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br. I temi della fruizione dell'opera d'arte e il suo ruolo all'interno della società sono non soltanto ancora attuali ma dotati di una centralità sempre maggiore, alla costante ricerca di risposte e chiarimenti. Dopo il tramonto delle estetiche "negative" e ascetiche, il ritorno al dato fruitivo appare ancora oggi una possibile fuoriuscita dalle sovrastrutture ideologiche e concettualiste che hanno interessato il mondo dell'estetica, della critica e dell'arte. Con questo agile trattato, Hans Robert Jauss seppe riportare l'attenzione sulle reali questioni che interessano il dato estetico, contribuendo in maniera decisiva alla riabilitazione delle categorie classiche sia aristoteliche sia kantiane, all'interno di una prospettiva che conferisce all'estetica un ruolo tutt'altro che secondario.
GUIDA 1990 167 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Parole e frasi comuni attimo austriaca aver avete avrebbe Ballin bambini Baron Bottle braccio buon Busoni c'era caffè cannone capo cari nomi casa cavalli certo ché Cinesi città colpi cominciò contessa cortile d'Alès d'altronde d'Indy davanti decise destra diavoli bianchi dietro donna Duvillard eccentricità ecco erano fagotti fanciulla fece Ferruccio Busoni figliastro figlio finestra Foglianti giardino gioco giorno giunto gnard Graziana guardare imperiale infatti l'indomani Langendorf lasciato lungo maggiordomo Magnard Magnard si sentì mano mattino melone mente mette minareto di Jam minchione Mongolo Montmirail musica notte occhi odore ormai padre palazzo passo pensato piazza piccola Platone porta posto potuto preso proprio Punjab puttana Ramsgate riuscito rosso rumore sala sapere sarebbe sembrava settimana Shu-Wang-Hsi siete soldati soltanto stanza stava strada Svizzeri sweet Elisabella tavola testa tiro tornare tratta Treviso trovato Tuileries vedere veranda verso vicino villaggio Vincent d'Indy visto voleva Weiss Wu-Li Wu-Li-Li Zuavo
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Opera teologica, di grande respiro “cattolico”, con risvolti ecumenici e pastorali. Il saggio sulla “dottrina della giustificazione” appartiene al periodo anglicano dell’A., pensato e scritto in forma di Lectures, per professori e studenti dell’Oriel College dell’Università di Oxford, ma anche per un uditorio composto da semplici persone, va letto all'interno di quel grande progetto di riforma ecclesiale, condiviso dall’A. con gli amici dell’Oxford Movement, di dare consistenza teologica alla teoria anglicana della Via Media. Descrizione bibliografica Titolo: Che cosa ci salva. Corso sulla dottrina della giustificazione Titolo originale: Lectures on the Doctrine of Justification Autore: John Henry Newman Curatore: Fortunato Morrone, Onorato Grassi, Luca Obertello, Giovanni Velocci Traduzione di: Fortunato Morrone, Alessandra Gaspari Editore: Milano: Editoriale Jaca Book, 1994 Lunghezza: 376 pagine; 23 cm ISBN: 8816302631, 9788816302631 Collana: Volume 263 di Già e non ancora. John Henry Newman Opere Soggetti: Religione e spiritualità, Cristianesimo, Teologia cristiana, Scritti filosofici, Filosofia, Metafisica, Conferenze, Saggi, The Nature of Justifying Faith, The Characteristics of the Gift of Righteousness, Riforma, Lutero, Protestantesimo, Concilio di Trento, Chiesa cattolica, Papa, Sacramenti, Eucaristia, Opere buone, Carità, Indulgenze, Vangeli, Evangelical, Esegesi biblica, Bibbia, Scrittura, Amore, Giustizia, Predicazione, Summa Theologica, San Tommaso, Melantone, Commentari, Agostino, Calvino, Davenant, Gerhard, Bellarmino, Petavio, Vasquez, Dollinger, Anglicana Parole e frasi comuni afferma anglicana Apostoli Battesimo brani buone opere Calvino carità cattolica causa formale Chemnitz chiamato Chiesa d'Inghilterra Colui compiute Concilio di Trento Conferenza credere cristiani cuore dichiarazione divina dono dottrina eterna evangelicals fede giustifica fede giustificante fides fiducia Figlio di Dio Gesù giustificazione per fede giustizia di Cristo giustizia gloria grazia imputata interiore John Henry Newman justificat Justification justitia justitiam obbedienza Legge Lettera ai Romani luterani Lutero mediante Melantone meriti di Cristo mezzo misericordia di Dio Movimento di Oxford natura Newman nobis Omelie Padre parla parole peccatori presenza protestantesimo protestanti questione remissione dei peccati rigenerazione rinnovamento riti sacramenti salvezza san Giacomo san Paolo santità Scrittura senso significato Signore Spirito Santo spirituale teologi uomini uomo Vangelo verità acceptance Apostles Atonement Baptism believe Bishop blessing body Catholic cause of justification Christ's merits Christian Christum Church circumcision Council of Trent Crown deeds distinct Divine doctrine Edition Edward Meyrick Goulburn Eoman eousness Eucharist external Father favour fidem fides flesh formal cause Francis de Sales gift glory God's sight Gospel grace gratia hath heart heaven Henry Parry Liddon Holy Ghost Homilies righteousness indwelling instance instrument Jesus John Henry Blunt justificari justified by faith justifying faith justitia Lectures Lord Luther Lutheran nature obedience passages Paul Prayer presence principle Protestant question regenerate renewal righteousness Sacraments salvation sanctification Scripture sense sins soul speak of faith Spirit true trust truth virtue words Indice SAGGIO INTRODUTTIVO 11 Le Lectures 32 Dimensione cristocentrica della giustificazione e sua origine 44 Avvertenza alla prima edizione 55 La fede considerata come strumento della 63 Lamore considerato come la causa formale della 87 Il senso fondamentale del termine giustificazione 111 Altri significati del termine giustificazione 129 Le peculiarità del dono della giustizia 179 La giustizia considerata come un dono e una qualità 195 La giustizia come frutto della risurrezione di nostro 211 L'ufficio della fede giustificante 225 La natura della fede giustificante 245 La fede considerata in relazione ai riti e alle opere 261 Sulla predicazione del Vangelo 289 Appendice Sulla causa formale della giustificazione 309 Abuso del termine giustificato o giusto 143 Il dono della giustizia 161 Indice tematico fondamentale.
LATERZA 1972 3 AGILI VOLUMI INTRODUZIONE DI CARLO AUGUSTO VIANO, RISPETTIVAMENTE: XLII - 126, 445 E 179 PP. FONDO DI MAGAZZINO: MARCATI SEGNI DEL TEMPO, MACCHIE DI LUCE E POLVERE AI DORSI, TRACCE DI POVERE AI TAGLI, VOLMI INTONSI, MAI SFOGLIATI.
A. Fayard 1957, In-12 broché, 122 pages. Bon état
br. Qual è la specificità dell'uomo, quale il rapporto che in lui intercorre tra l'appartenenza al mondo naturale e il suo carattere di essere libero? In che modo la sua stessa natura accoglie il germe di una fondamentale fondazione etica? E come si pone ciò in relazione con le questioni ultime del pensiero, i principi più alti e addirittura con la possibilità di pensare Dio? Recuperando e rielaborando contributi precedenti, Hans Jonas raccoglie in questo volume queste tre direttrici fondamentali del proprio pensiero e le armonizza organicamente, offrendo una consapevole riproposizione dei temi fondamentali della sua filosofia. Un vero e proprio testamento filosofico, in cui l'autore sembra voler lasciare ai lettori il sunto essenziale di un percorso lungo una vita. Il tentativo estremo di offrire una rinnovata comprensione ontologica dell'uomo quale solida base per riaffermare con forza crescente il nostro dovere di farci carico del destino e del mondo cui apparteniamo.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. Este libro, sin duda alguna, constituye un importante acontecimiento editorial que merece ser celebrado, en especial, entre todos aquellos que alguna vez han sentido un verdadero interés por conocer el pensamiento del filósofo napolitano Giambattista Vico. Cabe mencionar que esta obra de José Manuel Sevilla es producto de un paciente trabajo de investigación. El prólogo de la misma es de Antonio Heredia Soriano y la presentación corresponde a Giuseppe Cacciatore. La obra es aparentemente voluminosa, pues comprende cerca de setecientas páginas. A lo largo de ellas nos podemos percatar que la tarea que se echo a cuestas Sevilla ha sido la de mostrar que la famosa tesis sobre la ausencia de Vico por tierras hispanoamericanas, es bastante débil. Que la huella y presencia de esta filosofía es curiosamente más significativa que lo que detractores y apologistas han pensado a lo largo de estos siglos. Pero lo que hacia falta era emprender un estudio paciente y decidido como éste. Mismo que no dudamos de calificar de seminal en cuanto que abre nuevas rutas de investigación sobre un problema hasta hoy bastante soslayado. Es éste un estudio en que se siguen los pasos de la influencia de un pensamiento al cual las filosofías de la modernidad han preferido mantener bajo cierta marginalidad en razón de que aparentemente no corresponde a lo que serían sus grandes esquemas de pensamiento. Descrizione bibliografica Titolo: Espejo de la época. Capítulos sobre G. Vico en la cultura hispánica (1737-2005) Titolo tradotto: Lo specchio del tempo. Capitoli su G. Vico nella cultura ispanica; The mirror of the time. Chapters on G. Vico in Hispanic culture Autore: José M. Sevilla Prologo di: Antonio Heredia Soriano Presentazione di: Giuseppe Cacciatore Editore: Napoli: La Città del Sole, 2007 Collaboratore: I.S.L.A. Istituto di Studi Latinoamericani (Pagani, Salerno) Lunghezza: 676 pagine; 23 cm Peso: 1 Kg ISBN: 888292372X, 9788882923723 Lingua: Spagnolo, Spanish, Español Collana: Volume 1 di Pensamiento latino Soggetti: Filosofia spagnola, La fortuna de Giambattista Vico en el pensamiento filosófico hispanoamericano, Social Sciences, Political Science, Phylosophy, Storiografia, Storicismo, Ignacio de Luzan, Lorenzo Boturini, Esteban de Arteaga, Historia, Storia moderna, Juan Donoso Cortès, Alfredo A. Camus, Homero, Pedro de Angelis, Juan B. Alberdi, Argentina, America Latina, Cultura ispanica, Hispanica, Historicismo, Metafisica, Antropologia, Europa, Ragione storica, Politica, Estudios, Essays, Saggi, Studi, Bibliografia, José Ortega Y Gasset, Humanismo Historicista, Umanismo, Anticartesianismo, Logica, Pensiero filosofico, Scienza Nuova, Xirau, Tiempo, Tempo, Ciencia Nueva, Metahistoria, Eugenio D'Ors, Ferrater Mora, Francisco Romero, Monografie, Opere, Works, Serrano, Castro, Blames, Benot, Critica, Revista Barcelonesa, Moreno Nieto, Modernidad, Modernità, Miguel de Unamuno, Ramiro Ledesma, Richard Peters, Derecho, Diritto, Interpretación, Studi Vichiani, lengua española, los siglos XVIII, XIX y XX, Bibliografía viquiana en español ÍNDICE Presentación, por Giuseppe Cacciatore 13 Prólogo, por Antonio Heredia Soriano 17 Introducción. Presencia y ausencia de Vico 27 I LA RECEPCIÓN DE VICO EN LA CULTURA HISPÁNICA EN EL SIGLO XVIII 1. Ignacio de Luzán y el hipotético maestro napolitano 35 2. Lorenzo Boturini, un viquiano en América y en España 43 3. Mayans y Boturini: Vico en el centro de una polémica española 53 4. La presumible recepción estética en Esteban de Arteaga 66 II LA RECEPCIÓN DE VICO EN LA CULTURA HISPÁNICA EN EL SIGLO XIX I. MOMENTOS EJEMPLARES DE LA RECEPCIÓN DECIMONÓNICA DE VICO 73 1. La recepción en Juan Donoso Cortés y la “filosofía de la historia” 74 2. La recepción en Alfredo A. Camús a propósito de Homero 82 3. La indeterminada recepción argentina con Pedro de Angelis; y la ‘lectura’ de Vico por Juan B. Alberdi 84 5 4. La recepción crítica del De antiquissima en Jaime L. Balmes 89 5. Destellos de Vico en Marcelino Menéndez Pelayo, Juan Valera y Ramón de Campoamor 96 6. La detractora recepción en el ‘Discurso’ de Nicolás M. Serrano 107 II. UNA LECTURA DIFERENCIAL DE LA MODERNIDAD VIQUIANA EN EL SIGLO XIX ESPAÑOL 115 1. La imagen desde la directriz krausista y progresista (J. de Castro y Castro) 119 2. La imagen en el proyecto de renovación educativa (E. Benot) 128 3. La imagen desde el ámbito metafísico 134 3.1. El sistema de Vico “revela un pensador profundo” (J.L. Balmes) 134 3.2. “... no se dirá que interpretamos mal el pensamiento de Vico” (A. Pérez de la Mata) 139 4. Imágenes reflectadas en el ámbito de la filosofía de la historia 143 4.1. “¿Pero cómo ha sido hasta el día escrita la historia?” (F. Gonzalo Morón) 144 4.2. “... sustituyó la historia de la humanidad a la historia del hombre” (A. Benavides y la Revista Barcelonesa) 146 4.3. “Pasemos ya a ocuparnos de Vico” (F. Goñy) 154 4.4. “... llamó con razón Vico nuova scienza, la filosofía de la historia” (J. Moreno Nieto) 160 4.5. “Juzgar severamente y rechazar la teoría del filósofo napolitano” (Z. González y Díaz de Tuñón) 163 5. La imagen reflectada en el ámbito jurídico (M. Durán y Bas) 170 6. Recapitulación: presencia decimonónica de la modernidad de Vico 176 III. LA MODERNIDAD DE VICO COMO CLAVE INTERPRETATIVA DEL BIFRONTE DONOSO CORTÉS 181 1. Un bifronte Donoso Cortés 182 2. El segundo Donoso: la “crisis” y la conversión 186 6 3. Imagen de la presencia de Vico en el primer Donoso 191 4. Imagen de la ausencia de Vico en el segundo Donoso 197 5. Nota conclusiva 199 III LA RECEPCIÓN DE VICO EN LA CULTURA HISPÁNICA EN EL SIGLO XX I. LA RECEPCIÓN HISPÁNICA DE VICO EN LA PRIMERA MITAD DEL SIGLO XX 205 1. El período hasta el final de los años ‘30 205 1.1. (José Ortega y Gasset) 205 1.2. (Miguel de Unamuno) 208 1.3. (Richard Peters; Agustín Yáñez) 212 1.4. (Ramiro Ledesma) 219 2. La década de los años ‘40 222 II. LA RECEPCIÓN HISPÁNICA DE VICO DESDE LOS AÑOS ‘50 HASTA LOS ‘70 237 1. La década de los años ‘50 237 2. La década de los años ‘60 243 3. La década de los años ‘70 254 III. LA RECEPCIÓN HISPÁNICA DE VICO EN LA DÉCADA DE LOS AÑOS ‘80 273 1. La década de los ‘80 (1980-1985) 273 2. La década de los ‘80 (1986-1990) 328 7 IV. LA RECEPCIÓN HISPÁNICA DE VICO DESDE 1990 HASTA LOS COMIENZOS DEL NUEVO SIGLO 381 1. El Centro de Investigaciones sobre Vico y la revista Cuadernos sobre Vico 381 2. Cuadernos sobre Vico (1991-2005) 385 2.1. Estudios sobre Vico y la cultura hispánica 385 2.2. Estudios viquianos 392 2.3. Estudios generales, ediciones, estudios bibliográficos y reseñas 407 3. Traducciones y ediciones 410 4. Ensayos y monografías 414 IV UNA RECEPCIÓN ESPECIAL EN FILÓSOFOS DE LA CRISIS I. HISTORICISMO PROBLEMÁTICO (JOSÉ ORTEGA Y GASSET; EUGENIO IMAZ) 471 1. Vico y Ortega y Gasset: afinidades y contrastes 471 1.1. Lo que de Vico dijera Ortega 472 1.2. Convergencia de ideas y problemas 482 1.3. Vico, Ortega y el historicismo de la razón narrativa 484 2. Confluencia de historicismos. Vico en Eugenio Imaz 487 2.1. Eugenio Imaz y el humanismo historicista 489 2.2. La recepción de Vico en Imaz 494 2.3. Anticartesianismo viquiano 499 2.4. La lógica poética y el problema de la acción humana (pasiones) 500 2.5. El historicismo de Vico 504 2.6. La autobiografía y el pensamiento historiado 510 8 II. LA MODERNIDAD PROBLEMÁTICA DE VICO EN CUATRO FILÓSOFOS HISPÁNICOS 515 1. Destellos de un Vico solitario en Francisco Romero 516 1.1. Vico, filósofo a destiempo 518 1.2. El destino filosófico de Vico 525 2. La concordia de la Scienza Nuova, según Joaquín Xirau 528 2.1. El problema de la filosofía y la filosofía de la crisis 529 2.2. La profunda “concordia” de la “Ciencia Nueva” 532 2.3. Tiempo e idealidad 534 3. Leopoldo Zea y la aventura viquiana en la Metahistoria 536 3.1. Crisis, modernidad y voluntad de aventura 537 3.2. De la metafísica a la metahistoria 539 3.3. El nuevo mundo incógnito 540 4. La “historia renaciente” de Vico en la visión de José Ferrater Mora 542 4.1. Historia, razón y vida. Tras la estela de Eugenio D’Ors 543 4.2. Filosofías y visiones de la historia 548 4.3. La historia renaciente de Vico 552 4.4. Corolario metaforológico 556 Colofón 559 Bibliografia viquiana en español (1737-2005) 561 Índice de nombres 651
pp. xii, 153. Frontis. 12mo. Original full gold decorated cloth binding. Fourteenth edition. First copyrighted in 1893 by Wm. Judge. A very nice copy. The Earth chain; Manas; Astral body; Devachan, Ka ma Loka; General Theosophical topics; etc. OCC 8/OCC 1
pp. xii, 158 + Frontis photo. 12mo. 187 mm. Green full cloth binding. Title lettered in gold gilt. Slight rubbing to binding. Manuscript ownership of Nellie L. Horst (Reading, PA) 1930. Hardbound. Very good. OCC 1
Paris, Editions du Siecle,novembre 1924. (mm. 188 x 120). Brossura editoriale. pp. 254 (le prime due bianche), (2). Collana: Collection de philosophie intellectualiste.
br. "Bello" è un termine che possiede un'ampia gamma di usi. Può esprimere ciò che riconosciamo piacevole ai sensi ("una bella canzone") o ciò che suscita ammirazione e soddisfazione ("una bella serata"). Come sostantivo, "il bello" designa invece il concetto astratto, la specificità stessa della bellezza. Se però andiamo oltre il senso comune occidentale, scopriamo che lo stesso non vale dappertutto. La cultura cinese, per esempio, non distingue fra l'attributo concreto e il valore astratto e, anzi, ha finito per importare la nostra idea di bello solo alla fine dell'Ottocento, proprio quando in Occidente se ne decretava la morte. Da questo decisivo scarto linguistico Jullien prende le mosse per condurre una raffinata riflessione sui limiti e sul valore relativo delle categorie di pensiero più radicate.
ill. Junger, anziché fuggire il tempo, lo ha sempre indagato con amorosa pazienza. Per catturare l'essere imprendibile per eccellenza egli ha avuto l'accortezza di scegliere non già la via della pura speculazione ma quella della divagazione, alla maniera dei grandi eruditi seicenteschi. Così al centro ha posto un oggetto, l'orologio a polvere, e intorno a esso, con giri sempre più larghi, ha spinto la sua analisi a investire i diversi modi di vivere il tempo che hanno scandito il corso della civiltà. Dalla clessidra all'orologio meccanico, attraverso la storia di questi oggetti, attraverso il succedersi di queste concezioni, una lunga vicenda ci conduce fino a oggi, e ci fa capire alcuni presupposti taciuti della nostra esistenza.
Delagrave 1975, In-12 broché, 210 pages. Bon état.
Hatier. 1968. In-12 Carré. Broché. Bon état. Couv. convenable. Dos satisfaisant. Intérieur frais. 79 pages. Annotation en page de titre. 'Traductions Hatier', sous la dir. de Georges Chappon. Prés? de J. Costilhes.
copertina non originale ,mantenuti i piatti originali
In-16° gr. pp. 196, bross. edit. esemplare intonso.
in-8°, pp. XXII-137. Bross. edit.
(metafisica-Francia)[KANT EMM.]Principes MŠtaphysiques di la Morale. Corrige et augmentŠe. I: Dufondement de la mŠtaphysique de moeurs. II: De la PŠdagogique. III: De divers fragments de morale. Introduction par J.Tissot. Paris, Ladrange, 1854, in 8, LVIII + 478 pp, a fogli chiusi, br originale [Euro 32,00]
Paris, Librairie Philosophique J Vrin 1968. In-12 broché de 182 pages. Bon état Collection "bibliothèque des textes philosophiques". Traduit de l'allemand par J GIBELIN.
2 volumi, cm. 22, br. edit., pag. XXIV, 334 (2); (4) da 335 a 700 (2). Ottimi esemplari. Interessante prefazione di Giovanni Gentile, co-autore della traduzione. Collana Classici della Filosofia Moderna.
Roma, Libreria Editrice Romana, 1910, in-16, br. editoriale, pp. XX, 137, (7). Sottolineature e note ai margini sia in matita (numerose), che in inchiostro, altrimenti buono.
In-8 (cm. 21.80), tela editoriale, sovracoperta editoriale illustrata, pp. 399, (5). Timbri di biblioteca estinta alle prime carte. Prima edizione. In buono stato di conservazione (good copy).
br. L'occasione della stesura del trattato viene suggerita ad Immanuel Kant da Emanuel Swedenborg, uno svedese suo contemporaneo che, tra il 1749 e il 1758, pubblica un'opera intitolata Arcana coelestia, in cui sostiene di essere in contatto diretto con il mondo degli spiriti e le anime dei defunti. Lo scritto di Kant, nato come risposta alle sollecitazioni di molti intellettuali che chiedevano una sua opinione in proposito, lasciò tutti spaesati e venne reputato destabilizzante e ambiguo perché non si comprese se egli sostenesse o meno l'immortalità dell'anima. Scopo di questo pamphlet antimetafisico è infatti quello di mostrare, con una provocante vena ironica, quanto incapace sia la natura dell'uomo di conoscere lo spirito e tutto quel mondo immateriale che lo circonda. Kant inizia così a porre i primi paletti ai limiti conoscitivi della ragione umana, che saranno poi rinsaldati nella futura dottrina della "Dialettica trascendentale".
Firenze, Sansoni, 1954, in-8, brossura editoriale, pp. XII, 135, [3].