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ill.
brossura Con iniziatica maestria Jung seppe disseminare di verità preziose le sue numerose interviste, rilasciate nel corso di vari decenni, mentre apparentemente si piegava alle esigenze della divulgazione. Oggi tali interviste si leggono come un sottile controcanto alla sua opera.
In-8 (cm. 22), brossura editoriale illustrata, pp. XLIV, 243, (9), ritratto di Ernst Bernhard in antiporta, in bianco e nero. In buono stato di conservazione (good copy).
732pp., cloth with gilt lettering, 21cm.
EINAUDI 1977 XLV-568 PP. FONDO DI MAGAZZINO: EVIDENTI SEGNI DEL TEMPO ALLA COPERTINA (FRONTE-RETRO), QUALCHE SBUCCIATURA E MACCHIETTE (AL RETRO), VOLUME MAI SFOGLIATO.
Mm 170x240 Numero a cura di Marcello Pignatelli. Copertina flessibile, 163 pagine. Copia in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
br. Organismo da sanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare: nel corpo, nella repressione della sua naturale ambivalenza, è leggibile la storia culturale dell'Occidente. Un libro fondamentale, la proposta di una psicologia che, togliendo la scissione anima/corpo sui cui si fonda, cominci a pensarsi contro se stessa.
br. Questa nuova biografia di Carl Gustav Jung colma un vuoto nella nostra comprensione dell'innovativo psicologo, e si concentra sulla dimensione occulta e mistica della vita e dell'opera di Jung, un aspetto essenziale ma spesso frainteso della sua carriera. Pur essendo stato spesso definito il "padre fondatore della New Age", Carl Jung, meglio noto per innovativi concetti quali l'inconscio collettivo, la teoria archetipica e la sincronicità, si sforzò in ogni modo di evitare qualsiasi esplicita associazione con il misticismo o l'occulto. Eppure, egli visse una vita ricca di esperienze paranormali, portando argomenti a favore dell'esistenza dei poltergeist in un dibattito con Sigmund Freud, partecipando a sedute spiritiche, incorporando l'astrologia nel suo lavoro terapeutico, riferendo un'esperienza di quasi morte e collaborando con J. B. Rhine, ricercatore d'avanguardia nel campo delle ESP. Sono proprio tali esperienze-chiave - cui si è spesso accennato di sfuggita in altre biografie o studi critici - che formano il nucleo di questo nuovo testo. Mentre le sue memorie - "Ricordi, sogni, riflessioni" - scritte non in prima persona, sfiorano appena il ruolo che le esperienze mistiche e occulte ebbero nella sua vita, l'opera di Gary Lachman chiude il cerchio: l'autore valuta la vita e l'opera di Jung dal punto di vista della tradizione esoterica occidentale, e colloca lo psicologo svizzero nel contesto di altri importanti pensatori esoterici.
ril. Alchimia Junghiana muove il pensiero dell'autore di riflesso a quello di Jung attraverso costatazioni empiriche e attraverso un fedelissimo approccio al corredo espressivo dello psicologo svizzero. Da un commento psicologico di Psicologia e religione e Saggio d'interpretazione psicologica del dogma della Trinità alla complexio oppositorum e al pensiero antitetico dell'alchimia filosofica. Da una similatio teoretica al pensiero dello scienziato svizzero alle precipue riflessioni teoriche su ciò che l'empiria e i reginae mysteria significavano al novero dell'ermeneutica delle Opere di Jung. Dalla rivisitazione de La sincronicità come principio di nessi acausali (1952), alla sinottica del Mysterium coniunctionis (1955-56), al rimando teoretico ed epistemologico, alla caratterizzazione del latino in riferimento ai testi alchemici. Alchimia Junghiana è un opus che si delineerebbe affine alla contestualizzazione tematica delle Opere dello psicoanalista zurighese.
Mm 170x240 Numero a cura di Maria Teresa Colonna. Copertina flessibile, 198 pagine. Copia in buone condizioni. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 170x240 Numero a cura di Aldo Carotenuto. Copertina flessibile, 234 pagine. Copia in buone condizioni, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Mm 125x205 "Il lavoro critico Psicologia". Brossura editoriale, copertina illustrata a colori, 221 pagine. Ottimo stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
GENESI EDITRICE 2006. DEDICA DELL'AUTO IN ANTIPORTA, PER IL RESTO PERFETTO E INTONSO. Questa monografia su Pirandello e “La coscienza captiva”, attraverso un’acuta esegesi psicoanalitica, delimita tre aree fondamentali della produzione pirandelliana. La prima area, quella che afferisce alla poesia (1882-1912), consegnata all’oblìo dalla critica ufficiale e considerata “un’esperienza ai margini”, viene esplorata, in questo studio, attento e rigoroso, con la chiave di lettura della bi-logica matteblanchiana, disvelando i segreti della coscienza nel suo incessante gioco di maschere. La seconda, la fase centrale del Teatro (1921-1922), prende in esame il viaggio à rebours dell’Enrico IV, colto dai fantasmi dell’immaginazione e dalla sua incontrollabile follia, nell’intersecarsi simultaneo del rinsavimento e della dilacerazione dell’io. La terza, quella del “Teatro dei miti” (1936), viene analizzata mediante l’ottica della simmetrizzazione di Ignacio Matte Blanco, sia come logica destabilizzante sia come “istante di felice delirio”. La triangolazione della monografia è tutta giocata sul doppio registro dell’altro da sé e sulle complesse declinazioni dell’alterità, mentre l’agnizione della follia è interrelata all’inquietante dissoluzione del personaggio e alla sua coscienza dimidiata. Tutto lo scenario dell’universo pirandelliano viene indagato, con fine acume, da Carlo Di Lieto, mediante la nuova strumentazione psicoanalitica della bi-logica, delineando originali percorsi di ricerca sul mistero del doppio e sull’imperscrutabilità dell’io diviso.
Mm 125x220 Collana "Saggi" - Prefazione di Cesare L. Musatti. Brossura editoriale, ix-613 pagine. Tracce d'uso e del tempo concentrate all'esterno, peraltro il libro è in buone condizioni nelle sue legature ben salde. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
LUCARINI 1990 PRESENTAZIONE DI PAOLO BERTOLETTI, 191 PP. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, INTONSO, MAI SFOGLIATO
Venezia, Marsilio, 1990, in-8, br. editoriale, pp. 127, (3). Collana "Il corpo e l'anima" a cura di Mario Galzigna. Ottime condizioni, salvo qualche fioritura alla coperta.
MARSILIO 1978 213 PP. SCRITTI, TRA GLI ALTRI, DI SOLLERS ZIZEK BONECCHI HOUDE BINE OURY RESCIO LéVY FAINBERG SILVA. FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO E INTONSO
RIZZOLI 1973 1° EDIZIONE PREFAZIONE DI JACOB LéVY MORENO 330 PP. (324 + INDICE) FONDO DI MAGAZZINO: LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO
LUCARINI 1991 PREFAZIONE DI ITALO ALIGHIERO CHIUSANO XXIV-105 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO Nel 1931, quando questo libro viene pubblicato per la prima volta, la psicoanalisi è ormai una disciplina diffusa e apprezzata in varie parti del mondo, ma continua a destare scandalo, sospetto e polemiche. Raccontando la vita di Freud in parallelo alle evoluzioni della teoria e della pratica psicoanalitica, Stefan Zweig traccia la storia di un portatore di verità, che ci ha dato la possibilità di guardare dentro noi stessi, spingendoci nello stesso tempo a una maggiore comprensione e all'indulgenza verso gli altri. Per lo scrittore, la biografia di Sigmund Freud è lo specchio di una profonda e originale riflessione sul rapporto tra corpo e spirito, sulla differenza tra la medicina scientifica e la terapia dell'anima e sul significato esistenziale della malattia.
ARMANDO EDITORE 1973 177 PP. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME INTONSO, MAI SFOGLIATO.
ill., br. Scritto, miniato e illustrato tra il 1913 e il 1930, ma pubblicato solo nel 2009, cioè quasi cinquant'anni dopo la morte di Jung, il Libro rosso si è rivelato uno degli eventi editoriali più importanti del nuovo secolo, soprattutto per la scossa tellurica che ha provocato nell'ambito degli studi junghiani. Questo volume, grazie all'apparato iconografico completo, all'originale riarticolazione del testo e all'agile glossario, si presenta come un compendio indispensabile per la comprensione del viaggio di Jung «all'altro polo di Dio» narrato e raffigurato nel Libro rosso.
br. Quel giorno, al risveglio, mi sono ricordata di un sogno. Avevo ricevuto un messaggio sulla segreteria del mio telefono cellulare: «Dite loro che ho molto sofferto», firmato Emma. Avevo appena iniziato ad interessarmi alla sua storia. Carl G. Jung è il celebre psicologo svizzero di cui conosco e ammiro l'opera. La storia di Emma va oltre l'opera di suo marito, e ha suscitato in me un interesse sempre crescente. Carl le ha imposto, per trent'anni, la presenza in casa di un'altra donna. Un ménage à trois come molti altri? Molto di più. È il vissuto straordinario di una donna confrontata suo malgrado con uno scenario impossibile. Emma Jung mi ha offerto la sua amicizia, affidandomi il compito di decifrare quest'esperienza insieme banale ed eccezionale. Morta da più di cinquant'anni, è ora uscita dall'ombra. Ho dovuto lavorare sui pochi indizi disponibili per cercare di ricostruire la sua vita interiore. Emma mi ha confermato che le dimensioni di questa realtà avrebbero mandato in frantumi la nostra razionalità. Un sottile legame si è stabilito tra di noi. Ora la sento vicina come se fosse un membro della mia famiglia.
brossura L'interesse di Jung per lo spiritisno e la parapsicologia attraversa l'intero sviluppo della sua opera. È un interesse solo a tratti riconosciuto, più spesso filtrato da una posizione teorica che, pur tendendo a ricavare dalla metapsichica ogni possibile stimolo, occulta sistematicamente quest'imbarazzante filiazione. In questo libro viene ristabilito il legame esistente tra alcuni dei principali costrutti della psicologia junghiana e tale "anomala" base empirica, prendendo le mosse dalla rivisitazione in chiave metapsichica della dottrina di Kant che Jung sviluppa nei suoi studi giovanili e nella quale vengono gettate le basi del suo originale approccio ai fenomeni psichici.
br. Ci sono luoghi che richiamano la trascendenza: le "visioni di Zosimo" esplorate da C. G. Jung sono uno degli esempi più nitidi, ma anche crepuscolari, in cui le idee gnostiche si collocano in linea di continuità con l'alchimia e l'iniziazione ermetica. La verità che abitiamo è sempre e solo una verità tramandata ed ereditata come trasmissione da maestro a discepolo. Che noi rileggiamo qui e ora. La psicologia analitica ha riformulato una "nostalgia delle origini" nella quale il modello classico del passato ci aiuta a comprendere la psicogenesi del presente, alla ricerca di una nuova visione originale radicata nel pensiero di Jung. Il libro passa in rassegna una selezione di brani tratti dalle sue opere, contestualizzandole secondo le ermeneutiche e gli approcci tradizionali cari allo psicologo zurighese. L'autore estende l'approccio classico di Jung all'alchimia con un ricco inventario di locuzioni e termini latini fedeli al padre della psicologia analitica, ripristinando quindi, e recuperando la poetica lirica con le allegorie sapienziali di C. G. Jung assieme all'approccio numinoso dei suoi scritti sullo gnosticismo, l'ermetismo e il pensiero ermetico.
br. Immagine oscura proiettata da un corpo opaco quando sia esposto alla luce, luogo delle tenebre, area in cui non è possibile gettare lo sguardo (le congiure si tramano nell'ombra): sono esempi dei molti significati cui si presta la metafora dell'ombra. La psicologia di Jung ha fatto dell'ombra una delle principali figure che abitano il nostro spazio interiore. In quella oscurità si nasconde ciò che non coincide con i valori cui la coscienza aderisce: ciò che è svalutato, negato, rimosso, o anche solo potenziale, non sviluppato. Non è possibile comprendere il pensiero junghiano senza affrontare il nodo centrale delle relazioni tra l'io e l'ombra e dunque il rapporto tra esistenza e negatività e tra esistenza e disvalore. In questa edizione arricchita di nuovi contributi, gli autori descrivono le problematiche connesse al concetto di ombra e ne illustrano le manifestazioni attraverso un vasto materiale clinico ed esempi letterari tratti da opere di Beckett, Brecht, Conrad, Hoffmann, Melville.