorso all'esperienza del reciproco toccarsi delle mani come metafora e matrice della relazione chiasmatica tra il sensibile e il senziente. La metafora auto-tattile che orienta tale fenomenologia si discosta dal modello husserliano che l'ha originata e procede verso un'ontologia della carne come dimensione originariamente confusionale. Indagando l'indistinzione carnale e gli snodi problematici del discorso merleaupontiano, questo testo rileva la spettralità irriducibile che travaglia la pura auto-affezione e disarticola la supposta simmetria tra le mani.
ABELARDO EDITORE 1995 196 PP. SEGNI DEL TEMPO E LIEVI ABRASIONI AI MARGINI DELLA COPERTINA, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
br. L'esperienza dell'io è il centro verso cui si orienta il percorso sia filosofico sia meditativo tracciato in questo libro. Integrando alcune immagini chiave della metafisica della luce nell'orizzonte aperto da Rudolf Steiner riguardo all'organismo dei sensi, tale percorso invita alla scoperta dell'io quale centro/sfera di luce spirituale: quale realtà intrinsecamente dialogica, trascendente le correnti prospettive in prima, seconda, terza persona. Di questo io dialogico l'organismo dei sensi è, nell'orizzonte qui presupposto, un creativo strumento, capace di manifestare una piena armonia fra le dimensioni spirituale, psichica e corporea dell'essere umano.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. LIEVISSIMI SEGNI DEL TEMPO. INTONSO. Negli ultimi decenni la dialettica ha perso prestigio, non tanto e non solo a causa di un generale svuotamento di significato dell'ideologia che la sorregge, ma soprattutto per la mancanza di una teoria che la proponga in un abito concettuale chiaro, nuovo e rigoroso. Questo libro è un plaidoyer che, con una intelaiatura teorica sensibile alle attuali discussioni e controversie filosofiche, si prefigge di liberare la dialettica dalla stratificazione delle dottrine e di riabilitarla nel suo significato più elementare e nella sua accezione più antica. Come e perché si genera la dialettica fra due proposizioni? Come deve essere fatto il mondo per poter ospitare la dialettica tra proposizioni? Basandosi su una teoria che consente di spiegare l'origine remota delle ragioni della disputa, l'autore si propone di rispondere a queste domande e fornisce una teoria che consente di spiegare l'origine remota delle ragioni della disputa, esso si basa su una originale concezione metafisica e contribuisce a molti settori della ricerca avanzata con la discussione della filosofia recente (dalla teoria della proposizione alla teoria del relativismo, dell'asserzione, della percezione e ad alcune questioni di filosofia dei fondamenti della matematica). Pasqualino Masciarelli vive e lavora a Pisa, e si è occupato prevalentemente di filosofia classica tedesca. Descrizione bibliografica Titolo: Un'apologia della dialettica Autore: Pasqualino Masciarelli Editore: Bologna: Società editrice il Mulino, Giugno 2014 Lunghezza: 272 pagine; 24 cm ISBN: 8815253297, 9788815253293 Collana: Volume 64 di Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli Soggetti: Studi culturali, Filosofia, Dialettica, Scenari dialettici, Linguaggio, Ontologia, Giustificazione, Contraddizione, Relativismo, Difesa, Asserire, Frasi, Significato, Teorie linguistiche, Linguistica, Contestualismo, Asserzione, Verità, Proposizioni, Inclusione, Antinomie, Stato di natura, Logica, Matematica, Percezione, Lingua, Aristotele, Socrate, Assiomi, Russell, Frege, Semantica, Falso, Sintesi, Libri Vintage, Fuori catlogo, Saggi, Bibliografia, Dispute filosofiche, Speculazione, Cultural studies, Philosophy, Dialectics, Dialectical scenarios, Language, Ontology, Justification, Contradiction, Relativism, Defense, Assert, Phrases, Meaning, Linguistic theories, Linguistics, Contextualism, Assertion, Truth, Propositions, Inclusion, Antinomies, State of nature, Logic , Mathematics, Perception, Language, Aristotle, Socrates, Axioms, Semantics, False, Synthesis, Out of print books, Essays, Bibliography, Philosophical disputes, Speculation
LA CITTà DEL SOLE 1998 261 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO
br. La filosofia della verità ha come oggetto di studio la verità in ogni suo aspetto, dalle caratteristiche linguistiche alle implicazioni metafisiche. Il Pluralismo Aletico e la Teoria Funzionalista della Verità sono due dei più recenti tentativi di fornire una spiegazione esaustiva del valore della verità nell'economia della conoscenza umana e dei fenomeni ad essa connessi. L'importanza di queste due teorie risiede nell'originalità dell'impianto filosofico da esse costruito e nei rispettivi obiettivi polemici: la Teoria Corrispondentista della Verità e le Teorie Deflazioniste della Verità.
LA CITTà DEL SOLE 1998 244 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA, PER IL RESTO INTONSO, MAI SFOGLIATO.
200435214ABSao Paulo, Martins Fontes (= Mesmo que o ceu nao exista), 2004. 8°, 405 S., Text: portugiesisch, illustr. original Kartonage (Paperback), Vorderdeckel mit zartem Längsfältchen, sonst ein gutes, textsauberes Exemplar (re07 - A)
JACA BOOK 1992. ESEMPLARE COME NUONO LEGGERE TRACCE DI PROVENIENZA DA DEPOSITO. Viene ripubblicato, a quasi vent'anni dalla sua prima edizione, quello che è ormai un classico degli studi sull'esperienza della luce e sul fenomeno ad essa connesso dell'invidia. All'origine di questo studio vi è la convinzione che interrogarsi sull'esperienza visiva è altra cosa dall'indagare la propagazione e la ricezione della luce a partire dalle scienze, ad esempio dall'ottica o dalla psicologia della percezione. Il tema dell'esperienza è infatti essenzialmente connesso alla figura del soggetto, e quest'ultimo è drammaticamente in scena non solo come corpo senziente e come coscienza riflessiva e riflettente, ma anche e soprattutto come soggetto al/del desiderio. Nell'indagare il nesso tra la visione e il desiderio, Petrosino si sofferma in particolare sul fenomeno dell'invidia interpretandolo come un luogo privilegiato in cui il visibile giunge ad esperienza. Nell'invidia, infatti, il soggetto non solo riceve la luce e vede, ma anche soffre nel vedere, fa esperienza del dolore nel vedere: in essa egli vede l'altro come la causa stessa della propria sofferenza. Come è possibile e che cosa significa vedere un torto? Che tipo di ingiustizia è quella di cui l'invidioso è certo di cogliere l'evidenza? "Perché lui e non io? Non è giusto!": il testo porta alla luce il senso più profondo del grido di dolore dell'invidioso attraverso un percorso che si snoda tra alcune delle opere più significative della tradizione poetico-letteraria e filosofica.
19248000BBBerlin, Volksverband der Bücherfreunde/Wegweiser-Verlag., 1924. 8°. 416 Seiten. Frakturdruck. Originalhalblederband mit Lederecken (echtes Ziegenleder), goldgeprägtem Rückentitel und Kopffarbschnitt. (Rücken mit geringer Blässe und gering fleckig. Mit einer auf Hinterdeckelinnenseite montierten Buchbesprechung). - Ansonsten ein sehr gut erhaltenes, sauberes Exemplar in fester Bindung und ohne Eintragungen. = 5. (Allgemeine) Jahresreihe, Band 4. / Nummer 106 der VdB-Bibliographie von Eberhard und Heribert Amtmann.
201096611Freiburg i. Br., Alber 2010. 376 Seiten. Softcover/Paperback
198139251ABBasel/Frankfurt am Main, Stroemfeld/Roter Stern, 1981. 8°, 379 S., farbig illustr. original Broschur, Erstausgabe der helle und empfindliche Einband naturgemäß leicht gebrauchs- oder zart fingerspurig, sonst aber ein schönes, textsauberes Exemplar
195934675Stuttgart : Klett-Cotta 1959. 283 S. ; 21 cm, mit Schutzumschlag, Eigentümersignatur auf Vorsatzblatt gebundene Ausgabe, Leinen, Exemplar in gutem Erhaltungszustand
20026955020Frankfurt am Main u.a.: Peter Lang GmbH 2002. 408 S., 21cm x 15cm Taschenbuch, Maße: 14.81 cm x 0 cm x 21.01 cm
2013138131Berlin : Ullstein, 2013. 9. Aufl.; 270 S. ; 20 cm; gebunden, Orig.-Pappband mit Original-Schutzumschlag;
199238036BBBerlin [u.a.], de Gruyter Verlag, 1992. Mit goldener Titelprägung versehener Original-Ganzleinenband. Sehr guter Zustand mit nur minimalen Gebrauchsspuren am Einband. Kein Besitzervermerk! Keine Anstreichungen! Kein Mängelexemplar! (Quellen und Studien zur Philosophie, Band 29).
199649139ABStuttgart, Berlin, Köln, Verlag W. Kohlhammer, 1996. 24 cm, 212 Seiten, kartoniert. Kanten leicht berieben, gut erhalten. Münchener philosophische Studien, Neue Folge, Band 12.
1973101324Frankfurt/Main, Suhrkamp Verlag. 1973. 468 Seiten., Kl.-8°. OBroschur.,