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170p. Perennial Library paperback. OCC 2
ix, 336. Penciled notations in Chinese. 8vo. Original full cloth binding. Original dust jacket. Hardbound. Biography of Chinese philosopher Chang Hsueh-cheng [1738-1801]. Includes commentary on: his theories of literature and criticism; his speculative philosophy of history; and his concepts of historiography. First Edition. Very Good copy. ORIENT BOX 1
LONGANESI 1971 241 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, LIEVI BRUNITURE AI TAGLI, VOLUME MAI SFOGLIATO.
GUIDA 1990 167 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO Parole e frasi comuni attimo austriaca aver avete avrebbe Ballin bambini Baron Bottle braccio buon Busoni c'era caffè cannone capo cari nomi casa cavalli certo ché Cinesi città colpi cominciò contessa cortile d'Alès d'altronde d'Indy davanti decise destra diavoli bianchi dietro donna Duvillard eccentricità ecco erano fagotti fanciulla fece Ferruccio Busoni figliastro figlio finestra Foglianti giardino gioco giorno giunto gnard Graziana guardare imperiale infatti l'indomani Langendorf lasciato lungo maggiordomo Magnard Magnard si sentì mano mattino melone mente mette minareto di Jam minchione Mongolo Montmirail musica notte occhi odore ormai padre palazzo passo pensato piazza piccola Platone porta posto potuto preso proprio Punjab puttana Ramsgate riuscito rosso rumore sala sapere sarebbe sembrava settimana Shu-Wang-Hsi siete soldati soltanto stanza stava strada Svizzeri sweet Elisabella tavola testa tiro tornare tratta Treviso trovato Tuileries vedere veranda verso vicino villaggio Vincent d'Indy visto voleva Weiss Wu-Li Wu-Li-Li Zuavo
LOREDANO MATTEO LORENZETTI VIAGGIO NEL VIAGGIO METAMORFOSI DELLA CONOSCENZA GUERINI E ASSOCIATI 1998 116 PP. FONDO DI MAGAZZINO: PARI AL NUOVO. Ce un sapere degli antichi che è stato a lungo misconosciuto: quello della narrazione e della verosimiglianza. Un sapere che dava bagliori di conoscenza. senza mai illuminare tutto il campo: un sapere relato al mito, all' arte, all' estetica, a una psicologia dell'esse re che dialogava con la filosofia e le scienze umane. II viaggio, lo straordinario, l'incontro, l'inaspettato costituivano i momenti più significativi di un'esperienza di conoscenza che, nel corso del tempo, travalicando il puro mondo dell'arte e della ricerca poetica. è giunta a prospettare una via difficile ma stimolante alla riflessione sulla contemporaneità. E la strada su cui si è messo in cammino questo libro, raccogliendo, dai viaggi reali e irreali, metaforici ed esistenziali compiuti in paesaggi diversi da psicologi, filosofi, letterati e artisti, quei frammenti di esperienza conoscitiva che possono aprire illuminanti squarci nello scenario della ricerca epistemica. Loredano Matteo Lorenzetti collabora con l'Istituto di Psicologia della Facoltà Medica dell' Università di Milano, dove coordina il gruppo di Psicologia delle arti. E' autore di numerosi volumi, tra cui ricordiamo Arte e psicologia, Milano 1982 Suono e comunicazione, Milano 1987; La ragione dei sentimenti, Milano 1990. Soggetti: Viaggiare, Viaggio, Processi mentali consci e intelligenza, Cognizione, Conoscenza, Filosofia, Mito, Verosimiglianza, Estetica, Destino, Caso, Muse, Armonia, Saggi, Psicologia, Italo Calvino, Foucault, Galimberti, Kerényi, Goethe, Weil, Heidegger, Rocabulto, Edgar Morin, Freud, Psicoanalisi, Franco Rella, Merleau-Ponty, Rilke, Berestein, Percezione, Paesaggio, Verosimiglianza, Mito, Arte, Pathos, Antichità, Mitologia greca, Laio, Poesia, Poetica, Unsicherheit, Dritto, Rovescio, Abadi, Mente, Corpo, Viaggi, Traveling, Conscious mental processes and intelligence, Cognition, Knowledge, Philosophy, Myth, Likeness, Aesthetics, Destiny, Case, Muse, Harmony, Essays, Psychology, Psychoanalysis, Perception, Landscape, Likelihood, Myth, Art, Antiquity, Greek mythology, Laius, Poetry, Poetics, Unsicherheit, Straight, Backhand, Mind, Body, Travelling, Out of print Vintage Books, Libri fuori catalogo, Testi poetici, Bibliografia, Opere generali, Psicanalisi, Mistero, Sogno, Narrazioni oniriche, Biografie letterarie, Poetic texts, Bibliography, General works, Psychoanalysis, Mystery, Dream, Dream narratives, Literary biographies, Coscienza, Psicologia cognitiva, Consciousness, Cognitive Psychology, Voyage
Mm 235x260 Catalogo della mostra di Roma, Chiesa di San Francesco a Ripa 20 novembre 2004 - 15 gennaio 2005, con tavole a colori e illustrazioni in bianco e nero. Come nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
In-8° pp. 215 con numerose segnature e sottolineature a penna n.t. Leg. edit.in cartone con segnature all'interno e sul retro. Sovrac. ill. a col. con lievi tracce del tempo.
EDITORI RIUNITI 1998. FONDO DI MAGAZZINO: SEGNI DEL TEMPO, VOLUME INTONSO
Mm 150x215 Collana "Homo Absconditus". Brossura editoriale con sovraccoperta figurata, 93 pagine, etichetta di biblioteca dismessa in apertura. Buono stato. Spedizione entro 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Moretti & Vitali 2002. LIEVI SEGNI DEL TEMPO Quale spazio può essere oggi allestito dall’etica? Quali sono le condizioni per ricostituire un luogo dove il soggetto possa dimorare al di fuori di ogni pretesa di fondazione ontologica? La filosofia viene convocata con la psicoanalisi per un ripensamento delle categorie fondative, a partire dall’assunto che la centralità del linguaggio non è segno individuante il genere umano e non lo esaurisce nella sua “fisionomia” di animal rationale, limitato in un’etica puramente valoriale oppure affondato nella solitudine di un’etica tragica. Al vettore del linguistico inteso come ciò che marca la discontinuità con “il resto dell’accadere universale” (Freud) non si tratta però di contrapporre 1′”altro dal linguistico”, come risulta, per certi versi, da alcune delle posizioni filosofiche discusse in questo libro. Occorre piuttosto riprendere a percorrere, sulla scorta del lavoro teorico di Sergio Finzi e di Virginia Finzi Ghisi, “la via lunga e discensionale delle forme”, attraverso cui il soggetto si costituisce coestensivamente al resto dell’accadere universale. Da quest’angolazione, il linguaggio non ha più la funzione di differenziare “l’uomo dall’animale” ma di esplicitare “i legami che intercorrono tra i due” (V. Finzi Ghisi), e diventa punto di arrivo “di un processo silenzioso di metamorfosi della luce e del colore” (S. Finzi). Attraverso questa via lunga e discensionale si dischiude, in virtù del fondamentale e inaugurale passo costitutivo di ogni soggettività che è l’invenzione del luogo della fobia, l’etica della verità del soggetto. Per la preminenza che in tale luogo ha la dimensione rappresentativa, quest’etica si configura come un’etica della rappresentazione. Riconosciuto ed elaborato con le sue “prime invenzioni” (teorie sessuali infantili e romanzo familiare) il proprio fondo psicotico (“l’espandersi disordinato del godimento paterno da cui si nasce”), il soggetto articola il proprio esserci in continuità con quel mondo delle forme da cui discende e ritrova, per questa via, il proprio posto nella grande politela della natura.
RUBBETTINO 2002 PRESENTAZIONE DI FULVIO TESSITORE, 226 PP., FONDO DI MAGAZZINO: VOLUME ALLO STATO DI NUOVO. Che cos'è il Moderno? In quali modi e con quali energie la ragione moderna inaugura un nuovo percorso del filosofare? Qual è l'istanza dalla quale essa muove per poter ripensare il mondo per valori? In questo libro, affascinante viaggio attraverso i percorsi accidentati della modernità, Giuseppe Lissa, in dialogo con alcuni tra i più avvincenti“viandanti” del Moderno (da Montaigne a Pascal e Cartesio, da Fénelon a Fontenelle, dai Libertini agli Utopisti, fino ad Alfonso de Liguori), illustra come la forza della ragione moderna , seppur non scevra da tentazioni nostalgiche verso la riconciliazione dell'unità perduta che dicono comunque di una cifra del Moderno , non stia nell'aspirazionea un nuovo ordine armonico, al contrario essa rompe progressivamente le am-bizioni di ogni ricostituzione dell'ordo rerum. Al di là cioè di ogni reclamo rassicurante e pacificante di un ordine perfetto, di garanzie da godere, il mondo moderno reca pur sempre il segno della crisi, e la ragione moderna (che si esprime ora in toni tragici ora in toni lievi) è ragione critica proprio perché consapevole della pluralità che la sostanzia, dei segni“possibili” e mai“fissati” che può provare a raccogliere.
Mm 130x220 Collana "Filosofia e problemi d'oggi". Brossura originale, 376 pagine. Buona copia. Spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
BORLA 1966. 188 pp. PICCOLA MACCHIA IN COPERTINA, LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME IN OTTIME CONDIZIONI, CONSIDERATI I QUASI 50 ANNI.
Mm 140x205 Volume nella sua brossura originale, 138 pagine, in condizioni pari al nuovo. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
Nicolai Hartmann Etica: metafisica dei costumi. , Editori Napoli 1972, Mediocre (Poor) . <br> <br> <br> 251<br>
Paris, Les Editions du Cerf, 2003, in-8, br. editoriale, pp. 124, [6]. Qualche sottolineatura a matita, per il resto ottimo.
Mm 165x240 Volume nella sua brossura originale, 292 pagine. Opera in perfette condizioni di nuovo, spedizione in 24 ore dalla conferma dell'ordine.
Libro vissuto, pagine leggermente ingiallite
Mm 125x170 Edizione in 1500 esemplari numerati, il nostro è il n. 1040. Collana "Arte Moderna Italiana" - Brossura editoriale con sovraccoperta illustrata in nero, 35 pagine + 35 tavole in nero fuori testo. Tracce di polvere e piccoli strappi alla sovraccoperta causa scaffalatura, peraltro opera in buone/ottime condizioni. SPEDIZIONE IN 24 ORE DALLA CONFERMA DELL'ORDINE.
GUIDA 2011 158 PP. LIEVI SEGNI DEL TEMPO, VOLUME PERFETTO, PARI AL NUOVO. I contributi raccolti in questo volume affrontano alcune questioni centrali dell'etica contemporanea, con l'intento di offrire una ricognizione, da diversi punti di vista, dei problemi più complessi dinanzi a cui si trova oggi il pensiero morale. Una ricognizione che è nello stesso tempo il tentativo di delineare le condizioni di una risposta alle sfide che i saperi positivi e oggettivi pongono, nella consapevolezza di dover affiancare ad essi un pensiero soggettivo, cioè una riflessione sul senso dell'esistenza, in cui ne va del proprio personale essere nel mondo e con gli altri.
DISPONIBILITÀ GARANTITA AL 99%; SPEDIZIONE ENTRO 12 ORE DALL'ORDINE. RIMANENZA DI MAGAZZINO PARI AL NUOVO. L’opera di Emmanuel Lévinas ha in sé tracce, ispirazioni, implicazioni, in grado di orientare ad un percorso ‘sconosciuto’ chi scelga di avvicinarsi ad essa. È opportuno richiamare almeno tre ‘campi’ che, per la loro autonoma rilevanza tentano l’interprete di Lévinas, disponendolo, e confortandolo, quanto alla concreta possibilità di un’analisi ‘per parti’ del suo pensiero. Innanzitutto, la fenomenologia husserliana, fenomenologia di cui Lévinas è stato precoce interprete e divulgatore nella Francia che sarebbe stata, poi, di Sartre, e più tardi, di Derrida e di Ricoeur; ma anche, Lévinas e Martin Heidegger, provocazione e ispirazione costante per l’allontanamento da quelle categorie e matrici ontologiche di cui Heidegger, ad avviso di Lévinas, era l’ultimo custode. E, ancora, Lévinas pensatore ebraico, a suo modo, lungo l’itinerario di assimilazione ed estraneità permanente che avevano già segnato, per il Novecento, prima di Lévinas, Martin Buber e Franz Rosenzweig: ebraismo nella carica destrutturante delle categorie, ebraismo che, in Lévinas, come in Buber e in Rosenzweig, è antagonismo ‘laico’, forte della lezione del Talmud, la parola e la sua capacità di significare inesausta. Questo lavoro prende il suo avvio muovendo da almeno due di questi nuclei ‘forti’ della riflessione lévinasiana: la fenomenologia, Husserl e Heidegger mai tra loro disgiunti, e l’ebraismo esigente, chiamato da Lévinas a rendere, anche linguisticamente, una estraneità, una non-riducibilità che rivolta su se stessa la pretesa egoica – idealistica – della conoscenza. Queste matrici non riescono tuttavia ad esaurire il pensiero di Lévinas, rivelando, al contrario la inesaustività di ogni approccio che speri di domare, e tenere la sua riflessione entro domini dai confini definiti. La desautorazione della sovranità moderna del soggetto – soggetto che è, prima e più ancora dell’Altro, la categoria concettuale chiave della riflessione lévinasiana – lascia emergere, con forza esponenzialmente maggiore, una sorta di piano ‘in controluce’ del suo filosofare, piano che del soggetto veicola la deposizione, proiettandone l’esposizione, e la passività, lungo assi che riconvocano e riassettano il rigore fenomenologico, l’itinerario lento, e mai a margine, del suo confronto con Heidegger, con il capovolgimento, la messa fuori uso, delle categorie del pensiero occidentale. Questo lavoro, seguendo Lévinas – e passando attraverso gli interrogativi ed i dubbi che questa scelta, inevitabilmente, ha portato con sé – ha provato a non usare violenza a Lévinas. La scelta è stata questa: a ciascun piano la sua rilevanza, nella consapevolezza che ognuno di essi ha dinanzi a sé un livello preziosissimo che si è mostrato, ogni volta, di convergenza ed al contempo di apertura. È nell'appagamento assai breve di una dimensione etica guadagnata, e chiamata poi ad essere ‘filosofia prima’, che la soggettività lévinasiana, rivoltata e rifondata, dalla libertà alla responsabilità, si fa vedere come l’autentico fuoco attivo della sua riflessione. L’esposizione e la sostituzione soggettive, nel senso della responsabilità, scavano fino alle sue ultime, infruttuose, potenzialità, la capacità di risposta del soggetto della Modernità. Un soggetto che arranca, che è vittima miserevole di quello stesso vettore etico grazie al quale si era ritrovato: il senza-limiti della responsabilità rivela la sua crudeltà irremissibile, la sua matrice, ultima, di violenza. La filosofia di Lévinas non è affatto pacificatrice, per nulla confortante. È stato questo, forse, l’inatteso risultato, destabilizzante e prezioso, di questo lavoro. Giustizia per il soggetto, limite di ragione – una ragione che torna, dopo esser stata denudata da Lévinas della sua virtù di generalizzazione, strumento astrattamente ordinante, che riduce e fa anonima ogni singolarità – che intervenga a fermare il flusso crudele della responsabilità. Dall'etica, ma secondo l’etica, alle istituzioni, allo Stato. L’ultima sezione di questa ricerca si è ritrovata dinanzi così le ragioni autentiche ed altre di una possibile legittimità dello Stato; la sua forza, come forza fondata nella misura della Giustizia, ma anche la sua costitutiva non autoreferenzialità, nella necessità di esser costantemente corretta, riassestata negli equilibri che la tengono assieme, dal rapporto di alterità. È l’aver fondato, prima della politica, il rapporto con l’Altro, che conduce Lévinas ad un esito inatteso: ad essere svelata è la matrice paradossale e anfibia, Amore e Giustizia, Autre e Autrui, della relazione di alterità, una matrice che obbliga all'imperativo del genere, lo Stato, alla relazione da correggere nella sua realtà senza-confini, aperta, socialità-con-altri. Una necessità, un ordine da instaurare, lo Stato, e con esso il diritto, non già sulle ceneri di una inesaustività, quella dell’Etica, ma in una assunzione d’origine, di fondamento, di legittimità materiale. Descrizione bibliografica Titolo: Lo Stato come possibilità di giustizia: un percorso di rilettura della filosofia di Emmanuel Lévinas Autore: Valeria Marzocco Editore: Napoli: Massa, 2005 Lunghezza: 206 pagine; 22 cm ISBN: 8887835659, 9788887835656 Collana: Volume 2 di Studi di Filosofia, Diritto e Politica Soggetti: Filosofia politica Contemporanea, Monografia, Saggistica, La notion de "subjectivité" dans la phéménologie d'Emmanuel Lévinas, Revue philosophieque de Louvain, Emmanuel Lévinas, Stato, Giustizia, Essere, Edmund Husserl, Heidegger, Fenomenologia, Sein und Zeit, Tempo, Volti, Ontologia, Altro, Annunciarsi, Intransitività, Esistenza, Metafisica, Io, Totalità, Medesimo, Solitudine, Società, Alterità, Libertà, Veglia, Responsabilità, Soggettività, Linguaggio, Comunicazione, l'Altrimenti, Terzo Uomo, Diritti umani, Ospitalità, Ambiguità, Etica, Legittimità, Ebraismo, Rosenzweig, Buber, Giovanni Marino, Totalité et Infini, Dasein, Volto dell'Altro, Umanesimo, Le Temps et l'Autre, Tradizione ebraica, Autrui, Libri Vintage, Fuori catalogo, Contemporary political philosophy, Monograph, Essay, State, Justice, Being, Phenomenology, Time, Faces, Ontology, Announcing, Intransivity, Existence, Metaphysics, Totality, Same, Loneliness, Society, Otherness, Freedom, Vigil, Responsibility, Subjectivity, Language, Communication, the Other, Third Man, Human Rights, Hospitality, Ambiguity, Ethics, Legitimacy, Judaism, Face of the Other, Humanism, Books Out of print
brossura L'anfora e la creta di cui è costituita sono una cosa sola? Potrebbe questa stessa anfora essere fatta di un altro materiale, o avere un'altra forma? E che cosa differenzia un oggetto materiale come un'anfora da entità di tipo diverso, come i gesti del vasaio, il profumo della creta fresca, il vuoto che la riempie? A partire da domande come queste, il libro offre al lettore un'introduzione critica ai principali temi di metafisica intorno ai quali si è articolata la riflessione filosofica degli anni recenti: la natura delle cose e degli eventi, le loro condizioni di identità e persistenza nel tempo, le loro relazioni di dipendenza, in generale le precondizioni del nostro parlare del mondo.
brossura
brossura In questo numero contributi di: Emanuele Antonelli, Vincenzo Costa, Silvia Ferretti, Tonino Griffero, Jürgen Hasse, Giampiero Moretti, Rocco Ronchi, Giorgio Tamburi, Francesco Vitale.
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